Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Itinerari e discese di sci-alpinismo invernale ed estivo
Valle Brembana - Alpi Orobie Bergamasche

Moderatore: freedom

Re: Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Messaggiodi CadeSpi » martedì 18 dicembre 2018, 9:57

Skiador ha scritto: Anche il CAI dovrebbe capirla e battersi solo e unicamente affinché le stazioni creino, ove possibile, percorsi dedicati. Ma veramente dedicati, evitando a tutti i costi attraversamenti di pista o anche solo la troppa vicinanza tra gli scialp in salita e sciatori in discesa.


Ma infatti è quello che ho scritto subito, ed uscendo dalla teoria generale è proprio quello che Foppolo ha fatto gli scorsi anni.
Secondo me il CAI c'entra poco. Sono più le stazioni a dover/poter decidere in autonomia.
Sul fatto dei tutti ma proprio tutti gli attraversamenti si tratta di usare il buonsenso, aiutato da due cartelli magari.
Ad esempio l'attraversamento al passo della Croce avviene in un punto pianeggiante dove anche gli sciatori stazionano e si muovono in tutte le direzioni.
Diversa è la risalita del collegamento verso il Montebello, quella sì da evitare assolutamente.
Anche il Valgussera permette una risalita completamente alternativa rispetto alle piste.
Poi c'è il discorso della discesa lungo le piste, perchè lo sai meglio di me, salire si sale anche su un cm di neve su fondo erboso ma scendere è tutt'altra cosa e quindi gli "scipististi" più che cercare la pista per la salita la cercano per la discesa.

Rispondendo a Luca: certo la scelta di dedicare spazi e piste alla discesa serale comporta anche delle responsabilità da parte dei gestori (e per questo non mi stupisce che i curatori privilegino questo aspetto su quelli commerciali) ma non è contro la legge autorizzarla. Ci sono stazioni infatti che la permettono.
Ci sono manifestazioni scialpinistiche notturne. Ci sono manifestazione sciistiche notturne (alias fiaccolate).
E lo scorso anno al giovedì a Foppolo la permettevano.
E' appunto una scelta di natura prevalentemente commerciale. Il mio consiglio è di valutala bene perchè in futuro potrebbe fare la differenza.

Mi permetto infine un appunto. Sbagliate a confondere lo scialpinismo con questo fenomeno. Lo scialpinista si muove in autonomia, cerca percorsi lontani dalla folla degli sciatori, e se è evoluto cerca bella neve possibilmente vergine. Alla fine della giornata lascia ben poco in termini economici ai posti che visita: il caffè al mattino e la birra al rientro se va bene. Questo fenomeno invece riguarda invece gente che cerca proprio quello che lo scialpinista fugge. La gente, il rifugio dove pranzare, la discesa "facile" da una pista ben tenuta o magari l'unica discesa possibile perchè altrove neve non ce n'è. E alla fine della giornata l'impatto sull'economia delle valli è molto più significativo.
CadeSpi
 
Messaggi: 72
Iscritto il: martedì 6 giugno 2017, 11:36

Re: Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Messaggiodi lucaserafini » martedì 18 dicembre 2018, 17:11

CadeSpi ha scritto:
Skiador ha scritto: Anche il CAI dovrebbe capirla e battersi solo e unicamente affinché le stazioni creino, ove possibile, percorsi dedicati. Ma veramente dedicati, evitando a tutti i costi attraversamenti di pista o anche solo la troppa vicinanza tra gli scialp in salita e sciatori in discesa.


Ma infatti è quello che ho scritto subito, ed uscendo dalla teoria generale è proprio quello che Foppolo ha fatto gli scorsi anni.
Secondo me il CAI c'entra poco. Sono più le stazioni a dover/poter decidere in autonomia.
Sul fatto dei tutti ma proprio tutti gli attraversamenti si tratta di usare il buonsenso, aiutato da due cartelli magari.
Ad esempio l'attraversamento al passo della Croce avviene in un punto pianeggiante dove anche gli sciatori stazionano e si muovono in tutte le direzioni.
Diversa è la risalita del collegamento verso il Montebello, quella sì da evitare assolutamente.
Anche il Valgussera permette una risalita completamente alternativa rispetto alle piste.
Poi c'è il discorso della discesa lungo le piste, perchè lo sai meglio di me, salire si sale anche su un cm di neve su fondo erboso ma scendere è tutt'altra cosa e quindi gli "scipististi" più che cercare la pista per la salita la cercano per la discesa.

