di mariobarba il Ven 29 Feb, 2008 2:58 am
Forse con Sansone la sua morosa e Elia Col... abbiamo fatto i record di salita: Agritur... Ferd.. Scalvino, Ortighera.
9 ore, sudatissime. Non ci credete.
E' andata così:
Partenza di buon mattino dal Ferd.. con Sansone e 9 sbarazzine, legato il capobranco e 3 novelle. Per mezzora discreta marcia con però un continuo incrociarsi degli animali legati. Tappa per le presentazioni e una chiacchierata e fare amicizia a suon di pane, non funziona, il gruppo si disperde e se ne scappa nel bosco a godersi il ben di Dio dei germogli.
Leghiamo Sansone con 2 sue amiche e tentiamo di riprendere le altre, rincorse , aggiramenti, tentativi di pasturarle con il pane, fallimento assoluto, si slegano anche le 2. Disperazione, che figura di incapaci, dopo 1 ora riusciamo a catturiamo una novella capretta.
Pazienza siamo appena nel bosco sopra l'agriturismo, le capre sono vicine a casa, la strada la conoscono, si sentono i nitriti dei cavalli, madonne ecc.
Ripartiamo con Sansone e Bernadett legati, piano piano, 20 metri e pausa, tornante e pausa. Sempre peggio 20 mt e Sansone si sdraia, non è stanco, non suda, non vuol camminare, forse perchè zoppo? Sempre peggio bisogna spingerlo. Immaginate le preghiere e le paroline... Sansone è enorme. Tento di sottometterlo con una lotta alla "Ursus" cerco di fargli capire che deve cedere....., altrimenti... legno. Sansone è enorme. Sconforto, non avremo il sospirato patentino di caprai. Poco alla volta si sale, arriva il pomeriggio e in una delle tante tappe noi umani affamati mangiamo. ..... e Sansone comicia a sorridere e a corteggiare la Bernadett. Elia, che ha una cultura contadina, "....ma allora San.... non era sfinito, non è il caldo, non voleva ruminare,...... ....proviamo la tecnica della carota...."
Bernadett davanti e Sansone segue con un interesse diverso.... con un pò di tiramolla sessuale, annusamenti e varie saliamo. Finalmente non spingiamo più e piano piano al tramonto arriviamo sul monte...
Sansone veniva da un amico capraio di Branzi che l'aveva battezzato Kociss. Paese che vai soprannome che ti prendi. Sansone era un capobranco eccezionale, quando salivo con cadenze settimanali ovviamente il branco pascolava nelle scarpate. Se capivi dove era il branco dai campanacci, bastava che chiamavi o facevi rombare il motore della falciatrice che Sansone arrivava con tutto il seguito. Ovviamente trovava del sale, pane, frumento, mais fresco e profumato...
Prossimamente il dettaglio e la documentazione di decine di queste avventure montane.
Adesso vado proprio, ciao