Nuova Cabinovia 12 posti Foppolo Montebello

Situazione impianti, nuovi progetti e sviluppi delle stazioni sciistiche di Foppolo, San Simone, Carona, Piazzatorre e Valtorta/ Piani di Bobbio.

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Re: Nuova Cabinovia 12 posti Foppolo Montebello

Messaggiodi IW2LBR » lunedì 12 febbraio 2018, 6:18

da L'Eco di Bergamo

Telecabina di Foppolo. Per la svolta serve l’asta
Il progetto. I soldi per acquisto e attivazione ci sono. Attrezzature in vendita da Bss forse entro primavera

I soldi ci sono (e tra questi i 750 mila euro stanziati dal Bim), per l’acquisto e per metterla in funzione. Si attende che, cabine e parte elettromeccanica, vengano messe all’asta, probabilmente entro la primavera, dal Fallimento della Brembo Super Ski (Bss), che ne è proprietaria. La «telenovela» della telecabina di Foppolo, iniziata nel 2012 quando la Brembo Super Ski (dei Comuni di Foppolo, Valleve e Carona, fallita un anno fa) l’acquistò dalla stazione di Corvara (Bolzano), per circa un milione di euro, potrebbe finalmente avere una svolta decisiva tra pochi mesi. Vanno, però, ricomposti una serie di tasselli. Manca, innanzitutto, l’autorizzazione al progetto del ministero dei Trasporti, che era attesa entro il settembre 2017. La curatela fallimentare ha sollecitato più volte l’ok, ma finora senza risposte. «L’ultima richiesta è di circa un mese fa – spiega Alberto Carrara, uno dei tre curatori che stanno “traghettando” la Brembo Super Ski alla prevista asta dei beni in primavera – ma non abbiamo ancora l’ok scritto, sebbene i nostri consulenti ci avessero detto che di problemi non ce n’erano. A breve, comunque, chiederemo un incontro con il ministero per avere certezze». Un passo indietro, nell’intricatissima vicenda della cabinovia: la parte edile, stazioni di partenza al piazzale Alberghi e arrivo al Montebello, e basi dei 18 piloni, è stata in parte già realizzata dal Comune di Foppolo tra settembre e novembre 2016. A oggi sono stati spesi circa due milioni di euro, con cui è stata pagata la bresciana Graffer che si era aggiudicata l’appalto.

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Prestito dalla Regione
Il Comune (peraltro tra i principali creditori della Bss) per mettere in funzione la telecabina, ha 2,5 milioni di euro di prestito dalla Regione, che il futuro gestore dell’impianto dovrà restituire in vent’anni; dispone di 750 mila euro del Bim, di cui 156 mila già spesi per allacciamenti Enel; ci sono poi altri 500-600 mila euro che potrebbero arrivare dalla Regione in base a una convenzione sulle stazioni sci risalente al 2012. Per far funzionare la cabinovia la spesa prevista è di circa 3,5 milioni di euro; altri fondi che potrebbero arrivare (circa due milioni di euro che sponsor privati, in particolare imprenditori di Bergamo, e operatori turistici locali, si erano impegnati a portare), serviranno in una fase successiva per la realizzazione del magazzino delle cabine e per il centro servizi, di fatto, non necessari alla messa in funzione dell’impianto. Il Comune di Foppolo, dunque, è il primo interessato all’acquisto delle 54 cabine più la parte elettromeccanica, oggi di proprietà del Fallimento Brembo Super Ski. Resta, così, in attesa di sapere i dettagli e i costi dell’asta. «Valuteremo nelle prossime settimane se venderla da sola o in un pacchetto con gli altri impianti di risalita», spiega Carrara. Il Comune, quindi, i soldi per l’acquisto li avrebbe, considerando che il valore dovrebbe essere inferiore al milione di euro con cui venne portata a Foppolo sei anni fa. Non resta che attendere l’asta e gli scenari che questa aprirà, dove, inevitabilmente, giocheranno un ruolo decisivo anche i futuri acquirenti degli altri impianti in vendita a Carona e di chi gestirà quelli del Comune di Foppolo.

Sei minuti di salita
La telecabina (sei minuti di salita), infatti, nelle intenzioni della Brembo Super Ski (e ora del Comune), dovrà andare a sostituire la seggiovia del Montebello (da riposizionare eventualmente sul monte Toro) e quanto meno l’ultimo tratto della Quarta Baita (che risulterebbe quindi più corta, all’incirca all’altezza della «terza» baita, per consentire l’uso delle sole piste azzurre alle scuole sci). Costruita nel 1992 e usata sul Piz Boè di Corvara fino al 2012, potrebbe teoricamente funzionare ancora una ventina d’anni. In base alle nuove normative non vi è più una vita tecnica dell’impianto, che va invece adeguato alle eventuali norme di sicurezza che subentreranno negli anni.
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