Sviluppo Turistico in Valle Brembana

Situazione impianti, nuovi progetti e sviluppi delle stazioni sciistiche di Foppolo, San Simone, Carona, Piazzatorre e Valtorta/ Piani di Bobbio.

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Turismo in Valle Brembana Bergamo

Messaggiodi MOM il Lun 30 Apr, 2007 8:00 am

bremboski ha scritto:[...la Val Brembana ha potenzialità che altri non possono avere. Si chiamano: Bergamo, Orio al Serio, Milano, il suo hinterland, autostrade comode che possono fare la differenza nella scelta del turista che ama la natura. Chi ama l'aperitivo nel bar chic soffiando sul collo all'onorevole potente di turno ha sbagliato zona.
.................... aiuta i giovani a rimanere nella propria terra, aiuta le famiglie a vivere. C'è da ragionarci e costruire assieme, sapendo che è più facile cementificare con eco-mostri piuttosto che amare una baita lontana. Ma la Val Brembana ha oggi questa vocazione: aiutare la gente a riscoprire la bellezza della natura e della montagna. Chi ama la Val Brembana è già turista "di nicchia": è sicuramente anche uno "schic", dal gusto raffinato ceh sa vivere bene la montagna e sa amare la natura. Chi non ama queste cose non è turista adatto a questa terra. E stop.

Ottimo intervento!
MOM
 
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Turismo in Valle Brembana Bergamo

Messaggiodi andrea.brembilla il Lun 30 Apr, 2007 9:20 am

Straquoto tutto l'intervento di Bremboski. Penso che la Valle Brembana debba essere innanzitutto scoperta dal turista, quel determinato turista. Poi è difficile che non se ne innamori...ricordiamo le categorie che amano già ora la valle, e puntiamo su quelli! Innanzitutto ai numerosissimi escursionisti, ma anche i ciclisti ad esempio, che frequentano le nostri valli laterali attirati dal poco traffico..credo che quel tipo di turismo possa essere ancora più agevolato (e già la pista ciclabile fino a Piazza è un'ottima cosa!). Il turismo c'è, e come dice Bremboski fortunatamente non è quello di Cortina! Ragazzi...ma pochi si ricordano che le Valli Svizzere appaiono molto diverse ma sotto sotto hanno lo stesso identico tipo di natura nostra (vegetazione, anche fauna), e la Val Brembana come dice l'ottimo Bremboski non è stata ancora cementificata (soprattutto sopra Lenna) come altre valli. Quindi puntiamo su un turismo basato sul bello, sull'armonia tra uomo e natura, sulla cura del nostro paesaggio naturale! Cerchiamo di Far diventare la Valle una piccola Svizzera Italiana!
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Turismo in Valle Brembana Bergamo

Messaggiodi luvaltol il Mer 02 Mag, 2007 8:51 am

bremboski ha scritto: Quest'ultimo intervento sintetizza in modo chiaro le duplice visione e le duplici aspettative di chi vorrebbe e non vorrebbe...E ha ragione Popi. Eppure esistono anche da noi esempi luminosi di "turismo sostenibile": ...


Questo intervento, da parte di un addetto ai lavori, fa capire che forse ora ci sono le persone intelligenti giuste al posto giusto e lascia ben sperare per uno sviluppo ragionato/accettabile/sostenibile del turismo in valle.
a_5

Mi permetto una piccola "annotazione" (ma credo che sicuramente ci avranno pensato): impostare il richiamo turistico su una certa moltitudine di "nicchie" di interesse, richiede comunque un'infrastruttura di "intrattenimento" anche per i naturali accompagnatori (il biker viene in vacanza con la famiglia, l'alpinista viene in vacanza con la famiglia, il "rafter" viene in vacanza con la famiglia, il pescatore viene in vacanza con la famiglia, ecc. ).

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Messaggiodi bremboski il Mer 02 Mag, 2007 8:33 pm

luvaltol ha scritto:Questo intervento, da parte di un addetto ai lavori, fa capire che forse ora ci sono le persone intelligenti giuste al posto giusto e lascia ben sperare per uno sviluppo ragionato/accettabile/sostenibile del turismo in valle. Mi permetto una piccola "annotazione" (ma credo che sicuramente ci avranno pensato): impostare il richiamo turistico su una certa moltitudine di "nicchie" di interesse, richiede comunque un'infrastruttura di "intrattenimento" anche per i naturali accompagnatori (il biker viene in vacanza con la famiglia, l'alpinista viene in vacanza con la famiglia, il "rafter" viene in vacanza con la famiglia, il pescatore viene in vacanza con la famiglia, ecc. ).

