COMUNICATO N° 3 - 12 MARZO 2009
Foto percorso. Nella prima tutta la parte alta, nella seconda la parte bassa con tutta l'ultima discesa dal Montebello. In verde le salite, in rosso le discese.


Aggiornamento dalla zona di gara.
Oggi ricognizione nivologica dei pendii e scelta estremamente accurata delle traiettorie di salita e discesa. L' innevamento eccezionale in tutta la zona e l'attuale qualità del manto consentirebbero tragitti sci alpinistici su ogni versante in relativa tranquillità. Organizzando una gara però dobbiamo tenere conto di un fattore in più rispetto a quelli normalmente considerati: il forte sovraccarico dinamico causato da un numero elevato di sciatori presenti contemporaneamente su uno stesso pendìo. Il che richiede molto più margine di sicurezza.
Partenza dal piazzale alberghi (seggiovia Quarta Baita 1600). Primo breve tratto su pista, poi largo giro a raggiungere la cresta S del Toro da percorrere in sci fino a 2400 circa. NON si transiterà dalla cima 2524 come previsto nel comunicato 1 prima delle ultime precipitazioni di settimana scorsa e del forte vento di ieri. Discesa al lago delle Trote 2100. Salita alla cresta E del Toro fino a 2450 circa con pendìo finale e tratto di cresta a piedi -sci sullo zaino obbligatoriamente-. Discesa per il largo dosso S, poi nella valletta W, quindi traverso in diagonale E puntando ai pianori superiori circa 2200 sottostanti il passo di Valcervia 2320. Breve ma secca risalita sci ai piedi del pendìo che lo raggiunge, discesa sul lago Moro e per i versanti S sotto la stradina fino a 1850 circa in Val Carisole. Risalita a monte delle piste fino alla stazione d'arrivo della seggiovia Montebello 2090 e ultima discesa per i larghi pendii a N delle piste fino al bosco di larici nella valletta a N della Quarta Baita e infine alla stradina orizzontale che in 300m porta all'arrivo sul piazzale di partenza degli impianti.
Il tracciato definito oggi tiene conto dell' innalzamento dello zero termico attualmente previsto per il fine settimana. Attualmente si scia su neve molto varia, in prevalenza su crosta da fusione e rigelo in buona parte portante. La zona di gara è esposta prevalentemente S e in misura minore E e W.
Attualmente nessun servizio prevede eventi meteo rilevanti fino alla gara. Lo zero termico dovrebbe aggirarsi sempre attorno ai 1600 m e risalire da giovedì, pur permettendo ancora un buon rigelo notturno.
"La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano il riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte"