Difficolta' scialpinistiche: scale e pendenze

Itinerari e discese di sci-alpinismo invernale ed estivo
Valle Brembana - Alpi Orobie Bergamasche

Moderatore: freedom

Difficolta' scialpinistiche: scale e pendenze

Messaggiodi Skiador » giovedì 5 giugno 2008, 12:06

Ho creato questa sezione apposita per fornire le diverse scale di difficolta' che sono utili per interpretare le sigle in gran parte utilizzate nelle relazioni scialpinistiche inserite da me (o da altri) nel forum.
Le informazioni sono tratte da:
http://www.lalpinistavirtuale.it/SkiRipido/Default.htm
http://www.ilsitodicaldo.com/sciripido/sciripido.htm


Scala Blachère per le difficoltà scialpinistiche (salita e discesa)

MS (medi sciatori) : itinerari percorribili dallo sciatore principiante; la pendenza è moderata ed il terreno è ampio.
BS (buoni sciatori) : lo sciatore deve saper curvare in breve spazio; la pendenza non supera i 30 gradi e la neve può essere sfavorevole
OS (ottimi sciatori) : lo sciatore deve avere perfetta padronanza dello sci; il terreno è più ripido con tratti esposti e passaggi obbligati.

Si aggiunge poi una A in presenza di difficoltà di tipo alpinistico (MSA, BSA, OSA) quando si incontrano passaggi da effettuarsi senza sci, tipicamente nella parte finale ove la vetta la si raggiunge a piedi, spesso usando le mani per cercare appigli sulla roccia. E' necessario a volte usare picozza, ramponi e la corda.
La scala Blachère fornisce una impressione d'insieme, valida anche per la salita; per classificare viceversa tratti di una discesa si può utilizzare una scala da S1 a S6, nell'ipotesi di una buona qualità del manto nevoso (vedi qui di seguito).


Scala Blachère/"Volo" per le difficoltà sciistiche fino allo sci ripido/estremo

S1 (1.1 - 1.3) Itinerario di scialpinismo facile, pendenze sempre inferiori ai 30°. Pendii ampii, spesso nei boschi, esposizione nulla, dislivelli inferiori agli 800m. Richiesta comunque una discreta tecnica per sciare fuoripista.
Equivale al grado MS (Scala Blachère)
1.1 = pendenza 25°
1.2 = pendenza 25° con tratti a 30°
1.3 = pendenza 25° con tratti a 35°

S2 (2.1 - 2.3) Itinerario che presenta pendenze un po' più ripide, ma comunque inferiori ai 35°. Pendii più accidentati, boschi fitti, presenza pericoli oggettivi da valutare, terreno glaciale facile. Richiesta una buona tecnica sciistica e una buona capacità di valutazione della stabilità della neve o dei ghiacciai.
Equivale al grado BS (Scala Blachère)
2.1 = pendenza 30°
2.2 = pendenza 30° con tratti a 35°
2.3 = pendenza 30° con tratti a 40°

S3 (3.1 - 3.3) Itinerario che presenta pendenze continue sui 35° con passaggi a 40-45°. Passaggi tecnici, boschi molto fitti, qualche passaggio esposto, terreno glaciale difficile. Richiesta una ottima tecnica sciistica e una ottima capacità di valutazione della stabilità della neve o dei ghiacciai
Equivale al grado OS (Scala Blachère)
3.1 = pendenza 35°
3.2 = pendenza 35° con tratti a 40°
3.3 = pendenza 35° con tratti a 45°

S4 (4.1 - 4.3) Itinerario che presenta pendenze continue sui 40°-45° (almeno 200 m), con passaggi fino a 50°. Pendii molto difficili, couloir stretti, terreno glaciale molto difficile e accidentato, tratti esposti.
Equivale allo sci ripido.
4.1 = pendenza 40° (almeno 200 m)
4.2 = pendenza 40° (almeno 200 m) con tratti a 45°
4.3 = pendenza 40° (almeno 200 m) con tratti a 50°

