Linea diretta............ a qualcuno interessa?

Situazione impianti, nuovi progetti e sviluppi delle stazioni sciistiche di Foppolo, San Simone, Carona, Piazzatorre e Valtorta/ Piani di Bobbio.

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Messaggiodi cllocate il Lun 11 Dic, 2006 12:27 pm

Franco_Quarti ha scritto:Rif.cllocate----mutata visione "ecologica", curioso sentir parlare di questi argomenti quando il più grande scempio è stato fatto per mettere una seggiovia e fare 2 collegamenti pianeggianti ai lati.


Rispondo in modo assolutamente personale per l'ultima volta in questo topic e poi mi limiterò a moderare come ho sempre fatto.

Abbiamo capito tutti quanto ti infastidisca quella seggiovia, e anche il perchè, non offendere la nostra intelligenza cavalcando lo scempio ecologico.

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Messaggiodi pluto il Lun 11 Dic, 2006 12:36 pm

quarti scrive:
La Regione Lombardia aveva stanziato già nel 1999 l'equivalente di 750.000€ per sostituire il Sessi a San Simone. Noi abbiamo acquistato nel 2003, abbiamo fatto il possibile per mantenere il finanziamento, ma a causa anche dei problemi con i comuni, il finanziamento è stato ritirato. Mai presi quesi soldi.

jkfdg
la delibera è di fine 2002!!!
se te li sei fatti scappare.....
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Messaggiodi albatros il Lun 11 Dic, 2006 1:23 pm

mi dispiace solo costatare che tra i molti di voi interessati ci sia sempre qualcuno che, pur non conoscendo i fatti, sia solamente in grado di criticare ed attaccare.

conosco molto bene i fatti e proprio per questo rispondo in questo modo...
tuttavia con la tua affermazione hai solo evitato di rispondere alla mia domanda...e questo mi dispiace ma è l'ennesima riprova della mia teoria..
dimostrazione del fatto che dietro tante belle parole non c'è nulla...
spero che la gente qui se ne renda conto..
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Messaggiodi Franco_Quarti il Lun 11 Dic, 2006 1:46 pm

ultimi messaggi.

Rif. Personeni.
Il gestore dell'anno scorso si era detto inizialmente interessato o ad un'affitto pluriennale o all'acquisto. A seguito di diversi incontri e con i ritardi dovuti anche alla situazione degli impianti, si è tentato in tutti i modi di trovare un accordo. Alla fine il gestore dell'anno scorso si è dichiarato non interessato alla gestione per quest'anno probabilmente anche a causa dei forti rischi legati alle prenotazione ed alla stazione quasi già iniziata. I rapporti con i precedente gestore sono stati e rimangono ottimi.

Rif. VBCC
La ringrazio. Sono sempre stato disponibile a confrontarmi con tutti anche con le amministrazioni. E forse dovrebbero proprio essere loro a spiegare il cambio di direzione intrapreso ultimamento rispetto all'inizio.
Come lei ben sa, noi abbiamo messo le idee, il tempo, i danaro, il lavoro. Abbiamo fatto grandi sforzi anche nella gestione, se lei ricorda gli skipass a 10€ o gli abbonamenti famiglia ecc, ed abbiamo raccolto critiche da tutte la parti ed insulti, ma siamo ancora qua.
E spero lei possa ricordare quanto abbiamo insistito su San Pellegrino come Porta della nuova valle brembana, per il suo ruolo strategico, ricco di storia e di cultura.
Ora è arrivato un nuovo imprenditore (che con noi ha sempre fatto grandi affari) che spero possa presentare un progetto di qualità. Non mi stupirei se fosse già interessato anche alla parte alta della valle...

