Sedrina: teleriscaldamento a legna

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Re: Sedrina: teleriscaldamento a legna

Messaggiodi pluto » giovedì 20 dicembre 2012, 21:54

Mi giunge notizia che a Sedrina oggi non funzionava il teleriscaldamento ma non ho notizia se siano riusciti a riparare il guasto.
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Re: Sedrina: teleriscaldamento a legna

Messaggiodi Subiot » giovedì 20 dicembre 2012, 23:38

C'è un guasto sulla rete in zona Sedrina Alta
Contano di ripararlo Venerdi 21.12.2012
E siamo al terzo o quarto caso in quattro anni di funzionamento .... Intanto domani scuole chiuse per ordinanza del Sindaco a_12 a_12 a_12
GIU' LE MANI DALL'ORSO..
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All’asta la società del Comune di Sedrina, con centrale a le

Messaggiodi IW2LBR » martedì 21 maggio 2013, 10:18

da L'Eco di Bergamo di Giovanni Ghisalberti

All’asta la società del Comune di Sedrina, con centrale a legna

Costata 15 milioni di euro e realizzata nel 2007 e 2008, la centrale a biomassa con rete di teleriscaldamento di Sedrina, ora va all’asta. È infatti proprietà della «Servizi comunali Sedrina» (la Scs, controllata al 100% dal Comune) che, causa le ultime leggi in materia, dovrà essere sciolta o venduta entro fine anno. Lo scontro con la Tail/Mlb Il prezzo a base d’asta, pubblicato recentemente sul bando comunale, è stato fissato in 101 mila euro, l’attuale capitale sociale della Scs, cifra che tiene conto dell’indebitamento e di un contenzioso in essere tra la società stessa e il fallimento della Tail/Mlb, azienda di arredo camper e nautica di Sedrina, fallita tre anni fa; ditta da cui la Scs aveva acquistato parte dei terreni e degli immobili.

Una vicenda complessa, iniziata cinque anni fa, quella che ora vede in guerra Amministrazione comunale di Sedrina e Tail/Mlb. Nel 2008 la Tail chiese di poter spostare l’attività nell’ex cava di Benago, sempre a Sedrina, in cambio della vendita di capannoni e terreni a inizio paese, ora in parte di proprietà appunto della Scs. Qui il Comune, che acquistò gli immobili per 4,5 milioni di euro, avrebbe dovuto realizzare un’area attrezzata, per finalità ludico-sportive. Nel frattempo, però, la Tail entrò in crisi e nel 2009 fallì. Ne nacque un contenzioso con la Scs. Il tribunale di Bergamo, lo scorso anno, ha annullato gli atti di compravendita, condannando la Scs alla restituzione di un milione 106 mila euro (quanto la Tail aveva, alla fine, versato alla Scs per l’acquisto delle nuove aree a Benago) e di capannoni e terreni. «Recentemente la Corte d’Appello di Brescia – spiega il sindaco Lenisa – ha sospeso la sentenza riconoscendo che vi sono aspetti da approfondire sia nel merito sia nel diritto, rinviando al maggio del prossimo anno». Nel frattempo il tribunale fallimentare aveva già ammesso la Scs come creditore della Tail per 1,4 milioni di euro.

Base d’asta e pendenze La questione con la Tail, quindi, resta per ora in stand-by, ma, nel frattempo il Comune dovrà disfarsi della Scs, proprietaria della maxi centrale a biomassa avviata tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, della rete di teleriscaldamento del capoluogo (il collegamento con la frazione Botta non è ancora stato finanziato) e degli immobili acquistati dalla Tail. «Il capitale sociale della Scs – spiega Lenisa – è oggi di 101 mila euro e tale cifra sarà la base d’asta. Ma se il tribunale darà ragione alla Scs nella causa legale con la Tail, l’acquirente dovrà versare al Comune anche un milione e 800 mila euro, il valore stabilito da una perizia tenendo conto del valore patrimoniale meno i debiti». Gli altri servizi comunali «La centrale a biomassa (affidata in gestione per 30 anni a una società francese, ndr) – prosegue il sindaco – finora ha svolto egregiamente il suo servizio per il paese. Con i nuovi proprietari che subentreranno alla Scs, naturalmente, il Comune dovrà stipulare una specifica convenzione». La Scs gestiva anche altri servizi per conto del Comune di Sedrina: manutenzione del patrimonio immobiliare, asilo nido e scuola materna. Servizi che, non affidati più alla Scs, dovranno essere gestiti da altri. Da qui un nuovo bando del Comune per cinque anni che comprende appunto la gestione di asilo, materna, pulizia uffici e biblioteca, manutenzione ordinaria del patrimonio comunale e dei servizi cimiteriali. «Nel bando – continua Lenisa – è previsto che chi subentrerà nella gestione dei servizi dovrà riassorbire il personale dipendente della Scs, in totale 11 persone».
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Re: Sedrina: teleriscaldamento a legna

