Passo San Marco - Impianti Eolici

Favorire lo sviluppo di energie sostenibili in Valle Brembana.

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SIETE FAVOREVOLI PER L'IMPIANTO EOLICO AL P.SSO SAN MARCO?

SI
35
50%
NO
32
45%
NON SAPREI
3
4%
 
Voti totali : 70

Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi fantasia il Ven 09 Mag, 2008 8:39 am

per come la penso io sotto l'attuale boom degli investimenti sull'eolico in Italia c'è sotto qualche interesse,che non è sicuramente quello di risolvere i problemi del Paese,ma quello di arricchire le tasche di qualcuno!

l'interesse che vedo io è che tra tutte le forme di energia rinnovabile, quella eolica è la meno democratica, cioè quella che ha bisogno di grandi impianti e deve essere gestita tipo normale centrale elettrica da grandi industrie, anche se esiste il micro eolico che mi sembra però poco probabile sia a livello normativo che come possibilità pratica di impianto almeno nelle nostre zone.
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi bashir.it il Ven 09 Mag, 2008 8:56 am

slayer ha scritto:Per come la penso io sotto l'attuale boom degli investimenti sull'eolico in Italia c'è sotto qualche interesse,che non è sicuramente quello di risolvere i problemi del Paese,ma quello di arricchire le tasche di qualcuno!


In efetti da un punto di vista strettamente monetario l'energia eolica è quella più costosa ed il mercato è "inquinato" da sussidi e certificati verdi
http://forum.valbrembanaweb.com/sviluppo-energie-sostenibili-valle-brembana-f56/passo-san-marco-impianti-eolici-t1250-36.html#p15543
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi trevbg il Ven 09 Mag, 2008 10:25 am

La più costosa??? Purtroppo l'eolico, delle fonti rinnovabili, è la più economica! Non a caso è quella che ha avuto il boom maggiore proprio grazie ai costi limitati. E' anzi l'unica che quasi riesce a competere con il termoelettrico...

Infatti, a mio parere, non dovrebbe essere incentivata in alcun modo.
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi cllocate il Ven 09 Mag, 2008 6:01 pm

trevbg ha scritto:La più costosa??? Purtroppo l'eolico, delle fonti rinnovabili, è la più economica! Non a caso è quella che ha avuto il boom maggiore proprio grazie ai costi limitati. E' anzi l'unica che quasi riesce a competere con il termoelettrico...

Infatti, a mio parere, non dovrebbe essere incentivata in alcun modo.


Ma hai letto il richiamo del messaggio precedente? Perchè altrimenti ognuno dice la sua e va bene così, dacci alcuni dati che dimostrano che l'eolico è la fonte più economica avviamente senza i cerrtificati verdi .


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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi marino il Ven 09 Mag, 2008 10:28 pm

fantasia ha scritto:
per come la penso io sotto l'attuale boom degli investimenti sull'eolico in Italia c'è sotto qualche interesse,che non è sicuramente quello di risolvere i problemi del Paese,ma quello di arricchire le tasche di qualcuno!

l'interesse che vedo io è che tra tutte le forme di energia rinnovabile, quella eolica è la meno democratica, cioè quella che ha bisogno di grandi impianti e deve essere gestita tipo normale centrale elettrica da grandi industrie, anche se esiste il micro eolico che mi sembra però poco probabile sia a livello normativo che come possibilità pratica di impianto almeno nelle nostre zone.



