Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Situazione impianti, nuovi progetti e sviluppi delle stazioni sciistiche di Foppolo, San Simone, Carona, Piazzatorre e Valtorta/ Piani di Bobbio.

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Re: Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Messaggiodi IW2LBR » martedì 29 maggio 2018, 6:57

da L'Eco di Bergamo

Foppolo: Vado avanti, e farò sciare i bambini
L’imprenditore Moretti: non abbandono la valle, il prossimo inverno lezioni per mille studenti «Ho proposto ai curatori di gestire Val Carisole, offrendo il 50% in più di quanto hanno incassato l’anno scorso.

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«Mi sono preso un impegno morale con la valle e lo porto avanti. Non abbandono Foppolo, perché resto convinto che abbia le potenzialità per ripartire. E l’inchiesta in corso non mi ha fatto cambiare idea». Massimo Moretti, l’ex direttore generale dell’Inter impegnato (insieme alla Devil Peak di Giacomo Martignon) nel rilancio della stazione turistica dell’alta Valle Brembana, ribadisce il suo impegno. Lancia nuovi progetti, ne accantona (per ora) altri ancora più ambiziosi nell’attesa che la situazione amministrativa e quella gestionale delle seggiovie si definiscano, e invita alla collaborazione la Curatela fallimentare della Brembo Super Ski (che, a breve, dovrebbe mettere all’asta le seggiovie di Val Carisole). Pressing sulla Curatela «La scorsa stagione abbiamo dovuto cedere alla loro folle politica dei prezzi - dice Moretti - .Perché è stato folle far pagare 30 euro il giornaliero in settimana: abbiamo avuto una perdita del 50%. Al contrario, noi dobbiamo proprio puntare sui giornalieri feriali: Foppolo, il sabato e la domenica, non può ospitare più di 6.000-7.000 auto. Se vogliamo fare concorrenza ad altre stazioni dobbiamo fare un marketing aggressivo sul feriale, proporre prezzi vantaggiosi, pacchetti turistici con gli appartamenti, offrire servizi e opportunità aggiuntive. Dovremmo però partire in queste settimane, avere già le tariffe skipass pronte: perché buona parte della clientela, soprattutto quella straniera, programma le vacanze invernali già da ora. Invece non sappiamo ancora chi avrà in mano gli impianti: l’asta non c’è ancora, probabilmente arriveremo a novembre senza un proprietario. Con tutte le conseguenze negative che ne deriveranno. La Curatela fallimentare vuole ancora gestire in esercizio provvisorio la Val Carisole? Sarebbe il terzo anno, allora si trasformino in imprenditori».