Rispondendo a Luca: certo la scelta di dedicare spazi e piste alla discesa serale comporta anche delle responsabilità da parte dei gestori (e per questo non mi stupisce che i curatori privilegino questo aspetto su quelli commerciali) ma non è contro la legge autorizzarla. Ci sono stazioni infatti che la permettono.
Ci sono manifestazioni scialpinistiche notturne. Ci sono manifestazione sciistiche notturne (alias fiaccolate).
E lo scorso anno al giovedì a Foppolo la permettevano.
E' appunto una scelta di natura prevalentemente commerciale. Il mio consiglio è di valutala bene perchè in futuro potrebbe fare la differenza.

Mi permetto infine un appunto. Sbagliate a confondere lo scialpinismo con questo fenomeno. Lo scialpinista si muove in autonomia, cerca percorsi lontani dalla folla degli sciatori, e se è evoluto cerca bella neve possibilmente vergine. Alla fine della giornata lascia ben poco in termini economici ai posti che visita: il caffè al mattino e la birra al rientro se va bene. Questo fenomeno invece riguarda invece gente che cerca proprio quello che lo scialpinista fugge. La gente, il rifugio dove pranzare, la discesa "facile" da una pista ben tenuta o magari l'unica discesa possibile perchè altrove neve non ce n'è. E alla fine della giornata l'impatto sull'economia delle valli è molto più significativo.


Ma, a livello personale tenderei ad essere d'accordo con te, ma se devo considerare la questione sotto il punto di vista pubblico-legale, allora non posso che riconoscere, anche come privato cittadino, l'autorità che anche la legge conferisce ai gestori di autorizzare o meno le risalite. Infatti chiunque abbia avuto esperienza personale di essere legalmente responsabile nei confronti della sicurezza di altre persone, sa benissimo che hanno pienamente ragione gli americani quando dicono:
"Safety Before All".
Orobie Brembane, mon amour: calcare, dolomia, verrucano, gneiss, scisti, vulcanite… where else?
lucaserafini
 
Messaggi: 484
Iscritto il: lunedì 18 settembre 2017, 21:12
Località: Mozzo

Re: Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Messaggiodi CadeSpi » martedì 18 dicembre 2018, 18:27

meteopedro ha scritto:se ho ben capito,il problema,è sorto,circa 2 o 3 anni fa a_11 a_11
ma ,perchè,negli anni passati,quando tutti, andavano "allegramente" a ciaspolare,e fare sci alpinismo,
nessuno si poneva il problema,di salire sulle piste,e anche la tanto sbandierata "SICUREZZA",andava a farsi friggere a_39 a_39
chiedo lumi,ai più esperti....


Il problema c'è da alcuni anni perchè il numero degli "scialpinisti" pistaioli / ciaspolatori sta aumentando esponenzialmente e purtroppo la neve arriva sempre meno spesso e sempre più tardi, quindi gli spazi disponibili per muoversi sulla neve sono limitati. Anzi le cose in qualche misura sono collegate, perchè molti sciatori hanno cominciato a ciaspolare o risalire le piste in periodi di scarso innevamento come alternativa alla infinita ripetizione di quella singola striscia di neve innevata.
Hanno scoperto che una bella passeggiata con magari una singola discesa è molto più appagante.

Per capire le dimensioni del fenomeno basta buttare un'occhio ai negozi di sport e vedere come gli spazi riservati all'area outdoor stanno lentamente ma inesorabilmente erodendo quelli dello sci alpino classico.

Ovviamente maggiori sono i numeri e maggiori i rischi e i problemi.
Il problema delle risalite/discese notturne dopo la chiusura delle piste c'è da molto più tempo e non sono mancati casi estremi (non a Foppolo) di gattisti che tendevano cavi lungo le piste estenuati dal ritrovarsi il risultato del loro lavoro distrutto da scialpinisti notturni che magari andavano a cenare in un rifugio in quota.
Episodi deplorevoli ma bisogna mettersi nei panni di chi, magari a fine stagione, batte accuratamente le piste per sfruttare il rigelo notturno per consolidare il manto e se lo ritrova pieno di solchi e rotaie dovendo fare nuovamente il lavoro alle quattro del mattino.
Per questo le "notturne" sono assolutamente da evitarsi, e allo stesso tempo possono diventare un ottimo business se opportunamente condivise con società degli impianti, rifugisti e ovviamente utilizzatori, stabilendo orari e regole.
CadeSpi
 
Messaggi: 72
Iscritto il: martedì 6 giugno 2017, 11:36

Re: Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Messaggiodi lucaserafini » martedì 18 dicembre 2018, 23:16

meteopedro ha scritto:se ho ben capito,il problema,è sorto,circa 2 o 3 anni fa a_11 a_11
ma ,perchè,negli anni passati,quando tutti, andavano "allegramente" a ciaspolare,e fare sci alpinismo,
nessuno si poneva il problema,di salire sulle piste,e anche la tanto sbandierata "SICUREZZA",andava a farsi friggere a_39 a_39
chiedo lumi,ai più esperti....


ehh... tante cose non erano regolamentate un tempo... 40 anni fa non si usavano le cinture di sicurezza in auto, poi hanno scoperto che rendendole obbligatorie si salvavano vite umane... e giustamente ci hanno fatto una legge.

Forse dovremmo copiare dagli americani il concetto di wilderness: certo noi non abbiamo i loro spazi sconfinati e forse non possiamo permettercelo. Però si potrebbe fare un test: si tratta di delimitare alcune aree che vengono riconosciute off-limits: ci si può andare solo senza mezzi motorizzati di alcun tipo, ci vuole un permesso speciale rilasciato dai guarda-parco (i rangers in US) se qualcuno si fa male sono c... suoi, non si devono lasciare tracce umane di alcun tipo (incluso riportarsi a casa in sacchetti di plastica sigillati la propria c...ca), insomma aree dove la natura la fa da padrona, dove se ti attacca un orso o un mountain lion te la devi cavare per conto tuo. Beh, lì le leggi sulla sicurezza non si applicano, ma se sporchi viene il ranger e ti finisce lui al posto del mountain lion... a_39
Orobie Brembane, mon amour: calcare, dolomia, verrucano, gneiss, scisti, vulcanite… where else?
lucaserafini
 
Messaggi: 484
Iscritto il: lunedì 18 settembre 2017, 21:12
Località: Mozzo

Re: Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Messaggiodi elio.biava » mercoledì 19 dicembre 2018, 8:35

Il fenomeno degli escursionisti invernali è da considerarsi positivo sia per i fruitori che per le aziende turistiche.
Il problema nasce da una provocazione in una stazione sciistica alcuni anni fa, ma direi che è stata inadeguata. Infatti nulla si è fermato e comunque le persone con più attenzione han continuato a "pascolare"...
Non credo si possa "fermare il mare" con inutili dictat, bisogna creare cose in più anche se costa fatica e rispettare diritti/doveri per tutti i soggetti.
a_11 a_14
Ultima modifica di elio.biava il mercoledì 19 dicembre 2018, 11:11, modificato 1 volta in totale.
Moderatore Immagini Antiche
"tra i monti Alben e Regaduro nel canalone i suoi compagni lo trasportarono per sentieri scoscesi tra boschi e pascoli fino a Sottochiesa, adagiato su una rozza scala a pioli ricoperta di fronde"
Avatar utente
elio.biava
 
Messaggi: 2901
Iscritto il: lunedì 18 aprile 2011, 10:38
Località: Fraggio-Fractum 995 slm, ex dogana veneta, Taleggio (BG) "sèm a baita"

Re: Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Messaggiodi andrea.brembilla » mercoledì 19 dicembre 2018, 9:28

Scusate se parlerò liberamente...

A parte il fatto che non ho nulla da aggiungere a quello che ha scritto CadeSpi, che condivido, e a parte il fatto che, chi mi conosce lo sa, se posso andare con le pelli in una zona dove sono sicuro di non trovar nessuno, mi troverete lì e non a pascolare in qualsiasi posto ci sia folla... a parte dicevo tutto questo... non sarebbe meglio tornare al nocciolo della questione?

In breve:
- A Valtorta da alcuni anni sono riusciti a bloccare qualsiasi risalita ciaspole, piedi e skialp da Ceresola ai Piani, perché nonostante il tentativo di dialogo con gli enti non si è avuta la voglia di pensare ad un percorso di salita alternativo; questo ha provocato un azzeramento di una potenziale fonte di reddito dal versante bergamasco, mentre da quello valsassinese (che ha in mano le gestione) non è cambiato nulla, perché nessuno sale a piedi da Barzio e, anche se sale, lo fa pagando il biglietto della cabinovia... dopidiché è libero di pascolare liberamente attraversando piste da sci (ohibò!) per raggiungere qualche famoso rifugio.
- A Foppolo fortunatamente si può tranquillamente salire fuori dalle piste partendo dal K2 e salendo dalla valletta (anche senza il tracciamento di famosi alpinisti, si è sempre fatto così), la gestione non è Satana come la si dipinge ed ha le sue legittime ragioni, che capisco, per vietare la risalita delle piste (visto poi che, appunto, ci sono alternative); l'unico punto critico è al Passo della Croce e qui delle due l'una: o ci si impegna a trovar una soluzione per "gestire il traffico" in salita al Montebello, oppure guardate nessun problema perché al Valgussera si sale comunque senza toccar la pista.
Se ai gestori interessa far frequentare la zona anche ad altri che non sciino in pista faranno come l'anno scorso e prevederanno percorsi ad hoc, se invece non sono interessati perderanno una fonte di reddito e frequentazione e bon... aspettiamo l'asta degli impianti, vediamo chi li ritira e se l'anno prossimo torneranno le attenzioni agli altri sport che già si erano viste l'anno scorso.

