di brema51 il Ven 30 Mar, 2007 11:54 pm
il problema mi sta molto a cuore sia perchè originario dell'alta valle sia perchè penso di aver tentato di dare un mio contributo, purtroppo inutile, per la difesa delle nostre montagne.
Sono favorevole alla loro installazione sul passo san marco. Lo scorso anno sono stato in olanda dove ce ne sono migliaia, ogni fattoria ha la sua torre di 30 metri accanto e posso testimoniare che sono silenziosi.
Cari amici resto stupito da una certa forma di ipocrisia che trovo nella maggior parte dei commenti negativi.
Tutti parlano della bellezza meravigliosa del posto rovinata dai tralicci e basta. Ma quale bellezza del posto? bello lo era quando con mio nonno ci andavo 40 anni fa, si arrivava dalla mercatorum o dalla priula con il vecchio selciato veneto. qualcuno ha persino messo una foto: orrenda a dimostrazione dello scempio fatto dalla strada che stupra la montagna. ma lo vedete amici come è stata costruita? su qualunque cima si salga e si guardi verso il san marco si vede quell'infame ferita. costruita senza ripristinare le sponde con le dovute essenze arboree, sponde che ogni anno erodono metri al prato? e cosa mi dite di quell'edificio nuovo in primo piano?
Altre sono le devastazioni dell'ambiente che ci devono fare inorridire ed hanno due nomi che paiono essere per tanti tabù: strade ed impianti di risalita. il san marco purtroppo è zona già devastata da tralicci e strada mal costruita e non manutenuta.
ma cosa dire della devastazione della val d'inferno? il paesaggio più bello e direi sacro delle nostre orobie con quella strada cha dalla maddalena di cusio arriva a valtorta costruita per chi?....... cosa ne dite delle strade con solette di cemento che corrono per ogni dove da valtorta ad averara?
che ne dite della strada del calvi che pare un'autostrada in barba ai divieti?
cosa dite delle fette di bosco che hanno dopo anno sono tagliate a valtorta piuttosto che a piazzatorre per nuove piste? che ne dite dei nuovi impianti di risalita che vengono costruiti senza smontare quelli vecchi lasciati a perenne dimostrazione dell'imbecillità e della protervia umana?
quelli si che sono danni irreparabili fatti non certo per l'interesse di tutti ma di qualcuno che ognuno di noi può immaginare......
ben vengano i mulini a vento in una zona che non è più vergine e di bello non ha più nulla, provate a farvela a piedi da averara o mezzoldo ed arrivare profumati di sudore in cima e vedrete la faccia dei tanti fighetti arrivati in auto o in moto ed il vostro pranzo consumatevelo all'aperto se non volete strane accoglienze. ben vengano i mulini a vento nella bergamasca a certe condizioni: il minimo impatto ambientale con costruzione solo tramite elicottero senza alcuna strada di servizio ai pali pagamento al comune di una tariffa per kw prodotto che deve essere destinata esclusivamente al recupero ambientale, recupero sponde strada di passo san marco, eliminazione soletta in cemento strada di cantedoldo e recupero sponde dissestate, recuper dei boschi con loro pulizia periodica e piantumazione di nuovi alberi laddove possibile, etc
per ultima voglio farvi notare una chicca su quanto riportato sul primo messaggio prendendolo da un giornale:
Il sindaco xxxxx xxxx, peraltro, sottolinea come «sarà importante valutare bene l'impatto ambientale di impianti del genere», e ricorda come «la zona del passo San Marco è stata inserita dall'Unione europea nei siti di importanza comunitaria per il passaggio di selvaggina da un versante all'altro. È quindi un'area di particolare tutela ambientale».
cosa c'entra la tutela ambientale con il termine selvaggina?
di solito chi si occupa di tutela ambientale parla di fauna e non di selvaggina; sono ben altre le persone che usano quel termine. quando vogliamo difendere l'ambiente stiamo attenti agli alleati che ci scegliamo perchè forse vedremo che non abbiamo la stessa meta e gli stessi disinteressati interessi.
ciao a tutti