Skiador ha scritto: Ciao Claudio, credo che quello che tu dici sia lo storico "Slalom gigante del Gleno" prima ancora soprannominata "Coppa del Barbellino" a cui partecipo' e vinse piu' volte anche Zeno Colo'.....e che, scendendo dal Gleno, passava anche alla base del Recastello. Cercando su web, ho visto con grande sorpresa che quest'anno l'hanno riorganizzata il 10 e 11 Maggio in forma di gara scialpinistica. Questa era si' su pendenze sostenute, ma era una gara di gigante che non sembrerebbe avere avuto nulla a che vedere con il canale Nord del Recastello, soprattutto, come dici tu, con la sua parte superiore.
Tento una ricostruzione a memoria, negli anni succesivi ho bazzicato parecchio in zona parlando con i rifugisti e con altre persone. Le primissime edizioni ma si parla di anni '20 o '30 partivano dal colletto del Gleno e scendevano lungo la Valle del Trobbio ( bellissima sciata ) successivamente partendo sempre dal colletto del Gleno si passava sotto il Recastello come nella foto da te allegata,.
Le ultime edizioni,anni '70 ( ricordo le foto sull'annuario del CAI ) erano tracciate nella prima parte del Canale del Recastello e il nome della gara era Trofeo Taschini. Personalmente sono salito diverse volte lungo il Canale per salire il Recastello scendendo sempre dalla normale, una volta l'ho risalito con gli sci sin dopo il primo salto desistendo per le condizioni meteo quando la pendenza cominciava a farsi sostenuta.
Ricordo comunque che tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80 mentre Toni Valeruz faceva l'impossibile sul Gran Vernel prima e sulla Marmolada poi anche in bergamasca cominciava a diffondersi in modo corposo il tarlo dello sci ripido, raramente sopra i 45°/50° mentre Valeruz si aggirava costantemente sopra i 60° tanto per capirci. Credo che tutti i Canali possibili delle Orobie ( Grabiasca-Cabianca-Coca-Recastello etc.)siano stati scesi in quegli anni uno dei pricipali esponenti del movimento mi sembra di ricordare fosse Mauro Soregaroli ( credo che oggi sia Guida Alpina).
Va anche tenuto conto che i materiali dell'epoca un pò per motivi tecnici un pò economici erano di ben diversa fattura , personalmente a quei tempi usavo scarponi da pista, ( con montati i ramponi alla bisogna) sci da pista con montati degli Iser perchè avevo solo quelli.
Ricordo tanto per stare un pò nell'amarcord che si raggiungeva Carona in vespa con sci legati sullo zaino e si saliva fino dove la neve lo permetteva , e da li via , figurarsi se poi venivo a casa a raccontare che ero sceso dal canale del Cabianca.
Dovrei curiosare se nelle foto in bianco e nero c'è qualcosa.
da Gulliver.it prendo questa bellissima foto del canale del Recatello, penso che qui siamo già in cima o poco ci manca.
Con neve molto cedevole mi è anche capitato di uscire dal canale e salire sulle rocce di sinistra




