Passo San Marco - Impianti Eolici

Favorire lo sviluppo di energie sostenibili in Valle Brembana.

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SIETE FAVOREVOLI PER L'IMPIANTO EOLICO AL P.SSO SAN MARCO?

SI
53
45%
NO
58
50%
NON SAPREI
6
5%
 
Voti totali : 117

Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi pluto » domenica 31 gennaio 2010, 0:29

fantasia ha scritto: Francia, Austria e Svezia hanno l'85% del fabbisogno energetico coperto da fonti rinnovabili.

impossibile!
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi Skiador » domenica 31 gennaio 2010, 9:28

Ferrari Gianmarco ha scritto:
Skiador ha scritto:Si ricorda per l'ennesima volta che su questo forum i contrari all'eolico al Passo San Marco non sono necessariamente contrari alle energie rinnovabili (anzi..) ma alle pale al Passo San Marco, con motivazioni gia' abbondantemente enunciate (rileggersi i vecchi post).

capisco ma tutti vorrebbero le energie rinnovabili ma non nei loro paesi, invece bisognerebbe imparare anche a sacrificare del propio per il bene di tutti

Come si diceva nei vecchi messaggi (che invitavo e invito a rileggere..) ogni paese ha le sue prerogative, a volte anche turistiche...come i comuni bergamaschi nei dintorni del Passo San Marco che, soprattutto d'estate, vivono in buona parte del passaggio dei visitatori al Passo..metti li' le pale fai un bel danno...da altre parti (come in mezzo al mare ad esempio) non sarebbe cosi'...poi al Passo non c'e' quasi mai vento continuo, ma a raffiche e non cosi' frequentemente...quindi la resa sarebbe molto bassa...e altre ragioni ancora (ripeto, gia' esposte..).

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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi Ferrari Gianmarco » domenica 31 gennaio 2010, 18:17

Skiador ha scritto:Come si diceva nei vecchi messaggi (che invitavo e invito a rileggere..) ogni paese ha le sue prerogative, a volte anche turistiche...come i comuni bergamaschi nei dintorni del Passo San Marco che, soprattutto d'estate, vivono in buona parte del passaggio dei visitatori al Passo..metti li' le pale fai un bel danno...da altre parti (come in mezzo al mare ad esempio) non sarebbe cosi'...poi al Passo non c'e' quasi mai vento continuo, ma a raffiche e non cosi' frequentemente...quindi la resa sarebbe molto bassa...e altre ragioni ancora (ripeto, gia' esposte..).

Capisco, allora però dovremmo esortare i nostri governatori a mettere nelle zone con un vento costante anzichè in luoghi vicino al mare a costruire centrali eoliche, oppure sfruttare anche altre alternative che la terra ci offre... comunque ricordatevi che le pale eoliche, non influenzano il turismo poichè uno a cui piace la montagna non cambia meta perchè ci sono le pale, anzi a volte è anche fonte di curiosità..
Ferrari Gianmarco
 

Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi Skiador » lunedì 1 febbraio 2010, 14:10

Ferrari Gianmarco ha scritto:... comunque ricordatevi che le pale eoliche, non influenzano il turismo poichè uno a cui piace la montagna non cambia meta perchè ci sono le pale, anzi a volte è anche fonte di curiosità..

secondo me puo' essere fonte di curiosita' la prima volta...dopo di che un vero amante della montagna si stufa presto di vedere pale metalliche alte 50 metri che tra l'altro fanno pure rumore...(quando funzionano) e dato che buona parte dei frequentatori del Passo sono degli "abitue'", nel tempo il flusso turistico diminuirebbe drammaticamente.
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi IW2LBR » giovedì 22 aprile 2010, 16:01

dal quotidiano della Valtellina e Valchiavenna

WWF Valtellina Valchiavenna:
no allo sfruttamento eolico del Passo San Marco


C'è parco e parco

La richiesta della società Centuria di Milano di piazzare prima 6, poi ridimensionate a 4, pale eoliche che svetteranno di 100 metri sul crinale delle montagna potrebbe essere l'inizio di una nuova colonizzazione del territorio e delle popolazioni valtellinesi.

- dopo il blocco delle captazioni selvagge ai corsi d'acqua, ma ormai lo sfruttamento di torrenti e fiumi ha toccato negli anni quasi il 90% delle nostre acqua, per produrre intorno al 12/ 15% dell'energia elettrica a livello nazionale,

- dopo l'approvazione del PTCP che dovrebbe regimare il prossimo sviluppo del territorio della provincia, ma ormai il fondo valle è una crosta quasi ininterrotta di asfalto e cemento, costellata da centinaia di capannoni, immersi in un tessuto urbanizzato caotico e dissonante,



il libero mercato ci riserva un nuovo, favoloso intervento di ENERGIA PULITA, questa volta di ENERGIA EOLICA, dopo i nefasti prodotti in Valtellina e Valchiavenna dallo sfruttamento di un' altra energia considerata pulita; l' ENERGIA IDROELETTRICA.

