Valle Brembana - Risparmio Energetico

Favorire lo sviluppo di energie sostenibili in Valle Brembana.

Moderatore: IW2GUR

Valle Brembana - Risparmio Energetico

Messaggiodi gln52 » domenica 27 giugno 2004, 23:07

L'energia prodotta nella nostra Valle Brembana partendo dai primi del 900 era generata dalle centrali idroerlettriche, oggi ancora in funzione, naturalmente automatizzate e controllate a distanza.

Gia' all'ora le centrali erano state studiate ed ottimizzate per dare il rendimento piu alto possibile. Oggi dovremmo valutare l'alternativa del risparmio energetico non come minore consumo per stacco di utenze ma utenze che hanno minore consumo. Vediamo ad esempio l'introduzione delle lampade a basso consumo ed alto rendimento. Oggi si possono acquistare a costi decisamente bassi. Lo stesso principio sarebbe da applicare ai motori elettrici, alle resistenze, introducendo materiali nuovi (ad esempio i super conduttori) la cui caratteristica e'un minore cosumo energetico e un rendimento elevato. Nell'industia dove ci sono i maggiori consumi si trarrebbe tanto beneficio ed anche ai privati cittadini.
gln52
 
Messaggi: 2
Iscritto il: venerdì 2 maggio 2003, 1:31
Località: San giovanni bianco

Re: Risparmio energetico

Messaggiodi sghefiro » domenica 29 marzo 2009, 10:18

A proposito di risparmio energetico :qualcuno ieri sera ha partecipato all' iniziativa del WWF EARTH HOUR ? prevedeva d spegnere per un ora dalle 20.30 alle 21.30 -in Italia- tutte LE LUCI ;noi l'abbiamo passata in compagnia a bere birra e mangiando pistacchi al lume di candela ;certo i bambini dopo il primo momento divertente si sono un pò stancati (volevano vedere la tv...) -
iniziativa simile a "m'illumino di meno" della trasmissione di radio 2 Caterpillar

-penso che la responsabilità dei singoli -tutti noi - sia superiore a quella delle amministrazioni varie per risolvere il problema dei consumi/inquinamento/ambiente/energia
"chi ci salverà dalla guerra :ci salverà l'aviatore che la bomba non sgancerà" f. de andre
Avatar utente
sghefiro
 
Messaggi: 8
Iscritto il: domenica 21 gennaio 2007, 19:28
Località: Botta di Sedrina

Re: Risparmio energetico

Messaggiodi kikko » domenica 4 ottobre 2009, 19:17

Ho trovato questo articolo sulla Repubblica molto interessante, forse anche da noi si potrebbe fare "qualcosina" di piu per migliorare l'ambiente anche se sarà molto difficile, visto la mentalità e la mancanza di risorse econominche!
http://www.repubblica.it/2007/03/sezion ... ref=hpspr1
a_2 a_2
kikko
 

Re: Risparmio energetico

Messaggiodi fantasia » lunedì 5 ottobre 2009, 7:37

penso che quasi ovunque sia possibile fare se non tutto, molto.
a edolo ad esempio funziona da anni una centrale a bio-massa. credo anche a sedrina.
non credo siano convenienti grosse centrali in cui, per alimentarle, poi devi trasportare le bio-masse anche da lontano: quello che risparmi da una parte in termini energetici, lo sprechi da un'altra.
penso a piccole centrali che potrebbero anche servire a rinnovare e pulire i boschi, anche se in valle sono più puliti che altrove.
tutto dipende dall'attenzione che viene prestata al territorio, in primo luogo dagli amministratori.
sono scelte: energia pulita o strade in quota.
cosa viene prima e cosa dopo, cosa ripaga di più anche sul verrsante turistico in termini di anni.
Avatar utente
fantasia
 
Messaggi: 580
Iscritto il: sabato 5 marzo 2005, 20:17
Località: vimodrone (mi) 128m.

