di popolari il Ven 11 Ago, 2006 2:57 pm
Alcune informazioni sui problemi della viabilità in Valle Brembana (Villa d'Almè-Dalmine, variante di Zogno) in un documento dei Consiglieri Provinciali della Margherita:[/b]
"Nei giorni scorsi abbiamo appreso dai giornali che ci sarebbero due “buone notizie per la viabilità della Valle Brembana”:
- la prima, l’Assessore Provinciale Sonzogni, informa che è stato dato il via alla progettazione della variante di Zogno, conferma il finanziamento di 60 milioni di euro e che l’opera sarà ultimata entro il 2010;
- la seconda, sarebbe la certezza del finanziamento (assunto nel recente incontro tra il Ministro Di Pietro, i vertici Anas e Regione) di 150 milioni di euro per la realizzazione della “Villa d'Almè-Dalmine”.
Vorremmo davvero poter credere a tali “buone notizie” e con noi crediamo lo vorrebbero tutti gli abitanti della Valle Brembana, ma le lunghe, assurde vicissitudini che hanno interessato la realizzazione di queste due opere e le stravaganti modalità con le quali sono stati in questi anni affrontati i due problemi, ci lasciano perplessi e convinti si tratti dell’ennesimo annuncio ad effetto!
Infatti, abbiamo ascoltato per anni, fiumi di parole, annunci e proclami che “le opere erano praticamente realizzate” ma, a che punto siamo?
- per quanto riguarda la variante di Zogno, a un anno esatto di distanza dalla costituzione di ABM2, la Società della Provincia che doveva essere lo strumento per dare una decisa accelerazione alla realizzazione di sette grandi opere tra le quali la stessa variante di Zogno, siamo al solo affidamento della progettazione.
- per la Villa d’Almè-Dalmine, l’Assessore Sonzogni ci informa che la Provincia anticiperà 3,5 milioni di euro di risorse proprie per la progettazione e che “l’opera verrà assegnata ad ABM2 già dai primi giorni del prossimo mese”.
Di fatto siamo all’anno zero. Si ricomincia un’altra volta da capo, nonostante il tono trionfalistico dell’Assessore alla Pianificazione Territoriale e alle Grandi Opere: “noi stiamo facendo il massimo, consapevoli che il mondo imprenditoriale e quello turistico hanno bisogno di certezze per programmare il loro sviluppo”, ed ancora "quello che stiamo facendo sia come Provincia sia come ABM2, è l'eliminazione di ogni tempo morto”.
I tempi, appunto. Vorremmo che fosse chiaro a tutti e in primis all’Assessore che stiamo parlando di opere progettate svariate volte: per la variante di Zogno si deve parlare di progettazioni che risalgono all’anno 1995 e per la Villa d’Almè-Dalmine almeno all’anno 1991. A questo punto sarebbe interessante capire se, rispetto a queste opere e ad altre di cui si parla da qualche lustro, l’obiettivo sia la realizzazione dell’opera stessa o l’affidamento dell’incarico di progettazione.
Allo stesso tempo sarebbe altrettanto utile capire quanto denaro pubblico è stato inutilmente sprecato per la progettazione di tali opere senza che alcuno si sia mai ritenuto responsabile di alcunché. Sarebbe infine opportuno che qualcuno si chiedesse se, ad esempio per la variante di Zogno, è ammissibile che si siano addirittura appaltati i lavori senza accorgersi di errori progettuali tali da non consentire la realizzazione dell’opera, con la conseguente recessione dal contratto con l’impresa aggiudicataria e il pagamento alla stessa di una penale di 514.305 euro + Iva!
Ci si dirà la Provincia non c’entra nulla, la colpa è dell’Anas. Vero, le colpe dell’Anas sono fin troppo note ed evidenti, ma se guardiamo alle modalità e ai tempi con i quali la stessa Provincia ha gestito e sta gestendo queste opere viarie, non possono non sorgere analoghi dubbi e perplessità. Per rimanere sulla “Villa d’Almè-Dalmine” evidenziamo che la sentenza del Consiglio di Stato (che rigettava il ricorso proposto dalla Provincia, bloccando di fatto l’inizio dei lavori) risale all’11 luglio 2003, mentre per la variante di Zogno, l’Anas ha trasferito la realizzazione dell’opera alla Provincia nel 2004.
Continuiamo ad essere decisamente in ritardo nel semplice avvio degli iter per la riprogettazione delle opere. Questo ritardo ci sembra ancora più preoccupante se si considera che la Valle Brembana è stata investita in questi anni da una grave crisi economica e occupazionale che annovera tra i suoi fattori primari proprio quello della forte inadeguatezza della viabilità.
Come Consiglieri Provinciali abbiamo ripetutamente sollecitato, con interpellanze e mozioni, un’attenzione speciale su questi temi raccomandando che a questi problemi venisse attribuita assoluta priorità nell’attività amministrativa. L’unica risposta, seppur parziale è stata avanzata dall’Assessore alla viabilità Milesi con la progettazione di alcune rotatorie a Zogno, Villa d’Almè, Almè, Paladina e Valbrembo con l’obiettivo di dare in tempi brevi una risposta, ripetiamo parziale, all’emergenza viabilità.
Per questi motivi i Consiglieri Provinciali della Margherita, nel continuare il proprio ruolo di stimolo e di controllo, esprimono l’auspicio che si persegua con determinazione e maggior impegno l’obiettivo della realizzazione delle due opere, che tutti definiscono essenziali per il futuro della Valle Brembana.
I CONSIGLIERI PROVINCIALI DELLA MARGHERITA
(Vittorio Milesi – Teresina Locatelli – Francesco Cornolti)