

Moderatori: andrea.brembilla, willy







4245451 ha scritto:Avevo voglia di scrivere... scusatemi.

4245451 ha scritto:Bravo Claudio a tenerci aggiornati sugli sviluppi ai Piani dell'Avaro!
Finalmente in questi giorni io e mia moglie abbiamo scoperto che il bimbo nel suo grembo in realtà è una bimba... Gaia!
Non vedo l'ora che nasca, inizi a gattonare, e scopra i primi passi e le prime spinte nella neve fresca sotto una giornata di sole.
Piani di Bobbio, Piani dell'Avaro, Piani di Artavaggio: la Val Brembana offre dei panorami, degli scorsi e degli ambienti incontaminati che ben pochi altri posti possono permettersi di dare ai turisti: e gli ultimi 2 (Avaro e Artavaggio) donano sempre giornate indimenticabili immersi nella Natura con la N maiuscola, lontano mille miglia dal chiasso e dal tramtram di altri posti più blasonati. E allora Viva la Val Brembana...
Sono cresciuto nelle vacanze qui in valle già dagli anni '70... le prime scivolate in quel di San Simone, i primi sci in plastica, poi quelli più tecnici fino al monosci, alla tavola da Surf per le giornate senza amici (lo snowboard è una filosofia, non uno sport, è un essere con gli altri che purtroppo ancora lo sci non è in grado di eguagliare..., metti una tavola ai piedi e conoscerai mille persone, mille amici pronti in un attimo a divertirsi con te), agli sci carving di oggi (o meglio.. degli anni '90).
Gli anni '80 erano gli anni degli oratori, delle gite invernali e domenicali a Foppolo, ai Piani di Bobbio, all'Avaro per le lunghe passeggiate e scarpinate non con gli scarponi da trekking, ma armati solamente di scarpe da ginnastica o da tennis, le Puma di quegli anni dalla suola a pezzi piena di buchi, di storia e divertimento. Estati all'hotel Cristallo di Foppolo, noleggiato interamente dalla diocesi e pieno di ragazzi di allora, uomini di oggi.
30 anni di vacanze in Val Brembana, e finalmente sono tornato anni fa acquistandola, una piccola casa per tornare alle origini, per rifugiarsi anche fuori stagione a guardare fuori dal terrazzo il sole passare da un monte all'altro, la prima neve sulla strada, i fiocchi posarsi soffici in terra fino a riempire in mezza notte le strade di Branzi... tanto da farci un pensierino nel riprendere a oltre trent'anni uno slittino in mano, partire dal Borleggia al ponte pedonale di Branzi e spingersi fin giù fino alla Gardata, immerso dal solo rumore delle lame dello slittino che fendono la neve incontaminata posatasi per ore in terra.
E ancora poco manca a trasferire una filosofia di vita, un pensiero puro ed incantevole, un amore spasmodico per questi posti, per la sua gente, per quelli come te Claudio, o Gino, o il sindaco di Lenna, che si dedicano alla Valle e alla sua gente. Speriamo che mia figlia, anche se sarà femmina, saprà amare i luoghi, l'arte, la gente, le chiese e il profumo di montagna, delle malghe, dei silenzi delle mie numerose camminate solitarie, il profumo di posti che possono essere descritti alla bell e meglio, ma solo vivendoli si può inspirare davvero quello che sanno trasmettere.
Buon lavoro a tutti :)
Avevo voglia di scrivere... scusatemi.
e auguriTorna a Stazioni Ski Valle Brembana
Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti