Variante abitato di Zogno

Condizioni strade, progetti futuri, strade agro-pastorali, e varianti in costruzione in Valle Brembana provincia di Bergamo.

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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi alvin 51 » martedì 27 settembre 2016, 21:27

domanda domandona, riusciremo mai a vedere completata questa opera indispensabile per la valle?? mah chi mai lo potrà dire, io spero di vivere a sufficienza per vederne la conclusione e magari, percorrerla anche!! a_21 a_34 a_45
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi muro73 » martedì 27 settembre 2016, 21:33

Davvero incredibile!!
Ogni giorno ne salta fuori una nuova...ormai ci si può fare un film

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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi IW2LBR » mercoledì 28 settembre 2016, 5:42

da L'Eco di Bergamo

Variante di Zogno, gara per il progetto: ci pensa la società della Regione
Infrastrutture lombarde ha pubblicato il bando per la progettazione esecutiva. L’assessore Sorte: «Entro un anno si rivedranno le ruspe in azione»

Tempo se n’è perso abbastanza intorno alla variante di Zogno. Ora l’impressione è di una certa accelerazione nel concretizzare un’opera che il territorio della Valle Brembana aspetta con trepidazione per ridare respiro alla viabilità e nuova propulsione alle imprese. Il bando per affidare la progettazione esecutiva dell’opera pubblicato da Infrastrutte Lombarde (società della Regione) spa può essere il segnale tanto atteso che qualcosa si sta muovendo. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, ne è convinto al cento al cento. Attacco a Renzi «Mentre Renzi promette fumo con l’annuncio del ponte sullo Stretto di Messina, qui in Lombardia, in modo silenzioso, lavoriamo in modo operoso per finalizzare una variante di assoluta necessità. Il bando pubblicato è garanzia che non siamo stati inconcludenti su una partita che non può più aspettare. Dal momento in cui, dalla Provincia, abbiamo preso in mano “la patata bollente” della variante di Zogno, grazie all’impegno dei nostri funzionari, abbiamo agito con l’unico obiettivo di fare bene e fare in fretta seguendo gli aggiornamenti previsti dal nuovo codice degli appalti».

L’assessore Sorte ripete più volte che entro un anno a Zogno «si rivedranno le ruspe» per completare quanto lasciato finora in sospeso. «Circa un mese fa – riprende Sorte – ho incontrato le realtà produttive e gli amministratori pubblici. Tutti mi hanno sollecitato alla celerità. Il bando è la risposta, insieme ai 31,5 milioni di euro precedentemente stanziati e deliberati». Chi preferisce non dare date certe è Jonathan Lobati, assessore alle Politiche del lavoro e Trasporti della Comunità montana Valle Brembana, oltre che consigliere provinciale e sindaco di Lenna: «Comunque realisticamente tra settembre e ottobre dell’anno prossimo il cantiere potrebbe riaprire». Le scadenze E snocciola una road map dettagliata: «Entro il 5 ottobre scade il bando per la progettazione esecutiva. Dopo trenta giorni Infrastrutture Lombarde spa sceglierà il professionista con l’offerta economica più vantaggiosa il quale avrà tempo due mesi per redigere il progetto esecutivo. Nel frattempo la Provincia, con la Conferenza dei servizi, approverà (con eventuali modifiche o integrazioni) il progetto definitivo consegnato a giugno a Infrastrutture Lombarde spa. Lavorare contemporaneamente su due fronti (progettazione esecutiva e Conferenza dei servizi) ci ha permesso di risparmiare molto tempo». «A marzo-aprile – riprende Lobati – dovremo avere il bando per l’esecuzione dei lavori. Mettendo in conto eventuali ricorsi (che ci sono sempre in ogni gara di questo tipo) dovremmo arrivare in autunno con la riapertura del cantiere». Il sindaco: «Noi pungolo» A chi non dispiacerebbe, per il 2019, tagliare il nastro della variante di Zogno è il sindaco Giuliano Ghisalberti che rivendica il suo ruolo di «ostinato pungolo» per evitare che sulla questione «si dormisse». «Quella del bando – precisa il primo cittadino – è sicuramente una buona notizia. Adesso lo sforzo consiste nell’accorciare, nel rispetto delle regole, i tempi degli step previsti. La mia determinazione a “controllare” l’intera operazione continuerà. Tra pochi giorni sarò in Regione per constatare di persona a che punto siamo. Non possiamo abbassare la guardia su un’opera di indiscussa necessità». Anche Ghisalberti, infine, tira in ballo l’uscita di Renzi sul ponte sullo Stretto: «Il viadotto tra Calabria e Sicilia è un’altra boutade del nostro presidente del Consiglio. Sappiamo, e sa, che non ci sono le coperture come invece esistono per la variante di Zogno. È questo elemento che mi fa ben sperare per il futuro del paese che rappresento e della Valle Brembana.
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Re: Problemi della viabilità in Valle Brembana