Come i passati amministratori hanno svenduto le nostre acque per un pugno di promesse, belle parole e 4 lire, quelli attuali si apprestano a svendere territorio, paesaggio, l'aria stessa per un pugno di euro, rispetto alle parole e alle false promesse dovrebbero essere vaccinati...

La terra, l'acqua, l'aria sono BENI COMUNI INDIVISIBILI, non possono e non devono essere svenduti e comprati alla stregua di una qualsiasi merce, non possono essere il profitto e l'arricchimento individuale di poche persone LA MISURA DI TUTTE LE COSE !



LO SFRUTTAMENTO EOLICO DEL PASSO SAN MARCO

È possibile solo grazie ai generosi aiuti pubblici e ad una legislazione regionale che permette la costruzione di impianti di cosiddetta energia pulita anche nelle aree protette, come è quella del passo.

E' il famigerato Cip 6, varato dal governo in carica nel 1992 con le lodevoli intenzioni di facilitare la liberalizzazione energetica ed incentivare lo sviluppo di alternative al tuttopetrolio, il grimaldello dell'Operazione san Marco.

La Società Centuria, e tutte quelle che verranno, se non riusciremo a fermare l'invasione, potranno avvalersi, oltre che di una normativa regionale iperpermissiva:

dell'acquisizione di certificati verdi ogni 50 Mwh di energia prodotta da vendere sul libero mercato dell'energia a produttori di tipo tradizionale (inquinante) che per legge ne devono produrre anche una parte di pulita,
in alternativa a finanziamenti a fondo perso o a tariffe particolarmente agevolate,
all'anticipo dei pagamenti dei certificati da parte del Gestore nazionale (Terna) sulla base di stime presunte di produzione, somme difficilmente recuperabili qualora l'azienda fallisse,
a una incentivazione economica di 15 ANNI, facilmente prolungabile fino al raddoppio, qualora gli impianti dovessero subire manutenzioni, migliorie, riparazioni...
della vendita assicurata ed immediata dell'energia prodotta, anche se il Gestore nazionale non ne avesse bisogno per il funzionamento della rete elettrica, eventuali diseconomie sono a carico della bolletta di noi utenti,
ad un pagamento del chilowattora garantito e fissato per legge ogni anno, al riparo da crisi, oscillazione dei prezzi, concorrenza interna ed estera...
alla gratuità delle infrastrutture di collegamento dell'impianto alla rete di distribuzione, le spese sono a carico di Terna, cioè nostre...
dello "status" di opera di pubblica utilità, con la possibilità di chiedere l'esproprio di terreni necessari all'impianto, qualora non venisse raggiunto l'accordo con il proprietario dell'area


Se il meccanismo filerà liscio, entro alcuni mesi camion dalla lunghezza di 34 metri risaliranno da Morbegno ad Albaredo per dare inizio ai lavori e portare in loco materiali e strutture

NO
per l'impatto visivo e paesaggistico,
per i danni che apporterà all'avifauna di passo:


Il Passo di San Marco è proprio il posto sbagliato

Il Passo di San Marco, tra la Valtellina e la Valbrembana rappresenta un punto di passaggio obbligato sulle rotte migratorie per il quale transitano tordi, cesene, fringuelli e diversi rapaci diurni e notturni. Sulla base di questa considerazione, è stata istituita una ZPS (zone di protezione speciale istituite ai sensi della Direttiva Uccelli 79/409/CEE) . Va peraltro precisato che tale istituto non fa che rafforzare, in considerazione dell'importanza particolare del valico in questione, la previsione normativa della Legge regionale sulla caccia (n. 26 del 16.08.1993) che stabilisce (art. 3 )che:

La caccia è vietata su tutti i valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell' avifauna, nel raggio di mille metri dagli stessi; i valichi devono essere individuati nei piani di cui ai precedenti artt. 12 e 14 devono essere indicati nei calendari venatori.

