Una considerazione generica: se non conosci personalmente chi (eventualmente) si dovesse dichiarare disposto ad accompagnarti, non te ne puoi fidare più di tanto. Viceversa, l'eventuale accompagnatore si assumerebbe una discreta responsabilità, non conoscendo te e le tue effettive capacità.
Quindi mi pare ragionevole il suggerimento di affidarti ad una guida, se non hai a disposizione qualcuno sicuramente affidabile: visto che accompagna persone per mestiere, ha certamente le competenze per toglierti d'impiccio nel caso ci fosse qualche problema.
Una nota personale: ho fatto la traversata due settimane fa, partendo con l'idea di farla in solitaria - mentre salivo al Calvi ho conosciuto una persona con la stessa intenzione, che mi ha chiesto di salire assieme.
Tutto bene fino alla cima del Diavolino (era ben allenato, e non ha avuto particolari problemi nei tratti un po' esposti).
Nella breve discesa tra il Diavolino e il Diavolo si è probabilmente distratto ed è inciampato, facendo una caduta di un paio di metri - niente di terribile, però si è procurato due ferite abbastanza profonde ad una gamba (le rocce sono molto taglienti in quella zona).
Abbiamo bendato abbondantemente il tutto, ed è stato in grado di arrivare in cima al Diavolo e di ridiscendere dalla normale senza troppi problemi; se però non fosse riuscito a proseguire, penso che avrebbe ampiamente preferito essere in compagnia di una guida piuttosto che del sottoscritto (che non sarebbe stato in grado di aiutarlo...).
Quindi, è vero che nella maggior parte dei casi non accade nulla, ma non lo si può dare per scontato...
Altra cosa fondamentale, che ti hanno già indicato, è di accertarti che il meteo sia stabile, perchè non è difficile sbagliare strada se la visibilità non è buona (ci sono dei bolli, ma in diversi punti bisogna andare un po' ad intuito), ed è molto più difficile ridiscendere dal Diavolino piuttosto che completare la traversata.
E, anche se dovrebbe essere superfluo dirlo, non dimenticare di portarti un kit di pronto soccorso, per evitare che una ferita "semplice" si trasformi un problema più serio (ogni riferimento al "socio" che ne era sprovvisto è assolutamente casuale...

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