Linea diretta............ a qualcuno interessa?

Situazione impianti, nuovi progetti e sviluppi delle stazioni sciistiche di Foppolo, San Simone, Carona, Piazzatorre e Valtorta/ Piani di Bobbio.

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Messaggiodi pontiac il Gio 15 Feb, 2007 5:30 pm

Franco_Quarti ha scritto:Rif. Maryjo Ora mi sembra che durante i mesi estivi non si possa sciare, quindi è necessario inventarsi tutte quelle attività che oggi non ci sono. Quali? Spa e beauty farm, passeggiate, MTB, pattinaggio, piscina, arrampicata, parapendio, cosi come creare quelle attività comerciali che creano servizi aggiuntivi quali cinema, ristoranti, pub, pizzeri ecc ecc ecc.

Mi sembra di vedere un film di Don Camillo e Peppone, in campagna elettorale. In quei film però si respirava un senso genuino di contrapposizione onesta e sincera.

Immagine

Poveri noi....
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diversifichiamoci

Messaggiodi maryjo il Sab 17 Feb, 2007 7:29 pm

rispondo a pontiac
non imitiamo tutto è stupido diversifichiamo, una località può avere farm e spa, altre sci, oppure trekking particolare con accompagnatori della alta valle, ancora paesaggi incontaminati e silenzi, oggi la gente apprezza queste cose la natura e ancora la natura se vuole vedere case va a Foppolo se vuole vedere boschi a S.Simone.

rispondo a quarti
comunque nessuno ha fatto scappare investitori con tanti soldi se sono scappati è perchè non ne avevano.

In alta valle non servono grossi investimenti di denaro ma mirati e sostenibili con un territorio piccolo, chi si accontenta gode, dice un proverbio. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

maryjo
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Messaggiodi cllocate il Sab 17 Feb, 2007 7:40 pm

Da questo momento per rimanere aperta questa discussione richiede uno sforzo non impossibile da parte di tutti , quindi solo confronto su opinioni e niente ironie che diano luogo a botta e risposta da parte degli utenti.
Certissimo nella collaborazione di tutti
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Messaggiodi 1franz il Dom 18 Feb, 2007 8:15 pm

Torno da tre giorni a Ponte di Legno, dove ovunque campeggiavano pubblicità che dicevano: il sogno è diventato realtà. In due anni hanno realizzato cose impensabili...la telecabina più lunga che abbia mai visto che unisce Ponte di Legno al Tonale sci ai piedi....una pista lunghissima che da Tonale arriva a Ponte ....nuove piste e impianti a Temù unite al comprensorio. Tutti gli impianti sono modernissimi ....hanno disboscato un sacco e creato piste e impianti e non c'è una pista del comprensorio che non sia innevata artificialmente. Stupendo!!! pienissimo di turisti..tantissimi stranieri....questo è il turismo! Non so dove abbiano trovato i soldi per creare opere tanto faraoniche ma tanto di cappello
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soldi

Messaggiodi bremboski il Dom 18 Feb, 2007 8:36 pm

1franz ha scritto:Torno da tre giorni a Ponte di Legno, dove ovunque campeggiavano pubblicità che dicevano: il sogno è diventato realtà. In due anni hanno realizzato cose impensabili...la telecabina più lunga che abbia mai visto che unisce Ponte di Legno al Tonale sci ai piedi....una pista lunghissima che da Tonale arriva a Ponte ....nuove piste e impianti a Temù unite al comprensorio. Tutti gli impianti sono modernissimi ....hanno disboscato un sacco e creato piste e impianti e non c'è una pista del comprensorio che non sia innevata artificialmente. Stupendo!!! pienissimo di turisti..tantissimi stranieri....questo è il turismo! Non so dove abbiano trovato i soldi per creare opere tanto faraoniche ma tanto di cappello


Tanto di cappello e concordo. Bravissimi e concordo. Comprensorio straordinario e concordo (concordo un po' meno guardando le web cam di Adamello ski per quanto riguarda l'innevamento...ma qui non sono stati troppo fortunati). C
Ci sono tantissimi turisti perchè:

1) Il progetto va avanti da 25 anni (Francesco Bosco ha festeggiato lo scorso anno i suoi primi 25 anni di direzione del Consorzio). Ha sempre perseguito questo obbiettivo: nessuno ha interferito.

2) I Comuni hanno saputo progettare assieme (ma guarda un po': i comuni dell'Alta Valle Camonica sono imprenditori...perchè non potrebbero esserlo quelli dell'Alta Val Brembana?)

3) Gli Enti pubblici hanno fatto la loro parte: Comunità Montane e Bim di Vallecamonica, Provincia di Brescia e Regione Lombardia hanno lavorato per ottenere i risultati tramite STRUMENTI URBANISTICI E AMMINISTRATIVI (ma guarda un po': mi pare di vedere qualcosa del genere che inizia a muoversi in Alta Val Brembana).

4) I Comuni hanno realizzato un "Public Company" alla quale è stato conferito capitale per un ammontare globale di investimenti pari a 126 milioni di euro, con circa 700 occupati tra diretti e indotto, 200 maestri di sci e la realizzazione di ben 8 nuovi alberghi a Ponte di Legno.

Domanda: da ieri sera a questa mattina? Evidentemente no: hanno progettato e lavorato con questo obbiettivo per 30 anni (si parlava del collegamento Ponte-Tonale già con Pier Antonio Odelli, sindaco negli anni '70. Ne sono caduti di sindaci miseramente su questo progetto). Però questi sindaci (Mario Bezzi di Ponte di Legno e Corrado Tomasi di Temù) ci hanno creduto fino in fondo. Sono andati a botte con tutto e con tutti: ma avevano un progetto chiaro e non si sono fatti intimidire da nessuno. Dicevano di loro che erano sindaci, dunque non imprenditori. Ecco la risposta: è sotto gli occhi di tutti. E buon pomeriggio!

PS: se qualcuno ha voglia di rileggere il film appena iniziato in alta Val Brembana forse ci trova qualche (timida) analogia. Con la differenza che questa volta abbiamo sotto gli occhi un progetto realizzato e dunque possibile.
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Messaggiodi 1franz il Dom 18 Feb, 2007 9:24 pm

Per l'innevamento concordo, di neve naturale davvero pochissima (al Tonale in particolare quasi niente) e si scia solo grazie ai cannoni che però servono davvero tutte le piste....l e webcam brembane sono ottime e mi complimento (confesso di non aver mai visto quelle dell'Adamello Ski). Se i comuni della Valcamonica hanno portato avanti un simile progetto e mi auguro che quelli della valbrembana seguano davvero l'esempio... ma mi auguro siano più veloci (trent'anni sono tanti....) Rilevo comunque che là sono riusciti a portare avanti insieme impianti, innevamento artificiale, alberghi e servizi per i turisti... spero che da noi accada lo stesso perchè a mio modo di vedere solo portando avanti tutti questi aspetti insiemi si possono avere buoni risultati.
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buoni risultati

Messaggiodi bremboski il Lun 19 Feb, 2007 9:48 pm

1franz ha scritto:Per l'innevamento concordo, di neve naturale davvero pochissima (al Tonale in particolare quasi niente) e si scia solo grazie ai cannoni che però servono davvero tutte le piste....l e webcam brembane sono ottime e mi complimento (confesso di non aver mai visto quelle dell'Adamello Ski). Se i comuni della Valcamonica hanno portato avanti un simile progetto e mi auguro che quelli della valbrembana seguano davvero l'esempio... ma mi auguro siano più veloci (trent'anni sono tanti....) Rilevo comunque che là sono riusciti a portare avanti insieme impianti, innevamento artificiale, alberghi e servizi per i turisti... spero che da noi accada lo stesso perchè a mio modo di vedere solo portando avanti tutti questi aspetti insiemi si possono avere buoni risultati.

Non si tratta di promettere nulla, nè di andare a vendere fumo, ma di mettere in pratica una politica di passi continui che sa dove arrivare. Chi promette troppo non riesce quasi mai a fare nulla: bisogna progettare in grande e poi mirare obbiettivi concreti, fattibili, perseguibili. Possiamo pensare di collegare, ad esempio, Foppolo con San Simone con impianti da brivido: ma prima di ogni altra cosa dobbiamo sistemare l'esistente, dare un'organizzazione logica agli impianti, correre veloci a sostitire quelli la cui la vita tecnica è scaduta e non più rinnovabile (fatto, questo, gravissimo: come hanno fatto a lasciarli scadere, sapendo che non potevano più essere rinnovati? ...).

Cosa vi rispondiamo quando dite che ci sono impianti chiusi? Dobbiamo riaprire una ferita enorme dichiarando di chi è la colpa? NO: preferiamo stare zitti, lavorare sodo, fare i passi che si possono fare, costruire quello che umanamente è possibile, progettare in grande e realizzare concretamente un passo ogni giorno.