Sarebbe assurdo tutelare per tali motivi un'area e poi piazzarvi delle gigantesche pale eoliche che, attraverso l'impatto diretto, i vortici, il rumore, provocherebbero nel breve-medio periodo gravi perdite tra gli uccelli ma, soprattutto, nel lungo periodo determinerebbero l'abbandono del passaggio. Data la configurazione dei passi alpini e le correnti, infatti, non vi è la possibilità - come per siti più aperti - di 'schivare' le pale deviando leggermente la rotta. Le pale sono collocate dove il vento spira più forte e dove le correnti d'aria sospingono gli stormi. Gli ornitologi sulla base di queste considerazioni chiedono una fascia di rispetto di 5 km intorno alle ZPS istituite a protezione dell'avifauna migratoria.

Ma come le fanno le VIA?

Rispetto alle considerazioni che valgono in generale per i siti che rappresentano passaggi obbligati nel caso dei valichi alpini valgono specifiche considerazioni che valgono a rafforzare la loro inconpatibilità - in caso di coincidenza con rotte migratorie di avifauna - con la installazione di impianti eolici. Va sottolineato che la scarsa visibilità - frequente specie nel periodo autunnale - aumenta considerevolmente i problemi. C'è n'è abbastanza per capire che il Passo di San Marco (già deturpato da tralicci e cavi delle linee ad alta tensione, altro elemento di disturbo per gli uccelli) è un sito incompatibile con la presenza di maxi-pale eoliche. 'Compromessi' quali il fermo delle pale nel periodo migratorio o in condizioni di scarsa visibilità determinerebbero un forte abbassamento della resa dell'impianto.

Il tutto per 6 miseri MWh installati che vanno confrontati con la miriade di 'piccoli' impianti eolici, fotovoltaici e a biomasse da 1MWh che stanno per essere installati in Lombardia. Il contributo del 'Parco eolico' è veramente ridicolo ed è veramente incredibile che abbia già ottenuto il VIA (valutazione di impatto ambientale) dalla Regione Lombardia.

Ma come valutano? Casi come questo inducono a ritenere che questa ed altre forme di 'valutazione ambientale' siano solo la 'foglia di fico' che copre con paroloni e fiumi di relazioni di esperti profumatamente pagati quello che il buon senso non impiegherebbe molto a stabilire.

http://www.vaol.it/it/notizie/wwf-valtellina-valchiavenna-no-allo-sfruttamento-eolico-del-passo-san-marco.html
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi andrea.brembilla » giovedì 22 aprile 2010, 17:19

Quoto al 1.000%...bene bene...si muove qualcosa anche tra gli amici e vicini valtellinesi... a_14
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Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi IW2LBR » sabato 24 aprile 2010, 13:59

da L'Eco del 24 Aprile 2010

Passo di San Marco
Dopo i venti di protesta pale eoliche più basse


Alta Valle Brembana - Il progetto di un parco eolico al passo San Marco, il valico che unisce Valtellina e Valle Brembana, sarà molto probabilmente ridimensionato: quattro pale anziché le sei previste inizialmente (se ne parla ormai da quattro anni), più basse (da 90 a una cinquantina di metri) e con minore impatto ambientale. Anche se poco, per ora, trapela dalla società milanese Centuria che ha chiesto la realizzazione del parco eolico. Martedì, nella sede della Provincia di Sondrio, si terrà la conferenza dei servizi di tutti gli enti interessati al progetto, sia valtellinesi sia bergamaschi. Qui dovrebbe essere presentato il nuovo progetto, ridimensionato rispetto a quello iniziale dopo le richieste del Comune di Albaredo per San Marco (paese su cui, insieme a Bema, sorgeranno gli impianti) e del Parco delle Orobie Valtellinesi. Le pale previste sarebbero quattro rispetto alle sei iniziali: due quelle tolte perché il cantiere avrebbe occupato parte della storica via Priula; quindi l'altezza dovrebbe essere stata abbassata a una cinquantina di metri e non dovrebbe essere più prevista neppure la cabina di trasformazione. In sostanza un impatto ambientale ancora diminuito anche se la Regione, da tempo, proprio sull'impatto ambientale aveva dato il suo ok, anche sul progetto precedente.

