Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Il CAI in Valle Brembana: sezione di Piazza Brembana, sottosezioni di Zogno e di Valserina. Il perno delle gite e escursioni sulle Orobie brembane e la SCUOLA OROBICA di Alpinismo e sci-alpinismo

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Re: Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Messaggiodi Paolo Cassio » venerdì 11 aprile 2014, 22:16

se è per le aree protette : sic zps, parco area esondazione corridoi migratori ecc ecc credo che in lombardia solo l' area ex breda a sesto san giovanni sia esclusa a_19

a cosa servono alla fine?
a creare posti di lavoro? non mi pare vista la penuria di posti di lavoro in alta valle a tutelare il territorio? io per la prima volta son stato a piazzatorre due anni fa e uno scempio edilizio cosi l' avevo visto solo in francia. Dite giustamente delle targhe mancanti o fotocopie leggi inique costringono ad agire cosi, ad ogni modo al norditalia le moto sono targate ed assicurate , non è esposta la targa per due ragioni : la prima è che se cadi o sfili la moto ti fai male e tanto. la seconda è per non perderla in giro che è facile. se uno espone il facsimile (non fotocopia quella è illegale ) almeno si rende riconoscibile. Mia opinione: il divieto esiste da ? 30 anni ? e chi è riuscito ad applicarlo? mi pare nessuno con profitto giusto?

allora perché non regolamentare e considerare i motociclisti come risorse? alla fine non ammazzano animale ne sbancano montagne per fare impianti o piste.
Se ci fosse un minimo di uno straccio di apertura verso questo si potrebbero fare un sacco di cose sensate e a pro di tutti. Diversamente con gli atteggiamenti di preclusione di alcune persone come pretendere, a volte si fa perfin fatica a conservare l'educazione.
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Re: Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Messaggiodi ocirne » venerdì 11 aprile 2014, 23:00

se sono stati fatti scempi edilizi non mi sembra un valido alibi per poter fare quello che più aggrada..
e se le leggi sono o no "inique" allora ognuno potrebbe stabilirlo da sé per qualsiasi legge e fare quello che gli pare ?
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Re: Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Messaggiodi Paolo Cassio » venerdì 11 aprile 2014, 23:13

ocirne, adesso sono le moto, poi verranno le bici, poi le mucche che vanno al pascolo in discesa, poi i cavalli ecc ecc
la legge è stata fatta 30 anni fa perché sicuramente c'era gente che abusava di tutto distruggeva prati pascoli e arrecava danno. Io per carita' sono di parte! e son qua, a esporre le mie ragioni (spero sia percepito come civile), le espongo perché ho visto altrove dove hanno avuto il coraggio di regolamentare, i frutti del lavoro comune di motociclisti per il mantenimento dei percorsi autorizzati e la ricaduta di turismo (turismo, non seconde case!). Cosi come è adesso non funziona in lombardia!
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Re: Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Messaggiodi nerone » venerdì 11 aprile 2014, 23:32

IW2LBR ha scritto:Ocio con le offese!! seno' presto di impresentabile sarai tu su questo forum!!

Offesa è una tua interpretazione le mia parole non lo sono ma soprattutto non lo vogliono essere. Non si è presentabili quando invece di fare proposte si continua a citare avvenimenti che nulla hanno a che vedere con il tema in questione. Sironi nell'intervista tra le altre cose imputa al cai di non aver preso posizione sul devasto del territorio nel rimodellamento delle piste di Foppolo cosa ben tollerata ed auspicata anche dall'amministratore e da molti in questo forum. A questo punto si potrebbe imputare al cai anche lo spostamento dell'asse di rotazione della terra. E per concludere : il Paolo Valoti poi .... avrebbe dovuto e potuto essere più incisivo invece che fare da spalla alla sua controparte. Non ci vedo offese . a_14
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Re: Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Messaggiodi nerone » venerdì 11 aprile 2014, 23:37

Paolo Cassio ha scritto:se è per le aree protette : sic zps, parco area esondazione corridoi migratori ecc ecc credo che in lombardia solo l' area ex breda a sesto san giovanni sia esclusa a cosa servono alla fine? a creare posti di lavoro? non mi pare vista la penuria di posti di lavoro in alta valle a tutelare il territorio? io per la prima volta son stato a piazzatorre due anni fa e uno scempio edilizio cosi l' avevo visto solo in francia. Dite giustamente delle targhe mancanti o fotocopie leggi inique costringono ad agire cosi, ad ogni modo al norditalia le moto sono targate ed assicurate , non è esposta la targa per due ragioni : la prima è che se cadi o sfili la moto ti fai male e tanto. la seconda è per non perderla in giro che è facile. se uno espone il facsimile (non fotocopia quella è illegale ) almeno si rende riconoscibile. Mia opinione: il divieto esiste da ? 30 anni ? e chi è riuscito ad applicarlo? mi pare nessuno con profitto giusto?allora perché non regolamentare e considerare i motociclisti come risorse? alla fine non ammazzano animale ne sbancano montagne per fare impianti o piste. Se ci fosse un minimo di uno straccio di apertura verso questo si potrebbero fare un sacco di cose sensate e a pro di tutti. Diversamente con gli atteggiamenti di preclusione di alcune persone come pretendere, a volte si fa perfin fatica a conservare l' educazione.

