Passo San Marco - Impianti Eolici

Favorire lo sviluppo di energie sostenibili in Valle Brembana.

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SIETE FAVOREVOLI PER L'IMPIANTO EOLICO AL P.SSO SAN MARCO?

SI
34
49%
NO
32
46%
NON SAPREI
3
4%
 
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi roberto il Lun 12 Mag, 2008 4:36 pm

concordo con te caro skiador, l'eoilco non è la prima soluzione da considerare ma sarà comunque importante nel prossimo futuro, quello che però mi spiace constatare è che nella maggioranza delle persone non c'è davvero la consapevolezza che è arrivato il momento di accettare qualche scelta come quella di avere dei generatori eolici non belli e rumorosi


La maggior parte delle persone soffre della sindrome NIMBY ( non nel mio orticello ) però quando si tratta di avere la macchina con il pieno di gasolio, o la corrente elettrica sempre disponibile per azionare i ns elettrodomestici, nessuno pensa che in qualche modo e in qualche posto del mondo tale energia va prodotta, e visto che nel futuro molto prossimo le uniche fonti energetiche ( visto che abbiamo anche votato no al nucleare ) saranno quelle rinnovabili forse è meglio tenersele strette (a maggior ragione se nel nostro territorio ) e iniziare a investire in tal senso.

Poi non capisco cosa significa 'zone meno strategiche da un punto di vista turistico ambientale', i generatori eolici si mettono dove c'è vento medio sopra i 30 km/h tutto l'anno, non certo in pianura padana e poi se tutti ragionano cosi troveremo sempre anche in queste zone chi non vuole tali tipi di impianti e allora cosa facciamo? ci scaldiamo con la legna , giriamo con le carrozze trainate dai cavalli e andiamo a letto quando viene buio?

Il passo SanMarco lo conosco da 30 anni , e molto bene anche, e di certo non sarà piacevole sentire il rumore delle turbine e vederle in mezzo ai nostri monti, ma se questo mi permetterà di riscaldarmi di inverno e di accendere una lampadina, pittosto che stare al freddo e al buio, ben vengano i generatori eolici.

scusate i toni un po' accesi ma dobbiamo renderci conto che l'era delle fonti esauribili sta davvero volgendo al termine ( ed è questione di non più di 10 anni ) e dobbiamo fare di tutto per trovare delle alternative ( anche accettando ciò che di negativo tali alternative portano) che al momento davvero non esiste
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi bashir.it il Lun 12 Mag, 2008 5:05 pm

roberto ha scritto:i generatori eolici si mettono dove c'è vento medio sopra i 30 km/h tutto l'anno, non certo in pianura padana e poi se tutti ragionano cosi troveremo sempre anche in queste zone chi non vuole tali tipi di impianti e allora cosa facciamo? ci scaldiamo con la legna , giriamo con le carrozze trainate dai cavalli e andiamo a letto quando viene buio?

Per l'appunto.
Visto che i post precedenti non si leggono, ripropongo i sguenti dati (anche con qualche aggiornamento)

Mappa della velocità media annua del vento a 50 m s.l.t.
Passo San Marco - http://www.ricercadisistema.it/pagine/notiziedoc/61/Velocita_50m/Tavola3b.pdf
valore massimo (nel versante tutto valtellinese) fino a 5 m/s (verdino)
Provincia di Foggia (visto che è stata ogetto della discussione) - http://www.ricercadisistema.it/pagine/notiziedoc/61/Velocita_50m/Tavola15b.pdf
colori decisamente più accesi: fino a 9 m/s

Ora se la velocità media annua del vento arriva a 5 m/s facendo quattro calcoli abbiamo: 300 (5 per 60) metri al minuto: 18 km/h (300 per 60)... decisamente lontani ai 30 km/h ...

Mappa della producibilità specifica a 50 m s.l.t.
Passo San Marco - http://www.ricercadisistema.it/pagine/notiziedoc/61/Producibilita_50m/Tavpla3d.pdf
verdino quindi 500 MWh /MW
Provincia di Foggia - http://www.ricercadisistema.it/pagine/notiziedoc/61/Producibilita_50m/Tavpla15d.pdf
un arcobaleno con produttivita dai 2000 ai 3000 MWh / MW (dai 4 ai 6 volte tanto)

La domanda che si dovrebbe fare è quindi la seguente: NE VALE LA PENA per 500 MWh / MW ??? (utilizzo questi dati solo per avere la comparazione con la Puglia)

