ALEXBERGAMO ha scritto:In effetti il silenzio di Brembosky preoccupa anche me, ma diamo lo stesso fiducia al consorzio, cmq dalle voci che si sentono in valle in questi giorni, pare quasi certo che il nuovo impianto si farà...ma non per l'inizio di questa stagione, i lavori inizierenno nell'estate 2008....questo è quanto so,e quanto posso dirvi...Brembosky questo lo sa, peccato solo che alcune persone "in alto" ci abbiamo illuso con dichiarazioni su tempi e modi di realizzazione che continuano a scalare in avanti come se si cercasse di raggiungere un traguardo che continua a spostarsi..... Ripeto la colpa non è di Brembosky...ma dei comuni i cui rappresentanti hanno parlato sicuri di vincere la partita, ancora prima di averla giocata....e come spesso capita i pronostici vengono ribaltati...... Vorrei tanto che qualcuno mi smentisse e mi dicesse...a breve partono i lavori, ma mettiamoci il cuore in pace...quest'anno magari potremmo vedere qualcoda muoversi in zona vago, ma state certi che useremo almeno per una stagione ancora il vecchio skilift....e magari a fianco vedremo sorgere il nuovo impianto.....
Innanzitutto scusate per il silenzio che dura da circa 5 giorni (ci sono anche dei tempi personali di chi, magari per esigenze urgenti di famiglia, non può rispondere immediatamente a tutto ciò che viene pubblicato).
Pur nelle personali difficoltà, rispondo a questa affermazione che pare un poco rancorosa: "....ci abbiano illuso con dichiarazioni su tempi e modi di realizzazione che continuano a scalare in avanti come se si cercasse di raggiungere un traguardo che continua a spostarsi.....". Cosa significa e cosa vuol dire?
Ma soprattutto: a cosa porta? Ogni imprenditore che faccia impresa DEVE darsi dei tempi certi e cercare in ogni modo di rispettarli. Quanto indicato a suo tempo era esattamente quello che la Società Brembosuperski aveva stabilito di fare.
Abbiamo contato le risposte date su questo e altri argomenti: sono oltre 150, tutte documentate e strutturate, cercando sempre di far comprendere che le attività imprenditoriali hanno anche alcune variabili "indipendenti". I tempi di realizzazione della nuova seggiovia sono diventati drammaticamente stretti e non per colpa di Bremsobusperski né, tantomeno, per la presunta "superficilità" di "persone che stanno in alto".
In alto dove? Noi abbiamo cercato di dare risposte sempre puntuali, concrete e rispettose: ma di fronte ad affermazioni "qualunquistiche" diventa difficile rispondere. Stiamo comunque lavorando sodo per costruire la seggiovia: a questo punto della stagione però nessun costruttore garantisce l'impianto funzionante per l'inverno. Pertanto diremo quanto potremo realizzare ed entro quando. Lo facciamo per chi guarda con serenità al futuro di questa impresa, che ha già dimostrato molto (o moltissimo: decidete voi) con atti concreti.
Avevamo già scritto in un altro post che sarebe stato molto pericoloso "scollinare" agosto senza aver iniziato i lavori (Valtorta li ha iniziati a giugno di quest'anno: ma c'era stato un anno di stop con la seggiovia accatastata a terra). Se qualcuno ha qualche amarezza in questa situazione forse tra questi ci siamo anche noi: o forse noi per primi. Ma i dati sono questi.
A breve diremo cosa si può fare stando così le cose. Garantiamo comunque l'apertura di tutti gli impanti e almeno fino a nuovo ordine ci teniamo MOLTO CARO il vecchio Vago.
Infine: al di là delle facili battute rancorose e velenose, forse qualcuno ha già dimenticato del tutto che il nuovo impianto, per non essere costruito su un terreno altrui (la cui definizione giudiziaria purtroppo è stata di nuovo allungata in un tormentone senza fine) è stato ipotizzato su un altro terreno pubblico e che, per questo motivo, ci sono state discussioni "non facili" nei consigli comunali (che, guarda caso, sono organi che decidono)?
A febbraio la questione terreni sembrava risolta il giorno dopo. Oggi il Tribunale non ha ancora deciso: lascio valutare a voi se si può costruire su un terreno non proprio, quando un Tribunale sta valutando, per quelle proprietà, l'istanza di fallimento.
Grazie a tutti coloro che vorranno capire. Noi continuiamo a lavorare sodo, ricordando quell'aneddoto della formichina che saliva e saliva su un pendio ripidissimo alla quale tutte le altre dicevano che non ce l'avrebbe fatta, che sarebbe caduta, che si sarebbe suicidata. La formichina arriva in alto sulla vetta e quando le hanno chiesto come aveva fatto a raggiungere la meta tutti si sono accorti che era sorda: semplicemente non aveva ascoltato che le buttava addosso negatività.
Chiaro il messaggio? Per noi lo è.