Personalmente io sono per un apertura e un dialogo con tutti i motociclisti e penso ci siano anche i margini per fare qualcosa di interessante con loro ma pretendo il rispetto delle leggi. Troppe volte essendo con targhe illeggibili o assenti si apre il gas invece di fermarsi a controlli di forestali e questo è inaccettabile. Non esiste nessuna scusa e tanto meno nessuna legge che autorizzi a circolare senza targa.
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Re: Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Messaggiodi andrea.brembilla » lunedì 14 aprile 2014, 10:46

A prescindere da tutte le argomentazioni... a volte basterebbe solo ascoltare di più chi in montagna ci vive e che spesso si vede "usurpato" del proprio territorio da leggi che non vengono dal proprio intimo sentire e dai propri bisogni. Allora da qui l'astio verso imposizioni dall'esterno dei cosiddetti "padroni della montagna" e l'astio per iniziative regionali che, di qualunque ambito possano essere (trial, caccia, etc), se racchiudono imposizioni e limitazioni "calate dall'alto" irritano chi vive in montagna.. chi in genere fa fatica a trovare un lavoro e fa i salti mortali per comunque rimanere sul proprio territorio. Gli alto-brembani spesso non si sentono efficacemente rappresentati, sentono di contare poco e non essere aiutati, bensì sempre più limitati da qualcuno che vive "all'esterno". Facciamole emergere dal territorio le leggi, sulla base di chi in montagna vive e dei propri bisogni... mettendo paletti dove servono, ma coinvolgendo la popolazione nella loro stesura.

Questo vuole essere un piccolo spunto di riflessione per inquadrare l'argomento in un disagio più grande, il disagio di chi in montagna ci vive e, per motivi diversi, non si sente ascoltato.
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Re: R: Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Messaggiodi Lele93 » lunedì 14 aprile 2014, 10:49

andrea.brembilla ha scritto:A prescindere da tutte le argomentazioni... a volte basterebbe solo ascoltare di più chi in montagna ci vive e che spesso si vede "usurpato" del proprio territorio da leggi che non vengono dal proprio intimo sentire e dai propri bisogni. Allora da qui l'astio verso imposizioni dall'esterno dei cosiddetti "padroni della montagna" e l'astio per iniziative regionali che, di qualunque ambito possano essere (trial, caccia, etc), se racchiudono imposizioni e limitazioni "calate dall'alto" irritano chi vive in montagna.. chi in genere fa fatica a trovare un lavoro e fa i salti mortali per comunque rimanere sul proprio territorio. Gli alto-brembani spesso non si sentono efficacemente rappresentati, sentono di contare poco e non essere aiutati, bensì sempre più limitati da qualcuno che vive "all'esterno". Facciamole emergere dal territorio le leggi, sulla base di chi in montagna vive e dei propri bisogni... mettendo paletti dove servono, ma coinvolgendo la popolazione nella loro stesura. Questo vuole essere un piccolo spunto di riflessione per inquadrare l'argomento in un disagio più grande, il disagio di chi in montagna ci vive e, per motivi diversi, non si sente ascoltato.

Non potendo mettere il "like" quoto per esprimere piena sintonia!
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Re: Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Messaggiodi nerone » lunedì 14 aprile 2014, 14:07

andrea.brembilla ha scritto:A prescindere da tutte le argomentazioni... a volte basterebbe solo ascoltare di più chi in montagna ci vive e che spesso si vede "usurpato" del proprio territorio da leggi che non vengono dal proprio intimo sentire e dai propri bisogni. Allora da qui l'astio verso imposizioni dall'esterno dei cosiddetti "padroni della montagna" e l'astio per iniziative regionali che, di qualunque ambito possano essere (trial, caccia, etc), se racchiudono imposizioni e limitazioni "calate dall'alto" irritano chi vive in montagna.. chi in genere fa fatica a trovare un lavoro e fa i salti mortali per comunque rimanere sul proprio territorio. Gli alto-brembani spesso non si sentono efficacemente rappresentati, sentono di contare poco e non essere aiutati, bensì sempre più limitati da qualcuno che vive "all'esterno". Facciamole emergere dal territorio le leggi, sulla base di chi in montagna vive e dei propri bisogni... mettendo paletti dove servono, ma coinvolgendo la popolazione nella loro stesura. Questo vuole essere un piccolo spunto di riflessione per inquadrare l'argomento in un disagio più grande, il disagio di chi in montagna ci vive e, per motivi diversi, non si sente ascoltato.

Ovviamente non voglio fare un discorso politico che sul forum è giustamente non ammesso. Le leggi sono state fatte dai politici espressione della maggioranza che è la stessa maggioranza che c'è in molte amministrazioni della Valle, della Provincia e della Regione alla faccia del non essere rappresentati. O semplicemente le leggi che non ci piacciono non ci rappresentano e le altre si ? Mah ?
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Re: Petizione CAI Lombardia - No a moto sui sentieri

Messaggiodi andrea.brembilla » lunedì 14 aprile 2014, 14:15

Nessuno vuole entrare in politica qui, anche perché è un discorso trasversale di qualunque forza in campo... è un dato di fatto che il mondo della montagna, e non solo da noi, fatica a farsi sentire, anche tramite i propri rappresentanti... le istanze più profonde restano lì, chiuse sotto terra come una bara in cimitero tra i monti.

Il problema riguarda tutto l'arco alpino italiano (dell'estero non sono informato) e gli appennini, insomma le terre alte.. per informazioni vi consiglio un libro di Paolo Rumiz: "La leggenda dei monti naviganti". Il giornalista fa un viaggio attraversando le "terre alte" italiane trovando, pur in contesti e esigenze diversi, lo stesso disagio... di un uomo della montagna che si sente un pò abbandonato e ai margini di una società di metropoli e "pianuro-centrica".
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