La Nostra Valle Brembana è quasi tutta metanizzata, ma purtroppo, come nel resto dell'Italia, vengono installati prodotti con rendimenti bassissimi e quindi inquinanti.
La maggior parte delle caldaie autonome si basano su bruciatori di gas aspirati a tappeto ideati negli anni venti e da allora semplicemente migliorati ma, in sintesi, il sistema di combustione è rimasto tale.
Il difetto più grosso che ha questo tipo di bruciatore è l'alto rendimento solamente ad una determinata condizione di potenza: non appena ci si scosta da questo valore il rendimento scende inesorabilmente.
Tutte le caldaie oggi effettuano la modulazione di fiamma, ovvero, cercano di regolare la propria potenza sulla base di alcuni parametri impostati nel microprocessore che gestisce il funzionamento.
Infatti esse sono dimensionate con una potenza necessaria a produrre istantaneamente l'acqua calda sanitaria (circa 24Kw), mentre, per riscaldare un abitazione di 100 mq. sono necessari solamente 12Kw, da qui la necessità di regolare la potenza al bruciatore.
Purtroppo, con i classici bruciatori aspirati, questo avviene abbassando il rendimento della nostra caldaia quindi aumentando l'inquinamento.
Se qualcuno ha fatto effettuare l'analisi della combustione della propria caldaia al 100% della potenza, obbligatoria per legge, si faccia anche fare la stessa analisi al 50% per vedere le differenze .....e mettetevi le mani nei capelli !!!
Ci sono caldaie in commercio che da tempo hanno risolto brillantemente questo problema, queste garantiscono rendimenti che vanno dal 90% alla piena potenza al 94% al 40% della potenza max., semplicemente sono in grado, in qualsiasi situazione, di miscelare aria e gas nelle giuste proporzioni prima che si inneschi la combustione.
Questi bruciatori a premiscelazione hanno le massime prestazioni e sono quanto di meglio possa offrire la tecnologia in questo momento.
Purtroppo, i maggiori produttori di caldaie, fanno a gara per mettere in commercio prodotti che costano pochissimo, ma, l'utente finale, dovrebbe capire che la caldaia la paga nel momento dell'acquisto ma anche durante il suo utilizzo !
Negli ultimi anni si stanno finalmente affacciando anche sul mercato Italiano (...ma dobbiamo essere sempre gli ultimi ??) anche le caldaie a condensazione che, oltre ad avere bruciatori a premiscelazione, sono in grado di recuperare il calore di condensazione dei fumi del metano, ottenendo rendimenti medi stagionali altissimi.
Tra una buona caldaia a condensazione e una normale caldaia aspirata, c'è una differenza in termini di consumo, del 30-35%.
Il maggior costo iniziale si ripaga nel giro di 4-5 anni: l'aria, l'ambiente ed il portafoglio sono i primi a giovarne.

