Escursioni con partenza dal Rifugio Longo by RossellaRIFUGIO LONGO ( m 2026) RIFUGIO LAGHI GEMELLI ( m 1968)Segnavia Cai n° 258, 210, 213 e 211. Tempo previsto 4 h. Dislivello in discesa m 430. Dislivello in salita m 380.
Sentiero 258 inizialmente in discesa sino ad una carrozzabile (Carona-Armentarga). Si piega a sinistra e si raggiunge la Baita Armentarga (m 1750) ex Enel ora adibita a rifugio privato. Il sentiero sale per circa 20 minuti, per intercettare una nuova carrozzabile ( Carona-Diga Fregabolgia); si svolta a destra e, scendendo per pochi minuti, a sinistra compare il segnavia 213 indicante il sentiero Rif. Calvi-Rif. Gemelli. Poco oltre si scavalca il torrente tramite una struttura del complesso idroelettrico dell’Alto Brembo, si supera il bivio con il 236 (Rif. Gemelli dal P.sso Aviasco h. 3) e in circa 1 e ½ si raggiunge la diga Enel di Sardegnana. Si continua su sentiero ben visibile sino ad incontrare il tratto assai frequentato del n° 211 che proveniente da Carona porta ai Laghi Gemelli, costeggiando il Lago Marcio ed il Lago Piano Casere. In pochi minuti al Rifugio Gemelli.
RIFUGIO LONGO ( m 2026)-BAITA ARMENTARGA (m 1750) - RIFUGIO CALVI (m 2025)Segnavia Cai n° 258, 210 Tempo previsto 2 h. Dislivello in discesa m 270 Dislivello in salita m 260
Sentiero 258 inizialmente in discesa sino ad una carrozzabile (Carona-Armentarga). Si piega a sinistra e si giunge alla Baita Armentarga (m 1750) ex Enel ora adibita a rifugio privato. Il sentiero sale sino ad intercettare una nuova carrozzabile (Carona-Diga Fregabolgia); da qui in pochi minuti si raggiunge la diga di Fregabolgia ed in breve si giunge al rifugio Calvi.
RIFUGIO LONGO ( m 2026)-PASSO SELLETTA (m 2372)-RIFUGIO CALVI ( m 2025) Segnavia Cai n° 246, 225. Tempo previsto 3 h. Dislivello in salita m. 420. Dislivello in discesa m.420
Dal Rif. Longo in pochi minuti si giunge alla diga Enel del lago del Diavolo, si piega a destra e si risale il pietroso versante in gneiss chiari sino ad un poco evidente intaglio ( P.sso Selletta,1 h). Poco oltre il valico, in direzione est si piega a destra e si scende l’ampia valle dell’Armentarga. Si transita nelle vicinanze delle Baite omonime ( m 2125; 1 h e ½), si supera la piccola ma importante Valle Camisana ( dove nasce il Brembo) e in poco tempo si incrocia il sentiero delle Orobie ( segnavia 225). Si prosegue sulla destra, quindi la Baita Poris ( m 1988), ancora poca discesa e poi si risale leggermente sino al lago Rotondo ( m 1972) e poco sopra il Rif. Calvi.
RIFUGIO LONGO ( m 2026) RIFUGIO BRUNONE ( m 2295 )Segnavia Cai n°. 253, 225. Tempo previsto 5,30 h.
Dal Rif. Longo in pochi minuti si giunge alla diga Enel del lago del Diavolo, si piega a destra e si risale il pietroso versante in gneiss chiari sino ad un poco evidente intaglio ( P.sso Selletta,1 h). Il sentiero punta ad est, con tempo bello compare nella sua maestosità la piramide del Pizzo del Diavolo, si contornano le balze dell’Aga e del Rondenino ( incisioni rupestri), si perdono poche decine di metri nell’attraversamento della Val Camisana ( sorgenti del Brembo), si risale la sinistra orografica del neonato fiume per giungere alla vasta conca di Valsecca ( 1,5 h). A circa metà della spianata comparirà ( proveniente da destra) il segnavia 225: il grande sentiero delle Orobie che raggiungerà il Rif. Brunone transitando per il Passo di Valsecca ( h. 2, m 2496), Bivacco Frattini (30’ in discesa dal valico, m 2250), Rif. Brunone ( h 5.30, m 2295).