La provincia di Bergamo ha costruito in Puglia un grande parco eolico con aerogeneratori alti oltre 80 metri vicino alla costa del mare e su lle collinette circostanti. Leggendo l'Eco di Bergamo pare che invece sia contraria al piccolo parco del passo San Marco. Che ipocrisia! Siamo il paese degli ipocriti, predichiamo che vogliamo l'energia pulita, le fonti rinnovabili perchè dobbiamo smetterla di inquinare con il petrolio, ma poi prefeiamo andare a sfruttare il terriotorio in casa altrui. Così avviene per i riggassificatori, i termovalorizzatori, ecc. ecc. Quando andiamo a sfruttare altri territori elogiamo l'iniziativa come energia pulita e salvaguardia dell'ambiente, quando invece siamo in casa nostra parliamo di deturpazione ambientale. Se questa non è iopcrisia. Nello stesso modo si rubano le risoprse al terzo mondo, si portano i nostri rifiuti speciali e inquinanti negli altri paesi più poveri e così ci salviamo l'anima. Ma la si smetta per favore!
I cacciatori vorrebbero fermare il piccolo parco eolico del San Marco perchè danneggia la fauna selvatica. Di dati veri fino ad ora non ce ne sono stati in riferiomento al passaggio della faun selvatica. In realtà i cacciatori sono preoccupati che gli aerogeeratori disturbino il passaggio degli uccelli affinchè questi finiscano cacciati e in padella. E' questa la difesa della fauna selvatica? Se dovesse risultare vero il fatto che gli aerogeneratori disturbano il passaggio della fauna selvatica (uccelli) deviandoli verso alri lidi più sicuri ben vengano gli aerogeneratori e speriamo ne mettano tanti. Finalmente laddove le leggi regionali permettono la caccia nei Parchi gli aerogeneratori la salvano.
Il sig. Grassi del Parco delle Orobie Bergamasche............ testo cancellato dai moderatori deve prima spiegare come mai ha consentito di costruire la strada che collega Foppolo con Fusine attraverso il Passo Dordona a quota 2100 mslm portando deturpazione ambientale, rumori e inquinamento in una ambiente intatto e ambientalmente integro (era integro, purtroppo, prima di quella deturpazione). Certi personaggi prima di parlare devono avere le carte in regola.
L'energia eolica è pulita, ci aiuta a tenere meno inquinato il pianeta e la montagna come avviene in tutta Europa e la montagna può dare il buon esempio. I Parchi eolici si fanno in molte zone nei parchi marini, montani e collinari. La vera schifezza del Passo San Marco sono i tralicci. Ma su questo si tace.
Ben venga l'impianto eolico del Passo San Marco e speriamo che anche i nostri amministratori, un po più avveduti e meno ipocriti di taluni che si sono dichiarati contro, si facciano avanti e propongano di estendere gli imnpianti anche sul proprio territorio creando opportunità e risorse finanziarie per i propri residenti, ma soprattutto lo fanno a salvaguradia del'ambiente e del pianeta copme dichiarato in tutto il Mondo.
marino
 
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi Subiot il Ven 09 Mag, 2008 11:08 pm

Marino ha scritto
I cacciatori vorrebbero fermare il piccolo parco eolico del San Marco perchè danneggia la fauna selvatica. Di dati veri fino ad ora non ce ne sono stati in riferiomento al passaggio della faun selvatica. In realtà i cacciatori sono preoccupati che gli aerogeeratori disturbino il passaggio degli uccelli affinchè questi finiscano cacciati e in padella. E' questa la difesa della fauna selvatica? Se dovesse risultare vero il fatto che gli aerogeneratori disturbano il passaggio della fauna selvatica (uccelli) deviandoli verso alri lidi più sicuri ben vengano gli aerogeneratori e speriamo ne mettano tanti. Finalmente laddove le leggi regionali permettono la caccia nei Parchi gli aerogeneratori la salvano


Scusa , caro marino , ma a me risulta che al passo S.Marco esista un SIC , un Sito di Interesse Comunitario che è stato voluto e indicato piu dalla componente ambientalista della nostra società che dai cacciatori. E' stato il ministro ambientalista, Pecoraro Scanio, che nella passata legislatura ha emanato un decreto ministeriale dove si stabiliscono dei criteri minimi di conservazione di queste zone. Cosa dice il decreto ? Ecco qua !
DECRETO 17 Ottobre 2007
Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS). (GU n. 258 del 6-11-2007
Art. 5. - Criteri minimi uniformi per la definizione delle misure di conservazione per tutte le ZPS
1. Per tutte le ZPS, le regioni e le province autonome, con l'atto di cui all'art. 3, comma 1, del presente decreto, provvedono a porre i seguenti divieti:
a) esercizio dell'attività venatoria nel mese di gennaio, con l'eccezione della caccia da appostamento fisso e temporaneo e in forma vagante per due giornate, prefissate dal calendario venatorio, alla settimana, nonché con l'eccezione della caccia agli ungulati;
b) effettuazione della preapertura dell'attività venatoria, con l'eccezione della caccia di selezione agli ungulati;
c) esercizio dell'attività venatoria in deroga ai sensi dell'art. 9, paragrafo 1, lettera c), della direttiva n. 79/409/CEE;
d) utilizzo di munizionamento a pallini di piombo all'interno delle zone umide, quali laghi, stagni, paludi, acquitrini, lanche e lagune d'acqua dolce, salata, salmastra, nonché nel raggio di 150 metri dalle rive più esterne a partire dalla stagione venatoria 2008/2009;
e) attuazione della pratica dello sparo al nido nello svolgimento dell'attività di controllo demografico delle popolazioni di corvidi.
Il controllo demografico delle popolazioni di corvidi è comunque vietato nelle aree di presenza del lanario (Falco biarmicus);
f) effettuazione di ripopolamenti faunistici a scopo venatorio, ad eccezione di quelli con soggetti appartenenti a sole specie e popolazioni autoctone provenienti da allevamenti nazionali, o da zone di ripopolamento e cattura, o dai centri pubblici e privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale insistenti sul medesimo territorio;
g) abbattimento di esemplari appartenenti alle specie pernice bianca (Lagopus mutus), combattente (Philomacus pugnax), moretta (Aythya fuligula);
h) svolgimento dell'attività di addestramento di cani da caccia prima del 1° settembre e dopo la chiusura della stagione venatoria. Sono fatte salve le zone di cui all'art. 10, comma 8, lettera e), della legge n. 157/1992 sottoposte a procedura di valutazione positiva ai sensi dell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, e successive modificazioni, entro la data di emanazione dell'atto di cui all'art. 3, comma 1;
i) costituzione di nuove zone per l'allenamento e l'addestramento dei cani e per le gare cinofile, nonché ampliamento di quelle esistenti;
j) distruzione o danneggiamento intenzionale di nidi e ricoveri di uccelli;
k) realizzazione di nuove discariche o nuovi impianti di trattamento e smaltimento di fanghi e rifiuti nonché ampliamento di quelli esistenti in termine di superficie, fatte salve le discariche per inerti;

