di bruma » giovedì 8 aprile 2010, 22:45
Se l'utilizzo delle jeep-navetta fosse motivato solo da spirito d'altruismo e fosse attivato solo per consentire ad anziani o persone con limitazioni motorie di raggiungere i rifugi, l'idea potrebbe essere facilmente condivisibile, pur con qualche perplessità.
Credo però che il servizio navetta sia un mezzo per incentivare il turismo e le entrate economiche. Mi pare un motivo valido... il turismo è ormai la risorsa principale per chi abita in alta montagna... Non credo che si possa condannare a priori la scelta di introdurre il servizio navetta per motivi di lucro, ma, ovviamente, in questo modo, si creano molti più inconvenienti ed "effetti collaterali".
Quante navette transiterebbero, per esempio, il sabato mattina? Due, cinque, dieci, cinquanta? L'escursionista, giunto a piedi al rif. Calvi, potrebbe affermare di aver respirato l'aria sana di montagna? Oppure si troverebbe con i polmoni saturi di gas di scarico e di polvere sollevata dai fuoristrada?
E' chiaro che a fronte di un maggior numero di turisti (da "spiaggia") trasportati in jeep (non possiamo chiamarli escursionisti) potrebbe esserci una riduzione di escursionisti che, desiderosi di aria fresca, opterebbero per altre mete lontano dal traffico.
Ed è vero ciò che si è già scritto: molte persone impreparate e inesperte si cimenterebbero, incoscientemente, in imprese aldilà delle proprie capacità alzando la probabilità di rischio di incidenti e, conseguentemente, aumentando il "lavoro" per il soccorso alpino.
Personalmente, già da molti anni, cerco di evitare di percorrere la strada Carona-Calvi; esistono diversi percorsi paralleli, alternativi...
E se salgo al Diavolo, non bado ai sentieri ma seguo una linea dritta sulla cartina... un su e giù tra pendii, pascoli e malghe... più faticoso ma anche più favoloso! Il bello di un'escursione non è la vetta, bensì il come la si raggiunge e quell'intenso rapporto tra uomo e montagna che si crea durante la salita.