Chi conosce Ponte di Lengo Tonale SA che avevano pensato così anni fa: oggi ci sono riusciti. Noi vogliamo, nel nostro decoroso piccolo e con le nostre decorose forze, fare altrettanto. VOGLIAMO, non promettiamo che sarà nel futuro. VOGLIAMO ADESSO. E lo dimostra la seggiovia di San Simone: quando tutti i calcinacci saranno caduti, forse si potrà anche dire quanto è stato fatto CONTRO questo impianto, con ogni mezzo e con ogni strumento possibile. Ma il 3 febbraio è stato aperto un impianto che sta salvando la stagione e dà ragione alle scelte effettuate. Spero che sia chiaro che si sta guardando all'esempio di Pointe di Legno per mutuarne il meglio, il metodo, le procedure, applicando nella realtà della nostra zona quello che pensiamo di riuscire a fare e che vogliamo portare a termine.
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Messaggiodi verticale il Mer 21 Feb, 2007 1:50 pm

In effetti confrontando gli impianti di Adamelloski e di Bremboski sembra ci siano 15/20 anni di differenza tra le due stazioni: da una parte agganciamenti automatici in abbondanza, una doppia cabinovia monfoune e una cabinovia bifune (una delle poche in Italia), dall'altra nessun agganciamento e molti skilift, alcuni dei quali chiusi.
Come si spiega un divario così schiacciante?
Peraltro anche l'altro grande progetto sciistico della bergamasca (Colere/Lizzola/Gromo) sembra ancora in alto mare...
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come si spiega?

Messaggiodi bremboski il Mer 21 Feb, 2007 5:37 pm

verticale ha scritto:In effetti confrontando gli impianti di Adamelloski e di Bremboski sembra ci siano 15/20 anni di differenza tra le due stazioni: da una parte agganciamenti automatici in abbondanza, una doppia cabinovia monfoune e una cabinovia bifune (una delle poche in Italia), dall'altra nessun agganciamento e molti skilift, alcuni dei quali chiusi.
Come si spiega un divario così schiacciante? Peraltro anche l'altro grande progetto sciistico della bergamasca (Colere/Lizzola/Gromo) sembra ancora in alto mare...

Si spiega solo se si pensa a come Adamello Ski ha progettato nel passato e analizzando come sono andate le cose e cioè:

1) Adamello Ski ha sempre avuto UN SOLO IMPRENDITORE. Cioè: un sistema impiantistito gestito in modo consorziato da 25 anni, con più società cHe si sono fatte guerra sorda all'interno ma sorriso a 48 denti all'estErno). L'imprenditore di Adamello Ski si è chiamato "CONSORZIO" che di suo non ha mai avuto niente, ma ha saputo fer elevare a potenza tutto quello che c'era, di bello e di meno bello. Visto qualcosa di analogo dalle nostre parti fino a ieri?

2) Adamello Ski ha coinvolto due regioni (Lombaria e Trentino AA), due provincie (Brescia e Trento) due Comunità Montane (Vallecamonica e Val di Sole), consorzi di comuni (Alta Vallecamonica e Val di Sole): progettando in questo modo, tutti uniti per un obiettivo finale, hanno portato a casa risultati e cioè:
a) permessi di costruzione
b) variazione ai piani urbanistici (Attenzione. sono nel PARCO DELLO STELVIO e nel PARCO DELL'ADAMELLO BRENTA!!!!! Non ditemi che è cosa facile!!!)
c) ricerca di sponsor politici, della serie "Francia o Spagna purchè se magna". E sono arrivati diritti alla meta.
d) interventi mirati, obbiettivi, concreti, finalizzati, univoci, forti in ogni occasione: mai un cedimento, mai un ripensamento. E di beghe ne hanno fatte a migliaia, ve lo garantisco, ma sempre dentro casa e mai fuori: mai nessuno ha scritto contumelie e vituperi contro gli altri, contro chi c'era prima e contro chi è venuto dopo. Mai nessuno ha denunciato nessun altro: tutti assieme hanno FATTO SISTEMA. Quando c'è stato un "timido" ricorso alla Consob per i certificati azionari sottoscritti dai privati, nel tempo di un mese tutto si è appianato. Quando le Belle Arti hanno blocccato il piano della nuova funivia bifune "unica in Italia", nell'arco di 22 giorni (seguiti personalmente da chi scrive) hanno avuto tutti gli sblocchi che dovevano avere. Ma nessuno, tra amici e nemici, ha scritto sui giornali contro, ha fomentato discordie, ha fatto esposti. E sono arrivati "a dama", come si suol dire. Ma attenzione: senza scorciatoie strane.

E da noi? Senza fare dietrologie, pensate alla solidarietà d'impresa, all'organizzazione omogenea del comparto turistico... Bisogna costruire tutti assieme, bisogna lavorare tutti assieme... Non c'è un'altra strada, perchè ogni imprenditore serio non può aspettare i tempi lunghi delle discussioni e delle discordie da risanare. Che sia imprenditore privato o pubblico, come nel caso di Bremboski. Dunque: rimboccarsi le maniche e lavorare. Diversamente non si vedono alternative concrete.
bremboski
 

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