RIFUGIO LONGO ( m 2026) FOPPOLO (m 1600)Segnavia Cai n°. 224, 208, 205. Tempo previsto 4 h.
Si ridiscende la carrozzabile sino al primo tornante dal quale sulla destra si stacca la comoda mulattiera che porta al Baitone del Cai Sesto S. G. ( tempo 40’, 1704 m). Poche decine di metri a valle del Rifugio si abbandona la mulattiera e si imbocca il sentiero, sulla destra, che con andamento prevalentemente pianeggiante transita alla baita Paltà per ricongiungersi, in prossimità di una struttura per il ricovero degli animali (penzana), alla mulattiera della Val Sambuzza. Si imbocca il segnavia 208 si supera una baita, Baita Vecchia della Val Sambuzza ( h 2,30; 1862 m)e poco oltre si piega decisamente a sinistra e con un traverso si aggirano le pendici del Chierico, si attraversa l’ampia Val Carisole raggiungendo il Passo della Croce ( h 3,30; 1953 m). In breve tempo si raggiunge la parte alta di Foppolo e quindi il paese.
RIFUGIO LONGO ( m 2026) P.sso Cigola (m 2486), Cima Aga ( m 2720)Segnavia Cai n°. 253. Tempo previsto 2,30 h.
Gita dei grandi panorami, dal Cigola la suggestiva Val d’Ambria ed il selvaggio versante settentrionale del Rondenino; dalla vetta l’intera conca del Calvi e la valle del Sasso con il Lago del Diavolo. Itinerario escursionistico fino al Passo di Cigola. Più avanti il percorso richiede un minimo di esperienza di montagna per percorrere con tranquillità e sicurezza il breve tratto di cresta finale. La via di accesso consigliata è dal passo di Cigola (versante nord), dall’opposto versante sud (passo della Selletta) il versante si presenta alquanto ripido e carico di sfasciumi ma tuttavia percorribile con un po’di attenzione.
RIFUGIO LONGO ( m 2026) P.sso Venina (m 2442), Cima Masoni ( m 2663)Segnavia Cai n°. 253, 254. Tempo previsto 3 h.
Si cammina sulla dorsale spartiacque per cui c’è tutto il tempo per ammirare le valli orobiche valtellinesi di Venina e del Livrio, la conca del Calvi, la sottostante Val Sambuzza, i Laghi Gemelli, la cima del pizzo del Becco, del Cabianca, del pizzo del Diavolo e altre cime. Percorso consigliabile ad escursionisti esperti: si raggiunge la diga del Diavolo, si imbocca il sentiero pianeggiante per il Cigola; si presta attenzione: al primo tornante non si cambia direzione e si prosegue verso ovest dove il sentiero diviene esposto e protetto con un corrimano. Poco dopo continua sul manufatto del canale di gronda del complesso del Lago del Diavolo, anche con un brevissimo percorso in galleria. Con un breve tratto finale si raccorda alla mulattiera principale con segnavia 254.
Percorso escursionistico: dal rifugio si scende per la carrozzabile circa 20’, sulla destra si stacca la mulattiera per il valico di Venina la quale con ampi tornanti passa alla baita Masoni ( 1,30 h; 2093 m). In prossimità di un vasto pianoro si ricongiunge all’itinerario del “condotto” e da qui si raggiunge la dorsale valtellinese. Inutile cercare il valico di accesso: occorra seguire il filo della cresta in direzione est e in 10’/15’ si giunge all’assai poco visibile passo di Venina. Il ritorno per chi ha piedi saldi e buone calzature può essere fattibile, divertente e veloce per il sottostante ghiaione dove in pochi minuti si raggiunge nuovamente il condotto. Per il resto conviene ritornare dall’itinerario di salita. Il M. Masoni presenta due cime di altezza quasi perfettamente uguale, lontane circa 100 m e con una depressione tra una e l’altra di 2/3 metri. Per raggiungere le cime, partendo dal punto di arrivo della mulattiera sulla cresta spartiacque, un piccolo sentiero con ometti segna il percorso che taglia il pascolo sotto la cima di Venina (2 h, 2624 m, non nominata sulle cartine). In breve, lungo la facilissima cresta prima sulla cima orientale poi sulla occidentale. Il tratto finale è caratterizzato da pietrisco rossastro con mineralizzazioni nerastre.
http://www.valbrembanaweb.org/varie/itinerari.pdf