S5 (5.1 - 5.3) Itinerario che presenta pendenze continue sui 45°-50° (almeno 200 m), con passaggi fino a 55°. Pendii continui esposti e fortemente esposti in alcuni tratti. Richiesto un buon controllo mentale.
Equivale allo sci estremo
5.1 = pendenza 45° (almeno 200 m)
5.2 = pendenza 45° (almeno 200 m) con tratti a 50°
5.3 = pendenza 45° (almeno 200 m) con tratti a 55°

S6 (6.1 - 6.3) Itinerario che presenta pendenze continue dai 50° in su. L'esposizione è sempre forte. Richiesta una perfetta tecnica e un'ottima preparazione fisica e mentale.
Anselme Baude e Shahshahani, usando 5 gradi, fanno rientrare le discese di grado 6 nei gradi 5.4 - 5.6
6.1 = 5.4 = pendenza 50°
6.2 = 5.5 = pendenza 50° con tratti a 55°
6.3 = 5.6 = pendenza 50° con tratti a 60°

S7 con pendenze continue pari o superiori ai 60 gradi, sperimentati pochissime volte nella storia dello sci da pochissime persone al mondo (Tone Valeruz e pochissimi altri, si contano sulle dita di una mano...).

In generale, con leggere sfumature interpretative, le classi S4 e S5 rientrerebbero nella categoria "sci ripido", mentre S6 e S7 (a volte gia' dalla S5) nella categoria "sci estremo".


Scala "Volo" per la quotazione di marcia

E' la classificazione abitualmente usata in alpinismo per le escursioni con neve. Esiste in generale una corrispondenza con lo sci.
R, come "randonnée" o "racchette": sci da 1 a 2.1, 2.2 (qualche volta 2.3). Salvo condizioni particolari (superfici ghiacciate o ghiaccio libero), attrezzi speciali quali i ramponi sono utilizzati raramente.
F, alpinismo "facile" : sci da 2.1 su ghiacciaio sino da 2.3 a 3.2 (qualche volta 3.3)
PD, alpinismo "poco difficile" : sci da 3.3 a 4.2 (qualche volta 4.3)
AD, alpinismo "abbastanza difficile" : sci da 4.3 a 5.2
D, alpinismo "difficile" : sci a partire da 5.3
TD, alpinismo "molto difficile" (non sciabile)
ED, alpinismo "estremamente difficile" (non sciabile)

La quotazione "di marcia" è qui riportata unicamente per completezza, considerando che può anche capitare, ad uno sciatore, di percorrere un itinerario integralmente a piedi, con le racchette o coi ramponi.


Scala "Volo" per la quotazione di esposizione

E1 : eccetto alberi o pietroni non ci sono ostacoli. L'esposizione è dovuta alla pendenza stessa: su neve dura e pendenza elevata il rischio di lesioni è tuttavia notevole.
E2 : la linea di massima pendenza comprende una barra rocciosa che aggrava il rischio di lesioni in caso di caduta. I canali lievemente curvi fanno anche parte di queste categoria.
E3 : se lo sciatore cade passa oltre un salto importante, ma l'impatto con un ostacolo non è assolutamente certo. I canali molto tortuosi con rischio di sbattere contro le pareti fanno parte di questa categoria (morte molto probabile).
E4 : pareti molto alte con rimbalzi multipli in caso di caduta: morte certa.
Ultima modifica di Skiador il giovedì 5 giugno 2008, 16:19, modificato 15 volte in totale.
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Re: Difficolta' scialpinistiche: scale e pendenze

Messaggiodi Skiador » giovedì 5 giugno 2008, 12:06

Nota importante: vi sono poi altri elementi che contribuiscono a determinare le difficoltà:

- continuità del pendio;
- configurazione del pendio;
- grado di visibilità;
- e, soprattutto, la qualità della neve.

Ricordarsi sempre, prima di intraprendere qualsiasi uscita scialpinistica o fuoripista, di valutare con estrema attenzione le proprie condizioni fisiche e tecniche ed il pericolo valanghe, anche consultando il bollettino nivo-meteorologico; il link per la regione lombardia: http://www.arpalombardia.it/meteo/bollettini/bolniv.htm
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