Linea diretta............ a qualcuno interessa?

Situazione impianti, nuovi progetti e sviluppi delle stazioni sciistiche di Foppolo, San Simone, Carona, Piazzatorre e Valtorta/ Piani di Bobbio.

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Messaggiodi servente il Mar 19 Dic, 2006 4:02 pm

daniele,
hai valutato quanto ho detto su valtorta?
hanno investito sulle piste , sull'innevamento: hanno sbagliato? anzi.
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Messaggiodi Luka964 il Mar 19 Dic, 2006 4:12 pm

servente ha scritto:daniele,
hai valutato quanto ho detto su valtorta?
hanno investito sulle piste , sull'innevamento: hanno sbagliato? anzi.


non dimenticare che valtorta ha comunque la maggior parte dell'utenza che viene dalla valsassina!! lecchese e milanese insieme sono numeri importanti!!

è come se a foppolo potessero salire con un'impianto anche dalla valtellina, anzi, di più ancora..
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Messaggiodi eleunamme il Mar 19 Dic, 2006 4:17 pm

E' 30 anni che vengo in valle e ammetto che ciò che si è visto dal 90 al 2005 si è visto solo un rapido declino verso l'anonimato!

Poche presenze pochissimi rinnovamenti, nessuna infrastruttura veramente utile pochi progetti degni di questo nome!

Da due anni però c'è una inversione di tendenza.
Se pur a piccoli passi, l'aria è diversa! C'è maggior consapevolezza nelle potenzialità e nelle risorse locali.

Molti ne parlano e le amm.ni locali hanno preso spunto dalle negatività e dalle esperienze fallimentari nonchè grottesche per tirare su la testa!

Direi che la mentalità ormai conta poco, suona come alibi per poter accusare di non aver aderito e agevolato il "grandioso" progetto della London.

Cio che è passato è passato! Mi annoia sentirne parlare mi annoia sentirsi lamentare e/o rivendicare diritti di qualsiasi genere.

E poi le polemiche, non so a cosa servono!
Io ho fatto una domanda ben precisa ma non ho avuto risposta.

La società London e in particolare il sig. Quarti, vogliono proseguire nei progetti e nella loro realizzazione negoziando con le amm.ni locali oppure no?

Se no, si ritireranno e cercheranno lidi più redditizzi?

In ogni caso una breve argomentazione (concreta) sarà ben accetta!

Grazie
Le chiacchiere non fanno farina !
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Messaggiodi servente il Mar 19 Dic, 2006 4:31 pm

Luka964 ha scritto:non dimenticare che valtorta ha comunque la maggior parte dell'utenza che viene dalla valsassina!! lecchese e milanese insieme sono numeri importanti!! è come se a foppolo potessero salire con un'impianto anche dalla valtellina, anzi, di più ancora..

non vogliamo ammettere che l'uomo di valtorta, pur essendo della "valle inversa" abbia saputo seguire il giusto senso dello sviluppo "sciistico"?
fino ad ora i risultati gli danno ragione.

e forse è la valsassina a dover ringraziare valtorta!!
che fine hanno fatto gli altri Piani (d'erna artavaggio, etc)
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Messaggiodi MOM il Mar 19 Dic, 2006 4:44 pm

Concordo con Derrik e LuKa964. Apprezzo la visone romantica dell'ultima parte dell'intervento di Kenny ma aggiungo: la realtà economica stà rapidamente cambiando e sarà sempre più difficile trovare sbocchi lavorativi sia in valle sia appena fuori valle. Il turismo è una risorsa economica che può garantire la permanenza delle popolazioni nei paesi d'origine. Ma occorre svilupparlo in maniera integrata, sia pure garantendo il rispetto per l'ambiente, con investimenti e professionalità. Ho origini montane(dolomitiche) e vi posso assicurare che solo con caprette ed Heidi le popolazioni autoctone avrebbero continuato ad emigrare per tutto il mondo! Quanti Brambilla, Gervasoni, Airoli, Baschenis, Locatelli etc. sono milanesi!
MOM
 
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Messaggiodi Franco_Quarti il Mar 19 Dic, 2006 4:52 pm

Rif. servente.
Mi scuso. Non scriverò più in maiuscolo.
Comunque mi creda, sono io il primo a dire che la qualità e la quantità dei servizi offerti ai turisti sono un aspetto fondamentale. Quindi certo che gli impianti e le piste sono fondamentali poichè il primo servizio che si cerca in montagna d'inverno. E sono completamente daccordo con lei quando dice che un ottima organizzazione degli impianti attirerebbe molti turisti.
Ma le assicuro che queste opere sono da noi state previste. Dico solo che la realizzazione delle stesse debba andare di pari passo con la realizzazione delle strutture che possano ospitare questi clienti/turisti, altrimenti farebbero la loro bella sciata e poi se ne andrebbero. E questo non basterebbe al gestore per "alimentare" la struttura impiantistica.
Da cui, i ricavati degli alberghi, che sono certamente migliori rispetto a quelli degli impianti andrebbero a sostegno di questi ultimi.
E non solo, poichè la maggior parte della gente non scia con brutto tempo, quindi la necessità di offrire servizi, spa, centri benessere ristoranti, discoteche ecc ecc che li attragga anche quando non andrebbero a sciare.
Non prima una cosa o l'altra, ma sviluppo di entrambe contemporaneamente.
PS. Non sono affatto stupide le sue domande, solo un po cattivelle...
La ringrazio e spero di aver chiarito.

Rif. daniele
Recupero il BP con la tempistica dei lavori prevista e la inserisco nel forum. Mi dia solo un po di tempo, non sono cosi abile.
grazie

Rif. Derrik
Mi permetto di aggiungere che per gli impianti di Valtorta/Piani di Bobbio avevamo un accordo per l'acquisto. Infatti tutti ricorderete che il principale promotore del nostro progetto è stato il Pres. Comunità Montana, nonchè sindaco di Valtorta, che aveve chiari interessi nel progetto cosi come ipotizzato.
Poi non abbiamo più acquistato gli impianti per diverse cause non imputabili a noi.
Di li a poco sono iniziati i problemi ed il comitato dei sei comuni, capitanati da Valtorta si è sciolto a favore di uno nuovo costituito dai soli 3 comuni di Foppolo, Carona e Valleve.
Che il mancato acquisto degli impianti di Valtorta abbia inciso molto sulle difficoltà poi incontrate dal progetto di sviluppo è un dubbio che sarà difficile togliermi...

Rif. Kenny
sono daccordo con lei.
Soprattutto sul discorso del progetto a 360°.

Rif. eleunamme
Se c'è la possibilità di riprendere un dialogo con le amm.ni locali, noi siamo disposti a riprendere in mano tutta la situazione ed anche a modificare il progetto in base alle indicazione che verranno.
Proprio in condiderazione della consapevolezza che si è creata in questi anni e delle valutazioni che si possono fare derivanti dalla situazione di crisi.
Ovviamente questa volontà andrebbe chiaramente definita con una convenzione, all'interno della quale si stabiliscono le modalità, i tempi, i modi, le garanzie per uno sviluppo organico e completo. Ciascuno con i propri impegni e le proprie responsabilità.

Se invece, emerge la volonta di non confrontarsi, riamne solo la possibilità di vendita e cessione di tutti i beni ad importi equi e di mercato.
Sempre che non vengano intraprese azioni atte a minare ogni trattativa di vendita a terzi. Spero di averle risposto.
A seguito di colloqui con le amministrazioni cercherò di essere più chiaro.
Ora ci tengo a ribadire la disponibilità ad una o all'altra soluzione.
Franco_Quarti
 
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Messaggiodi eleunamme il Mar 19 Dic, 2006 5:36 pm

Grazie,
se ci fossero le premesse per poter rivedere il tutto con le amm.ni locali e concordando così un piano unitario e condiviso rivedrebbe i progetti con un ridimensionamento dell'impatto ambientale ?

