di IK2ILW » venerdì 13 marzo 2009, 12:53
Roby, niente da fare, il sindaco non firma..ha paura...resistete, anche tutti i proprietari della Plassa (148 appartamenti) oltre ai campeggiatori (80 roulottes) ne hanno piene le scatole di non poter usufruire delle proprie cose..VI SIAMO VICINI, Tutti quelli che transitano per l'Arera facciano un fischio a Roby e Lory, saranno contenti di sentirsi non dimenticati. Posto l'articolo di oggi dell'Eco di Bergamo per chi non fosse in valle...
Oltre il Colle
Isolati da quasi tre mesi a causa della valanga; e ora che le condizioni meteo sembrano migliorare, ora che il sole è tornato e il vento ha spazzato via le ultime nevicate, chiedono che la strada venga liberata. Sono i due gestori del camping Arera, Loredana e Roberto Daghetti, che abitano in località Plassa di Oltre il Colle. Con loro, poi, ci sono altre tre persone, abitanti del condominio vicino. La strada che dal bivio di Zambla Alta porta alla località Plassa, alle pendici del monte Grem, è chiusa da inizio dicembre, per due successive slavine, l'ultima a inizio febbraio. Ma la protesta nei confronti dell'Amministrazione comunale di Oltre il Colle arriva anche da alcuni campeggiatori (le roulotte sono un'ottantina). E alla Plassa ci sono poi 148 alloggi in condominio, rimasti in pratica inutilizzati dal momento della chiusura della strada.
In merito alla situazione di isolamento, inoltre, la lista di minoranza «Crescere insieme», guidata da Paolo Maurizio, ha presentato un'interrogazione.
«La Plassa è ormai l'unica località della Lombardia ancora isolata dopo quasi tre mesi - dice Maurizio -. Dall'8 febbraio scorso la neve non è più scivolata. In altre occasioni, con nevicate altrettanto abbondanti e slavine, la strada era stata liberata: si era messo un semaforo collegato a un laser che monitorava l'eventuale movimento della slavina. Basterebbe fare così anche oggi e tenere aperto due ore al mattino e due ore alla sera per consentire a campeggiatori e condòmini di raggiungere le proprietà». «Ci sono alcuni punti della montagna - spiega Loredana Daghetti, che gestisce col marito il camping Arera - dove la neve non c'è più e si vede la roccia. Vento e sole hanno ripulito già diverse zone. Nel 1985 e nel 2004 ci furono analoghe slavine eppure si riuscì a liberare il passaggio, e la gente del posto, che conosce la storia e la montagna, dice che ormai non scende più nulla».
«I campeggiatori vorrebbero utilizzare le roulotte - continua Loredana - e qualcuno si è già rivolto ai legali per chiedere i danni dell'impossibilità di arrivare alle proprietà. Pagano l'affitto ma l'accesso gli è negato. Mio marito, intanto, deve raggiungere a piedi il paese, percorrendo circa tre chilometri e scavalcando la slavina, almeno una volta alla settimana, per il rifornimento di alimentari. E così fanno le altre tre persone che abitano nel condominio». Replica il sindaco di Oltre il Colle Rosanna Manenti: «Stiamo aspettando dai tecnici della Regione, della Protezione civile e della Prefettura una risposta sulle condizioni della neve e poi decideremo cosa fare. Prima di sgomberare e aprire la strada voglio avere la sicurezza che non ci siano pericoli. Io non voglio avere nessuno sulla coscienza. E vorrei ricordare che questa slavina è ben più grossa di quelle cadute nel 1985 e nel 2004».
Giovanni Ghisalberti
Oltre il Colle
Maurizio Andreozzi