di M.M. il Gio 22 Mar, 2007 12:10 am
io concordo in pieno sul discorso che le montagne non debbano diventare un maxi centro commerciale. per vari motivi:
1- gia' le grandi e piccole citta' oramai sono al collasso tra traffico e ipermercati dappertutto
2- non è detto che lo stile di vita,che tutti i giorni ci viene proposto dai mass media sia salutare e nostro obiettivo di vita (un po' consumista?)
3- sinceramente quando salgo in val brembana,solitamente, dopo 2-3 giorni di silenzio (per silenzio intendo non sentire auto, camion, fabbriche...),torno a casa molto piu' rilassato. L'ideale sarebbe riuscire a concepire la montagna come luogo di rilassamento (per chi vuole),di sport (per chi vuole fare sport) di musica o arte e di tante altre attivita'...
sinceramente non invidio assolutamente gli abitanti di quei paesi del trentino,dove la domenica o il sabato, si ritrovano la fila kilometrica di auto che scendono a valle dopo la giornata "mordi e fuggi" in montagna.
secondo me,vista la situazione attuale è meglio pensare bene a come ideare nuove attrattive per la val brembana,che rispettino i seguenti requisiti (compito arduo):
-rispetto per la natura
-creare un turismo costante e duraturo
-non puntare solo su fasce ristrette d'eta' o stato sociale
dico questo perchè la mia citta' è un esempio fresco di come sviluppare il turismo.da citta' storico/artistica ridotta a discarica,è stata rinnovata in 3 anni di sforzi continui.semplicemente facendo piste ciclabili, parchi, giardini, spettacoli e manifestazioni lungo l'arco dell'anno,orari dei musei piu' "comodi" ecc...
oggi mantova è stata premiata su radio kiss kiss come la citta' che ha saputo conciliare meglio lo sviluppo e l'ambiente.ora si puo' arrivare da mantova fino al lago di garda percorrendo solo piste ciclabili (40 km circa). E la politica di mantova non è quella di avere il turista a 10 metri dal centro storico e di costruire parcheggi.l'auto si lascia molto fuori dal centro urbano e si arriva al centro in bici,a piedi o coi mezzi pubblici.