l) realizzazione di nuovi impianti eolici, fatti salvi gli impianti per i quali, alla data di emanazione del presente atto, sia stato avviato il procedimento di autorizzazione mediante deposito del progetto. Gli enti competenti dovranno valutare l'incidenza del progetto, tenuto conto del ciclo biologico delle specie per le quali il sito è stato designato, sentito l'INFS. Sono inoltre fatti salvi gli interventi di sostituzione e ammodernamento, anche tecnologico, che non comportino un aumento dell'impatto sul sito in relazione agli obiettivi di conservazione della ZPS, nonché gli impianti per autoproduzione con potenza complessiva non superiore a 20 kw;

m) realizzazione di nuovi impianti di risalita a fune e nuove piste da sci, ad eccezione di quelli previsti negli strumenti di pianificazione generali e di settore vigenti alla data di emanazione
del presente atto, a condizione che sia conseguita la positiva valutazione d'incidenza dei singoli progetti ovvero degli strumenti di pianificazione generali e di settore di riferimento dell'intervento, nonché di quelli previsti negli strumenti adottati preliminarmente e comprensivi di valutazione d'incidenza; sono fatti salvi gli impianti per i quali sia stato avviato il procedimento di
autorizzazione, mediante deposito del progetto esecutivo comprensivo di valutazione d'incidenza, nonché interventi di sostituzione e ammodernamento anche tecnologico e modesti ampliamenti del demanio sciabile che non comportino un aumento dell'impatto sul sito in relazione agli obiettivi di conservazione della ZPS;
n) apertura di nuove cave e ampliamento di quelle esistenti, ad eccezione di quelle previste negli strumenti di pianificazione generali e di settore vigenti alla data di emanazione del presente atto o che verranno approvati entro il periodo di transizione, prevedendo altresì che il recupero finale delle aree interessate dall'attività estrattiva sia realizzato a fini naturalistici e a condizione che sia conseguita la positiva valutazione di incidenza dei singoli progetti ovvero degli strumenti di pianificazione generali e di settore di riferimento dell'intervento; in via transitoria, per 18 mesi dalla data di emanazione del presente atto, in carenza di strumenti di pianificazione o nelle more di valutazione d'incidenza dei medesimi, è consentito l'ampliamento delle cave in atto, a condizione che sia conseguita la positiva valutazione d'incidenza dei singoli progetti, fermo restando l'obbligo di recupero finale delle aree a fini naturalistici; sono fatti salvi i progetti di cava già sottoposti a procedura di valutazione d'incidenza, in conformità agli strumenti di pianificazione vigenti e sempreche' l'attività estrattiva sia stata orientata a fini naturalistici;
o) svolgimento di attività di circolazione motorizzata al di fuori delle strade, fatta eccezione per i mezzi agricoli e forestali, per i mezzi di soccorso, controllo e sorveglianza, nonché ai fini dell'accesso al fondo e all'azienda da parte degli aventi diritto, in qualità di proprietari, lavoratori e gestori;
p) eliminazione degli elementi naturali e seminaturali caratteristici del paesaggio agrario con alta valenza ecologica individuati dalle regioni e dalle province autonome con appositi provvedimenti;
q) eliminazione dei terrazzamenti esistenti, delimitati a valle da muretto a secco oppure da una scarpata inerbita, sono fatti salvi i casi regolarmente autorizzati di rimodellamento dei terrazzamenti eseguiti allo scopo di assicurare una gestione economicamente sostenibile;
r) esecuzione di livellamenti non autorizzati dall'ente gestore; sono fatti salvi i livellamenti ordinari per la preparazione del letto di semina e per la sistemazione dei terreni a risaia;
s) conversione della superficie a pascolo permanente ai sensi dell'art. 2, punto 2 del regolamento (CE) n. 796/2004 ad altri usi;
t) bruciatura delle stoppie e delle paglie, nonché della vegetazione presente al termine dei cicli produttivi di prati naturali o seminati, sulle superfici specificate ai punti seguenti:
1) superfici a seminativo ai sensi dell'art. 2, punto 1 del regolamento (CE) n. 796/2004, comprese quelle investite a colture consentite dai paragrafi a) e b) dell'art. 55 del regolamento (CE) n. 1782/2003 ed escluse le superfici di cui al successivo punto 2);
2) superfici a seminativo soggette all'obbligo del ritiro dalla produzione (set-aside) e non coltivate durante tutto l'anno e altre superfici ritirate dalla produzione ammissibili all'aiuto diretto,
mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali a norma dell'art. 5 del regolamento (CE) n. 1782/03.
Sono fatti salvi, in ogni caso, gli interventi di bruciatura connessi ad emergenze di carattere fitosanitario prescritti dall'autorità competente o a superfici investite a riso e salvo diversa prescrizione della competente autorità di gestione;
u) esercizio della pesca con reti da traino, draghe, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia e reti analoghe sulle praterie sottomarine, in particolare sulle praterie di posidonie
(Posidonia oceanica) o di altre fanerogame marine, di cui all'art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
v) esercizio della pesca con reti da traino, draghe, sciabiche da spiaggia e reti analoghe su habitat coralligeni e letti di maerl, di cui all'art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06


