Ricevo dal GAMU (Gruppo Amici Monte Ubione) e pubblico volentieri questa poesia del nostro illustre concittadino valligiano Bortolo Belotti...è parte di un interessante articolo storico che verrà pubblicato sul prossimo Annuario del CAI Alta Valle Brembana...
MONTE UBIONE
Raccontano gli storici lontani
che al castello d’Ubione, sovra il monte,
stavano a guardia, sentinelle pronte,
diciotto foschi armigeri e due cani.
E così, se, tra i carpini e i castani,
stanco cercava il pellegrin un fonte,
i feroci mastini del Visconte
correan latrando e lo faceano a brani
or lassù c’è una croce tranquilla
che ci protegge in tutte le stagioni
ed è al nostro cuor come una scintilla
e cosi da la vetta aspra e romita,
al lavoro, al pensiero,alle canzoni
scende fecondo il senso della vita.
Bortolo Belotti