Le seggiovie di Foppolo
Da qui la proposta. «Tramite il sindaco di Carona ho chiesto di poter gestire io le seggiovie di Val Carisole: le prendo in affitto, garantendo di versare alla Curatela il 50% in più di quanto hanno incassato la scorsa stagione, peraltro già eccezionale, considerate le nevicate. Se poi qualcuno acquista le seggiovie, bene: il contratto sarà stracciato. Non ho ancora ricevuto risposta». «Ho girato la proposta ai Curatori - informa il sindaco di Carona Giancarlo Pedretti - . Ma loro hanno già spiegato che possono affittare a chi contestualmente presenta anche un’offerta irrevocabile di acquisto. Siamo, comunque, in attesa dell’asta, l’auspicio è che arrivi quanto prima». Ma i terreni su cui poggia la seggiovia del Valgussera? «Sono di proprietà della Devil Peak», tiene a precisare Moretti. A ricordare che l’eventuale acquirente dovrà comunque fare i conti con lui. Poi le seggiovie di Foppolo, Quarta Baita e Montebello, che il Commissario prefettizio dovrebbe dare in affitto. «Vero, il Comune le ha espropriate alla Foppolo Evolution di Quarti - ricorda - alla quale è poi subentrata Devil Peak. Sono quindi di proprietà del Comune di Foppolo. Ma, a oggi, la Devil Peak non ha avuto ancora un euro per quell’esproprio (da 1,8 a 3 milioni di euro secondo alcune stime, ndr). Ergo, o la Devil Peak ne è ancora proprietaria e quindi il Comune di Foppolo non può fare un bando per la gestione, opure se ne è proprietario inizi a restituirci i soldi per l’esproprio, per esempio non facendoci pagare un eventuale affitto per la gestione». I ragazzi prima di tutto Moretti invoca chiarezza, certezze sulle proprietà e sulla gestione degli impianti, per poter realmente dare il via al suo progetto quinquennale. «Con il sindaco di Carona avevamo scritto anche un progetto per l’estate: un parco divertimenti naturale che sarebbe stato il più grande d’Europa, su 600 mila metri quadrati. Ma in questo quadro di incertezza come si può andare avanti? Se avessi badato solo all’aspetto economico era il momento giusto per andarsene». E invece? «Invece ciò che più di ogni altra cosa mi ha convinto a proseguire è un progetto sui ragazzi della valle che presenteremo nei dettagli a settembre – prosegue l’imprenditore -. L’80% degli studenti brembani non sa sciare, perché costa troppo. Ho incontrato sindaci e dirigenti scolastici: l’anno prossimo iniziamo con i primi mille studenti delle elementari. Con 80 euro, a loro garantiremo trasporto, noleggio attrezzature, skipass, cinque lezioni con maestri di sci e altre attività sulla neve». «E le famiglie che non potranno permettersi neppure quegli 80 euro - continua - ci saranno segnalate da Comuni e scuole: istituiremo dei fondi di solidarietà, e in questo, per esempio, ho avuto piena disponibilità da parte di Luca Gotti dirigente di Ubi banca e Roberto Perico per il Creberg. Se non dovessi essere io il gestore delle seggiovie? Garantirò, comunque, che il progetto per i ragazzi parta ugualmente».

«Nasce Belmont
Foppolo» L’altro rischio per Foppolo era il fallimento del Belmont, il complesso alberghiero-immobiliare inizialmente di proprietà della «Foppolo risorse» (Devil Peak e Comune). Con conseguenze negative per le ditte fornitrici della valle. Moretti era già entrato con un milione e centomila euro. Da novembre si è costituita «Belmont house», la nuova proprietà che (grazie a 5,9 milioni di Moretti) sarà al 51% di Moretti e al 49% della Devil Peak. «Avrei potuto lasciarla fallire e acquistare tutto a molto meno – dice Moretti - . Ho incontrato, e ho trovato piena disponibilità, Giampaolo Gatti e Roberto Perico del Credito Bergamasco: mi hanno convinto a proseguire. E così facendo saranno salvate diverse ditte della valle». Moretti va avanti, quindi. A breve nascerà anche «Belmont Foppolo» (presidente Moretti, amministratore Martignon) che farà da regia a tutte le iniziative legate allo sviluppo della stazione turistica. E la cabinovia, i fondi ritirati dalla Regione e forse dal Bim per la sua costruzione? «Il problema sono i 300 milioni di euro di debiti delle società di impianti lombarde, non la cabinovia di Foppolo».
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Re: Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Messaggiodi IW2LBR » mercoledì 30 maggio 2018, 4:36

da L'Eco di Bergamo

Comprensorio rivitalizzato, ce la farà
Foppolo. Parlano i tre curatori fallimentari di Brembo Super Ski: partenza a ostacoli, ma il fatturato è quasi 2 milioni L’asta in arrivo tra luglio e agosto. «Gli operatori possono stare tranquilli, il prossimo inverno gli impianti ripartono».