MI SPIEGHI COSA C'ENTRANO I CACCIATORI ????
GIU' LE MANI DALL'ORSO..
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi bashir.it il Sab 10 Mag, 2008 12:39 am

marino ha scritto:La vera schifezza del Passo San Marco sono i tralicci. Ma su questo si tace.

sarebbe meglio leggere anche le pagine precedenti prima di leggere anche i precedenti post
http://forum.valbrembanaweb.com/sviluppo-energie-sostenibili-valle-brembana-f56/passo-san-marco-impianti-eolici-t1250-117.html#p31862
Chi invece sembra avere già le idee chiare è il Parco delle Orobie bergamasche, che in sede di Conferenza dei servizi rappresenterà anche i Comuni brembani «confinanti» con le pale eoliche, e ha già fatto presente con una lettera la sua contrarietà. Stiamo facendo di tutto per sistemare il Passo - spiega il presidente Grassi -. Abbiamo investito 100 mila euro nella via Mercatorum e Priula, stiamo prendendo contatti con le società elettriche per sistemare i tralicci migliorandone l’impatto estetico. Che non ci si mettano anche le pale eoliche.

se poi si è convinti che tralicci di 20/25 metri siano peggio di pale eoliche di 85 metri ...
A proposito non vi siete mai chiesti come poi trasporteranno a valle l'energia prodotta?
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi lorenzo il magnifico il Sab 10 Mag, 2008 6:30 am

Ma hai letto il richiamo del messaggio precedente? Perchè altrimenti ognuno dice la sua e va bene così, dacci alcuni dati che dimostrano che l'eolico è la fonte più economica avviamente senza i cerrtificati verdi.

purtroppo cllocate non è così è abbastanza noto anzi che l'eolico SENZA considerare i certificati sia tra le fonti alternativa più economiche; quasi a livello delle fonti tradizionali.

ti cito a caso da internet:
http://www.novambiente.it/DocumentiR/En ... m_asc1.pdf
http://www.arpa.emr.it/documenti/arpari ... AR5_06.pdf
http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_eolica

senza polemica ma per fare chiarezza.
Detto questo, se il sito sia ventoso è un tema vero. La ventosità del San Marco, pur non la migliore, mi pare accettabile per un impianto di questo tipo. Questi sono i fatti, non possiamo nascondercelo. E lo dice uno che da casa sua vede il passo san marco. tralicci compresi.
L'idea potrebbe essere quella di spostarsi nella discussione a valutare quali siano le compensazioni economiche di cui i comuni beneficerebbero per un'installazione di questo tipo. Se gli impianti ricadono per 1 metro in un comune di un'altra provincia, gli incentivi economici li ha lui e l'impatto ambientale l'ho io siamo in pieno nella NIMBY.. a_35
La provincia di Sondrio, che bisogna dirlo ha dato molto come impatto ambientale per l'energia alternativa in Italia - idroelettrico - se sta mandando avanti questo progetto avrà fatto le sue valutazioni, non trovate?
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi cllocate il Sab 10 Mag, 2008 9:39 am

marino ha scritto:...... Certi personaggi prima di parlare devono avere le carte in regola.

Questo vale anche per chi entra nei forum senza presentarsi, al primo messaggio dispensa sentenze e dimostra di non aver letto quello che c'è scritto nei messaggi precedenti e magari scompare dopo tre messaggi.
Comunque benvenuto nel forum di Valbrembanaweb a nome di tutto lo staff anche se nessuno sentiva la tua mancanza

Se vuoi replicare fallo in mp.

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