Chiudo questo mio intervento ricordando che questi dati sono stati elaborati da CESI in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova nell’ambito della Ricerca di Sistema.
Personalmente ritengo più affidabile un'università che una ditta (che magari necessita di certificati verdi e sussidi)
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi cllocate il Lun 12 Mag, 2008 7:48 pm

Business al vento
di Marco Lillo

Sovvenzioni più alte d’Europa. Prezzo generoso dei certificati verdi. Così in Italia gli impianti eolici sono diventati un affare. Che attrae grandi aziende internazionali. Ma anche la criminalità

La data in cui tutti hanno capito che le turbine non sono un giochino per ambientalisti, ma uno dei più grandi affari del secolo, è il 6 agosto del 2007. Quella mattina il ‘Wall Street Journal’ raccontava che il colosso britannico IP, International Power, aveva comprato al prezzo enorme di un miliardo e 830 milioni di euro una parte dei parchi eolici sviluppati nel Mezzogiorno dal principale operatore italiano: la Ivpc fondata da Oreste Vigorito. Per avere un ordine di grandezza, nella classifica dei dieci contratti più importanti del 2007, la cessione figurava al nono posto, mentre all’ottavo c’era lo stilista Valentino con una valutazione di 2,1 miliardi.

Tutto il mondo conosce Valentino, pochi sanno chi è Vigorito. E invece questo avvocato di Ercolano in soli 15 anni ha costruito un impero in uno dei settori più importanti per il futuro del nostro Paese. La ragione per cui International Power e gli altri colossi europei scalpitano per afferrare il vento italiano è l’incredibile massa di incentivi che piove sulla Penisola. La legge impone alle società che inquinano di compensare i propri peccati comprando i cosiddetti certificati verdi dai produttori di energia pulita. Grazie al prezzo generoso dei certificati italiani e alla riduzione dei costi di produzione, l’utile lordo delle imprese è aumentato di otto volte in quattro anni. Ecco perché l’Italia viene descritta nei report delle banche d’affari come la nuova frontiera, l’isola del tesoro, il paese della cuccagna.

Tutte le società nostrane cercano di cavalcare l’onda quotandosi in Borsa. Ivpc dovrebbe farsi accompagnare a Piazza Affari da Unicredit mentre la Fri-El di Bolzano, che è il quarto operatore italiano (dietro Ivpc, Enel ed Edison), ha già annunciato la quotazione con una valorizzazione oscillante tra i 900 milioni e il miliardo e 300 milioni di euro.

Mulini di carte

La ragione di questi prezzi miliardari è spiegata nella tabella di pagina 71: lo Stato italiano paga 200 euro per lo stesso megawatt che nei maggiori paesi europei vale 80. Una simile abbondanza di sovvenzioni farebbe pensare a un paese che corre con il vento in poppa. E invece no. Nonostante i 500 milioni di euro pubblici versati dai cittadini con i sovrapprezzi delle bollette e con le tasse, la quota di energia eolica italiana non è paragonabile a quella dei leader europei che sono Germania, Spagna e Danimarca.

Certo l’eolico italiano sta crescendo grazie a un gran numero di aziende serie. Ma il peso della politica e dei troppi speculatori rischia di farlo somigliare a un castello di carte: ci sono tantissime autorizzazioni concesse, un buon numero di turbine montate e pochi megawatt davvero funzionanti. Dieci anni fa non eravamo lontani dalla Spagna. Ora il confronto mette tristezza: nelle giornate di vento, la fonte eolica copre il 25 per cento del fabbisogno energetico iberico, mentre l’Italia, quando va bene, si ferma al 3,3 per cento. Nonostante gli incentivi più bassi, gli spagnoli hanno installato 15 mila megawatt contro i 2 mila e 700 italiani. Certo, ci sono altri fattori: in Spagna le condizioni meteorologiche sono migliori e da noi ci sono forti resistenze degli ambientalisti e della burocrazia. Ma la differenza più importante è dovuta all’assalto degli speculatori. A presentare le domande per le centrali e per i contributi spesso non sono le grandi società che poi realizzano il campo eolico, ma un sottobosco di ‘facilitatori’ che vantano buone entrature nel Palazzo e arraffano permessi da vendere al miglior offerente. L’autorizzazione per un impianto vale oro: 500 mila euro per ogni megawatt.

