lellovski ha scritto:Non occorre essere l'altopiano di Asiago per avere dei campi da golf... un campo da golf esiste anche a Pila, e non è un campo a 20 buche, ci sono solo un paio di buche ma si gioca a 2000 metri e passa in una piccola zona pianeggiante... anche a Campitello di Fassa c'è un campo da golf, non è molto curato ma solo la scuola di golf attira tantissimi appassionati e non... Bella la tua idea di golf e bike... Una mia idea, come a Campitello, si può fare un percorso a cavallo lungo sentieri e pendii, non necessariamente al Montebello o in Val Carisole, può avvenire anche a fondo valle (a Branzi, Isola di Fondra...) Il campo da golf può essere una nuova iniziativa... Ovviamente con un campo da golf non si risolvono i problemi...
Il dibattito sull'argomento evidentemente interessa e non poco. Ho atteso una serie di interventi prima di dare anche il nostro modesto contributo.
Da tutto quanto scritto sopra emerge comunque un amore profondo per questa terra: e non è poco. Significa che tutti coloro che ci credono la amano e vorrebbero qualcosa di più e di meglio. Intanto proporrei una riflessione ancora: la prossima estate si caratterizzerà, nel comprensorio della Val Fondra, per un tentativo di riunire sotto un unico calendario quante più manifestazioni possibili.
Niente di eccezionale: ma vorremmo fare in modo che chiunque passa un giorno (meglio se più di uno) in questa zona potesse scegliere tra tante proposte. Abbiamo calcolato circa 120 giorni di manifestazioni (dal 26 maggio: Giro d'Italia; al 3 novembre: fiera della Capra Orobica di Branzi). Dentro ce ne stanno circa 300 (e ci siamo fermati, altrimenti diventerebbe qualcosa di non credibile). Cioè: abbiamo chiesto al territorio (Pro loco, istituzioni, associazioni, gruppi vari) cosa intendono fare e cosa davvero faranno per la prossima estate.
E' stato un "boom" di iniziative. Ci sono manifestazioni internazionali e c'è il torneo di freccette, c'è il grande giro dei sentieri delle Orobie e c'è la passeggiata al mattino per mamme e bambini, c'è l'iniziativa culturale e ci sono le feste sulle piazze. Intendiamo dire, con questo, che PRIMA di costruire cose nuove e andare di nuovo a mettere mano (pericolosamente, da ogni punto di vista) al territorio (cioé: prati, verde, piante, aree di tutti) è meglio provare e vedere cosa il territorio ATTUALMENTE ha già e cosa sa fare con quello che ha. Non è poco: anzi!
Certo: Pila, Courmayeur, Ponte di Legno, Punta Ala, Franciacorta, Garda hanno il golf. Potremmo averlo anche noi. A quali condizioni? Non è un problema di "terra" o di "quote": è un problema di marketing (rispondiamo sempre alla regola delle 5 W!).
Abbiamo un Albergo 4 stelle o una residenza "Golf House" in grado di ospitare e dare quello che il golfista italiano (non parliamo degli stranieri...Garda docet!) richiede? C'è il posto per il Golf: ve lo assicuro. E' anche molto bello, ricco di fascino e probabilmente potrebbe essere uno dei più belli delle Alpi. Ma tutta la Valle Brembana non può essere un "brutto corridoio" per arrivare al "grande sogno" (qualcuno sa cosa è successo in Val Camonica?).
La Valle, tutta, deve fare "sistema" nell'industria dell'accoglienza turistica. Certo: è un pensiero in grande, molto in grande. Prima di costruire ancora bisogna mettere a regime, a sistema, tutto quello che c'è di meglio e farlo funzionare. Questo può richiamare altra attenzione, altro pubblico, altro turismo (magari qualificato nell'amore per la montagna, quello vero di chi accetta anche di andare a piedi e non solo di rotolare fuori dalle auto per sedersi subito alla bouvette!) e altri investimenti. E' una riflessione, questa, che sta alla base del programma dell'estate alle porte.
In autunno potremo riparlarne...e verificare i risultati.