Passo San Marco - Impianti Eolici

Favorire lo sviluppo di energie sostenibili in Valle Brembana.

Moderatori: sbrembato, cllocate

SIETE FAVOREVOLI PER L'IMPIANTO EOLICO AL P.SSO SAN MARCO?

SI
35
50%
NO
32
45%
NON SAPREI
3
4%
 
Voti totali : 70

Messaggiodi luvaltol il Mer 14 Mar, 2007 10:18 pm

scusa Bashir, certi commenti non sembrano tanto OT.
Se si vuole puntualizzare la situazione del riciclo delle materie, l'argomento strettamente correlato con lo spreco di energia con conseguente necessità di produrne di più.

Nel mio caso specifico ritengo che, vista la situazione veramente drammatica a cui si va in conto, forse, dico forse, l'inquinamento "visivo" del paesaggio è un rospo che dobbiamo ingoiare piuttosto che l'inquinamento dell'aria e l'alterazione del clima globale. a_11
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Messaggiodi cllocate il Mer 14 Mar, 2007 11:45 pm

luvaltol ha scritto:scusa Bashir, certi commenti non sembrano tanto OT.

Ma è cosi difficile esprimere la propria opinione sulle palle eoliche al Passo San Marco, è di questo che si parla, palle si o palle no, e argomentare su questo. Senza ricamarci su tanto, si deve discutere anche su cosa è off-topic. Poi ognuno ha la sua sensibiltà ambientale e agirà di conseguenze sugli sprechi.

Il mio parere è no ai mulini a vento al Passo San Marco (e a pagina due ho spiegato il mio perchè senza per questo voler convincere nessuno) si in mezzo al mare, ma in molise sembra che la pensino diversamente.

Per quanto riguarda l'inquinamento visivo al Passo san Marco personalmente penso che siamo già oltre la soglia con gli elettrodotti.
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Messaggiodi luvaltol il Gio 15 Mar, 2007 9:11 am

cllocate ha scritto:Ma è cosi difficile esprimere la propria opinione sulle palle eoliche al Passo San Marco...

Scusa dai, ma non criminalizziamo ogni cosa che si scrive, ho solo risposto con sei righe anzichè tre, di solito sono più stringato ...

Io ho detto che "sarei" daccordo, nel senso che manderei giù il rospo, anche se le pale su un passo nn sono belle da vedere... però sorge una domanda: quando producono? quale fabbisogno di energia riescono a soddisfare? perchè se la corrente prodotta è a malapena sufficiente per Mezzoldo ... si deve valutare se il gioco vale la candela a_11
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Messaggiodi cllocate il Gio 15 Mar, 2007 9:25 am

luvaltol ha scritto:Scusa dai, ma non criminalizziamo ogni cosa che si scrive, ho solo risposto con sei righe anzichè tre, di solito sono più stringato ...

I problema aggiunto è che i benefici economici come riportato nel primo messaggio ricadrebbero su Bema ( 144 abitanti) e Albaredo (408 abitanti) comuni che messi insieme non fanno che qualche centinaia di abitatanti e l'impatto soprattutto sul Passo san Marco notoriamente meta più Brembana che Valtellinese. Mezzoldo qui non c'entra si parla di Provincia di Sondrio dove sono state fatte le richieste di istallazione.
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Messaggiodi luvaltol il Gio 15 Mar, 2007 9:32 am

Ma il fatto che l'area è "appena" stata inclusa nel parco delle orobie, non dovrebbe porre dei forti limiti?

Poi commentino provocatorio... Ma perchè non vengono messe la pale nelle bocche di Bonifacio dove c'è vento forte 365 giorni l'anno? (anche lì parco della Maddalena)
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Messaggiodi cllocate il Gio 15 Mar, 2007 9:35 am

luvaltol ha scritto:Ma il fatto che l'area è "appena" stata inclusa nel parco delle orobie, non dovrebbe porre dei forti limiti? Poi commentino provocatorio... Ma perchè non vengono messe la pale nelle bocche di Bonifacio dove c'è vento forte 365 giorni l'anno? (anche lì parco della Maddalena)

Leggi per intero il primo messaggio e trovi tutte le risposte, a_11
Quello è Parco delle Orobie Valtellinesi e il Presidente ha dato parere favorevole cosi si trovano i fondi per gestire il parco.

Più avanti trovi anche un mio messaggio molto interessante su come gestiscono le questioni legate ai parchi in Valtellina.
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Messaggiodi bashir.it il Sab 17 Mar, 2007 12:40 pm

Posto qui di seguito degli interessanti stralci di un articolo Tratto da Edilizia e Territorio del 26 Feb - 3 Mar 2007 - Il Sole 24 Ore

Eolico, crescita accelerata nel 2007 .
L'elevato Cash Flow garantisce la bancabilità dei progetti in Pf - Ma il sistema si regge sugli incentivi

