Variante abitato di Zogno

Condizioni strade, progetti futuri, strade agro-pastorali, e varianti in costruzione in Valle Brembana provincia di Bergamo.

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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi mariolu » mercoledì 4 febbraio 2015, 18:43

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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi IW2LBR » giovedì 5 febbraio 2015, 15:55

bbbbbff Sabato 7 Febbraio 2015 in Comune di Lenna
ci sara' un incontro con l'Assessore Sorte e con il Presidente della Provincia Rossi per parlare di Variante di Zogno e viabilità vallare. Presenti anche tutti i sindaci e gli imprenditori della Valle Brembana.
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi IW2LBR » sabato 7 febbraio 2015, 21:39

Variante di Zogno, incontro con le istituzioni e Aziende della Valle Brembana

Oggi sabato 7 febbraio nella sala consigliare del Comune di Lenna il Presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi affiancato dall'Assessore Regionale alle infrastrutture Alessandro Sorte e dal Consigliere Provinciale Jonathan Lobati hanno illustrato il lavoro fatto in questi giorni per la riapertura dei cantiere della Variante di Zogno. Fine lavori prevista per la seconda meta' del 2017 ma la grande novita' e' che i finanziamenti sia regionali che provinciali ci sono per un totale complessivo di 23.8 milioni di euro. All'incontro erano presenti i Sindaci di Zogno, San Giovanni Bianco, Camerata Cornello, Lenna, Moio, Valnegra, Roncobello, Isola di Fondra, Foppolo, Branzi, Piazzolo, Piazzatorre, Mezzoldo, Ornica, Valtorta, Cassiglio, Costa Serina, Bracca, Vedeseta, Averara, Santa Brigida, Sedrina e Villa D'Alme' oltre a tutta l'amministrazione comunale di Lenna. Presenti inoltre numerosi rappresentati delle aziende brembane...

Immagine

Reportage completo:
http://forum.valbrembanaweb.com/viabilita-valle-brembana-f89/variante-zogno-incontro-con-istituzioni-vallari-t8788.html
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi IW2LBR » domenica 8 febbraio 2015, 9:16

da L'Eco di Bergamo

Zogno, galleria pronta a giugno 2017

Sorte: la variante non può diventare un’opera incompiuta. Il cantiere riaprirà tra maggio e giugno
Rossi: la Val Brembana sta investendo sul turismo e con nuovi imprenditori, il territorio va sostenuto


Lenna - Trenta giugno 2017: ora, per la fine dei lavori della variante in galleria di Zogno, c’è anche una data precisa. È quella fornita ieri mattina dalla Provincia durante l’incontro, nella sala consiliare di Lenna, con gli amministratori e gli imprenditori della Valle Brembana per fare il punto della situazione sull’iter della nuova strada che dovrà bypassare il capoluogo brembano. Ferma da ottobre per mancanza di fondi (servono ancora circa 24 milioni di euro), sia da Via Tasso sia dalla Regione è arrivata ancora la rassicurazione che i lavori riprenderanno entro fine maggio-inizio giugno. Che l’apertura della variante non fosse più a inizio 2015, come più volte annunciato, ormai lo si era capito da tempo. L’uscita dal tunnel ora è spostata in là, a essere ottimisti, di almeno due anni e mezzo, con sette mesi consecutivi (novembre 2014-giugno 2015) di stop dei lavori. «Le foto sul giornale del cantiere deserto perché le imprese avevano portato via tutto - ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Sorte – ci hanno fatto male. Hanno fatto male a Milano. Ma sono servite da stimolo per ripartire. La variante di Zogno, ci siamo detti, non poteva diventare l’incompiuta Salerno-Reggio Calabria in salsa verde del Nord: sarebbe stato inaccettabile. Il problema andava risolto».

