Piazzatorre - Torcola Vaga

Situazione impianti, nuovi progetti e sviluppi delle stazioni sciistiche di Foppolo, San Simone, Carona, Piazzatorre e Valtorta/ Piani di Bobbio.

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Gara tra Croazia e Cina per gli skilift a Piazzatorre

Messaggiodi IW2LBR » lunedì 11 febbraio 2019, 7:22

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da L'Eco di Bergamo del 11 Febbraio 2019 di Giovanni Ghisalberti

Gara tra Croazia e Cina per gli skilift a Piazzatorre Torcola Soliva

Torcola Soliva. Impianti fermi dal 2012: società dell’Est li porterebbe via per 550 mila euro. Cinesi e anche il Comune, invece, vogliono farli ripartire

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Il comprensorio sciistico di Torcola Soliva a Piazzatorre, chiuso da otto anni, è a un bivio: sopravvivere e svilupparsi o essere smantellato e portato altrove. Stiamo parlando degli impianti di risalita più a sud del paese, quelli storici, per decenni serviti dall’ovovia di arroccamento che partiva dal paese: oggi, in quota, ci sono la seggiovia biposto Torracchio di 795 metri e due sciovie, il Roccolo di 650 metri e il Sole di 500 metri. Di fatto sono chiusi dal 2005, a eccezione di due stagioni dal 2010 al 2012, quando funzionarono in collegamento con le seggiovie (oggi aperte) di Torcola Vaga, più a nord. La proprietà è ancora della società Sesp, amministrata da Cinzia Passera, con quote del 49% dell’imprenditore Giuseppe Passera di Milano (originario di Spirano ma con casa anche a Piazzatorre) e di Francesco Damiani di Piazza Brembana, infine al 2% di Marco Calvetti.

Seggiovia e skilift in Croazia? La società li ha fatti girare dal 1995 al 2005, accumulando però negli ultimi otto anni perdite per un milione e 266 mila euro. Da qui la decisione di fermarsi. Oggi la Sesp, però, paga ancora circa 60 mila euro tra affitti dei terreni e concessioni dai Comuni di Piazzatorre, Moio de’ Calvi e Valnegra, sui cui terreni si trovano gli impianti. «Direi che è giunto il momento di prendere una decisione - spiega Giuseppe Passera, 77 anni, imprenditore edile – . Pagare ogni anno quelle cifre non ha più senso. Più volte ho proposto al Comune l’acquisizione degli impianti, anche pagandole in più annualità, ma invano. Avevo anche acquistato un nuovo skilift, per la Costa Piana. Non mi è stato possibile posizionarlo». «Durante questi anni - continua Passera - abbiamo comunque provveduto alla manutenzione ordinaria degli impianti che, peraltro, in parte, sono dotati di innevamento programmato. Per farli funzionare non hanno bisogno di ulteriori interventi. Lo scorso dicembre ci è arrivata una proposta da una nuova società impiantistica croata disposta a mettere sul tavolo 550 mila euro per l’acquisizione: li smonterebbe e li riposizionerebbe sulle montagne croate (gli imprenditori dell’Est avrebbero ricevuto finanziamenti europei da usare proprio per il riposizionamento di seggiovie in disuso, ndr)». Ma l’ipotesi di smantellare gli storici impianti e dire addio, probabilmente, allo sci in Torcola Soliva, non piaceva del tutto né all’imprenditore bergamasco né tantomeno al Comune. Sono così seguiti contatti e incontri. Con Comune e Regione ora in campo per cercare di acquisire i vecchi impianti di risalita. «Stiamo lavorando per trovare un accordo, ma non posso dire altro», taglia corto il sindaco Valeriano Bianchi. Così anche il consigliere regionale della Lega Alex Galizzi che, in queste settimane, ha fatto da intermediario: «C’è la disponibilità, ci stiamo impegnando per il futuro del paese e della Valle». Bocche, quindi, ancora abbastanza cucite. Agli enti pubblici, Passera venderebbe l’intera attività a 750 mila euro (comprendendo in questo caso impianti, innevamento programmato, stazioni di partenza e arrivo, casa degli operai e magazzino).