La firma dei dirigenti regionali sul pezzo di carta che dà il via libera a una centrale da 30 megawatt vale....
Il resto lo trovate qui :

http://naforum.blogs.it/?p=4143449&more=1&page=2

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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi Casty il Lun 12 Mag, 2008 11:08 pm

In primis... molti si sono domandati il motivo della costruzione di questi giganti del venti a discapito del(già citato) mini-eolico:mediamente parlando la resa degli impianti aumenta all'aumentare della dimensione dell'ipianto stesso per il fatto che si utilizzano migliori materiali(lubrificanti e conduttori) e soluzioni tecni più complesse giustificate dai costi di messa in opera.

Secondo vorrei sapere la derivazione dell'unità di misure utilizzata qualche intervento da MWh/MW la quale, utilizzano un minimo di senso critico, sta a significare un tempo (ore) o lavoro fratto potenza quindi gradirei avere una risposta su questo argomento oppure in futuro sarebbe meglio utilizzare termini un attimo più comprensibili. In fine mi lascian perplesso tutte queste critiche sull'impatto ambientale e in particolare visivo sull'impianto messo "sotto accusa"... beh insomma una pista plasmata sulla montagna o una seggiovia (se ne contano 13 in valle con piloni che raggiungono tranquillamente i 12 metri) non deturpa il paesaggio e disturba la quiete della fauna... ah già dimenticavo porta turismo!!!!!!

Come avete capito sono nettamente a favore circa l'istallzione dell'impianto stesso e appoggio cioè che è stato detto nell'intervento di ROBERTO anzi... RILANCIO!!!Perchè non sfruttare il futuro(e sospirato) sviluppo dei comprensori sciistici in torcola e sull'avaro al fine di installare potenza utile tra campi eolici e impianti solari di grandi dimensioni (come nella zona appunto denominata sole in torcola). Nota per chi non se lo sia mai domandato: una "amata" seggiovia a sganciamento automatico ha una potenza nominale di 600KW (200 appartamenti di medie dimensioni)!!!!

Inoltre qualcuno sottolineava la già invadente presenza di dighe nel territorio dell'alta (e bassa) valle che già per conto loro provvedono alla richiesta del derritorio montano (sarà vero???) e, in minima parte, a quella della pianura.Insomma forse non sarebbe meglio differenziare le fonti rinnovabili sul territorio per scongiurare casi di deficit energetico ad esempio derivante dalla siccità (nota: nei periodi di "secca" alcune dighe assorbon energia per pompare nella notte acqua a monte).

Ne gioverebbe anche al "biglietto da visita del territorio" che potrebbe esser definito a impatto zero o pulito....insomma una sorta di autarchia energetica di cui farsi lustro!!!!

E perchè non appoggiare le aziende della valla o cordate aziendali per la creazione di questi impianti...porterebbero certamente nuovi posti di lavoro(tra installazione e manutenzione degli impianti stessi). Qualcuno dirà una goccia nell'oceano... ma l'oceano in un mare di gocce [Per i dati aggiornati sul consumo e produzine in italia di energia elettrica,tanto per avere un minima idea,consultare: http://www.terna.it/Default.aspx?tabid=418 ]!!!!
Non metto in dubbio contro ma come si può vedere vi sono anche lati positivi a riguardo quindi...

avanti e siate aperti alle nuove idee!!! Vai con l'eolico!!!

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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi trevbg il Mar 13 Mag, 2008 7:31 am

a contrarietà, e non è frutto della sindrome da NIMBY, è soprattutto dettata dall'impatto ambientale che tale intervento provoca ( a fronte di quanti KW qualcuno poi vorrà dircelo). La Valle Brembana ha già pagato pesantemente a livello ambientale e abbondantemente saldato il conto del federalismo energetico, adesso altri in giro per il Belpaese facciano la loro parte, gli speculatori rivolgano altrove il loro sguardo.


Mappa della producibilità specifica a 50 m s.l.t.
Passo San Marco - http://www.ricercadisistema.it/pagine/n ... vpla3d.pdf
verdino quindi 500 MWh /MW


Ergo, essendo 7 generatori da 800 kW, la producibilità annua sarebbe di 0.8 MW x 7 x 500 MWh /MW = 2800 MWh

Giusto per renderci conto delle dimensioni, è l'Energia equivalente a quella prodotta da una normale centrale termoelettrica ENEL (640 MW) in quattro ore di funzionamento!

