Sviluppo Turistico in Valle Brembana

Situazione impianti, nuovi progetti e sviluppi delle stazioni sciistiche di Foppolo, San Simone, Carona, Piazzatorre e Valtorta/ Piani di Bobbio.

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Turismo in Valle Brembana Bergamo

Messaggiodi luvaltol il Gio 26 Apr, 2007 1:39 pm

ma scusate...
cosa si intende per turismo di massa?
Se mi dite che è quello fatto di code chilometriche, orde di turisti che prendono d'assalto alberghi e ristoranti, posti letti esauriti anche nel garage del Gino, folle sui prati tanto da non poter trovare un angolo per prendere il sole, stile Rimini anni 80, allora credo che qui saremmo tutti daccordo con Orobikus...

Ma ditemi avete mai visto un posto in montagan così? Se mi parlate di spiagge si e località marine si.

Turismo intelligente? Beh non è ci sia da fare moltissomo, basterebbe qualche iniziativa mirata sia a promuovere che a tutelare il patrimonio naturale, le tradizioni, i prodotti, l'architettura, i paesaggi, valorizzare quello che c'è (impianti da sci, rifugi, sentieri), diffondere il rispetto per l'ambiente, incentivare l'affitto settimanale delle case vuote, concedere permessi per costruire solo alberghi.

Sono cose difficili?

a_11
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Messaggiodi fantasia il Gio 26 Apr, 2007 7:59 pm

turismo di massa in montagna, certo che può esserci.
canazei in inverno ne è una buona dimostrazione, da alcuni amici trentini viene definita la gardaland delle nevi
se l'aria di cortina è più inquinata di quella di milano, un motivo ci sarà.
più vicino, mai fatto un giro a monte campione? vedere per credere e lì non sono seconde case, si tratta di alberghi.
gli errori e gli obbrobri si possono fare dappertutto, saperlo e conoscere i precedenti può aiutare a evitarli.
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Messaggiodi kenny il Ven 27 Apr, 2007 7:24 am

canazei e cortina sono degli orrori tali che non mi dispiacerebbe proprio..............viverci!!! a_5 a_5 a_5 a_5
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Messaggiodi luvaltol il Ven 27 Apr, 2007 10:08 am

kenny ha scritto:canazei e cortina sono degli orrori tali che non mi dispiacerebbe proprio..............viverci!!! a_5 a_5 a_5 a_5


Questo è un esempio di come la località turistica viene percepita e desiderata diversamente. Ci sono turisti che cercano la vita e quelli che cercano la tranquillità.

Ad ogni modo senza andare lontano, anche Selvino nei periodi di punta è impraticabile, ma cosa si vuole, la "moglie ubriaca e la botte piena"?

Sta alla valle Brembana cercare di darsi una connotazione ma... la vedo molto dura sulla capacità collaborativa.
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Messaggiodi kenny il Ven 27 Apr, 2007 1:03 pm

il "dramma" della valbrembana è che l'unica connotazione che può realmente darsi non va di pari passo con il turismo "ricco" (che porta soldi).

Il vero valore della valle stà nelle sue montagne, belle, dure, impegnative, aspre...e sui suoi sentieri, mai passeggiate tranquille, ma tanta,tanta fatica. E questo stona col turista medio.

La valle ben si presta per un turismo di nicchia: in questo si può fare ancora tantissimo per coccolarne gli estimatori...forse diventeremo un piccolo gioiellino...ma sull'attrazione dei molti resto dubbioso (e per questo ho scelto di prenderci casa ;-) )

ciaaaaaoooooo
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Turismo in Valle Brembana Bergamo

Messaggiodi popi il Ven 27 Apr, 2007 2:36 pm

Da quel che leggo vorremmo trovare in Valle Brembana:
Poche case e molti servizi, ma per fa vivere i servizi ci vogliono i turisti, poi però troppi turisti danno fastidio perchè tolgono pace ai residenti e agli stessi turisti, i residenti vorrebbero gestire i servizi ma non permettere ad altri (e questo succede in valle e/o è successo tempo fa) di gestire questi ultimi. Poi vorremmo piste ben innevate e ben servite, ma senza rovinare l'ambiente, e se possibile che costino poco.