Re: Risparmio energetico

Messaggiodi sghefiro » lunedì 5 ottobre 2009, 17:18

abito a Sedrina e ne sò qualcosa della c.le a biomassa :è un tema complesso e da diversi risvolti:tecnici,economici,ecologici- sostanzialmente queste centrali (vedi anche sito della fiper.-federazione che riunisce produttori di energie da fonti rinnovabili -http://www.fiper.it/) sono "valide" sotto tutti i risvolti di cui sopra ,se NON sussiste una rete di metanizzazione ,almeno questo per ora ;anche se alcuni grossi produttori di energia (che usano soprattutto combustibili fossili per la produzioneetc..)traggono benefici fiscali/economici dall'avere centrali a biomassa e produrne energia/calore
"chi ci salverà dalla guerra :ci salverà l'aviatore che la bomba non sgancerà" f. de andre
Avatar utente
sghefiro
 
Messaggi: 8
Iscritto il: domenica 21 gennaio 2007, 19:28
Località: Botta di Sedrina

Covenant of Mayor Valle Brembana

Messaggiodi IW2LBR » domenica 11 aprile 2010, 18:27

Covenant of Mayor.. Valle Brembana
Aanalisi territoriale per la verfica delle potenziali Risorse Energetiche del Territorio
e l'Utilizzo Ecocompatibile delle Risorse Montane


L’Unione Europea ha di recente destinato importanti fondi per rilanciare l’economia in questo momento di grave crisi. Tra gli strumenti individuati c’è il Covenant of Mayors. Prima di arrivare al Covenant è opportuno fare alcune premesse. Praticamente tutti gli stati che controllano l’economia mondiale (G8, G20 ecc.) hanno ormai accettato e stabilito che il protocollo di Kyoto è una possibile via per la rinascita economica perché rappresenta il cosiddetto “Sviluppo Sostenibile”. Cito ad esempio il presidente degli Stati Uniti che nel salvare le banche e le aziende in fallimento ha impegnato le stesse ad investire in modo importante nelle fonti di energia alternative e nel risparmio energetico. Si intende che un’economia è sostenibile se vengono rispettati alcuni concetti che ormai sono una costante delle Direttive Europee.

Non può esserci uno sviluppo reale dell’economia se le attività che si svolgono non sono sostenibili dal punto di vista Ambientale, Economico, Sociale e Istituzionale. Ambientale perché le risorse naturali non sono infinite e vanno pertanto conservate e mantenute perché le future generazioni ne possano altrettanto godere. Economico perché se un attività non produce ricchezza, non svolge la sua funzione essenziale, che è quella di sostenere i nostri bisogni. Sociale, perché lo sviluppo deve essere equilibrato e garantire il massimo grado possibile di distribuzione della ricchezza. Istituzionale perché siamo tutti sulla stessa terra che ci offre risorse non sempre dislocate omogeneamente su tutto il pianeta, ci vuole unità di intenti da parte di tutte le organizzazioni. In tal senso è nato il cosiddetto protocollo di Kyoto che nasce per dare una risposta al problema ambientale del Global Warming (effetto serra), ma che è ormai diventato un esempio di applicazione dei concetti di sviluppo sostenibile spiegati sopra.

In Europa in protocollo di Kyoto è stato tradotto nella Direttiva cosiddetta “20-20-20” che vuol significare che entro il 2020 il 20% dell’energia consumata in Europa sia prodotta da fonti rinnovabili e che vi sia un abbassamento delle emissioni di CO2 del 20%. Quando si parla di fonti rinnovabili si intende quella risorsa che non si consuma o che si consuma ad un ritmo tale che la natura possa nello stesso tempo rigenerarla (sostenibilità ambientale). E’ il caso dell’energia solare, dell’energia eolica, dell’energia idroelettrica e dell’energia derivante dalle biomasse. La CO2 è invece un gas che si produce sempre durante la combustione di sostanze organiche quali il gas, il gasolio, la benzina e la legna e che è considerato il principale responsabile dell’effetto serra. La riduzione di questo gas si può ottenere oltre che utilizzando le cosiddette fonti rinnovabili, soprattutto attraverso il risparmio energetico. Dal punto di vista sociale la sostenibilità delle fonti rinnovabili sta insita nel fatto che sono di natura locale. Tutti abbiamo a disposizione sole, vento, acqua e biomasse vegetali e pertanto utilizzando queste risorse ci rendiamo maggiormente liberi rispetto per esempio al petrolio che è controllato da pochi e che genera molte tensioni al livello internazionale.

Dal punto di vista Economico il sistema regge in virtù di 2 concetti fondamentali:
1 - il risparmio;
2 – i sistemi di incentivazione.