Tutto vero e condivisibile. La Val Brembana deve prepararsi a diventare, per alcune zone omogenee (Val Fondra, ad esempio) un "sistema" nel quale far vivere il cosidetto "Albergo diffuso". Ci sono almeno 6 esempi concreti in Italia che stanno funzionando e presto altre valli alpine si doteranno di questo strumento che, tra l'altro, gode di finanziamenti UE (tramite l'individuazione di un SIC, sito di interesse comunitario, strumento di cui gli Enti Pubblici sono bene a conoscenza). Si tratta di PROGETTARE in modo organico, omogeneo e lungimirante. Attenzione: oggi chi perde la strada nel turismo rischia di non ritrovarla più. Il tempo e le concorrenze corrono velicissimi (Slovenia insegna: ha fascino di natura da vendere a dosi industriali; Ryan Air docet; e via dicendo...il mercato non aspetta. MAI).

Quando il pubblico progetta bene, i benefici cadono a catena su tutto il territorio. Non si tratta di DISTRUBUIRE DENARI, ma di far investire in modo corretto, coerente e saggio le risorse di filoni pubblici, privati e pubblico-privati. Questo è tutto fuorchè improvvisazione. Forse ci vorrà ancora un po' di tempo: ma altre strade sono molto pericolose e portano alle cattedrali (morte) nel deserto. Per amore della Montagna e per rispetto di chi ha subito la stupida ingordigia dell'uomo è bene non fare nomi: ma a tutti verrà in mente di certo qualcosa o qualcuno.
bremboski
 

Turismo in Valle Brembana Bergamo

Messaggiodi IW2LBR il Lun 07 Mag, 2007 9:08 am

Dal L'Eco di Bergamo del 07/05/2007

Il low cost spinge anche le seconde case nelle Valli Bergamasche.
Nelle valli e sui laghi arrivano acquirenti inglesi e russi.
Il valore delle abitazioni è cresciuto del 25%


Di fronte all'effetto Orio e all'avanzata inesorabile degli alberghi in provincia (quasi una ventina le nuove iniziative entro il 2008), l'altro indice della ricettività da sempre forte nella Bergamasca, quello delle seconde case, fa segnalare anch'esso segnali di ripresa rispetto alla stagnazione di qualche anno fa. Intendiamoci: non ovunque si registrano grandi incrementi, ma il trend complessivo in crescita è un sintomo importante.

Le abitazioni utilizzate per i weekend e le vacanze, un tempo quasi esclusivamente ad appannaggio del turista milanese (oggi la domanda è molto più variegata) rappresentano infatti il termometro di un possibile rilancio dell'offerta turistica nelle valli e sui laghi, visto che il proliferare di nuovi alberghi sta diventando un fenomeno quasi esclusivo dei centri di pianura, che dislocandosi attorno all'aeroporto di Orio al Serio, intendono sfruttare le potenzialità ancora inespresse dei voli low cost. La nuova fase di crescita, secondo uno studio dell'Appe-Confedilizia di Bergamo, evidenzia incrementi fino al 38 per cento del valore degli immobili, mentre sul fronte delle presenze è possibile affermare che è stata ormai abbondantemente superata la soglia delle 60 mila seconde case nella Bergamasca, con un incremento che si avvicina al 10 per cento rispetto alle 53 mila unità dell'ultima indagine Irer (Istituto regionale di ricerca della Lombardia) del 1999.

SITUAZIONE VIVACE Secondo i dati Appe, incrociati con quelli di Paola Pedrali, agente immobiliare di Piazza Brembana ed esperta di tutto il mercato turistico bergamasco, la situazione di mercato è ancora molto vivace nel settore della compravendita. Negli ultimi cinque anni sono aumentati sia i valori al metro quadro, sia il numero di transazioni effettuate.

DIFFERENZA RIDOTTA Secondo gli esperti la "storica" differenza tra le due valli Brembana e Seriana va sempre più riducendosi, in virtù della maggiore competitività dimostrata recentemente dalla Valle Brembana.

VALTORTA SUPERSTAR Negli incrementi di valore e nell'aumento della richiesta - spiega l'operatrice Paola Pedrali - la parte del leone la fa una zona fino a pochi anni fa non gettonatissima: quella di Valtorta e dei Piani di Bobbio (+38 per cento del valore negli ultimi 5 anni) dove si raggiungono anche i 2.000 euro per metro quadrato. Seguono Mezzoldo (+32 per cento) e Santa Brigida (+29 per cento) sempre in Valle Brembana, mentre sul fronte seriano gli incrementi a Valbondione (+35 per cento), Gromo e Schilpario (+32 per cento per entrambi), superano anche Castione della Presolana (+28 per cento). In assoluto comunque, la località con i prezzi più «salati» resta Dorga, che arriva anche ai 3.000 euro al metro quadrato.