Nel frattempo per Passera e Piazzatorre si è fatta avanti una terza possibilità, neppure così remota: si chiama Cina. All’inizio di questo mese, in Torcola, hanno fatto visita un rappresentante dell’imprenditoria cinese in Italia, insieme a tre agenzie turistiche cinesi con sede a Milano (la principale è la Snzo Travel). Di fatto sono le stesse agenzie che da alcuni anni portano ogni settimana migliaia di sciatori cinesi sulle piste di Valtorta-Piani di Bobbio. Si sono dimostrati interessati agli impianti di risalita ma anche alle altre opportunità turistiche della valle (hanno fatto visita ad agriturismi e San Pellegrino) e all’ospitalità alberghiera. «C’è un interessamento , è vero - prosegue Passera -. Dalla visita sono rimasti entusiasti, stanno cercando un’altra meta oltre ai Piani di Bobbio. Piazzatorre è vicinissimo a Milano, quindi comodo. E poi cercano “pacchetti” che possano includere anche altro oltre allo sci, per questo hanno voluto vedere cosa offre ancora la Valle Brembana. Ovvio che le sole tre piste di Torcola Vaga per loro non sarebbero sufficienti. Da qui l’interessamento per far ripartire Torcola Soliva». Il collegamento tra i due comprensori, come già avvenne per due stagioni, dal 2010 al 2012, consentirebbe di ampliare notevolmente il numero di piste, fino a circa 30 chilometri. Proprio a Torcola Soliva si trova, infatti, il maggior numero di tracciati. I due comprensori, peraltro, sono già collegati, essendo stati realizzati nel 2010 due skiweg. Nei progetti di Giuseppe Passera c’era però l’idea di spostare lo skilift Sole tra la pista Panoramica e il rifugio Torcole, consentendo un ulteriore collegamento e l’utilizzo di altri tracciati. «Entro l’estate devo prendere una decisione. O qualcun altro si fa avanti, oppure venderò agli imprenditori croati», conclude Passera.
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Re: Piazzatorre - Torcola Vaga

Messaggiodi backcountryanimal72 » lunedì 11 febbraio 2019, 13:30

Era ora che si cominciasse nuovamente a parlare della Soliva a_2
L'accordo con SESP e l'acquisto dell'attività da parte del Comune con cinesi o altri investitori mi sembra a questo punto scelta obbligata a_21
Se poi la vendita ai croati dei vecchi impianti non fosse una pietra tombale ma preludio a inserirne di nuovi (o usati) più consoni e meglio posizionati, ben venga.
Fermo restando la necessità di innevamento programmato, relativi bacini, rete e cannoni..e tanti soldi a_11
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Re: Piazzatorre - Torcola Vaga

Messaggiodi IW2LBR » martedì 12 febbraio 2019, 6:27

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da L'Eco di Bergamo del 12 Febbraio 2019 di Giovanni Ghisalberti