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Da una parte il passato: «La stagione appena conclusa, nonostante tutti gli ostacoli alla partenza, ha dato risultati positivi: il fatturato ha sfiorato i 2 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, il comprensorio si è rivitalizzato e ha dimostrato di avere redditività». Dall’altra il futuro: «La prima asta degli impianti sarà tra luglio e agosto, se dovesse andare deserta ce ne sarà una seconda a fine settembre. In ogni caso gli operatori possono stare tranquilli: gli impianti ripartiranno nella prossima stagione». A fare il punto della situazione del comprensorio sciistico di Foppolo sono Federico Clemente, Albero Carrara e Annamaria Angelino, curatori fallimentari della Brembo Super Ski, la società fallita che gestiva gli impianti di risalita di Foppolo. Parole che arrivano all’indomani delle dichiarazioni (critiche nei confronti dei curatori) dell’imprenditore Massimo Moretti, impegnato insieme alla Devil Peak di Giacomo Martignon nel rilancio della stazione turistica. «Per valutare gli esiti della stagione passata bisogna partire da lontano – evidenziano i curatori –. Fin dalle prime battute del fallimento, ad aprile 2017, abbiamo proposto al Comune di Foppolo di concedere in gestione i propri impianti alla Procedura per l’esercizio estivo e quello invernale, ma la proposta non ha avuto riscontro. Nell’autunno 2017 Foppolo ha indetto una gara per l’affidamento impianti, con un bando che conteneva elementi che impedivano alla Procedura di partecipare: un requisito, infatti, era quello di non avere debiti con il Comune. Da qui l’aggiudicazione a terzi».

Partenza rallentata
I tempi si sono allungati: «Si è aperto un percorso tardivo con trattative, ostacoli burocratici, vandalismi, abbiamo avuto l’acqua per le prove di innevamento a inizio dicembre. Tutto questo ha ritardato il decollo della stagione, il recupero è stato possibile grazie alla gestione oculata del direttore Salusso e agli sforzi del personale». A risentirne anche gli incassi infrasettimanali, uno dei temi su cui Moretti li ha criticati, definendo «folle» far pagare 30 euro il giornaliero in settimana. «I prezzi – spiegano – erano concordati, inoltre gli avventori di giornata non rappresentano la parte “forte”, e le direttive sulla concorrenza non consentirebbero differenziazioni: i 30 euro erano in linea con altre stazioni. Siamo anche stupiti che Moretti parli di “una perdita del 50%” con questi prezzi, anche perché noi abbiamo gestito un comprensorio più ampio».

«Stagione positiva»
Il fatturato ha sfiorato i 2 milioni e gli accordi prevedono che il 55% dei ricavi vada alla «Dp Invest» di Moretti e Martignon. L’avanzo di cassa è circa 250 mila euro, definito «interessante» dai curatori, che aggiungono: «Speriamo che questo risvegli l’interesse degli investitori». Investitori che potranno farsi avanti con il bando in arrivo, che prevederà diversi lotti, di cui il principale è il «ramo d’azienda», cioè il pacchetto di impianti e attrezzature che permetterà all’acquirente di partire subito. Una parte dell’impianto di innevamento, però, è di una società di leasing, con la quale i curatori stanno trattando per un nuovo leasing: «Nella trattativa – spiegano i curatori – si sono inseriti dei privati, non sappiamo chi, che hanno proposto alla società un nuovo leasing. Chiunque sia il soggetto, non ha la disponibilità di tutti gli altri beni del comprensorio: è un interessamento che lascia perplessi e amareggiati, il segno ancora una volta di una visione non organica del comprensorio. Comunque stiamo proseguendo il dialogo con la società di leasing, speriamo a breve di poter concludere». Se ci sarà l’accordo sul leasing, «tra fine luglio e inizio agosto ci sarà la prima asta del lotto principale, che partirà da un valore di 7 milioni, basato sulle perizie», dicono i curatori. Verranno valutate offerte con una riduzione non superiore al 25%, quindi fino a 5,2 milioni circa, e lo stesso accadrà con l’eventuale seconda asta (se andrà deserta la prima): il prezzo potrebbe dunque scendere a 3,9 milioni. Se andrà deserta anche la seconda, «fatte salve tutte le autorizzazioni - spiegano i curatori - ci accingeremo ad un altro esercizio provvisorio e predisporremo nel contempo una terza asta». Sulla proposta di Moretti di prendere in affitto le seggiovie di Val Carisole «abbiamo detto fin dal primo giorno che l’affitto è possibile solo se c’è anche un’offerta irrevocabile di acquisto cauzionata, a valori adeguati».

