Passo San Marco - Impianti Eolici

Favorire lo sviluppo di energie sostenibili in Valle Brembana.

Moderatori: sbrembato, cllocate

SIETE FAVOREVOLI PER L'IMPIANTO EOLICO AL P.SSO SAN MARCO?

SI
35
50%
NO
32
45%
NON SAPREI
3
4%
 
Voti totali : 70

Messaggiodi bashir.it il Lun 15 Gen, 2007 1:07 pm

Curiosando su internet ho trovato infine un atlante eolico dell'Italia, a cura del CESI e dell'Università degli studi di Genova - Dipartimento di fisica

http://www.ricercadisistema.it/pagine/notiziedoc/61/index.htm

Bene cliccando su "mappe della velocità media annua del vento a 50 m sul livello del terreno"

ITALIA http://www.ricercadisistema.it/pagine/notiziedoc/61/Velocita_50m/QuadroUnione_50m.pdf

DETTAGLIO - anche Valle Brembana
http://www.ricercadisistema.it/pagine/notiziedoc/61/Velocita_50m/Tavola3b.pdf

Si nota come non sia poi neanche tanto ventoso come prospettato, comparato con altre zone del territorio nazionale ...
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Messaggiodi president il Lun 15 Gen, 2007 4:34 pm

Che il mondo girasse in un modo strano lo si era capito!!!!
ma questa volta qualcuno ha sparato una vera e propria cavolata ma di quelle bestiali da far morire dal ridere.... a_15!!!
non oso immaginare all'impatto di tale impianto che provoca inquinamento visivo notevole......
Si potrebbero fare se in cambio ( scusate l'espressione da mercante) togliessero quelle schifezze di elettrocondotti.....
Spero sia stata solo la follia e incoerenza di qualcuno e non ci siano seri interessi a metterle......


Ciao ciao
president
 

Messaggiodi bashir.it il Lun 15 Gen, 2007 5:27 pm

president ha scritto:Si potrebbero fare se in cambio ( scusate l'espressione da mercante) togliessero quelle schifezze di elettrocondotti.....


non sono sicuro che sia un cambio favorevole

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Castiglion Messer Marino (Chieti) 1400 m s.l.m. - 13 marzo 2002

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Messaggiodi fantasia il Lun 15 Gen, 2007 8:01 pm

dunque per quanto ne so, l'eolico è sicuramente una valida fonte di energia alternativa ad alcune condizioni: prima di tutto che ci sia il vento, costante come intensità.
per questo motivo se ne trovano un sacco sulle spiagge del mare del nord.
non inquina, il rumore è minimo, giuro provato a pasqua in puglia.
impatto sulla fauna c'è, anche se mi pare eccessivo parlare di stragi.
d'altra parte anche la caccia ha un certo impatto sulla fauna.
non ho mai sentito di problemi derivanti dai riflessi delle pale, che tra l'altro sono opache.
impatto visivo, ovviamente si vedono, come i tralicci e personalmente mi danno meno fastidio di tante altre schifezze che si trovano in giro, vedi cartelloni pubblicitari, discariche a cielo aperto, ecc.
penso che le cose vadano fatte dove ha senso farle e forse il san marco non è il posto più ventoso in italia.
d'altra parte torniamo sempre lì: le risorse fossili, compreso il carbone, sono destinate a finire prima o poi. per cui possiamo anche fare i puri e duri, ma scordiamoci di tante cose tra cui gli impianti di risalita e le piste innevate artificialmente
scusate, ma questa cosa mi stava proprio lì.
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Messaggiodi Lupogrigio il Lun 15 Gen, 2007 9:59 pm

Energia Ambiente di Ravenna ci legge e prende spunti da:
forum/viewtopic.php?t=1065&postdays=0&postorder=asc&start=30

Ottobre 2006
Qualche pala eolica sui passi attraversati da linee elettriche, vedi Salmurano, Cà S.Marco, Dordona ecc. li ritengo tollerabili. Ideale sarebbe immettere l'energia prodotta sulle stesse reti. Compriamo energia prodotta col nucleare dalla Francia ed in caso di guai i nostri esperti meteo sanno bene dove finirebbe la nube. Il petrolio arriva da area geopolitica moltooo stabile, altrettanto dicasi per il gas. Da decenni si parla di diversificare le fonti energetiche, ma come dicono gli americani: non nel mio giardino.