Dirottati i fondi per Foppolo, spunta l’ipotesi Piazzatorre

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La Comunità montana Valle Brembana, probabilmente, revocherà i 750 mila euro (fondi del Consorzio dei Bacini imbriferi montani) stanziati per la costruzione della cabinovia di Foppolo. La decisione è scaturita dall’ultimo incontro che la giunta comunitaria ha avuto con il commissario prefettizio di Foppolo, Letterio Porto. «Avevamo dato tempo al commissario fino a gennaio per relazionare sulla situazione economica del Comune e prendere una decisione in merito ai fondi della cabinovia – spiega il presidente della Comunità montana Alberto Mazzoleni –. Il commissario ci ha riferito di non essere in grado, in questo momento, di proseguire nei lavori. A questo punto porteremo in assemblea la proposta di revoca. Sarà l’assemblea a decidere. Soprattutto tale revoca non dovrà portarci a contenziosi legali. Fino a prova contraria l’appalto per la costruzione della cabinovia è stato regolarmente appaltato e i lavori sono iniziati» (il bando era stato vinto dalla Graffer di Lonato del Garda, ndr). I lavori per la telecabina dal piazzale Alberghi al Montebello (a sostituzione delle seggiovie Quarta Baita e Montebello) sono stati realizzati parzialmente nell’autunno del 2016: il Comune di Foppolo aveva iniziato a costruire la parte edile (stazioni di partenza e arrivo e basi dei piloni), mentre la parte elettromeccanica e le cabine, (ora al campo sportivo di Foppolo) sono della Brembo Super Ski fallita, che le ha recentemente messe all’asta (asta andata deserta). «Oggi il Comune non è in grado di concludere l’opera – continua Mazzoleni –. Se poi in futuro torneranno le condizioni per finirla si andrà alla ricerca dei fondi mancanti». Dei 750 mila euro stanziati, 150 mila euro erano andati all’Enel che ha provveduto a restituirli al Comune. «Se i fondi destinati a Foppolo dovessero essere revocati – continua Mazzoleni – l’intenzione è di girarli comunque al settore neve della valle». Soldi, quindi, che potrebbero far «gola» a Piazzatorre, sia per la possibile acquisizione degli impianti di Torcola Soliva, sia per potenziare l’innevamento programmato di Piazzatorre, la cui carenza finora ha notevolmente penalizzato la piccola stazione.
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Re: Piazzatorre - Torcola Vaga

Messaggiodi muro73 » martedì 12 febbraio 2019, 14:02

Speriamo!
Piazzatorre si merita una chance vera a_21
a_45
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Re: Piazzatorre - Torcola Vaga

Messaggiodi gianvalle22 » mercoledì 13 febbraio 2019, 11:27

C'è finalmente un po' di movimento 'finanziario' attorno a Piazzatorre.
Potrebbe essere un passo decisivo verso un potenziamento tecnico e turistico di Piazzatorre o il definito affossamento.
Le cifre in gioco sono alte ma sicuramente abbordabili se qualcuno è veramente orientato alla crescita. Incrociamo le dita e sperimo nella Provvidenza e nel buon senso delle persone preposte (Comune, Regione, ecc.)
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Re: Piazzatorre - Torcola Vaga

Messaggiodi IW2LBR » mercoledì 13 febbraio 2019, 11:53

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I fondi BIM siano investiti ancora su Brembo Ski»

Foppolo. Il commissario: «Ora non è possibile concludere la cabinovia ma i 750 mila euro restino al comprensorio. Presenteremo nuovi progetti»