Questi sistemi sono già abbastanza diffusi, ma aumenteranno ulteriormente in quanto si basano su un semplice concetto: chi inquina paga ed i soldi vanno nella direzione del protocollo di Kyoto. Basti notare che noi tutti nella bolletta elettrica paghiamo una quota per le energie rinnovabili. Il livello di sostenibilità istituzionale è quello si propone attraverso il Covenant of Mayors. Ovvero l’Unione Europea ha deciso di destinare specifici fondi per gli enti locali che per primi scelgono di attivare sul proprio territorio un sistema virtuoso che porti al superamento degli obiettivi del protocollo di Kyoto. Per dirla alla JFK: “non chiederti cosa può fare il tuo paese per te, ma chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”.

L’Unione Europea vuole che le istituzioni si convincano che questo tipo di sviluppo è un investiment o solido e pertanto aiuta coloro che per primi si adoperano con le proprie scelte politiche a raggiungere l’obiettivo. Al paragrafo 49 della Caritas in Veritate il Papa ci dice che “le società tecnologicamente avanzate possono e devono diminuire il proprio fabbisogno energetico”. In tal senso la Comunità Montana si è attivata per coinvolgere tutti i comuni della Valle Brembana. Il Covenant of Mayors è praticamente un Patto tra Sindaci Europei che si deve sottoscrivere a Bruxelles e che impegna gli amministratori a superare l’obiettivo del protocollo di Kyoto. Dalla firma del Patto i comuni sottoscrittori dovranno entro 1 anno presentare un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP in inglese) in cui verrà inserita una cosiddetta baseline dei consumi di energia sul territorio e l’elenco degli interventi e delle iniziative che verranno messe in atto per raggiungere gli obiettivi appunto di andare oltre al 20% di energia da fonte rinnovabile e oltre il 20% di risparmio della CO2.

Gli interventi possibili possono essere molteplici, dall’installazione di campi solari, alla raccolta ed utilizzo delle biomasse, all’utilizzo dei salti idraulici presenti nelle nostre vallette, ma anche interventi di ristrutturazione edilizia, interventi sulla mobilità sostenibile, sostituzione di elettrodomestici ecc. Tutto quanto stabiliremo di realizzare sarà prima verificato ed approvato da un Centro di Ricerca Europeo in modo che ne sia valutata la sostenibilità anche economica e la fattibilità. A questo punto tutti gli interventi saranno finanziati direttamente dalla Banca Centrale Europea con mutui ventennali a tassi molto agevolati. Nella redazione e nella realizzazione di quanto stabilito dal SEAP sarà importante la partecipazione di tutti i cittadini ed anche delle imprese piccole e grandi. Infatti attraverso questi strumenti l’Europa prevede che nascano nuove attività lavorative incentrate sulla produzione di energia o sulla produzione di beni e di servizi collegati. E’ vero che sembra un progetto molto ambizioso, ed in effetti lo è, ma credo anche che sia alla portata della storia, delle tradizioni e delle capacità imprenditoriali, turistiche e culturali della Valle Brembana.

PIANO D’AZIONE LOCALE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE
Diversi comuni della Comunità Montana Valle Brembana hanno aderito in questi mesi al Covenant of Mayors, organizzazione di enti locali che si impegnano a superare gli obiettivi fissati dalla direttiva europea 20-20-20. Ovvero riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 20%, utilizzo di energia per almeno il 20% da fonti rinnovabili entro l’anno 2020. Per raggiungere questo importante obiettivo comunitario, dal momento della firma del Patto tra Sindaci a Bruxelles, gli enti locali che aderiscono hanno tempo 1 anno per redigere un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP) in cui inserire tutti gli interventi possibili e necessari per il raggiungimento dell’obiettivo.

In tal senso la Regione Lombardia tra il 2006 ed il 2008 ha sviluppato il progetto “Accompagnamento e Formazione degli Enti Locali nella predisposizione di Piani d’Azione Locale per l’attuazione del Protocollo di Kyoto” promosso e coordinato dalla Direzione Generale Qualità dell’Ambiente di Regione Lombardia, in collaborazione con il Coordinamento Regionale Agende 21 locali e con il supporto tecnico di Cestec spa (Direzione Energia) ed il contributo scientifico e formativo dell’Associazione Kyoto Club.
Valanga - VLBNET Rete Wireless - News Valle Brembana - Valle Brembana - Fotografie della Valle Brembana
Specialist SEO, search engine optimization & marketing
Avatar utente
IW2LBR
Site Admin
 
Messaggi: 30666
Iscritto il: mercoledì 24 agosto 2005, 19:57
Località: Media Val Brembana (600m)

Covenant of Mayor Valle Brembana

Messaggiodi IW2LBR » domenica 11 aprile 2010, 18:33

Tale Piano consiste essenzialmente in 2 passi:

PASSO 1
Calcolo del fabbisogno locale di energia (baseline) che consenta all’ente di avere una fotografia dei propri consumi suddivisi specifico vettore energetico e specifico settore di consumo.