Messaggiodi claudio valce » venerdì 15 maggio 2015, 15:49

Da bergamo news 15 Maggio, 2015

Sono otto i comuni bergamaschi citati nel rapporto di Legambiente “Comuni rinnovabili 2015” che offre una mappatura completa dell'energia verde e dell'innovazione nelle reti energetiche italiane: Sedrina 100% rinnovabile, note di merito per Averara, Cisano, Bergamo, Piazzolo, Nembro, San Pellegrino Terme e Stezzano.

Energia green, Legambiente, premia 8 Comuni orobici - Sedrina 100% rinnovabile

Sono otto i comuni bergamaschi citati nel rapporto di Legambiente “Comuni rinnovabili 2015” che offre una mappatura completa dell'energia verde e dell'innovazione nelle reti energetiche italiane: complessivamente in Italia nel 2014 le rinnovabili hanno contribuito a soddisfare il 38,2% dei consumi elettrici complessivi e il 16% dei consumi energetici finali. A impressionare sono da un lato i numeri della produzione da fonti rinnovabili passati in tre anni da 84,8 a 118 Twh e dall'altro quelli di distribuzione degli impianti da fonti rinnovabili, circa 800mila, tra elettrici e termici, distribuiti nel territorio e nelle città. Attraverso il contributo di questi impianti e il calo dei consumi energetici, sottolinea Legambiente, l'Italia ha ridotto le importazioni dall'estero di fonti fossili, la produzione dagli impianti più inquinanti e dannosi per il clima e si è ridotto anche il costo dell'energia elettrica.

Tra i Comuni “100% rinnovabili”, la categoria più importante del Rapporto, spunta anche quello di Sedrina: le fonti rinnovabili qui riescono a superare i fabbisogni sia elettrici che termici dei cittadini. I 2.559 abitanti possono contare su 17mq di solare termico per abitante, 25 kw di fotovoltaico, impianti biomassa da 2.800Kwe e 12.400KWT, teleriscaldamento per 7.826Mwht/a.

Averara è invece quinto in Italia per diffusione di impianti sui tetti in rapporto agli abitanti: 185 abitanti e 7 Mw di pannelli solari su o coperture per una media pari a 38,2 Mw/1.000 abitanti.

Tra i Comuni con la maggior potenza installata su strutture comunali, Cisano Bergamasco si piazza al secondo posto in Italia dietro Verona con una potenza installata di 2,9Mw: al quinto posto, con 1,7Mw, il Comune di Bergamo. Nella classifica dei Comuni del solare termico, costruita mettendo in relazione i metri quadrati dei pannelli installati all'interno del territorio comunale con il numero di famiglie residenti, si distingue Piazzolo che, con 86 abitanti e 70 metri quadrati di pannelli, ha un rapporto di 814 metri quadri ogni mille abitanti. Il Comune di Zogno è stato segnalato per una buona pratica in campo Idroelettrico, ovvero per il revamping della centrale mini idroelettrica esistente a servizio di un sito industriale da 70kw, in grado di coprire circa il 60% dei fabbisogni elettrici.

Due comuni bergamaschi si sono distinti in campo geotermico: San Pellegrino Terme per quanto riguarda la geotermia ad alta entalpia e Stezzano per la bassa entalpia. Il premio “Comuni Rinnovabili 2015” è andato a Campo Tures, una realtà altoatesina che è riuscita a portare avanti una lungimirante politica di interventi che ha permesso di arrivare a soddisfare l'intero fabbisogno energetico del territorio grazie ad un mix di 7 tecnologie da fonti rinnovabili elettriche e termiche e alla gestione locale dell'intera filiera energetica.
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