Il mega-impianto Fotovoltaico di Cespedosio

Favorire lo sviluppo di energie sostenibili in Valle Brembana.

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Re: Il mega-impianto Fotovoltaico di Cespedosio

Messaggiodi pluto » giovedì 2 giugno 2011, 20:41

dai miei post penso che la mia posizione su quest'impianto sia chiara...
Non ho citato io il l'eco e l'assessore...ma sta di fatto che sono usciti a opera quasi finita..
Sappiamo tutti che l'autorizzazione provinciale è stata deliberata quando ormai eravamo a metà dell'opera...doveva andar io in provincia a dire, guardate signori che state deliberando su una cosa già eseguita?...ci sono persone preposte... e anche persone obbligate per legge a denunciare un eventuale illecito...non certo sulle pagine di un giornale..
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Re: Il mega-impianto Fotovoltaico di Cespedosio

Messaggiodi fabgmb » mercoledì 8 giugno 2011, 16:39

la cosa è un pò che circola, e bisogna chiedere ai vecchi proprietari dei terreni espropriati quanto hanno preso dal comune.
in qualsiasi caso questo tipo di impianti è solamente speculazione e servono solo a dare soldi a chi li ha o a chi non sono mi suoi come nel caso degli amministratori pubblici e in qualsiasi caso i costi del GSE ce lo troviamo in bolletta
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Re: Il mega-impianto Fotovoltaico di Cespedosio

Messaggiodi elio.biava » mercoledì 8 giugno 2011, 22:31

vedo che il dibattito si è riacceso... allora dico anch'io...
Prima del reportage del nostro instancabile ADMIN, gli abitanti di Camerata sapevano del progetto già da mesi e ne deduco che altri nei dintorni lo sapessero. Se un'amministratore fa una cosa sapendo di essere nella condizione legale per farlo, non è obbligato a pubblicizzarlo se non nelle appropriate sedi, cioè gli organismi amministrativi municipali. a_21 Magari se dagli anni '60 in poi si fosse operato così in valle sia per le opere pubbliche che private. a_35

Ancora con i costi aggiuntivi in bolletta...che barba! Ci sono altre sette voci in bolletta: tra le quali Costi Scorie Nucleari/mantenimento Centrali Trino Latina e Montalto, più altri per Centrali uso Comb.Fossili, anche Biomassa magari con uso improprio vedi caso Scotti o altri come anche qualcuno sul forum ..conosce bene.. a_34 Il Fotovoltaico è a basso impatto ambientale (e privo di produzione di Carbonio/Co2) ma l'impatto non è nullo. Ricordo che durante i 15 anni di costruzione delle dighe in montagna, a Branzi c'era 1 morto od 1 invalido da lavoro al mese!! e dico solo di questo paese che dava la maggior manodopera. Quindi anche queste avevano un bell'impatto o no!? I pannelli sono impianti "leggeri", superficiali per il territorio, per i quali il ripristino ambientale è attuabile facilmente.

Ora c'è anche da pensare al tratto Brembo di Carona che verrà messo in secca (dopo la centrale di Bordogna) per intubazione ad uso centralina idroelettrica comunale (e questo un giornale locale l'ha già detto...!!) a_18 a_111
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Re: Il mega-impianto Fotovoltaico di Cespedosio

Messaggiodi pluto » giovedì 9 giugno 2011, 11:47

elio.biava ha scritto:Ancora con i costi aggiuntivi in bolletta...che barba! Ci sono altre sette voci in bolletta: tra le quali Costi Scorie Nucleari/mantenimento Centrali Trino Latina e Montalto, più altri per Centrali uso Comb.Fossili, anche Biomassa magari con uso improprio vedi caso Scotti o altri come anche qualcuno sul forum ..conosce bene..

ok che barba....ma che barba con la storia delle altre 7 voci...voci anche da 0,002 0,003 centesimi di euro per kwh.....mentra la A3 minimo 1,372 centesimi di euro per kwh a_45

qui trovate tutte le tabelle delle componenti e le relative delibere...vedrete la performance della A3 trimestre dopo trimestre....l'ultima delibera in un sol colpo +30%... http://www.autorita.energia.it/it/elett ... auc_08.htm
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Re: Il mega-impianto Fotovoltaico di Cespedosio

