IW2LBR ha scritto:Seggiovie Bremboski comuni condannati Annullata dal Tar la requisizione del 2006. Dovranno risarcire la società di Quarti. ALTA VALLE BREMBANA Maggio 2006: i Comuni di Foppolo e Valleve requisiscono gli impianti di risalita della London Group, per garantire l’avvio della stagione sciistica. Luglio 2007: dopo più di un anno il Tar di Brescia sentenzia che quella requisizione non andava fatta e condanna i Comuni al risarcimento dei danni. Gianfranco Quarti, l’architetto zognese amministratore della London Group, segna un punto a suo favore nell’intricata vicenda che dal 2003 lo vede scontrarsi con le due amministrazioni pubbliche dell’alta Valle Brembana.
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http://news.valbrembanaweb.com/index.php/seggiovie-bremboski-comuni-condannati/
Come sempre accade, le notizie riportate in forma succinta e schematica, soprattutto se riguardano operazioni complesse sul piano giuridico, rischiano di non essere chiare. E, dunque, anche leggermente fuorvianti. L'articolo de "L'Eco di Bergamo" di sabato 14 luglio, a firma Giovanni Ghisalberti, pubblicato a pagina 27, ha un titolo "sensazionalistico" (altrimenti l'articolo rischia di sfuggire all'attenzione del lettore spesso veloce e disattento), mentre il contenuto è chiaro, leggibile, corretto e informato. Va letta la sentenza: che è l'unica cosa che conta.
Tale sentenza NON ANNULLA la requisizione: semmai fu l'intervento d'urgenza del giugno 2006 ad annullarla. Questa sentenza CONFERMA ,s econdo il Tar, che non c'erano i motivi di urgenza. Ma perchè diventasse operativa, la sentenza aveva bisogno del giudizio di merito, che il TAR ha reso noto solo nei giorni scorsi, confermando il giudizio allora emesso di non ritenere presenti i motivi di "gravità e urgenza" nell'atto di requisizione degli impianti a London Group da parte della società dei tre comuni (Foppolo, Valleve e Carona).
Tant'è che ora il TAR stabilisce che i Comuni debbano risarcire London Group per il "mancato guadagno" degli impianti relativo ai mesi di maggio-ottobre 2006. London Group chiedeva 16 milioni di euro; la cifra sulla quale trattare sarà invece di circa 200mila euro (pari al contratto di affitto degli impianti da riconoscere alla London Group). Ma da qui ad allora la strada legale è ancora tutta aperta. E si vedrà, se, come, dove, quando, quanto, perchè e chi..... I giudizi del TAR sono appellabili: e dunque...
Non entrando in altri particolari tecnico-giuridici, come afferma anche lo studio legale che difende la società dei Comuni, di fatto in Tribunale riconosce la validità dei motivi che hanno spinto i comuni ad agire come hanno agito. Ma il tribunale deve difendere anche il diritto di chi si sente parte lesa (London Group, in questo caso) e pare voler dire: come mai avete agito solo a maggio 2006 e non prima? C'era davvero questa urgenza o non c'era?
In buona sostanza si tratta di questo. Quando si va in guerra, insegnano i buoni generali, si possono perdere anche alcune battaglie: l'importante è vincere la guerra. Aspettiamo settembre: ci sarà ancora un passaggio nodale. Ma, come abbiamo detto in molte occasioni, la strada dal dicembre 2006 è davvero molto più spianata. Un piccolo consiglio: titoli, sottotitoli e catenaccio spesso sono più "enfiati" rispetto ai contenuti.
Leggere bene sempre tutto e rileggere, in questi casi, aiuta a capire anche tra le righe.