Messaggiodi elio.biava » domenica 2 ottobre 2016, 18:03

Siccome stamattina pioveva, tanto per ridere, sono andato a rileggermi un poco di Cronistoria o Preistoria che dir si voglia della Variante di Zogno.
Correva l'anno 11 Agosto 2006 (pag 2), eran di moda e sbocciavano le margherite...

popolari ha scritto:Alcune informazioni sui problemi della viabilità in Valle Brembana (Villa d'Almè-Dalmine, variante di Zogno) in un documento dei Consiglieri Provinciali della Margherita:


"Nei giorni scorsi abbiamo appreso dai giornali che ci sarebbero due “buone notizie per la viabilità della Valle Brembana”:
- la prima, l’Assessore Provinciale Sonzogni, informa che è stato dato il via alla progettazione della variante di Zogno, conferma il finanziamento di 60 milioni di euro e che l’opera sarà ultimata entro il 2010;
- la seconda, sarebbe la certezza del finanziamento (assunto nel recente incontro tra il Ministro Di Pietro, i vertici Anas e Regione) di 150 milioni di euro per la realizzazione della “Villa d'Almè-Dalmine”.
Vorremmo davvero poter credere a tali “buone notizie” e con noi crediamo lo vorrebbero tutti gli abitanti della Valle Brembana, ma le lunghe, assurde vicissitudini che hanno interessato la realizzazione di queste due opere e le stravaganti modalità con le quali sono stati in questi anni affrontati i due problemi, ci lasciano perplessi e convinti si tratti dell’ennesimo annuncio ad effetto!
Infatti, abbiamo ascoltato per anni, fiumi di parole, annunci e proclami che “le opere erano praticamente realizzate” ma, a che punto siamo?
- per quanto riguarda la variante di Zogno, a un anno esatto di distanza dalla costituzione di ABM2, la Società della Provincia che doveva essere lo strumento per dare una decisa accelerazione alla realizzazione di sette grandi opere tra le quali la stessa variante di Zogno, siamo al solo affidamento della progettazione.
- per la Villa d’Almè-Dalmine, l’Assessore Sonzogni ci informa che la Provincia anticiperà 3,5 milioni di euro di risorse proprie per la progettazione e che “l’opera verrà assegnata ad ABM2 già dai primi giorni del prossimo mese”.
Di fatto siamo all’anno zero. Si ricomincia un’altra volta da capo, nonostante il tono trionfalistico dell’Assessore alla Pianificazione Territoriale e alle Grandi Opere: “noi stiamo facendo il massimo, consapevoli che il mondo imprenditoriale e quello turistico hanno bisogno di certezze per programmare il loro sviluppo”, ed ancora "quello che stiamo facendo sia come Provincia sia come ABM2, è l'eliminazione di ogni tempo morto”.
I tempi, appunto. Vorremmo che fosse chiaro a tutti e in primis all’Assessore che stiamo parlando di opere progettate svariate volte: per la variante di Zogno si deve parlare di progettazioni che risalgono all’anno 1995 e per la Villa d’Almè-Dalmine almeno all’anno 1991. A questo punto sarebbe interessante capire se, rispetto a queste opere e ad altre di cui si parla da qualche lustro, l’obiettivo sia la realizzazione dell’opera stessa o l’affidamento dell’incarico di progettazione.
Allo stesso tempo sarebbe altrettanto utile capire quanto denaro pubblico è stato inutilmente sprecato per la progettazione di tali opere senza che alcuno si sia mai ritenuto responsabile di alcunché. Sarebbe infine opportuno che qualcuno si chiedesse se, ad esempio per la variante di Zogno, è ammissibile che si siano addirittura appaltati i lavori senza accorgersi di errori progettuali tali da non consentire la realizzazione dell’opera, con la conseguente recessione dal contratto con l’impresa aggiudicataria e il pagamento alla stessa di una penale di 514.305 euro + Iva!
Ci si dirà la Provincia non c’entra nulla, la colpa è dell’Anas. Vero, le colpe dell’Anas sono fin troppo note ed evidenti, ma se guardiamo alle modalità e ai tempi con i quali la stessa Provincia ha gestito e sta gestendo queste opere viarie, non possono non sorgere analoghi dubbi e perplessità. Per rimanere sulla “Villa d’Almè-Dalmine” evidenziamo che la sentenza del Consiglio di Stato (che rigettava il ricorso proposto dalla Provincia, bloccando di fatto l’inizio dei lavori) risale all’11 luglio 2003, mentre per la variante di Zogno, l’Anas ha trasferito la realizzazione dell’opera alla Provincia nel 2004.
Continuiamo ad essere decisamente in ritardo nel semplice avvio degli iter per la riprogettazione delle opere. Questo ritardo ci sembra ancora più preoccupante se si considera che la Valle Brembana è stata investita in questi anni da una grave crisi economica e occupazionale che annovera tra i suoi fattori primari proprio quello della forte inadeguatezza della viabilità.
Come Consiglieri Provinciali abbiamo ripetutamente sollecitato, con interpellanze e mozioni, un’attenzione speciale su questi temi raccomandando che a questi problemi venisse attribuita assoluta priorità nell’attività amministrativa. L’unica risposta, seppur parziale è stata avanzata dall’Assessore alla viabilità Milesi con la progettazione di alcune rotatorie a Zogno, Villa d’Almè, Almè, Paladina e Valbrembo con l’obiettivo di dare in tempi brevi una risposta, ripetiamo parziale, all’emergenza viabilità.
Per questi motivi i Consiglieri Provinciali della Margherita, nel continuare il proprio ruolo di stimolo e di controllo, esprimono l’auspicio che si persegua con determinazione e maggior impegno l’obiettivo della realizzazione delle due opere, che tutti definiscono essenziali per il futuro della Valle Brembana.