Messaggiodi Lemine » venerdì 5 agosto 2011, 15:34

meteopedro ha scritto:Chissà perchè solo quando l'opera è terminata ci si accorge che è uno scempio saperlo prima era così difficile???

possiamo sempre sperare nella frana, anche se devo dire che non si nota moltissimo!!!
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Re: Il mega-impianto Fotovoltaico di Cespedosio

Messaggiodi IW2LBR » lunedì 26 marzo 2012, 9:22

Dal Corriere della Sera - Bergamo e Provincia di Anna Gandolfi

Il fotovoltaico fiorisce nei campi - Boom più veloce delle regole
In Valle Brembana un raro esemplare d'alta quota, nella bassa bergamasca se ne trovano in ogni dove!!

La fioritura ormai è al picco: non c'entra la primavera, semmai l'economia, con gli incentivi statali a trascinare il mercato in una corsa che è stata molto più veloce delle regole. Parliamo dei parchi fotovoltaici - suggestivo nome che si dà alle «piantagioni» di celle al silicio -, finiti nelle zone agricole con una contropartita di consumo di suolo e danno al paesaggio che li rende ben più problematici dei pannelli «buoni» che stanno sopra case e capannoni.

I numeri del fotovoltaico a terra, anche nella Bergamasca, sono da boom: più 500% nelle autorizzazioni rispetto al 2009. Nell'ultimo mese le richieste si sono fermate: potere del blocco degli incentivi statali. Anche il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania ha constatato: «Il reddito garantito dall'incentivazione al solare fotovoltaico a terra ha gonfiato gli affitti degli appezzamenti e creato impatto sul paesaggio. Troppi danni. Ora si punta a incentivi più elevati per installazioni su serre ed edifici rurali». In fatto di «paletti», Comuni e Provincia hanno le mani legate. La Regione lavora sulle aree da escludere con un piano che sarà portato la prossima settimana in Giunta, ma il problema scaturisce più in alto. Lo Stato - alle prese con il fabbisogno energetico e la legittima promozione di fonti rinnovabili - dal 2003 definisce «strutture di pubblica utilità» i pannelli, i quali per essere installati non hanno bisogno di variante urbanistica.

Le tracce del boom si vedono: sul paesaggio, ma anche nelle polemiche. Basti pensare ai casi opposti di Camerata Cornello, dove il Comune stesso ha fatto realizzare a 1.100 metri di quota un impianto contestatissimo, e di Calusco, dove il primo cittadino Roberto Colleoni si è visto recapitare dai privati una richiesta danni personale di oltre sette milioni di euro per aver «semplicemente tentato (e ci è riuscito) di tutelare la conca verde di Baccanello, seguendo vie legittime, fra cui un ricorso al Tar contro l'autorizzazione provinciale». A maggio si approda in tribunale. Camerata? La polizia provinciale aveva fatto una segnalazione in procura perché pareva che il montaggio dei pannelli fosse partito prima della conclusone dell'iter autorizzativo, il pm ora ha chiesto l'archiviazione. «E poi il parco non si vede così tanto: l'abbiamo studiato da 40 prospettive», dice il sindaco Giampietro Lazzarini. Diverso il parere di Alex Galizzi, dell'opposizione consiliare: «Quello è uno scempio. È lì da vedere. Oltretutto a poche centinaia di metri dal limite del Parco delle Orobie».

Nel mezzo, Comuni per il sì (come Isso) o per il no (a Castelli Calepio il parco è arrivato dopo la polemica): tanto che oggi i campi fotovoltaici sotto il Megawatt sono oltre 20. La Regione sta lavorando al quadro normativo. «Un lavoro complesso, riguarda anche altre fonti rinnovabili. Nella diffusione dei parchi fotovoltaici - fa notare l'assessore all'Ambiente Marcello Raimondi - la vera differenza l'hanno fatta gli incentivi statali. Noi però abbiamo già dato regole: la valutazione ambientale strategica è diventata obbligo sui parchi sopra il Megawatt. Ora stabiliremo la cornice per le aree d'esclusione, ma ricordo che la Lombardia è la seconda regione per produzione di energia da fonti rinnovabili, con 23 mila impianti, per 372 mila metri quadri, ma solo il 12% sono a terra. In Puglia sono l'84%. Significa che, quanto era possibile, noi l'abbiamo fatto».
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