slayer ha scritto:Una domanda per Bremboski: l'ipotesi, di cui si sente parlare spesso ultimamente a Foppolo e che vorrebbe la rimozione della attuale seggiovia biposto paese basso-Ronchi per essere poi riposizionata in sostituzione del vecchio skilift Toro basso, è veritiera e in programma o sono solo chiacchere? Può un impianto,finanziato in buona parte dalla Regione,essere riposizionato in altro luogo e quindi nn piu come trasporto pubblico urbano? Grazie
(Bremboski: rispondo a nome Brembosuperski)
Partendo dall'ultimo quesito, dico subito che il riposizionamento deve essere adeguatamente MOTIVATO da un programma che indichi perchè l'impianto va rimosso e come viene riutilizzato. Se si riesce a dimostrare analoga funzione, non vi sono problemi. Nel caso di Foppolo analoga funzione può essere dimostrata: ma non è questo il problema principale. Quanto sollevato dalla prima richiesta indica invece la necessità di "rivedere" in un orizzonte più ampio la sistemazione impiantistica del comprensorio. il Toro ha bisogno di diventare zona di eccellenza per gare e manifestazioni: ma deve essere "rifatto" da ogni punto di vista, compresi gli "ski-veg" di collegamento da e per la Quarta Baita/Montebello (attenzione: ski-veg, non tracciati per bob!) e una pista facile di rientro in paese.
La prima parte di un impianto moderno di servizio al Toro può diventare una "spina dorsale" per la zona nord-ovest di Foppolo (case, condomini, alberghi, residences). E' però ancora una volta questione di priorità di scelte aziendali (quindi strategiche, perchè valide sul piano industriale, finanziario e del marketing). Tutti coloro che conoscono il comprensorio sanno perfettamente che la "priorità delle priorità" oggi è il collegamento con Carona-Carisole tramite un impianto vero (seggiovia di grande portata che consenta andata e ritorno con qualsiasi condizione di innevamento). Se questo impianto ci fosse oggi, sabato 20 gennaio 2007, i turisti avrebbero un comprensorio di eccezioanle bellezza a disposizione, salendo da Foppolo e/o Carona e avendo due vaste zone di utilizzo, delle quali una (Carisole) ancora oggi ha un innevamento che ha resistito in modo incredibile all'uragano di insulti del caldo delle ultime ore.
Ogni Azienda, grande o piccola, deve fare scelte: il collegamento con Carisole sarà la "priorità delle priorità". Il resto, tutto già studiato e ipotizzato, deve essere armonizzato nel tempo e a seconda delle risorse a disposizione. Dunque, come prima notizia in conclusione di questa ampia e - spero - non inutile chiaccherata, c'è siuramente la nuova seggiovia che sostituisce la sciovia del Vago e collegherà due stazioni trasformandole in un vero comprensorio. Inizio lavori: giugno 2007.