Credo che qualcuno debba "mollare" la presa e tutti pretendere qualcosa in meno altrimenti otterremo solo esercizi chiusi e case vuote per 9/10 mesi l'anno....
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Turismo in Valle Brembana Bergamo

Messaggiodi luvaltol il Sab 28 Apr, 2007 2:28 pm

popi ha scritto:Da quel che leggo vorremmo trovare in Valle: Poche case e molti servizi, ma per fa vivere i servizi ci vogliono i turisti, poi però troppi turisti danno fastidio perchè tolgono pace ai residenti e agli stessi turisti, i residenti vorrebbero gestire i servizi ma non permettere ad altri (e questo succede in valle e/o è successo tempo fa) di gestire questi ultimi. Poi vorremmo piste ben innevate e ben servite, ma senza rovinare l'ambiente, e se possibile che costino poco.
Credo che qualcuno debba "mollare" la presa e tutti pretendere qualcosa in meno altrimenti otterremo solo esercizi chiusi e case vuote per 9/10 mesi l'anno....


QUOTO TUTTO!!!! a_14
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Turismo in Valle Brembana Bergamo

Messaggiodi MOM il Dom 29 Apr, 2007 7:54 am

popi ha scritto:Da quel che leggo vorremmo trovare in Valle: Poche case e molti servizi, ma per fa vivere i servizi ci vogliono i turisti, poi però troppi turisti danno fastidio perchè tolgono pace ai residenti e agli stessi turisti, i residenti vorrebbero gestire i servizi ma non permettere ad altri (e questo succede in valle e/o è successo tempo fa) di gestire questi ultimi. Poi vorremmo piste ben innevate e ben servite, ma senza rovinare l'ambiente, e se possibile che costino poco. Credo che qualcuno debba "mollare" la presa e tutti pretendere qualcosa in meno altrimenti otterremo solo esercizi chiusi e case vuote per 9/10 mesi l'anno....

Straquoto!
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Turismo in Valle Brembana Bergamo

Messaggiodi bremboski il Lun 30 Apr, 2007 5:45 am

popi ha scritto:Da quel che leggo vorremmo trovare in Valle: Poche case e molti servizi, ma per fa vivere i servizi ci vogliono i turisti, poi però troppi turisti danno fastidio perchè tolgono pace ai residenti e agli stessi turisti, i residenti vorrebbero gestire i servizi ma non permettere ad altri (e questo succede in valle e/o è successo tempo fa) di gestire questi ultimi. Poi vorremmo piste ben innevate e ben servite, ma senza rovinare l'ambiente, e se possibile che costino poco.
Credo che qualcuno debba "mollare" la presa e tutti pretendere qualcosa in meno altrimenti otterremo solo esercizi chiusi e case vuote per 9/10 mesi l'anno....


Quest'ultimo intervento sintetizza in modo chiaro le duplice visione e le duplici aspettative di chi vorrebbe e non vorrebbe...E ha ragione Popi.