PASSO 2
Studio di fattibilità per la realizzazione di interventi volti al risparmio energetico ed all’introduzione di impianti per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili quali quelle eolica, solare, geotermica, aerotermica, idrotermica, idroelettrica, la biomassa, i gas di discarica, i gas residuati dai processi di depurazione e i biogas. Per quanto riguarda il primo passo può essere applicato il metodo sviluppato in seno al progetto della Regione Lombardia e chiamato SIRENA (Sistema Informativo Regionale Energia e Ambiente) disponibile presso la Direzione Generale Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile. Si ricorda in tale che il PALK aveva individuato i seguenti macro-settori di intervento:

Immagine

Rispetto agli interventi di cui sopra nel SEAP potranno essere inclusi impianti Eolici, Idroelettrici e altri impianti di produzione energetica da finti rinnovabili non incluse nel PALK. Il secondo passo nella redazione del SEAP prevede il coinvolgimento di aziende quali le ESCO che possano intervenire sulla baseline proponendo i propri servizi/interventi in modo da ricorrere per la realizzazione del SEAP al finanziamento tramite terzi. In tal senso il SEAP diventa un Business Plan in cui tutti gli interventi pianificati dovranno prevedere modalità di ammortamento dell’investimento iniziale per mezzo del risparmio energetico conseguito o del ricorso ad incentivi per quanto riguarda le fonti rinnovabili. Il SEAP così predisposto verrà approvato da un centro di ricerca europeo (JRC) e finanziato al 100% dal Covenant of Mayors tramite la Banca Centrale Europea. Per meglio chiarire in che cosa consiste la redazione del SEAP si espone il documento curato dal prof. Pezzini Antonello, membro del Comitato Economico e Sociale Europeo, nonché il modello proposto dal Covenant of Mayors per la redazione del SEAP.
Valanga - VLBNET Rete Wireless - News Valle Brembana - Valle Brembana - Fotografie della Valle Brembana
Specialist SEO, search engine optimization & marketing
Avatar utente
IW2LBR
Site Admin
 
Messaggi: 30666
Iscritto il: mercoledì 24 agosto 2005, 19:57
Località: Media Val Brembana (600m)

Covenant of Mayor Valle Brembana

Messaggiodi IW2LBR » domenica 11 aprile 2010, 18:45

Modello SEAP

Introduzione
La stesura del SEAP serve ad aiutare coloro che hanno firmato il Patto a ridurre i livelli di emissione di CO2. Il SEAP serve a strutturare le loro azioni/misure e a monitorare costantemente i miglioramenti. Le informazioni principali vengono trasmesse al sito Web del Covenant of Mayors

Strategia generale
1- Obiettivo generale di riduzione di CO2 ( %1990 ? ) per il 2020 Riduzione assoluta Riduzione pro capite
2- Visione a lungo termine delle autorità locali (indicare le aree prioritarie di intervento, le sfide, i trend principali)

3- Aspetti organizzativi e finanziari
a) Strutture di coordinazione e di organizzazione create e dedicate
b) Compiti dello staff dedicato
c) Coinvolgimento degli stakeholders e dei cittadini
d) Budget generale stimato
e) Fonti di finanziamento previste per la realizzazione del SEAP
f) Interventi programmati per il monitoraggio e per la realizzazione del SEAP

Inventario delle emissioni iniziali
1-Anno di partenza ( il 1990 o il più vicino )
2-Tipo di approccio alla rilevazione delle emissioni ( approccio territoriale: IPCC; ovvero approccio: Ciclo di Vita dei Prodotti LCA
3-Dati principali dell’inventario iniziale

