slayer ha scritto:Sarebbe probabilmente utile portare a conoscenza di molti che nn hanno un idea di cosa possa costare un impianto nuovo e di quanto sia oneroso lo sforzo che i nostri piccoli comuni e le società impianti devono accollarsi, purtroppo quasi sempre senza aiuti economici dalle istituzioni come accade in altre zone. Una normale seggiovia 4 posti ad aggangiamento fisso ha una fascia di prezzo che parte dai 2 mln di euro in su a seconda di alcuni fattori (lunghezza linea,numero sostegni ecc..)... a questo va aggiunto il costo delle opere edili e tecniche per l'installazione dell'impianto..
L'intervento di Bremboski ha atteso che ci fosse più "carne al fuoco" della discussione sulla seggiovia Val Carisole-Foppolo (sostituzione della sciovia del Vago di
Foppolo).
Intanto tutti avete detto cose giuste e sensate: non si può dare torto a nessuno, iniziando dal fatto che, se si fosse potuto, certamente anche la seggiovia triposto di San Simone sarebe stata una quadriposto nuova. Non c'erano i tempi: ricordava ieri il Sindaco di Valleve che ha potuto firmare "fisicamente" l'autorizzazione all'impianto il 5 ottobre 2006 (tra l'altro: ha preso anche una denuncia su questo atto e sui successivi ad esso connessi). Il giorno 3 febbraio 2007 la seggiovia è partita e la stagione di San Simone, pur tra le innegabili difficoltà di quest'anno, è stata salvata. Certo: tutti sappiamo che è stato un ripiego. Ma intanto, per almeno 25 anni buoni la macchina è in grado di funzionare. E nessuno dice che non si debba e possa fare altro (il piano industriale di rilancio della zona lo prevede...ma per ora fermiamoci qui).
Vago: il Sindaco di Carona sta accelerando tutti i temi possibili perchè il Presidente del Parco delle Orobie riunisca la Commissione competente ad emettere un giudizio tecnico-ambientale sull'impianto che comunque VERRA' FATTO. Quale sia il tracciato (partenza, arrivo, sviluppo) e quali siano le piste, è stato prospettato in un documento che prevede tre diverse soluzioni, delle quali una rappresenta la più logica, realizzabile senza stravolgere la montagna. Non appena la commissione avrà dato il suo parere, da quel momento deve essere convocata la "Conferenza di servizio " (strumento normativo e urbanistico) per dare tutte le indicazioni utili ad ottenere il permesso di costruzione. Già questo atto consente di poter ordinare l'impianto: infatti, per l'ottenimento di un finanziamento (con il sistema bancario privato e/o con provvidenze pubbliche) questo documento è indispensabile.
Un impianto tipo quello da realizzarsi per il Vago prevede un costo molto elevato, perchè ad esso sono collegati subito e in contemporanea i lavori per le piste (deve essere prevista soprattutto una pista facile, blu), l'impianto di innevamento programmato, il ripristino ambientale (il cotico erboso va risistemato subito sia per ragioni ambientali che per sicurezza del pendio contro il dilavamento e il degrado da piogge e ruscellamenti). Dunque un costo che realisticamente è verso i 4 milioni di euro: cifra che non spaventa se tutto è in regola; cifra drammatica se qualcosa o qualcuno si frappone al progetto (basta un ricorso qualsiasi al Tar...già visto, vero?) e tutto si ferma. Chi finanzia l'opera potrebbe revocare, anche temporaneamente, il finanziamento: e l'Azienda che sta costruendo l'impianto cosa fa nel frattempo?
E' una partita a scacchi molto interessante, ma che deve evitare che si trasformi in un "effetto domino" negativo. Stiamo lavorando perchè sia un "effetto domino" positivo. Cioè, passando dagli scacchi alla dama, vogliamo andare a dama con logica, razionalità, tempismo e, soprattutto, con un buon margine di sicurezza. Se dipendesse da noi, questa seggiovia sarebe già tutta montata oggi: e sarebbe il nuovo "plus" da gettare sul mercato degli work-shop in programma da settembre.
Noi speriamo che a giorni ci sia finalmente la notizia che oggi toglie il sonno a qualche nosto amministratore. Poi il sonno lo toglierà ancora: ma solo perchè c'è da lavorare sodo. Questo, però, non ci spaventa affatto.