Eppure esistono anche da noi esempi luminosi di "turismo sostenibile": il processo dell'industria dell'ospitalità non necessariamente deve essere onnivoro, aggressivo, duro, distruggente, cementificante e via dicendo. Ci sono altre possibilità: qualcuno sul forum ha parlato di "nicchia". Bene: le Orobie Occidentali (non così la Val Seriana, almeno fino a Rovetta/Castione) hanno un ambiente naturale tra i più affascinanti nella cerchia alpina; sono caratterizzate da paesi ancora molto ben tenuti e ricchi del loro orgoglio architettonico (Cornello dei Tasso, Piazza Brembana, Branzi, Carona, Valleve, Roncobello, Valleve, Olmo al Brembo, Valtorta...cito esempi che potrebbero essere fatti per tutti gli altri, compresi i piccoli bellissimi nuceli sparsi sulle montagne). Ha antiche vie di collegamento, ha musei e rifugi; ha possibilità di sviluppare attività sportive "impegnative" (il Mountain bike non è per tutti, il Parravicini non è per tutti, il percorso dei rifugi non è per tutti, la pesca nei torrenti d'alta montagna non è per tutti e via dicendo). E' già, questa zona, una "nicchia" di bellezze. La scelgono coloro che non amano la gazzarra organizzata, il pandemonio onnivoro festaiolo e presenzialista, coloro che stanno bene con gli altri anche se non sono in moltissimi. La "nicchia" di cui si parla non necessariamente deve essere un "eremo": quando in un rifugio e nelle sue adiacenze ci sono un'ottantina di persone siamo portati a dire che c'era gente come sul Sentierone...

Ma pochi metri più in là ci sono solo anemoni leggeri e qualche marmotta distratta. Lo stesso si può dire per le piste invernali: la grande ressa c'è sempre stata alla partenza di impianti "vecchi" ( a portata ridotta e a struttura obsoleta): ma da quando ci sono impianti più moderni anche la ressa si è ridotta (caso a parte invece è l'inverno che ci lasciamo alle spalle...). La Val Brembana, le sua megnifiche valli laterali, la sua bellezza naturale, storica, artistica, artigianale, la generosità rude e concreta della gente, la genialità di alcune iniziative (Ferdy non vi dice nulla?) fa di tutta l'alta Valle (da Lenna in poi) un "ecomuseo" e un "albergo diffuso" di grande potenzialità.

Non vuol dire, con questo, che si devono concentrare 3.000 persone in una località (non esiste questa potenzialità fuori da Bergamo): ma singifica che si può costruire un programma comune, integrato, omogeneo, funzionante e funzionale, per muovere 3.000 persone in tante realtà simili, vicine, coordinate, organizzate, con programmi e iniziative idonee. Cortina è un'altra cosa, Campiglio anche. Fortunatamente, però, la Val Brembana ha potenzialità che altri non possono avere. Si chiamano: Bergamo, Orio al Serio, Milano, il suo hinterland, autostrade comode che possono fare la differenza nella scelta del turista che ama la natura. Chi ama l'aperitivo nel bar chic soffiando sul collo all'onorevole potente di turno ha sbagliato zona. Ma i turisti italiani sono potenzialmente 50 milioni, senza contare gli stranieri. Perchè dobbiamo cercare a tutti i costi il turista "da Cortina"? I turisti da "Val Brembana", probabilmente, sono molti, ma molti di più di quelli che si pensa. Basta cercarli e far scoprire loro la "nichcia" di bellezza in cui possono ritrovare un senso alla vacanza, riapproprirsi del proprio tempo, vivere in modo genuino, riscoprire un profumo antico e lontano nel tempo...

Questo è il turismo "di nicchia" (centinaia di nicchie fanno però un bel numero) che aiuta la Valle a mantenere la sua bella e orgogliosa identità, aiuta i giovani a rimanere nella propria terra, aiuta le famiglie a vivere. C'è da ragionarci e costruire assieme, sapendo che è più facile cementificare con eco-mostri piuttosto che amare una baita lontana. Ma la Val Brembana ha oggi questa vocazione: aiutare la gente a riscoprire la bellezza della natura e della montagna. Chi ama Jesolo come il "massimo" della vacanza (senza nulla togliere a Jesolo) evidentemente non è turista da Val Brembana.

Chi ama la Val Brembana è già turista "di nicchia": è sicuramente anche uno "schic", dal gusto raffinato ceh sa vivere bene la montagna e sa amare la natura. Chi non ama queste cose non è turista adatto a questa terra. E stop.
bremboski
 

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