Posso chiedere i diritti d'autore nel caso il progetto venga realizzato? a_5 a_5
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Messaggiodi cllocate il Lun 15 Gen, 2007 10:00 pm

Personalmente sono a favore all'eolico ci mancherebbe altro, ma sono contrario a farmi prendere per i fondelli.
Se è corretta come credo la cartina allegata non vedo perchè investire in una zona come questa sull'eolico quando ci sono zone molto più redditizie
http://www.ricercadisistema.it/pagine/n ... ne_50m.pdf

La Valle il suo contributo di energia lo dà in termini di idroelettrico( anche troppo visto le mode recenti oltre che quelle passate), e ne paga abbondantemente le spese con fiumi in secca e agricoltura che deve picchiare i pugni per avere l'acqua necessaria, oltre ai danni al panorama che tutti conosciamo causato dagli elettrodotti.

Quando i politici antepongono interessi di campanile o bottega per giustificare le scelte scadono in comportamenti ignobili, quando poi il Presidente di un Parco si permette di dire che " il parco eolico consentirebbe al nostro ente e ai Comuni di avere introiti economici importanti" c'è da chiedersi se sia la persona giusta al posto giusto, gli introiti di un parco forse potrebbe ricercarli diversamente ma capisco che sia impegnativo, peraltro in Valtellina hanno discreta esperienza in materia:

Mancata Valutazione di incidenza, nel caso della realizzazione delle piste da sci in Valtellina, per le Zone sottoposte a protezione speciale (Zps): dopo la prima fase l’Italia è stata deferita davanti alla Corte di giustizia europea.
Per la realizzazione delle piste non è stata svolta alcuna valutazione d'incidenza, nonostante tali infrastrutture fossero localizzate nella Zona di Protezione Speciale, una chiara infrazione di quanto disposto dalla direttiva 92/43 ("Habitat").

Mancanza di Valutazione di impatto ambientale per la centrale idroelettrica in Val Masino (Sondrio): in entrambi i casi siamo al primo grado della procedura.

Ma quando le sanzioni sono UE chi le paga??? Non certo gli amministratori di tasca loro, le infrazioni potrebbero trasformarsi presto in multe (in Lombardia per 12 infrazioni siamo a 10 milioni di euro) molto salate che l’Italia dovrà pagare a Bruxelles Se poi dovesse passare la riforma proposta giustamente dal governo e ora all’esame del Parlamento, le violazioni delle normative comunitarie e le eventuali sanzioni saranno pagate direttamente dalle Regioni responsabili delle infrazioni. Per le inadempienze pagheranno quindi i lombardi, che potrebbero vedersi aumentare ulteriormente l’aliquota Irpef o il ticket sulle prestazioni sanitarie.

Personalmente credo che dovrebbero pagarsele i Comuni o i Parchi che vanno a caccia di "introiti" senza rispettare le leggi UE o magari anche i Presidenti dei Parchi

Nel mio giardino ci hanno già fatto le dighe Fregabolgia,Sardegnana, Laghi Gemelli, Casere, Marcio ,Colombo, Carona, Bernigolo, qualche decina di chilometri di canali,svariati km di condotte forzate qualche funivi di servizio, qualche centinaia di Km. di elettrodotti francamente le palle eoliche le facciano nel giardino di qualcun altro ehehehe

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Messaggiodi bashir.it il Mar 16 Gen, 2007 10:12 am

cllocate ha scritto:Personalmente sono a favore all'eolico ci mancherebbe altro, ma sono contrario a farmi prendere per i fondelli.
Se è corretta come credo la cartina allegata non vedo perchè investire in una zona come questa sull'eolico quando ci sono zone molto più redditizie
http://www.ricercadisistema.it/pagine/n ... ne_50m.pdf


Quoto totalmente il parere di cllocate, per quanto riguarda la cartina è stata compilata in collaborazione dell'Univeristà di Genova - Dipartimento di Fisica, quindi penso che ci si possa fidare.