Quella dell'elolico è un'industria ... che nonostante paletti sempre più alti sta vivendo un periodo d'oro: investimenti ingenti ed un ricorso quasi sistematico al project financing. <<Rispetto alle altri fonti alternative - spiega Cristian Lanfranconi, consulente Aper - l'eolico ha un costo di generazione tra i più interessanti... Tuto questo unito al sistema dei certificati verdi rende l'investimento positivo sia per le aziende, sia per i Comuni>>.
...
Il costo di startup è comunque elevato: si parla di 1.100 - 1.300 euro per ogni Megawatt, il 70 % dei quali per l'acquisto delle torri eoliche.
...
Ma un parco eolico genera un cash flow non indifferente, ed è su questo che si basa il ricorso sistematico al Pf (Project Financing): i produttori di energia da fonte rinovabile vendono a un prezzo medio mensile che si aggira sui 6 centesimi di euro a kW, cui si aggiungono i certificati verdi (il sistema di incentivi statali alla produzione <<pulita>>, che nel 2006 hano toccato i 12,5 centesimi di euro per kW). Dunque un meccanismo che si regge sugli incentivi.
<< I certificati verdi - spiega Lanfranconi - sono indispensabilim, perchè altrimenti il costo di generazione del'energia eolica sarebbe pèiù alto di quello dell'energia ottenuta da fonti tradizionali. Attenzione, però, perchè gli incentivi vengono erogati solo per i primi otto anni (ora saliranno a 12) e quindi il loro effetto andrebbe spalmato sull'intero arco di vita dell'impianto.
Questo è oggi è una delle incertezze maggiori: non si capisce bene se il meccanismo sarà mantenuto così com'è o verrà riformato.>>
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Messaggiodi M.M. il Dom 18 Mar, 2007 3:46 am

secondo me si inizia a ragionare sulla costruzione di nuovi impianti eolici,quando si metteranno delle regole ben chiare a chi produce energia,
ad esempio....installo 10 mulini e ne ricavo energia,ma al tempo stesso riduco la produzione in una centrale a olio (o turbo gas) di mia proprieta'.
se questo non dovesse avvenire,io sarei molto restio a dare le concessioni.anche perchè poi,comunque alcune localita' turistiche, potrebbero davvero risentire dei danni che i mulini portano a livello estetico.
M.M.
 

mulini a vento paso san marco

Messaggiodi brema51 il Ven 30 Mar, 2007 11:54 pm

il problema mi sta molto a cuore sia perchè originario dell'alta valle sia perchè penso di aver tentato di dare un mio contributo, purtroppo inutile, per la difesa delle nostre montagne.

Sono favorevole alla loro installazione sul passo san marco. Lo scorso anno sono stato in olanda dove ce ne sono migliaia, ogni fattoria ha la sua torre di 30 metri accanto e posso testimoniare che sono silenziosi.
Cari amici resto stupito da una certa forma di ipocrisia che trovo nella maggior parte dei commenti negativi.

Tutti parlano della bellezza meravigliosa del posto rovinata dai tralicci e basta. Ma quale bellezza del posto? bello lo era quando con mio nonno ci andavo 40 anni fa, si arrivava dalla mercatorum o dalla priula con il vecchio selciato veneto. qualcuno ha persino messo una foto: orrenda a dimostrazione dello scempio fatto dalla strada che stupra la montagna. ma lo vedete amici come è stata costruita? su qualunque cima si salga e si guardi verso il san marco si vede quell'infame ferita. costruita senza ripristinare le sponde con le dovute essenze arboree, sponde che ogni anno erodono metri al prato? e cosa mi dite di quell'edificio nuovo in primo piano?

Altre sono le devastazioni dell'ambiente che ci devono fare inorridire ed hanno due nomi che paiono essere per tanti tabù: strade ed impianti di risalita. il san marco purtroppo è zona già devastata da tralicci e strada mal costruita e non manutenuta.

ma cosa dire della devastazione della val d'inferno? il paesaggio più bello e direi sacro delle nostre orobie con quella strada cha dalla maddalena di cusio arriva a valtorta costruita per chi?....... cosa ne dite delle strade con solette di cemento che corrono per ogni dove da valtorta ad averara?
che ne dite della strada del calvi che pare un'autostrada in barba ai divieti?

cosa dite delle fette di bosco che hanno dopo anno sono tagliate a valtorta piuttosto che a piazzatorre per nuove piste? che ne dite dei nuovi impianti di risalita che vengono costruiti senza smontare quelli vecchi lasciati a perenne dimostrazione dell'imbecillità e della protervia umana?
quelli si che sono danni irreparabili fatti non certo per l'interesse di tutti ma di qualcuno che ognuno di noi può immaginare......

ben vengano i mulini a vento in una zona che non è più vergine e di bello non ha più nulla, provate a farvela a piedi da averara o mezzoldo ed arrivare profumati di sudore in cima e vedrete la faccia dei tanti fighetti arrivati in auto o in moto ed il vostro pranzo consumatevelo all'aperto se non volete strane accoglienze. ben vengano i mulini a vento nella bergamasca a certe condizioni: il minimo impatto ambientale con costruzione solo tramite elicottero senza alcuna strada di servizio ai pali pagamento al comune di una tariffa per kw prodotto che deve essere destinata esclusivamente al recupero ambientale, recupero sponde strada di passo san marco, eliminazione soletta in cemento strada di cantedoldo e recupero sponde dissestate, recuper dei boschi con loro pulizia periodica e piantumazione di nuovi alberi laddove possibile, etc
per ultima voglio farvi notare una chicca su quanto riportato sul primo messaggio prendendolo da un giornale:

Il sindaco xxxxx xxxx, peraltro, sottolinea come «sarà importante valutare bene l'impatto ambientale di impianti del genere», e ricorda come «la zona del passo San Marco è stata inserita dall'Unione europea nei siti di importanza comunitaria per il passaggio di selvaggina da un versante all'altro. È quindi un'area di particolare tutela ambientale».

cosa c'entra la tutela ambientale con il termine selvaggina?
di solito chi si occupa di tutela ambientale parla di fauna e non di selvaggina; sono ben altre le persone che usano quel termine. quando vogliamo difendere l'ambiente stiamo attenti agli alleati che ci scegliamo perchè forse vedremo che non abbiamo la stessa meta e gli stessi disinteressati interessi.

ciao a tutti
brema51
 
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