Poco prima dell'anticima lastre di ghiaccio ventato mi consigliano di togliere gli sci e di portarli alla sella base della cresta Nord del Siltri , dove incontro la traccia "normale" dei numerosi passaggi di domenica ; il vento mi sprona a una velocissima A/R sul Siltri (neve non ghiacciata e pistata,meglio farla a piedi) e dopo una sfiancante "lotta" per cercare di chiudere i ganci degli scarponi ghiacciati, ora discesa

Ma perche' le condizioni piu' difficili sono sempre all'inizio?

; sara' perche' sono un po' interedetto oggi con gli sci scassati , sara' perche' mi immaginavo un inizio "in farina" (avendo frainteso ottimisticamente

le condizioni di Andrea e Matu') fatto sta che non riesco manco a fare una curva decente: un po' di crosta da gelo forse ha peggiorato la situazione, sotto non c'e' il fondo e non mi ricordo dove ci sono i sassi, tra un cespuglio e l'altro arrivo un po' provato all'arrivo della seggiovia alta. Deluso dal fatto che nemmeno sulla pista del Passo San Simone sia passato il gatto

provo a cercare di sciare ma non ci riesco..... lo faccio finalmente quando incrocio la pista del M.Arale , qui i gatti l'hanno battuta ed anche se spunta qualche filo d'erba non si beccano sassi e tutto sommato si scia bene fino in fondo.
Riepilogando , per la salita tutto normale , per la discesa consiglio in zona di stare sulla pista , piu' per non rovinare gli sci quanto per non inciampare su qualche sasso nascosto da un dito di neve (che sappiamo a quali brutte conseguenze porterebbe)...... unica speranza , visto che almeno per una settimana non dovrebbe nevicare

, e' che il previsto sole e rialzo termico riesca a dis-rigelare i versanti a sud quel poco che basterebbe a formare una crosta portante , decisiva per una sciata decente (rendendo possibili cosi' gite ad es. come il Lemma-Triomen-Torello)