E i creditori?
«Ad oggi - spiegano i curatori – il numero dei creditori che si sono insinuati è molto più basso, di circa un terzo, rispetto a quanto rilevato contabilmente: i termini di deposito delle domande sono vicini ormai e ci stiamo domandando come mai così tanti non si siano fatti avanti. Di certo ci sarà la disponibilità a pagare, in qualche misura, anche i creditori chirografari».
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Re: Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Messaggiodi IW2LBR » giovedì 31 maggio 2018, 6:21

da L'Eco di Bergamo

Seggiovie Brembo Ski, Moretti rinuncia

Foppolo-Carona. L’imprenditore: «La Curatela fallimentare vuole gestire tutto il comprensorio?
Lascio fare a loro se io sono un ostacolo. Farò l’operatore turistico, occupandomi del Belmont e del progetto per le scuole della valle»


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Colpo di scena: Moretti mette da parte l’idea di gestire le seggiovie di Foppolo e Carona. Ma a Foppolo resterà come operatore turistico, come imprenditore, occupandosi del Belmont, degli appartamenti, del progetto per far sciare migliaia di ragazzi della valle. «La parola la mantengo», dice. La decisione è arrivata ieri, nel giorno in cui, commenta, «finalmente la Curatela fallimentare ha fatto chiarezza sulle proprie intenzioni». Sia la scorsa stagione sia per la prossima, la proposta di Moretti e della Devil Peak era di poter gestire l’intero comprensorio di Foppolo-Carona (garantendo alla Curatela di versare il 50% in più dell’utile dell’ultima stagione). L’anno scorso, però, le gestioni restarono divise, seppure con la possibilità di sciare su un unico comprensorio.

«Meglio per il commissario» «I curatori ora hanno detto che tra luglio e agosto ci sarà l’asta per vendere le seggiovie di Val Carisole – spiega l’ex direttore generale dell’Inter –. Se però, a dicembre, nessuno avrà presentato un’offerta, si sono detti pronti a un nuovo esercizio provvisorio degli impianti, rassicurando, quindi, gli operatori turistici». Ma l’anno scorso anche la Curatela della Brembo Super Ski nominata dal tribunale avrebbe proposto al Comune di Foppolo di poter gestire Quarta Baita e Montebello. Il Fallimento Brembo Super Ski, però, non partecipò alla gara per la gestione (i criteri l’avrebbero esclusa) e gli impianti andarono alla Devil Peak di Martignon e Moretti . «Se è andata così, allora mi faccio da parte – continua Moretti –. Non voglio essere di ostacolo allo sviluppo di Foppolo polo: la scorsa stagione siamo arrivati a novembre ancora nell’incertezza su gestione impianti e tariffe skipass, con conseguenze negative per tutta la stazione. Io voglio semplificare le cose, non voglio mettermi di nuovo in mezzo e trovarmi ancora nella stessa situazione della scorsa stagione.