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«Ora non è possibile proseguire nei lavori della cabinovia. Ma nell’incontro con la Giunta comunitaria si è deciso di ridestinare il finanziamento originario per la telecabina su uno o più progetti del comprensorio di Foppolo, includendo Carona e Valleve». Così il commissario prefettizio Letterio Porto sulla proposta della Giunta comunitaria di ritirare i fondi destinati nell’agosto 2016 alla costruzione della nuova cabinovia di Foppolo. Si tratta di 750 mila euro che l’assemblea, nella prossima seduta prevista tra marzo e aprile, dovrà decidere dove investire. «Nell’incontro con la Giunta abbiamo espresso le criticità in Valli Brembana e Imagna cui si trova il Comune di Foppolo e le difficoltà a proseguire nei lavori della cabinovia, visto che sono stati revocati anche i fondi della Regione e le aste della Curatela sono andate deserte». Le potenzialità di Foppolo-Carona «Il comprensorio Foppolo-Carona-Valleve – continua Porto – offre però ancora grandi potenzialità e per questo merita grande considerazione da parte degli amministratori della valle. Nonostante le difficoltà di questa stagione - carenza di neve, carenza di risorse e cattiva pubblicità - il comparto ha tenuto bene: le presenze non si sono discostate di molto da quelle degli ultimi anni e la stazione sci resta un grande punto di riferimento per Bergamo ma anche per la Lombardia. E come in passato non sono mancati gli stranieri». «Nell’incontro con la Giunta comunitaria - prosegue Porto - la decisione emersa è stata quella di accogliere l’idea dei commissari di Foppolo e Valleve, ovvero ridestinare il finanziamento originario a uno o più progetti del “comparto neve” per tutto il comprensorio di Foppolo, includendo Valleve e Carona. Presenteremo dei progetti nelle prossime settimane». Stante, però, la situazione di difficoltà - più o meno grande - di tutte le stazioni sci brembane, prendere una decisione non sarà semplice. Quei fondi potrebbero far «gola» a più Comuni. Destinarli, come inizialmente deciso, al comprensorio di Brembo Ski? Ancora al Comune di Foppolo (quali progetti saranno presentati)? O per Carona, che potrebbe utilizzarli per l’acquisto delle seggiovie all’asta in Val Carisole (sfruttando magari anche i fondi dei canoni Enel)? Già il commissario di Carona aveva a suo tempo deliberato un impegno all’acquisto dell’impianto dell’Alpe Soliva. L’intero comprensorio Foppolo-Carona diverrebbe di proprietà dei Comuni. Per qualcuno una soluzione ideale. O, ancora, potrebbe essere Valleve a utilizzare quei fondi per l’acquisto delle due seggiovie – ora di leasing bancari – a San Simone? Le banche, probabilmente, sarebbero felici di liberarsene, visto che un anno fa la Mediocredito propose al Comune di Valleve l’acquisto della seggiovia Sessi per soli 20 mila euro. Aiutare Piazzatorre? D’altro canto c’è anche il Comune di Piazzatorre che sta lavorando per tenere in paese gli impianti di risalita in disuso dal 2012 di Torcola Soliva (prezzo di vendita proposto da Sesp di 750 mila euro), che, al contrario, potrebbero finire in Croazia (c’è l’offerta di una società impiantistica). Comune di Piazzatorre che, però, avrebbe bisogno anche di fondi per l’innevamento programmato. Ancora, potrebbero presentare progetti le altre stazioni di sci alpino o nordico, da Cusio a Roncobello, da Branzi a Oltre il Colle a Mezzoldo. Investire a pioggia su tanti piccoli progetti, o concentrarsi su uno o pochi, visto poi che i fondi non sono così tanti? Puntare su Foppolo che supera in genere le centomila presenze a stagione, o aiutare il rilancio di Piazzatorre che, la scorsa stagione, ha avuto 12 mila presenze?

Il presidente Mazzoleni
«Destiniamoli a interventi di spessore» «L’assemblea comunitaria è sovrana e sarà lei a decidere. L’auspicio è che i fondi siano destinati al comparto neve, su progetti che abbiamo una rilevanza per la valle». Il presidente della Comunità montana Valle Brembana indica quale potrebbe essere la strada che i fondi Bim prenderanno. «Difficile che tutti i 750 mila euro vadano a coprire un intero progetto - prosegue - . Quella cifra era circa il 12% del progetto di realizzazione della cabinovia di Foppolo. Quindi i fondi dovrebbero andare a coprire un intervento a cui il Comune poi partecipa con proprie risorse». «Ritengo improponibile che quei soldi possano servire tutti per l’acquisto delle seggiovie a Carona – dice il sindaco Giancarlo Pedretti –. L’idea prevalente è di volerli distribuire a tutti i comuni interessati dal comparto neve». Tra marzo e aprile sarà l’assemblea della Comunità montana a decidere la nuova destinazione dei fondi.
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Re: Piazzatorre - Torcola Vaga - Ripartizione fondi

Messaggiodi gianvalle22 » giovedì 14 febbraio 2019, 13:24

Mi pare sacrosanto che i fondi debbano essere ripartiti tra i vari comprensori e non ad uno solo.
La ripartizione dovrà essere proporzionale all'importanza e alla serietà dei progetti presentati e credenziali dei Comuni ad attuare effettivamente gli stessi.
E' chiaro che in mancanza di innevamento artificiale le stazioni sono destinate a chiudere e pertanto è essenziale che tutti si diano una mossa perché non si può camoare sugli allori...
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