Per quanto riguarda il discorso 'a tradimento' e 'non federalista' , ancora una volta , non capisco cosa si intenda
Credo che anche tu abbia un'autovettura alimentata a gasolio o benzina, giusto?
Se la risposta è si come credi che venga estratto il petrolio ? Con trivelle e piattaforme certamente più impattanti di un generatore eolico
E come credi che venga raffinato se non con gigantesce raffinerie ?
Credi che agli abitanti di Cagliari faccia piacere avere la raffineria più grande di Europa ( non so se l'hai mai vista o sentita, ti assicuro che c'è una puzza tremenda ) , che distilla benzina e gasolio anche per la tua autovettera , a pochi passi da casa e a pochi metri dal mare?
Siamo realisti, se vogliamo continuare a vivere come fatto negli ultimi 30 anni, accettiamo la raffineria a Cagliari cosi come 8 generatori al Passo SanMarco, e parliamo semai di come migliorare tale intervento evitando argomentazioni del tipo 'noi abbiamo già dato' attraverso l'idroelettrico
Il discorso "federalista" in questo paese è molto di moda, da anni.
Il problema è che nessuno si prende mai a carico di come affrontare il problema della pianificazione del territorio e del suo utilizzo.
Secondo me è ragionevole che, a partire dalle situazioni esistenti (che comunque ci sono e quasi sempre è impossibile modificare) si debba cercare di distribuire interventi 'impattanti' sul territorio a ognuno in funzione delle esigenze dei suoi abitanti.
Con questa logica ti direi che, nell'esempio di Cagliari, non andrei a proporgli la realizzazione una nuova raffineria visto che l'esistente soddisferà abbondantemente le esigenze dei Sardi. Anzi, a compensazione sarebbe giusto che chi vive nei dintorni di quegli impianti non veda nessun aggravio in termini di inquinamento rispetto a quello che già subisce.
Allo stesso modo, sulle Orobie, in tema energetico è stato dato tanto, anzi tantissimo, e nell'ottica dello sfruttare quello che di meglio potevano offrire (idro!). L'eolico mal si presta come prestazioni e conseguentemente in quella zona è un investimento stupido, che si realizza soltanto perchè questa fonte è mal (troppo) incentivata in Italia (vedi discorsi precedenti). Se si seguisse il tanto osannato mercato, senza incentivi vedresti come le pale eoliche rimarrebbero confinate in quelle zone ventose dove l'investimento è davvero redditizio.
Vogliamo ragionare con un po' di razionalità?
Energie rinnovabili:
1) Idro - esaurito, pregasi di lasciare i pochi ruscelli con acqua in santa pace
2) Biomassa - solo sugli scarti (legno, mangimi, deiezioni, quello che si vuole) o su terreni incolti
3) Eolico - nessun incentivo, si ripaga da solo. Costruire solo DOVE conviene e dove non ci sono già altri impianti per la produzione di energia, secondo le esigenze del territorio (salvo ampie compensazioni ambientali)
4) Solare - sì grazie, ognuno a casa sua sui tetti, magari evitiamo il centro storico di Siena. Gli incentivi esistenti sono alti, ma sono un buon inizio
Questo è il mio modo di vedere, per il resto sto a guardare.