La ragione di questi prezzi miliardari è spiegata nella tabella di pagina 71: lo Stato italiano paga 200 euro per lo stesso megawatt che nei maggiori paesi europei vale 80. Una simile abbondanza di sovvenzioni farebbe pensare a un paese che corre con il vento in poppa. E invece no. Nonostante i 500 milioni di euro pubblici versati dai cittadini con i sovrapprezzi delle bollette e con le tasse, la quota di energia eolica italiana non è paragonabile a quella dei leader europei che sono Germania, Spagna e Danimarca.

Certo l’eolico italiano sta crescendo grazie a un gran numero di aziende serie. Ma il peso della politica e dei troppi speculatori rischia di farlo somigliare a un castello di carte: ci sono tantissime autorizzazioni concesse, un buon numero di turbine montate e pochi megawatt davvero funzionanti. Dieci anni fa non eravamo lontani dalla Spagna. Ora il confronto mette tristezza: nelle giornate di vento, la fonte eolica copre il 25 per cento del fabbisogno energetico iberico, mentre l’Italia, quando va bene, si ferma al 3,3 per cento. Nonostante gli incentivi più bassi, gli spagnoli hanno installato 15 mila megawatt contro i 2 mila e 700 italiani.


Questo a dimostrazione che:

A) L'eolico in Italia è sovvenzionato MALE e TROPPO

B) L'eolico in genere è una fonte di energia rinnovabile molto economica, dimostrazione è lo sviluppo portentoso che sta avendo in tutto il mondo al contrario delle altre fonti alternative (solare in primis, carissimo!)

Mi rilimito a commentare che il concetto che segue questi interventi dev'essere a un qualsivoglia bilancio di energia prodotta / consumata. Mi ostino a credere che un territorio che ha DATO (Orobie) e che è in netta esportazione per quanto riguarda l'energia elettrica, non debba continuare a DARE per favorire la megalopoli urbanizzata che sta ai suoi piedi.

La dislocazione delle energie rinnovabili va poi fatta a sentore, le Orobie si prestano moltissimo per gli impianti idroelettrici, tant'e' che ogni goccia d'acqua utilizzabile è stata sfruttata, male per quelli eolici. La Puglia è l'esatto opposto, quindi non mi scandalizzo se vengono realizzati parchi eolici con senno in un territorio dove l'unica altra alternativa per le rinnovabili è il solare.
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi Subiot il Mar 13 Mag, 2008 8:00 am

In merito alle sovvenzioni ed a certificati verdi ecco un link interessante ..
Sembra che i famigerati Certificatii Verdi non siano piu cosi interessanti ....

http://www.fiper.it/it/notizie/dettagli ... 30408.html

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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi bashir.it il Mar 13 Mag, 2008 8:41 am

Casty ha scritto:Secondo vorrei sapere la derivazione dell'unità di misure utilizzata qualche intervento da MWh/MW la quale, utilizzano un minimo di senso critico, sta a significare un tempo (ore) o lavoro fratto potenza quindi gradirei avere una risposta su questo argomento oppure in futuro sarebbe meglio utilizzare termini un attimo più comprensibili.

per una corretta interpretazione la stessa mappa linkata rimanda al testo descrittivo. Quindi basta un po' più di attenzione e di buona volontà ... a_11
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi Casty il Ven 16 Mag, 2008 3:24 pm

Quello che volevo sottolineare non era tanto il fatto da dove provenisse l'unità di misura[per altro di significato molto chiaro] ma dimostre che probabilmente non basta scaricare link da mezzo mondo senza saperne il significato reale e la provenienza(nel caso particolare di previsioni modellizzate e non tratte sul territorio). a_45
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi roberto il Ven 16 Mag, 2008 5:23 pm

ragazzi link o non link .....APRIAMO UN PO' GLI OCCHI E DICIAMO SI ALLE FONTI ALTERNATIVE AI COMUSTIBILI FOSSILI che ci permetteranno di tirare avanti quando sarà terminato petrolio e gas naturale....cioè tra pochi anni, che passeranno molto velocemente tra l'altro ....
oramai anche i più scettici si stanno convincendo ( e si che nel 1912 Diesel quando inventò il famoso motore disse : ' Ho inventato un motore che può muoversi con tutto: nafta , gasolio, olo di arachide , olio di lino ; ciò non toglie che prima o poi dovremo trovare il modo di inventare un motore che va con l'energia del sole' )
riflettete cari riflettete
buona domenica e portatevi un ombrello se andate al Passo S.Marco ( possibilemente lasciando l'auto in garage cosi evitiamo di inquinare )
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