Una valida alternativa in ambito di Sviluppo di energie sostenibili (ma non economicamente conveniente per gli enti preposti al governo del territorio) sarebbe quella di incentivare l'installazione di impianti "casalinghi", come il Micro eolico.
http://forum.valbrembanaweb.com/forum/viewtopic.php?t=1253
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Messaggiodi andrea.brembilla il Mar 16 Gen, 2007 3:44 pm

Il problema è molto complesso...da quanto si è capito questa società ha contattato i comuni valtellinesi e non ancora quelli bergamaschi (o almeno ad un livello più approssimativo). Anche io penso che l'entusiasmo della provincia di Sondrio e degli enti locali valtellinesi sia dato dal fatto che non considerano il San Marco propriamente la loro prima risorsa turistica...inoltre i comuni di Albaredo e Bema sono molto piccoli e avrebbero discreti introiti (a quanto si dice) da questa operazione. Logico che siano favorevoli a rimpinguare le loro casse! Il fatto è però che così danneggiano anche noi bergamaschi, che amiamo il San Marco per le sue bellezze naturalistiche e che già non sopportiamo i tralicci orrendi al Passo (anche se ormai ci abbiamo fatto l'occhio e interrarli mi sembra una cosa impensabile soprattutto a livello di costi).

Leggendo tra le righe credo che questa società abbia contattato Albaredo e non Mezzoldo per queste motivazioni (contattare i bergamaschi sarebbe stato più difficile proprio per la maggiore sensibilità ambientale verso la zona), e abbia contattato Avevara non proprio per il San Marco, ma per il passo del Verrobbio (il che, consentitemi di dire, è ancora peggio visto che lì oltre alla natura splendida ci sono anche resti di trincee). Averara è un piccolo comune (anche con un discreto patrimonio storico da mantenere..vedi i Portici, Dogana Veneta) e ho paura che possa facilmente essere allettato dalla proposta di guadagni dall'energia "pulita"! Chi ci guadagna? i piccoli comuni, e consentitemi la vena polemica, anche le aree più urbanizzate che sfruttano la montagna solo in maniera strumentale e a livello di energia.

Chi ci perde? sicuramente gli escursionisti e il turismo, e chi ama la montagna in quanto tale. No all'eolico in queste zone delicate! c'è la prospettiva però di restare co n le mani legate se i valtellinesi nel loro comune e nella loro provincia (con la regione d'accordo) decidessero di impiantare questi orrendi pali di 50 metri nella loro "parte" del Passo San Marco.
Andrea Carminati, moderatore Forum Valle Brembana

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Messaggiodi kenny il Mar 16 Gen, 2007 4:00 pm

quindi spiegato cos'è quel dannato pennone che già da solo deturpa il paesaggio 50 m dopo il passo dal versante valtellinese! Non ditemi mai, vi prego, che a breve dalla vetta del Fioraro (raggiunta con fatica!) vedrò orridi ventoloni al posto dei branchi di camosci!!!

Ben venga l'eolico, ma per favore non in zone così turistiche! Qui non si tratta di non volere le cose a casa propria, ma di non volerle in uno dei punti più belli! I valtellinesi hanno la valmasino, la val.... che gli frega del S. Marco??? ma per chi è o villeggia nella bergamasca il S. Marco è Il S.MARCO!
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