«La Regione – ha continuato Sorte – metterà sul piatto 16 milioni di euro, lo ha già deciso, ovvero il 60% di tutte le proprie risorse che avrà a disposizione nei prossimi tre anni. Questo per dare l’idea dello sforzo che si è riusciti a fare per chiudere quest’opera. Tutti, dalla Lega al Pd, hanno capito che andava risolta, la variante di Zogno non poteva avere alcun colore politico». «Così i problemi anche di incomprensione – ha detto il presidente della Provincia Matteo Rossi – sono stati superati e ora siamo qui a dire che la variante sarà conclusa. La Valle Brembana è un territorio che sta investendo tanto, sul turismo, in iniziative imprenditoriali, un territorio unito che si fa sentire: anche per questo va premiato e sostenuto». A illustrare le tappe che riporteranno alla ripresa dei lavori a Zogno il consigliere provinciale Jonathan Lobati: «Il 20 febbraio la Provincia trasmetterà la seconda perizia sugli interventi supplettivi all’impresa Itinera,che aveva vinto l’appalto. Questa avrà tempo dieci giorni per eventuali controdeduzioni ed entro il 2 marzo dovrà dichiarare se accetterà o meno le condizioni poste dalla Provincia. Il 31 marzo verrà approvato il bilancio provinciale nel quale sarà inserito il primo milione di finanziamento per la variante. Il 30 aprile ci sarà l’approvazione della seconda perizia che andrà in Giunta il 4 maggio. A fine mese, quindi, la riapertura del cantiere di Zogno. C’è anche una data ipotizzata per la conclusione dei lavori, ovvero il 30 giugno 2017. Poi poche settimane per il collaudo e infine la riapertura».

Quindi la ripartizione dei fondi necessari: i 16 milioni che arriveranno dalla Regione saranno suddivisi in tranche di 5 milioni fino al 2017 con l’ultimo milione sul bilancio del 2018; ai 7,8 milioni che dovrà mettere la Provincia (per l’impiantistica) si arriverà con un milione quest’anno, 2,5 nel 2016 e 2017 e 1,8 milioni nel 2018. «Lo stanziamento dei fondi successivo alla data prevista di chiusura del cantiere – ha precisato Lobati – non dovrebbe costituire un freno ai lavori. Ci stiamo ragionando». Sempre il consigliere provinciale ha ricordato gli imprevisti che hanno determinato un aumento dei costi di 16 milioni di euro, ovvero quelli di natura geologica, l’adeguamento dell’ampiezza di una galleria e le opere di sostegno del versante a nord della variante. I 7,8 milioni che dovrà mettere la Provincia di Bergamo riguardano invece l’impiantistica ed erano già conosciuti da tempo. Tanti gli interventi degli amministratori che hanno sottolineato la capacità di fare squadra andando al di là delle divergenze politiche, ma anche la necessità di non perdere ulteriore tempo. «Il lavoro fatto in questi giorni ci lascia ben sperare – ha detto il sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti – ma sappiate che vi terremo sempre il fiato sul collo, sempre in termini collaborativi, come fatto in questi mesi». Il messaggio sembra essere chiaro: dopo un ritardo di due anni e mezzo e uno stop del cantiere di sette mesi, guai a sgarrare ancora.
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi claudio valce » giovedì 19 febbraio 2015, 18:26

Da Bergamonews 19 febbraio 2015

Variante di Zogno,
incognita sull'appalto rischio nuovi ritardi


Nuovo ritardo per la riapertura del cantiere della variante di Zogno? Stavolta non sarebbe un problema di soldi, ma di procedura. Gli uffici della Provincia di Bergamo stanno valutando se sia corretto assegnare la conclusione dei lavori, per un totale di 23,8 milioni di euro, attraverso un semplice affidamento diretto. Il dubbio di alcuni tecnici, emerso negli ultimi giorni, è legato all'iter da seguire per evitare rilievi giuridici ed economici. Una delle ipotesi sul tavolo è lo studio di una nuova gara di appalto: iter più lungo di qualche mese, ma inattaccabile dal punto di vista giuridico. Con cifre così elevate infatti il rischio di ricorsi e apertura di fascicoli da parte della Corte dei conti è sempre dietro l'angolo. Ecco perché i tecnici, prima di prendere qualsiasi decisione, vogliono valutare le pratiche nel dettaglio affiancati dall'ufficio legale di via Tasso. Regione Lombardia e Provincia di Bergamo si sono impegnate a concludere la strada entro il 30 giugno 2017 con avvio dei nuovi lavori tra fine maggio e inizio giugno. La promessa è stata sottoscritta durante l'incontro di inizio febbraio tra l'assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Sorte, il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi, gli amministratori e gli imprenditori della Valle Brembana. Nel 2015 la Regione si impegna a versare 5 milioni di euro e la Provincia 1. Entro il 2016 la Regione ne verserà altri 5 e la Provincia 3, e nel 2017 la Regione ne metterà altri 6 e la Provincia 3,8.
U, a che if? - Me a ó a öa. E u? - Me a ó a ì.
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi IW2LBR » sabato 21 febbraio 2015, 12:52

da L'Eco di Bergamo

Variante di Zogno, i costi nel mirino

La Corte dei Conti acquisisce gli atti della Provincia: vuol vederci chiaro sui 24 milioni di euro in più
Via Tasso intanto deciderà se interpellare l’autorità anticorruzione sulla prosecuzione dei lavori


Zogno - «Toc i de’ ghe né ona, ma an mola mia!» («Ce n’è una tutti i giorni, ma non molliamo»). Il cinguettio di Matteo Rossi arriva su Twitter di buon mattino, e al di là del messaggio di «resistenza», mostra quanto in questi giorni Via Tasso sia alle prese con questioni delicate.Una è di sicuro la variante di Zogno: i costi pesantemente aumentati (ai 44 milioni iniziali bisognerà aggiungerne altri 23,8) sembrano aver attratto l’attenzione anche della Corte dei Conti, che a fine gennaio ha inviato in Via Tasso una richiesta di atti amministrativi relativi appunto alla variante. La risposta è partita nei giorni scorsi: oltre all’ultima delibera con il cronoprogramma dell’opera, che riassume tutti i passaggi della vicenda, la Provincia ha inviato gli atti dal 2006 (con l’approvazione del progetto preliminare) in poi. L’interesse al momento sembrerebbe concentrarsi in particolare sulla progettazione, effettuata all’epoca da Abiemmedue (società partecipata dalla Provincia e oggi estinta).

I costi
I lavori, da un quadro economico iniziale di 61,4 milioni di euro, erano poi stati aggiudicati per 43,6 milioni di euro. Quella quota non includeva però una parte dell’intervento, finita in un secondo lotto «di completamento» da finanziare che comprende tra l’altro gli impianti tecnologici e si aggira sui 7,8 milioni di euro. Gli altri 16 milioni che mancano all’appello deriverebbero dal cosiddetto «incerto geologico»: nel corso dei lavori sono emerse caratteristiche del versante che hanno richiesto interventi più complessi e onerosi rispetto a quanto programmato. Nei mesi scorsi, l’attenzione degli enti si è concentrata soprattutto sul reperire le risorse per portare a termine l’importante cantiere, che nel frattempo si è fermato. Ora anche la Corte dei Conti sembrerebbe però interessata ad approfondire l’accaduto. E un interessamento arriva pure dall’associazione Micromega di Bergamo (che a suo tempo aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti su un altro tema di interesse pubblico, il parcheggio del nuovo ospedale). «Stiamo iniziando a leggere la documentazione sulla variante – dice Rocco Gargano –. Vogliamo approfondire, per spirito civico, la questione di questo forte aumento di costi».

Vertice sui lavori
Ieri, intanto, in Provincia c’è stata una riunione per fare il punto su come proseguire con i lavori. Trovato l’accordo con Regione sui fondi, il nodo da sciogliere nei prossimi giorni è sulle modalità burocratiche. Ovvero, visto che in ballo ci sono lavori per molti milioni di euro, si vuole capire se sia meglio procedere a nuova gara complessiva (che allungherebbe un po’ i tempi), o se invece scindere il tutto in due lotti e fare un bando solo su una parte dell’intervento, lasciando che sul resto sia la stessa Itinera, che ha seguito il cantiere fin qui, a continuare. Al momento (ma i tecnici si sono riservati ancora qualche giorno per le valutazioni) sembrerebbe si propenda per la seconda ipotesi, che consentirebbe a Itinera di rimettersi in moto a giugno-luglio, e nel frattempo alla Provincia di fare un bando da chiudere per settembre-ottobre. Una volta scelta la via da seguire, il consigliere delegato alla Viabilità Pasquale Gandolfi non esclude nemmeno di chiedere un parere preventivo all’autorità anticorruzione, per avere una conferma sulla correttezza dell’iter. L’obiettivo è individuare la procedura migliore, per evitare poi nuovi intoppi e ripercussioni negative. Nel frattempo si lavora anche sul bilancio. Se infatti l’accordo è che la Regione garantisca 5 milioni nel 2015, altrettanti nel 2016, e sei nel 2017, anche la Provincia si è impegnata a fare la sua parte, assicurando per quest’anno un milione, e il resto nei prossimi anni, fino al 2018. Per rispondere alle attese di una valle che aspetta la sua strada da molto tempo.
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi IW2LBR » sabato 21 febbraio 2015, 12:53

Il presidente Rossi «Una commissione per valutare il da farsi»

Una commissione speciale sulla variante di Zogno: è questa la novità che si vorrebbe istituire in Provincia, con l’intenzione di entrare nel merito e di fare chiarezza sulla vicenda complessa di quest’opera, sugli extracosti, e sul futuro. Per questo il presidente Matteo Rossi lancerà al Consiglio provinciale l’idea di un gruppo di lavoro che si occupi proprio di questo: ne farebbero parte quattro rappresentanti dell’aula (uno per ciascun gruppo, inclusa dunque la Lega che siede tra i banchi della minoranza) e il sindaco di Zogno. «È una proposta che ho già avanzato ai capigruppo, e mi pare ci sia condivisione – dice Rossi –. Non è una misura contro qualcuno, ma nasce dalla volontà da un lato di garantire la massima trasparenza e dall’altro di individuare la migliore strada per il futuro, evitando magari di compiere nuovamente eventuali sbagli del passato». Al di là delle difficoltà emerse in questi mesi, il presidente della Provincia ci tiene a ribadire che l’obiettivo di tutti è che «i cittadini della Valle Brembana ottengano questa attesa infrastruttura».

E la commissione speciale su Zogno potrebbe essere solo la prima di una serie, con l’intento di approfondire e affrontare alcune questioni sul tavolo. «Potremmo fare lo stesso, per esempio, sulla vicenda dell’assistenza scolastica per gli alunni disabili delle superiori». L’occasione per fare il punto su vari argomenti arriverà oggi, con un seminario sulla nuova Provincia. Da qui Rossi punta a lanciare un messaggio costruttivo: «Al di là delle difficoltà, su cui si farà chiarezza, quel che stiamo cercando di impostare è un lavoro che dia risposte
al territorio».
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi IW2LBR » domenica 22 febbraio 2015, 10:32

da L'Eco di Bergamo

La commissione trasparenza, parte dalla variante di Zogno

Una commissione trasparenza per analizzare l’iter finora compiuto e le prospettive future della variante di Zogno. Matteo Rossi, presidente della Provincia di Bergamo, ha presentato l’idea agli amministratori del centrosinistra che ieri erano in assemblea proprio per parlare de «La nuova Provincia: territorio, coesione, sviluppo» I costi lievitati (da 44 a 68 milioni di euro) meritano un’indagine approfondita dopo che anche la Corte dei Conti vuole vederci chiaro. Sulla scelta della trasparenza Rossi è stato esplicito: «Noi siamo pronti a rispondere di tutte le scelte che faremo, ma saremo altrettanto chiari nel rendere evidenti le responsabilità pregresse. In questa direzione proporrò al Consiglio provinciale di insediare una commissione speciale che verifichi di volta in volta, a partire dal tema delle infrastrutture, chi e perché ha fatto eventuali scelte sbagliate, sulle risorse e sui progetti». Il primo progetto su cui si deve intervenire è la variante di Zogno: «La commissione deve garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini e della magistratura, e definire concretamente come uscire dalla situazione di stallo in cui ci troviamo. Quella che uscirà dalla commissione dovrà essere l’ultima e definitiva parola che più nessuno potrà mettere in discussione». Nessun intento polemico, ma solo la volontà di risolvere i problemi e arrivare finalmente a consegnare alla Valle Brembana l’infrastruttura che attende da tempo. «La proposta di istituire un gruppo di lavoro è stata accolta dagli amministratori positivamente – commenta Graziano Pirotta, responsabile Enti locali del Pd –. La commissione va incontro al bisogno dei cittadini di chiarezza, soprattutto nel caso di un ente come la Provincia di cui si è parlato troppo e male e che ha ancora molte competenze e pochi soldi». Intanto si sta lavorando per definire i componenti della commissione (uno per ogni gruppo del Consiglio provinciale) che sarà presieduta da Paquale Gandolfi,consigliere delegato alla viabilità; tra le opposizioni è già stato indicato Gianfranco Masper (Lega Nord). Il gruppo di lavoro si insedierà durante il Consiglio provinciale del 2 marzo, ma Gandolfi si muoverà prima per raccogliere i dati sulla situazione.
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi moritz63 » lunedì 23 febbraio 2015, 19:31

Da qualche giorno si vedono i cancelli aperti ed escavatori al lavoro agli svincoli sud e nord... a_45
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