A Consumo finale di energia Consumo finale di energia GWh
Categoria elettr. H/C. Combust. Fossili. Energie rinnovabili - Edifici, macchinari, servizi, industrie - Edifici comunali, macchinari, servizi - Non comunali: edifici, macchinari, servizi - Edifici residenziali - Illuminazione pubblica - Industrie, escluse quelle soggette a ETS - Sub totale edifici - Trasporti - Flotta municipale - Trasporti pubblici - Trasporti privati e commerciali

Sub totale trasporti - Totale (Eventuale acquisto di certificati verdi )


B- Emissioni di CO2 Come sopra (compilare la stessa tabella indicata sopra)
Totale ( Emissioni corrispondenti di CO2 espresse in Kg/KWh )

C- Produzione locale di elettricità e emissioni corrispondenti di CO2
Energia prodotta localmente Elettr. Generata in loco Gw Energia immessa nella rete (esclusi impianti ETS e tutti gli impianti/unità > 20 Mw )

D- Produzione locale di caldo e di freddo (idem come sopra)

SEAP

1- Titolo del SEAP Data dell’approvazione formale Autorità che ha approvato il Piano
2- Calendario del SEAP da.... a.....

3- Elementi chiave del SEAP

Settori
Campi opzionali di azione - Edifici, macchinari, servizi, industrie - Edifici comunali, macchinari, servizi - Non comunali: edifici, macchinari, servizi - Edifici residenziali - Illuminazione pubblica - Industrie, escluse quelle soggette a ETS
Sub totale edifici

Trasporti: Flotta municipale - Trasporti pubblici - Trasporti privati e commerciali - Sub totale trasporti

Produzione locale di elettricità: Wind - PV - CHP
Distretti locali di caldo/freddo/CHP

Uso del territorio [/b: Pianificazione strategica
[b]Azioni con i cittadini e gli stakeholders:
Consulenza - Sussidi - Stimoli all’attenzione e reti locali - Formazione e educazione

4- Web accesso

Coerenza con il Piano d’Azione Montagna e il Piano di Sviluppo Socio Economico della Comunità Montana: Si segnala la coerenza del progetto con le linee prioritarie di intervento del Piano d’Azione Montagna relative a Attrattività e qualità della vita (a-6) e Innovazione ed accessibilità (i-6). Il progetto è conforme al vigente Piano di Sviluppo Socio Economico della Comunità montana approvato con Delibera Assembleare n. 36 del 7/12/2000 e n. 15 del 16/03/2001 e approvato in via definitiva dalla Provincia in data 26/07/2001 con deliberazione n. 72 del Consiglio Provinciale.

Modalità di gestione delle opere:
L’intervento sarà realizzato attraverso l’affidamento di un incarico professionale per la realizzazione dello studio necessario a presentare il Seap che sarà approvato da un centro di ricerca europeo (JRC) e finanziato dal Covenant of Mayors tramite la Banca Centrale Europea.
Valanga - VLBNET Rete Wireless - News Valle Brembana - Valle Brembana - Fotografie della Valle Brembana
Specialist SEO, search engine optimization & marketing
Avatar utente
IW2LBR
Site Admin
 
Messaggi: 30666
Iscritto il: mercoledì 24 agosto 2005, 19:57
Località: Media Val Brembana (600m)

Covenant of Mayor Valle Brembana

Messaggiodi IW2LBR » domenica 11 aprile 2010, 18:48

Cronoprogramma

Immagine

Costo complessivo
In base ad esperienze raccolte in tal senso in altri comuni italiani, specie nella Regione Veneto dove alcuni comuni hanno già realizzato PCEE (Piani Comunali di Efficienza Energetica) si stima che il costo per la redazione del SEAP sia pari a circa 2,25 euro/abitante. Considerato che al 31 dicembre 2008 gli abitanti della Comunità Montana erano 43.641 si può approssimare un costo complessivo di € 100.000,00. La Comunità Montana provvederà all’affidamento di un incarico professionale.

Immagine
Valanga - VLBNET Rete Wireless - News Valle Brembana - Valle Brembana - Fotografie della Valle Brembana
Specialist SEO, search engine optimization & marketing
Avatar utente
IW2LBR
Site Admin
 
Messaggi: 30666
Iscritto il: mercoledì 24 agosto 2005, 19:57
Località: Media Val Brembana (600m)

Prossimo

Torna a Sviluppo di energie sostenibili in Valle Brembana

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti