Un pò di considerazioni alla rinfusa se poi qualcuno vuole aggiungere qualche cosa tanto meglio:- amministratori che hanno scoperto solo ora che la neve sui versanti soleggiati dell'Arera non ci stà
( me lo avessero chiesto, ho imparato a sciare lì glielo avrei detto io.)
- enti locali con bilanci che impediscono sistemazioni di massima urgenza, mah ( basta leggere i quotidiani )
- si trovano 1.200.000 euro per una strada sull'Arera
- si trovano 80.000 ( ster ex genio civile )dopo aver "rugato dentro" dove era meglio lasciar stare. ( forse ci vuole un genio ma quello delle lampade per trovare i finanziamenti. )
- un Parco che fa una Cattedrale Verde ( 100.000 neuri ? se qualcuno volesse ribattere ) con sei piante la banda e le autorità, quater aiè secade. Si si aspettiamo il risultato finale .
(si si aspettiamo i risultati finali , tanto quando non sanno cosa dire dicono di aspettare la fine..... la loro è che purtroppo si riproducono)
- un parco che fa le inaugurazione dell'inizio dei lavori di sistemazione al Passo San Marco, qualcuno vuole aggiornarmi sono finiti ? sono venuti bene? Come dice ? A si bisogna aspettare la fine....la vostra spero.
- un ente locale certificato ISO ? Iè Sturdicc Osgna .
- ex amministratori che volevano la strada adesso sono dall'altra parte dicono che non la vogliono
me la ole mia , te la olet ? me no. ma alura chi la ulia, lu la ulia,. chi me? atte farloch.
- piante e fiori a rischio il parco ha un piano. A me e la pel de poia adoma a pensaga (al piano) al fa i conferense in sità olta .
- capisco, capisco, le competenze, il parco , gli enti locali, la provincia , la regione , la UE . Uè andi a ciapa i racc tocc insema.
Vi presento alcune foto in cui sono ritratti alcuni ungulati tipici dell' Arera ( purtroppo non sono unicum, sulle nostre alpi ce ne sono parecchi) e purtroppo non sono neanche in via di estinzione, sono ben difesi e tutelati da amministratori pubblici lungimiranti ( per se stessi) che sanno con dovizia raccogliere consensi mettendo contro le varie categorie di ....polli che cadono nel tranello e quasi inconsapevolmente difendono gli interessi altrui senza che gliene venga in tasca una mazza.
Veri imbonitori i "nostri" che salgono e scendono dal cavallo del vincitore con la velocita dei cavalieri Kazaki, unici a meritare una maiuscola in questa vicenda gli altri tutti minuscoli come i loro neuroni.
Sullo sfondo dell'Alben ecco di seguito tre esemplari di camoscio alpino (Rupicapra rupicapra, Linnaeus 1758) è un mammifero artiodattilo appartenente alla famiglia dei Bovidi. Di aspetto molto simile alle capre, viene incluso con esse e con le pecore nella sottofamiglia dei Caprini.
In attesa di terminare i lavori i turisti quest'estate si sono portati a casa queste rarissime foto.
Tipico del camoscio alpino (Rupicapra rupicapra) è muoversi in fila indiana anche perchè cosi si tracciano sentieri che poi vengono ripercorsi, infatti nel prato è visibile il tracciato seguito dai camosci per salire all'Arera.
La bellezza degli esemplari che sembravano volessero mettersi in mostra agli occhi ....di lei, è tale che non ho resistito al desiderio di conservare una loro immagine con lo sfondo del Grem, mia prima meta scialpinistica 74. se so ecc.
Tranquilli, adesso il turismo avrà un impulso inimmaginabile, russi mia russi mia e so tocc per la strada de l'Arera , i bergamì col cayenne, va be chel là l'era prometit ol porsc ma a chi tep la a ghera mia ol cayenn.
Anche gli amici che sono saliti con me spingendo le loro mtb sono tornati a casa ( Germania, Svizzera Como, Milano, Crema, Torino) convinti dalle mie argomentazioni, quando tornerete trovete l'erbettina, gli animaletti, i rupicapra veri, i caprioli tutto sarà ordinato e pulito esattamente come in Svizzera .
........ o NO ???????????????Dai non vorrete deludermi fischia !!!!