Inciso finale: si tira tanto in ballo il CAI, ricordo che il Club Alpino è una associazione di volontari (pochi attivi su un ben più ampio numero di soci), che non percepiscono un euro (anzi ci rimettono) e che sottraendo ampia porzione al proprio tempo libero e alla famiglia fanno tutto il possibile per arrivare dappertutto (rifugi, sentieri, scuole, gite...); se gli si vuole accordare anche una funzione di ambasciatore permanente di ogni singola questione va benissimo, ma dateci le risorse (umane, economiche e legali) e ricordatevi sempre quel che ho appena scritto sopra, non pretendete un presidio permanente minuto per minuto, a meno di non prendere aspettativa dal lavoro vero o a meno di non lavorare (come peraltro qualcuno evidentemente fa già ora, ma sono eccezioni e rimangono "misteriose").

a_14 a_14 a_14
Andrea Carminati, brembano; moderatore forum
cai.vallebrembana.org
Avatar utente
andrea.brembilla
 
Messaggi: 5321
Iscritto il: giovedì 17 marzo 2005, 10:50
Località: Laxolo di Val Brembilla (BG) - 570 m s.l.m.

Re: Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Messaggiodi CadeSpi » mercoledì 19 dicembre 2018, 14:41

andrea.brembilla ha scritto:Scusate se parlerò liberamente...
- A Valtorta da alcuni anni sono riusciti a bloccare qualsiasi risalita ciaspole, piedi e skialp da Ceresola ai Piani, perché nonostante il tentativo di dialogo con gli enti non si è avuta la voglia di pensare ad un percorso di salita alternativo; questo ha provocato un azzeramento di una potenziale fonte di reddito dal versante bergamasco, mentre da quello valsassinese (che ha in mano le gestione) non è cambiato nulla, perché nessuno sale a piedi da Barzio e, anche se sale, lo fa pagando il biglietto della cabinovia... dopidiché è libero di pascolare liberamente attraversando piste da sci (ohibò!) per raggiungere qualche famoso rifugio.

Ops. Io questo non lo sapevo e infatti sono sempre risalito fino ai piani per andare a scalare ai Campelli passando dalla strada che sale da Ceresola prima e poi costeggiando la pista sulla sinistra poi. E una volta su nessuno mi ha mai detto nulla. Ci sarebbe comunque una piccolo dettaglio (mica tanto piccolo) che riguarda il diritto di passaggio lungo i sentieri segnati..anche se attraversano le piste..per cui sarebbe cura e dovere dei concessionari individuare itinerari alternativi se chiudono temporaneamente l'accesso. Però non mettiamo troppa carne al fuoco. a_45
CadeSpi
 
Messaggi: 72
Iscritto il: martedì 6 giugno 2017, 11:36

Re: Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Messaggiodi andrea.brembilla » mercoledì 19 dicembre 2018, 15:50

CadeSpi ha scritto:
andrea.brembilla ha scritto: dopidiché è libero di pascolare liberamente attraversando piste da sci (ohibò!) per raggiungere qualche famoso rifugio.

Ops. Io questo non lo sapevo


Preciso che è una provocazione la mia in questo caso: il divieto è esteso a tutto il comprensorio naturalmente, però spero che le forze dell'ordine siano giustamente intransigenti sia per chi sale da Valtorta, sia per chi magari ai Piani col bob parte dalla chiesetta, scende su pista (?) battuta fino al Casari, alla vecchia Orscellera e poi, finita la discesa, per tornar alla cabinovia si trascina il bob a bordo pista Fortino (o Baite, che dir si voglia, questa sì sicuramente pista)... oppure queste numerose persone, poiché han pagato il biglietto della cabinovia, sono più tollerate? Il reato è il medesimo.
Chiusa parentesi a_14
Andrea Carminati, brembano; moderatore forum
cai.vallebrembana.org
Avatar utente
andrea.brembilla
 
Messaggi: 5321
Iscritto il: giovedì 17 marzo 2005, 10:50
Località: Laxolo di Val Brembilla (BG) - 570 m s.l.m.

Re: Niente ciaspole e skialp sulle piste di Foppolo

Messaggiodi PzBna » mercoledì 19 dicembre 2018, 16:37

E per chi vuole salire a far fondo a Bobbio e vuol noleggiare come funziona? È a rischio sanzione? a_34
Avatar utente
PzBna
 
Messaggi: 82
Iscritto il: lunedì 1 dicembre 2008, 18:47
Località: Piazza Brembana 536m s.l.m

PrecedenteProssimo

Torna a Sci-alpinismo sulle Alpi Orobie

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti