verticale ha scritto:In effetti confrontando gli impianti di Adamelloski e di Bremboski sembra ci siano 15/20 anni di differenza tra le due stazioni: da una parte agganciamenti automatici in abbondanza, una doppia cabinovia monfoune e una cabinovia bifune (una delle poche in Italia), dall'altra nessun agganciamento e molti skilift, alcuni dei quali chiusi.
Come si spiega un divario così schiacciante? Peraltro anche l'altro grande progetto sciistico della bergamasca (Colere/Lizzola/Gromo) sembra ancora in alto mare...
Si spiega solo se si pensa a come Adamello Ski ha progettato nel passato e analizzando come sono andate le cose e cioè:
1) Adamello Ski ha sempre avuto UN SOLO IMPRENDITORE. Cioè: un sistema impiantistito gestito in modo consorziato da 25 anni, con più società cHe si sono fatte guerra sorda all'interno ma sorriso a 48 denti all'estErno). L'imprenditore di Adamello Ski si è chiamato "CONSORZIO" che di suo non ha mai avuto niente, ma ha saputo fer elevare a potenza tutto quello che c'era, di bello e di meno bello. Visto qualcosa di analogo dalle nostre parti fino a ieri?
2) Adamello Ski ha coinvolto due regioni (Lombaria e Trentino AA), due provincie (Brescia e Trento) due Comunità Montane (Vallecamonica e Val di Sole), consorzi di comuni (Alta Vallecamonica e Val di Sole): progettando in questo modo, tutti uniti per un obiettivo finale, hanno portato a casa risultati e cioè:
a) permessi di costruzione
b) variazione ai piani urbanistici (Attenzione. sono nel PARCO DELLO STELVIO e nel PARCO DELL'ADAMELLO BRENTA!!!!! Non ditemi che è cosa facile!!!)
c) ricerca di sponsor politici, della serie "Francia o Spagna purchè se magna". E sono arrivati diritti alla meta.
d) interventi mirati, obbiettivi, concreti, finalizzati, univoci, forti in ogni occasione: mai un cedimento, mai un ripensamento. E di beghe ne hanno fatte a migliaia, ve lo garantisco, ma sempre dentro casa e mai fuori: mai nessuno ha scritto contumelie e vituperi contro gli altri, contro chi c'era prima e contro chi è venuto dopo. Mai nessuno ha denunciato nessun altro: tutti assieme hanno FATTO SISTEMA. Quando c'è stato un "timido" ricorso alla Consob per i certificati azionari sottoscritti dai privati, nel tempo di un mese tutto si è appianato. Quando le Belle Arti hanno blocccato il piano della nuova funivia bifune "unica in Italia", nell'arco di 22 giorni (seguiti personalmente da chi scrive) hanno avuto tutti gli sblocchi che dovevano avere. Ma nessuno, tra amici e nemici, ha scritto sui giornali contro, ha fomentato discordie, ha fatto esposti. E sono arrivati "a dama", come si suol dire. Ma attenzione: senza scorciatoie strane.
E da noi? Senza fare dietrologie, pensate alla solidarietà d'impresa, all'organizzazione omogenea del comparto turistico... Bisogna costruire tutti assieme, bisogna lavorare tutti assieme... Non c'è un'altra strada, perchè ogni imprenditore serio non può aspettare i tempi lunghi delle discussioni e delle discordie da risanare. Che sia imprenditore privato o pubblico, come nel caso di Bremboski. Dunque: rimboccarsi le maniche e lavorare. Diversamente non si vedono alternative concrete.