I versanti, quello valtellinese e quello orobico, peraltro, restano di opinioni opposte. Sostanzialmente favorevole Sondrio (Provincia, Comunità montana di Morbegno, Parco delle Orobie Valtellinesi, Comuni di Albaredo e Bema hanno detto sì), contraria la Bergamasca (Parco delle Orobie e Cai), anche se il parere orobico non dovrebbe essere così vincolante proprio perché il parco sorgerà in provincia di Sondrio. «Quello di martedì – spiega l'assessore di Albaredo Patrizio Del Nero – dovrebbe essere un incontro interlocutorio. La società presenterà il progetto, probabilmente ridimensionato, dopo le richieste nostre e del Parco delle Orobie valtellinesi. La decisione spetterà alla conferenza dei servizi, ovvero ogni ente competente dovrà dare la sua autorizzazione. E l'eventuale no dovrà essere adeguatamente motivato, pena sanzioni successive. Di fronte al parere favorevole degli enti la Provincia di Sondrio non potrà che prenderne atto e dare il via libera al parco». Favorevole anche il sindaco di Bema Giacomo Lanza: «L'impianto non avrà l'impatto che si descrive – dice – anche perché i pali dovrebbero essere mascherati. Per i Comuni, inoltre, l'introito economico sarà importante». «Le pale – aggiunge il presidente della Comunità montana Silvano Passamonti – si vedranno solo nei pressi del passo, perché nascoste dietro un costone. Nessun impatto. Questa è un'occasione da non perdere. Non si può parlare sempre di energie alternative e poi dire di no a priori».

Nel fronte del no, sul versante di Sondrio, ci sono Legambiente, l'Associazione amici degli alpeggi (che ha lanciato un petizione) e il Wwf. Una contrarietà legata fondamentalmente «all'impatto visivo e paesaggistico e ai danni per l'avifauna del passo». Sul versante bergamasco il no più deciso arriva dal Parco delle Orobie. «Restiamo dell'idea che il passo San Marco non vada bene – dice il presidente Franco Grassi – perché punto di comunicazione tra due valli. Si cerchi un altro luogo, più isolato». E recentemente si è espresso contro anche il coordinamento «Orobievive», sempre per presunti «danni paesaggistici».

Giovanni Ghisalberti
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Pale eoliche al San Marco

Messaggiodi IW2LBR » sabato 24 aprile 2010, 14:01

dal quotidiano della Valtellina e Valchiavenna

Pale eoliche al San Marco: forse il progetto sarà ridotto

Il parco eolico del San Marco sarà molto probabilmente ridimensionato. Come confermato anche da Wwf che ha protestato sull'impatto di questo studio, pare che oltre a ridurre a quattro il numero delle pale - inizialmente erano sei -, sarà anche ridotta la loro altezza, da 90 metri a 50.

Martedì, nella sede della Provincia di Sondrio, è prevista una riunione della Conferenza dei servizi con tutti gli enti interessati al progetto, valtellinesi e bergamaschi, dove si pensa verrà presentato anche il nuovo progetto secondo le richieste del Parco delle Orobie Valtellinesi e del comune di Albaredo. Come riporta anche L'Eco di Bergamo, le pale previste sarebbero quattro rispetto alle sei iniziali: due quelle tolte perché il cantiere avrebbe occupato parte della storica via Priula; quindi l'altezza dovrebbe essere stata abbassata a una cinquantina di metri e non dovrebbe essere più prevista neppure la cabina di trasformazione. In sostanza un impatto ambientale ancora diminuito anche se, la Regione, da tempo, proprio sull'impatto ambientale, aveva dato il suo ok, anche sul progetto precedente. I versanti, quello valtellinese e quello orobico, peraltro, restano di opinioni opposte. Sostanzialmente favorevole Sondrio (Provincia, Comunità montana di Morbegno, Parco delle Orobie Valtellinesi, Comuni di Albaredo e Bema hanno detto sì), contraria la Bergamasca (Parco delle Orobie e Cai), anche se il parere orobico non dovrebbe essere così vincolante proprio perché il parco sorgerà in provincia di Sondrio.

http://www.vaol.it/it/notizie/pale-eoliche-al-san-marco-forse-il-progetto-sara-ridotto.html
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Re: Passo San Marco - Impianti Eolici

Messaggiodi Casty » domenica 25 aprile 2010, 11:06

http://tuttisostenibili.blogspot.com/20 ... ta-la.html

Vi segnalo un link molto interessante/divertente riguardante l'eolico.D

Inoltre rileggendo i vecchi post ho trovato un link nel quale è segnato,in linea di massima,il fattore di carico della zona. Il dato riportava 500 ore di funzionamento a carico massimo attenstando il fattore di carico pari a circa 7% .
Ricercando sul sito della agenzia internazionale dell'ernergia sono andato a recuperare l'energia annualmente prodotta nel 2008 da fonte eolica, l'ho divisa per la potenza installata(arrotondata a 17GW) così trovando il fattore di carico medio del parco eolico spagnolo su tutto l'anno che è pari a 17,5%.
Quindi con questo risultato si può ragionevolmente affermare che la zona del passo sia abbastanza indicata per la produzione di eneregia da fonte eolica anche se non ottimale
Ciao a tutti
Casty
 
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