Rif. Albatros
Se non è interessato a confrontarsi, non lo faccia. Anzi, eviti di parlare di cose che evidentemente non conosce. I villini probabilmente li ha fatti e li farà qualcun altro.
Per quanto riguarda il resto Orio Center, che lei ha citato, vorrei ricordare che è un NOSTRO PROGETTO; che è stato realizzato su campi agricoli in un periodo in cui nessuno credeva ne alla fattibilità del centro commerciale ne alla crescita dell'aeroporto; che è nato come centro servizi aeroportuale, infatti l'hotel in construzione era già stato previsto; che è stato venduto per una cifra ENORME poichè molto redditizio; che, possa piacere o no, ma è una delle realtà economiche che funziona meglio in tutta italia. Quindi la ringrazio per avermi dato l'occasione per ricordalo!
Le similitudini infatti ci sono.
Ci hanno chiamato per proporre delle idee per uscire dalla crisi in valle.
Abbiamo proposto un'idea.
Abbiamo comprato in valle brembana quando nessuno avrebbe investito un euro, visto la crisi generalizzata e del settore in particolare.
Abbiamo presentato progetti in cui nessuno credeva. Abbiamo parlato di alberghi, di negozi, di servizi, di centri benessere, di destagionalizzazione, di prodotti locali, di istruzione e di crescita professionale.
Se è stato tutto inutile, sbagliato o come dice lei sono solo parole, come mai sono oggi tutti cosi interessati a mettere le mani sulle nostre società, sui nostri terreni, sui nostri impianti???
ps: non credo che lei abbia visto i documenti prodotti, le discussioni sul futuro e le trasmissini dedicate alla giornata internazionale della montagna. Beh si è parlato esattamente di quello che noi abbiamo proposto nel 2003 ed è agli atti negli uffici comunali.
Inoltre, giusto per fare due chiacchiere, in svizzerà hanno persino proposto di fare un hotel di lusso in cima al piccolo cervino a 4000 metri. Che mattacchioni questi svizzeri... ma tanto, come dice lei, "non porterà a nulla" quindi non credo le interessino le mie risposte.

Rif.pluto
Divertente il messaggio sulla casa in città alta.
CREDO DI ESSERE QUI PER RISPONDERE AD ALTRO.
Mi saluti paperino.

Rif. eleunamme
Grazie per le sue considerazioni. Mi permettono di farne altre forse utili.
L'investimento sul mattone non ci interessa. Gli alberghi non si vendono, si gestiscono o si mettono a reddito con contratti con operatori alberghieri. Il rientro quindi dei capitali spesi, non è immediato come per le seconde case, ma avviene del tempo. La nostra non è mai stato un'operazione mordi e fuggi lasciando poi i problemi a quelli che sarebbero venuti dopo di noi! Anzi, il progetto mirava a garantire una sostenibilità nel medio lungo periodo.
Siamo stati i primi a proporre ai comuni il blocco totale alle seconde case e la possibilità di costruire solo per i residenti e le loro famiglie.
Questo è stato proposto proprio in questi mesi nelle province autonome di Trento e di Bolzano, noi lo avevamo fatto nel 2003.
Abbiamo presentato un piano di intervento sull'esistente con riqualificazione degli spazi pubblici, dell'arredo urbano, e persino del costruito esistente! Esattamente come hanno fatto a Berlino.
Lei mi chiederà come? Con gli oneri di urbanizzazione che il comune avrebbe incamerato e con i contatti da noi portati, l'amministrazione avrebbe potuto predisporre dei finanziamenti sostenuti dalle banche per aiutare economicamente i proprietari nelle opere di riqualificazione dell'esistente.
Il progetto prevedeva per esempio la riqualificazione delle malghe con la creazione di agriturismo, al fine di controllare, tutelare e mantere il nostro territorio anche attraverso la produzione di prodotti tipici locali.
QUesti sono solo alcuni esempi, verificabili poichè presenti nella documentazione presentata e depositata, attraverso i quali vorrei dimostrare che già nel 2003 avevamo quella sensibilità di cui lei parla e che forse allora anticipava troppo i tempi.
Non è mai stato un progetti di "Mattoni" ma un progetto di servizi e forse non è stato comunicato correttamente. I metri cubi non sono mai stati fine a se stessi, derivavano da un calcolo funzionale alle presenze turistiche, ai posti letto, al numero ed alla tipologia dei servivi e degli spazi commerciali, alla presenza di sciatori nonchè ai costi necessari per sviluppare tutto questo.
Grazie.

Rif. cllocate - seggiovia
Le ho già detto cosa penso della seggiovia.
L'avrei certamente messa da un'altra parte ed avrei fatto un progetto diverso. Ora c'è e ben venga. Sarò certamente uno degli sciatori entusiasti delle nuove piste.
Ma nessuno può negare che se si parla di rispetto per l'ambiente, il tagliare per centinaia di metri un costone, tra l'altro a rischio slavine, il far saltare con le mine intere coste di roccia, lo spostare migliaia di metri cubi di terra per realizzare l'arrivo di una seggiovia, non sia esattamente l'esempio da portare. Senza offesa all'intelligenza si nessuno.

Rif.pluto
Quando sbaglio lo ammetto.
La delibera è del 2002. Lo stanziamento è stato deciso l'anno prima.
Errore di battitira. Confermo che abbiamo acquistato nel 2003.
Come mai non sono stati utilizzati prima per rifare l'impianto?
Forse perchè i conti non tornavano nemmeno prima.
Persi? si.
Ma non si è perso solo quello.
Franco_Quarti
 
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Messaggiodi eleunamme il Lun 11 Dic, 2006 3:42 pm

E' incredibile , ma continuo nel non capire nulla!
Mi ripeto....Credo che nel dire che il trascorso passato con le varie problematiche annesse non ci interessa più, sintetizzi il sentimento di ognuno di noi.

Quello che ci interessa è :

Lei e la società che rappresenta, avete la voglia e l'entusiasmo, farcito di buon senso unito all'etica commerciale (che non guasta mai) di proporre ed aiutare le amm.ni locali nello sviluppare un turismo sostenibile nelle località di cui sopra?

Se si......Farete un passo indietro nelle vostre rivendicazioni?

Avete chiaro in mente che la Valle brembana non sarà mai, e forse manco lo vogliamo, un "Alto Adige bis" ?
Non è il caso e non è sostenibile!

Dunque, mi ripeto , il mattone non è il modello di biz ideale da perseguire.
C'è molto da fare da rivedere e correggere! Non da costruire!

Seggiovie.....Meglio una che tre impianti per due sole piste !
Un impianto per avere senso deve servire almeno 3 piste e mi pare che così si stia facendo a San Simone.

Se non ci sono queste premesse perchè ancora ripetersi e/o argomentare eventi trascorsi e falliti! ?
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Messaggiodi ingenier73 il Lun 11 Dic, 2006 3:53 pm

Sig. Quarti,
continuo a leggere che bisogna vedere quelo che avete proposto, bisogna leggere, bisogna informarsi.
Per chiarezza, perchè non fa una bella scansione di un qualsiasi disegnino e lo allega ad una sua risposta, così possiamo vedere, possiamo conoscere....

Saluti
Andrea
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Messaggiodi bode il Lun 11 Dic, 2006 3:56 pm

Buongiorno a tutti, sono un grande appassionato di sci, nonchè maestro e allenatore che opera costantemente sulle piste della Valle Brembana.
Innanzitutto complimenti a tutti i membri de forum per l'affetto che dimostrano per la nostra cara valle.
Vorrei per prima cosa chiedere al Sig. Quarti se non era preferibile iniziare il progetto (che peraltro ritengo molto interessante) con la sistemazione e l'adeguamento delle strutture già presenti sul territorio, in modo da poter valutare il riscontro da parte della clientela e poter acquisire la fiducia da parte delle comunità interessate.
Un progetto "rivoluzionario" pur essendo sicuramente valido, rischia di spaventare e interferire con la mentalità "chiusa" della nostra valle (senza offese per nessuno).
Inoltre vorrei fare una piccola considerazione personale:
il motivo di queste continue divergenze non è forse dovuto al fatto che L'Arch. Quarti avrebbe in questa operazione un margine di guadagno notevole, tale da scatenare l'invidia degli imprenditori e delle amministrazioni dell'alta valle?
E se così fosse, è meglio perderci tutti, oppure accettare l'idea che qualcuno pur "approffittandone" possa rilanciare l'intera valle?
Ricordo inoltre che a Piazzatorre se ci fosse stata maggiore collaborazione tra imprenditore e cittadinanza adesso forse gli impianti "vecchi" sarebbero ancora aperti...
Le mie sono e rimangono pure considerazioni, che non vogliono assolutamente creare polemiche.
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Messaggiodi eleunamme il Lun 11 Dic, 2006 4:14 pm

Io non credo che sia questione di invidia!

Di campanilismo si può parlare come anche di ottusità a volte, ma non credo sia questo l'elemento su cui si fonda il fallimento di tutti i progetti avanzati negli ultimi anni!

Io invece credo che, fin dall'inizio l'azione imprenditoriale sia stata poco attenta alla realtà locale e ben poco lungimirante.

Più semplicemente tesa al " o tutto o niente"

Ossia: noi facciamo, ci guadagniamo, comprando a 4 soldi le strutture vecchie e arrugginite che ci sono e voi ci date il vostro benestare, così avrete tutto nuovo, di più e bello!

L'errore.....da ambo le parti.
Uno a partire in quarta l'altro a concedere e scontentando altri che magari proponevano cose meno grandiose ma fattibili che rimanevano così a bocca aperta!

Se il biz c'era e c'è non può essere monopolizzato!
Meglio una concertazione di più imprenditori con un "arbitro" locale che impone regole e obiettivi condivisi.

Ma sembra così difficile! Se si guadagna in tanti si guadagna più a lungo!
Matematico!
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Messaggiodi StracchinoPolentoso il Lun 11 Dic, 2006 4:21 pm

Non riesco a capire una cosa in tutta questa vicenda: la società dell'architetto Quarti aveva/ha progetti di costruzione di hotel, centri benessere, gestione degli impianti, ristrutturazione delle malghe per agriturismo ecc come unico soggetto imprenditoriale?
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