USATO SICURO Secondo gli operatori immobiliari è quasi sparito dal mercato l'appartamento di media qualità non nuovo, per cui l'offerta si divide molto nettamente tra il nuovo e il recentissimo di buona qualità e l'usato "molto economico". Per quanto riguarda le tipologie più richieste la parte del leone la fanno i bilocali a piano terra (soprattutto se hanno giardino) e le case isolate (tipo villino-baita), ristrutturati integralmente.

MILANESI E NON Gli acquirenti di seconde case - spiega il direttore di Appe - Confedilizia Antonello Pagani - sono soprattutto lombardi e la tradizione della forte presenza dei milanesi viene confermata (sempre più consistente quella in Val Brembana); grazie anche all'aeroporto di Orio con la sua notevole performance negli ultimi anni e alle migliorate strutture turistiche in particolare delle piste da sci. Continua ad essere significativa la presenza anche di bresciani e cremonesi (soprattutto in valle Seriana) mentre cresce la presenza di pavesi e varesini.

INGLESI E RUSSI È ormai consistente - spiega Pagani - la presenza di stranieri, non solo i giornalieri del "mordi e fuggi" ma anche quelli che tendono a radicarsi nel territorio per le vacanze: primi tra tutti gli inglesi che prediligono quasi unicamente la Valle Brembana. Continua a crescere anche la presenza di cittadini dell'Est Europeo sia nell'Alta Valle Seriana e sia in Valle Imagna. Tornano a crescere anche i francesi, in gran parte figli o nipoti di emigranti ai tempi della guerra.

PREZZI IN SALITA Secondo Gianfederico Belotti, presidente del Centro immobiliare europeo, «è facile prevedere che il rinnovato interesse di milanesi e di stranieri soprattutto per una Valle Brembana, vista il grande incremento di servizi futuro, spingerà ancora più in alto i prezzi. Per Belotti: anche il lago potrà avere ulteriori margini di crescita e non solo sul fronte dell'Iseo, ma con una rivalutazione del lago d'Endine, dove molti insegnanti e artigiani milanesi in pensione investono la loro liquidazione in piccoli immobili.

SERVIZI VINCENTI È chiaro - spiega ancora Paola Pedrali, che è anche consigliere Fiaip della provincia di Bergamo con delega al turismo - che più una località è dotata di "asset" più attira turismo. Penso all'enogastronomia, all'arte, alla natura, ma anche a strutture sportive o del tempo libero alternative allo sci come la piscina, tennis, pista ciclabile, discoteca e bar di tendenza.
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Messaggiodi andrea.brembilla il Lun 07 Mag, 2007 9:29 am

Bella notizia! però speriamo non ci siano speculazioni...si dovrebbero incentivare gli acquirenti a comprare vecchie baite da ristrutturare. O ancora meglio, lancio una provocazione: perché le ditte edili invece di fare nuove case non si fanno carico di ristrutturare le vecchie baite (magari con la "spinta" dei comuni lungimiranti)?
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Messaggiodi IW2LBR il Lun 07 Mag, 2007 9:43 am

andrea.brembilla ha scritto:lancio una provocazione: perché le ditte edili invece di fare nuove case non si fanno carico di ristrutturare le vecchie baite (magari con la "spinta" dei comuni lungimiranti)?

Perche' le vecchie baite rimaste disponibili in alta valle, la maggior parte, non sono raggiunte dalla strada, con costi di trasporto materiale che lievitano.... e difficilmente vendibili...
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Messaggiodi andrea.brembilla il Lun 07 Mag, 2007 11:03 am

Vero, però la speranza di qualche incentivo per sistemare le vecchie baite non muore mai.
Allargando il discorso: oltre alle baite si dovrebbe "obbligare" a ristrutturare le vecchie case del paese prima di costruirne di nuove...sempre con la buona volontà dei comuni. Ne escono dei begli interventi, come il recupero del Patronato San Vincenzo a Santa Brigida, che ha portato tante nuove seconde case in un edificio vecchio, rispettando anche il vicinissimo Santuario dell'Addolorata (anche se lì davanti ci sarebbe anche un ecomostro da abbattere, cioè la palazzina "nuova" dello stesso patronato, nata praticamente abbandonata a_9 a_9).
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Messaggiodi fantasia il Lun 07 Mag, 2007 12:29 pm

è vero che ristrutturare costa tanto tanto di più del nuovo, e questo già in situazioni normali.
però gli stranieri, inglesi in particolare, amano tanto le case d'epoca.
se si muove quel tipo di turismo, non è così sbagliato pensarci.
se oltre che il quantitativo di neve caduta, imbroccassi anche i numeri del lotto.................
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