I CONSIGLIERI PROVINCIALI DELLA MARGHERITA
(Vittorio Milesi – Teresina Locatelli – Francesco Cornolti)


Auguri a noi e BUON COMPLEANNO! hjkhk (ieri venivano eletti i nuovi consiglieri provinciali... a_39 a_45 )
Ultima modifica di elio.biava il lunedì 3 ottobre 2016, 23:08, modificato 1 volta in totale.
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi elio.biava » lunedì 3 ottobre 2016, 18:26

Sabato 1 ottobre è stato eletto il nuovo Consiglio Provinciale, per quello che conta... a_34 ed effettivamente su quattro settori importanti conta ancora, soprattutto Viabilità e Scuole dell'obbligo a_21 .
Una super elezione per il nostro Sindaco di Lenna Jonathan Lobati, con oltre 220 voti sui 1800 effettuati per eleggere i 16 Consiglieri in aggiunta al Presidente che rimane Matteo Rossi.
Purtroppo un solo rappresentante (la Val Seriana ha inserito 2 Sindaci), in quanto la ripartizione dei voti non è proporzionale ma bensì ponderata, cioè contano di più i voti dei comuni maggiori. Essendo che la Valbrembana ha il solito problema dei numerosi comuni piccoli a poco è valso il bus navetta che ha convogliato gli elettori a Bergamo, se non fosse altro per sapere di aver fatto tutto il possibile per contare di più. Contare di più vuol dire anche come ha già fatto Val Seriana pretendere che la Trianvia sia prolungata sino a Vertova...mentre noi siam fermi ai 7000 € stanziati per un progetto conoscitivo (forse per capire che la sede ex ferrovia va da Sud a Nord circumnavigando il bel Canto Alto!?!). Per il resto nulla è cambiato se non che la Lega ha perso un 10% a vantaggio del Centrodestra...eletto consigliere anche il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori.
Dal lato pratico, se al referendum costituzionale del 4 dicembre vinceranno i SI questi consiglieri decadranno automaticamente per il completamento referendario della riforma stessa, se vinceranno i NO anche. Rimarrebbe solo la possibilità che qualche pezzo di provincia sopravviva accorpandosi ad altre di piccole dimensioni (tipo Brescia...). Mentre invece il Presidente della Provincia, rimarrà comunque in carica per altri due anni, a causa del "disallineamento legislativo". a_19
a_14
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi Lele93 » martedì 4 ottobre 2016, 9:23

Ma in caso di vittoria dei sì, scuole e viabilità andranno automaticamente alla Regione?
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi elio.biava » martedì 4 ottobre 2016, 12:02

Così si narra, ma lo sono già in pratica, uffici regionali distaccati in Provincia (autonomia di spesa pressochè nulla). a_11
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi claudio valce » venerdì 16 dicembre 2016, 21:26

Da Bergamo Corriere.It 15 dicembre 201

Variante di Zogno,
i tempi nella delibera della Regione:

Variante di Zogno,
«Pronta entro maggio 2019»


Le date sono pressappoco quelle già indicate dall’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte.Ma ora sono nero su bianco, nella delibera della giunta regionale del 28 novembre, in cui si ridefinisce la convenzione con la Provincia di Bergamo e Infrastrutture Lombarde e si pianifica il cronoprogramma per completare l’agognata variante di Zogno. La delibera di giunta in realtà detta tempi inderogabili, «quindi non è escluso — dice Sorte — che si riesca anche ad anticipare alcuni passaggi».
Ma comunque: entro il 31 maggio 2019 è prevista l’apertura al transito. A poco più di un mese prima, 28 aprile, viene invece collocata la fine dei lavori, a cui dovrà seguire il collaudo dell’intera opera. Andando a ritroso, nel cronoprogramma, il cantiere dovrebbe riaprire con la stipula del contratto di esecuzione, entro il 15 febbraio 2018. Il completamento della progettazione esecutiva è invece fissato per l’agosto 2017. Il cantiere è sostanzialmente fermo dall’estate 2014.
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Re: Variante abitato di Zogno

Messaggiodi PzBna » venerdì 16 dicembre 2016, 23:58

Maggio 2019, giusto giusto prima delle regionali.. bah.. a_11
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