Tratto da Bergamo sette del 29 giugno 2007
Aziende orobiche entro il limite del piano nazionale
BERGAMO RISPETTA «KYOTO»
In quanto ad emissioni di anidride carbonica le aziende orobiche sono in regola con il Piano nazionale di allocazione previsto per l’anno 2006 dal protocollo di Kyoto. Una buona notizia, in controtendenza con il dato complessivo regionale: l’anno passato infatti le imprese lombarde hanno globalmente sforato il limite.
È quanto emerge da una ricerca condotta da
Eco-Way, società italiana leader nel settore dei cambiamenti climatici, su dati Carbon Market Data aggiornati a maggio 2007 (completi per il 95%). Con una produzione di anidride carbonica pari a 31,6 milioni di tonnellate infatti, le aziende lombarde hanno superato la soglia fissata di un cospicuo 13,5 per cento.
Analizzando i settori che comprendono i 208 stabilimenti lombardi inseriti nel Piano nazionale di allocazione, l’industria della ceramica registra una produzione di 151 mila tonnellate di anidride carbonica, il 24,3% in meno dell’obiettivo stabilito; sotto il limite anche le vetrerie lombarde. Trend inverso invece quello delle aziende lombarde del settore energetico: centrali termoelettriche, impianti di combustione e di teleriscaldamento.
Analizzando i dati delle emissioni relativi alle province, Monza e Brianza risulta essere la più «virtuosa» del 2006: con 22 mila tonnellate è al di sotto del limite consentito per oltre il 32 per cento. Al secondo posto troviamo Brescia, i cui 28 impianti inseriti nel Pna producono emissioni inferiori alla quantità assegnata per oltre 206 mila tonnellate. Bene anche Cremona, Sondrio, Lecco e - come dicevamo - Bergamo. All’ultimo posto del ranking si collocano le aziende lodigiane. «I risultati della ricerca - ha dichiarato Guido Busato, presidente di Eco-Way - evidenziano una importante disparità nei confronti degli obiettivi che il nostro paese ha assunto per uniformarsi alle direttive del protocollo di Kyoto e di quanto stabilito in materia di riscaldamento globale dall’Unione Europea. Il dato del 2006 assume valenza ancora più negativa se confrontato con i risultati del 2005, superiori al limite in misura minore di quanto registrato lo scorso anno (più 5,9 per cento)».
http://www.bergamosette.it/leggi.php?artID=550110
Il mio commento è ovvio: Non Toccate il Passa San Marco, andate altrove.
Chiederei al mitico
IW2LBR se sia possibile inserire un fotomontaggio di come potrebbe essere il passo San Marco con il progettato parco eolico