Vogliono fare gli imprenditori? Hanno garantito che faranno funzionare loro gli impianti? Benissimo, un problema in meno per me. Ma il mio impegno su Foppolo non viene meno: tornerò a occuparmi delle seggiovie quando il Fallimento Brembo Super Ski avrà concluso il suo compito. Nel frattempo farò l’operatore turistico, occupandomi del Belmont (il complesso residenziale-alberghiero al piazzale Alberghi, ndr), degli appartamenti e del progetto per far sciare i ragazzi della valle. Già ora inizio a preparare le iniziative per l’estate 2019». «Così anche il Commissario prefettizio di Foppolo – continua Moretti – avrà meno problemi: per la gestione degli impianti di Foppolo potrà trattare direttamente con la Curatela fallimentare. Io, a un eventuale bando per la gestione, non parteciperò. Almeno così abbiamo fatto chiarezza: mancano sei mesi all’avvio della stagione, bisogna fare presto, avranno tutto il tempo per stabilire tariffe skipass, organizzarsi, fare marketing sulla stazione». E l’asta per le seggiovie in Val Carisole? L’asta per Val Carisole «Sono loro stessi a dire che probabilmente ci vorranno tre aste prima di arrivare a un possibile acquirente – continua Moretti –. Io, come detto, per ora non partecipo, e auguro alla Curatela il maggior successo possibile». Ma chi eventualmente si aggiudicherà le seggiovie di Carisole dovrà, comunque, fare i conti con la Devil Peak, considerato che la seggiovia del Valgussera è posta su terreni di proprietà della società di Moretti e Martignon. Infine la querelle sulla proprietà di Quarta Baita e Montebello, seggiovie che il Comune aveva espropriato, ma senza versare il previsto indennizzo prima a Quarti e poi alla subentrante Devil Peak. «Anche su questo chiediamo chiarezza – dice Moretti –. Ne parleremo con il Commissario prefettizio».
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Re: Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Messaggiodi ilbelo » giovedì 31 maggio 2018, 8:27

Io sta cosa non la capisco, fai il curatore fallimentare devi minimizzare i rischi e portare all'asta i beni cercando di massimizzare l'introito.
Se fissi un prezzo fuori mercato e pianifichi le aste in modo da non riuscire a farle tutte prima dell'inverno successivo vuol dire che vuoi gestirti un'altra stagione, ma non stai massimizzando gli introiti ma solo aumentando i rischi (se non dovesse nevicare che introiti avresti?)
Oltretutto fissando i prezzi dei giornalieri infrasettimanali così poco competitivi, non invogli la gente a salire in settimana o a fare settimane bianche...
Dall'altra parte c'è un imprenditore che, anche per soldi già spesi, ci sta credendo è forse ha qualche idea di rilancio ma che viene ostacolato o limitato.
Mi sembra che si prosegua sulla via del proprio orticello che ha portato a poco e alla lunga porta a nulla.
La gente una volta "persa" è dura farla tornare e tutte queste diatribe unite a quanto già successo, lasciano dubbi e fanno sì che la gente prenoti o guardi da altre parti dove magari con un pacchetto unico ti danno albergo servizi e skipass.
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Re: Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Messaggiodi luvaltol » giovedì 31 maggio 2018, 10:36

Se c'è un imprenditore che ci crede, dovrebbero spianargli la strada, altro che temporeggiare.
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Re: Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Messaggiodi brignuca » giovedì 31 maggio 2018, 10:56

luvaltol ha scritto:Se c'è un imprenditore che ci crede, dovrebbero spianargli la strada, altro che temporeggiare.

quotone ma credo che più che orticelli separati il problema sia nella miriade di leggi e nel pregresso durante il quale ogni cavillo è stato utilizzando peggiornado una situazione già di per se intricata per la frammentazione degli operatori in gioco.
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Re: Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Messaggiodi elio.biava » giovedì 31 maggio 2018, 13:44

Evidentemente c'è un bel margine di guadagno, utile per risanare i conti. Entrambe le iniziative sono lodevoli! a_2 a_2
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Re: Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Messaggiodi IW2LBR » giovedì 31 maggio 2018, 22:43

Salusso torna a Foppolo? Pare di si.
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Re: Sciare a Foppolo, Carona e San Simone

Messaggiodi IW2LBR » venerdì 1 giugno 2018, 6:44

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