Vi offrireste per una partecipazione più allargata....Magari con commercianti della zona ?

Contestualmente all'apertura di una negoziazione vi impegnereste nel cambiare alcuni impianti e nel potenziare l'innevamento artificiale?
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Messaggiodi Franco_Quarti il Mar 19 Dic, 2006 5:54 pm

rif. eleunamme
L'impatto ambientale purtroppo ci sarà. Sarà nostro primario interesse cercare di renderlo il meno invasivo possibile.
Se invece lei intende le volumetrie, certo che si possono ridurre, ma ci sono delle formule statistiche e matematiche ritenute da tutti gli esperti di settore come valide che legano le quantità degli impianti, la quantità delle piste per numero, lunghezza e dimensione, le portate orarie degli impianti ecc al numero di posti letto necessari per un ottimale funzionamento degli uni e degli altri. Se si discute quindi per trovare un equilibrio che sia stabile e funzioni, certo che c'è la nostra disponibilità.
Per quanto riguarda l'ultima sua considerazione, pur avendo ancora fiducia, penso lei possa capire che la negoziazione non è più sufficiente per prendere degli impegni unilaterali.
Quindi credo che la negoziazione debba prendere in considerazione anche questo impegno (impianti e innevamento) impegni che verranno certamente mantenuti non appena possibile o necessario una volta trovato l'accordo generale.
Per quanto riguarda invece la partecipazione allargata, si può ragionare su come questa potrebbe concretizzarsi. I commercianti locali ed in genere la popolazione locale è sempre stata da noi ritenuta come fondamentale per sostenere e gestire lo sviluppo da noi proposto.
Franco_Quarti
 
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Alcune considerazioni doverose e una richiesta esplicita

Messaggiodi pontiac il Mar 19 Dic, 2006 6:08 pm

Franco_Quarti ha scritto:Se c'è la possibilità di riprendere un dialogo con le amm.ni locali, noi siamo disposti a riprendere in mano tutta la situazione ed anche a modificare il progetto in base alle indicazione che verranno. Proprio in considerazione della consapevolezza che si è creata in questi anni e delle valutazioni che si possono fare derivanti dalla situazione di crisi. Ovviamente questa volontà andrebbe chiaramente definita con una convenzione, all'interno della quale si stabiliscono le modalità, i tempi, i modi, le garanzie per uno sviluppo organico e completo. Ciascuno con i propri impegni e le proprie responsabilità. Se invece, emerge la volontà di non confrontarsi, riamane solo la possibilità di vendita e cessione di tutti i beni ad importi equi e di mercato.

In realtà esiste anche una terza ipotesi, ovvero il fallimento; che come sostenuto da qualcuno rappresenterebbe forse la soluzione migliore.

Quest'anno a San Simone ci sarà una seggiovia nuova e credo che il merito vada dato a chi si è impegnato per portare a termine quel progetto. Allo stesso tempo il demerito a chi, in tutti i modi e con tutti i mezzi, si è messo di traverso per cercare di allontanare il più possibile l'obiettivo, ovvero avere un nuovo impianto.

La domanda puntuale e precisa che NON ha avuto nessun tipo di riposte concreta, e non da "politico" che ha bisogno di voti è sempre la stessa:

Che attività concrete verranno messe in campo da parte vostra nel corso dei prossimi 12 mesi per rilanciare la valle? Perchè nelle parole si sostiene (anche su questo forum) una tesi e nei fatti si agisce esattamente al contrario?

Grazie per la risposta, che spero mi vorrà dare, ancor di più se riuscirà ad essere pragmatico e concreto visto il pubblico "sensibile" che sicuramente leggerà il suo intervento.




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