Variante e Rondo' di Zogno

Condizioni strade, progetti futuri, strade agro-pastorali, e varianti in costruzione in Valle Brembana provincia di Bergamo.

Moderatore: IW2LBR

Messaggiodi cllocate » martedì 6 marzo 2007, 23:59

Il forum non può diventare un luogo dove chiunque si sente autorizzato a dire tutto ciò che vuole, sfruttando l'anonimato offerto dalla rete. Intervenire in modo deciso significa attirarsi le antipatie dei soliti pseudo-paladini della libertà, ma è l'unica strada percorribile se si vuole tutelare la credibilità del forum stesso e la maggioranza dei forumendoli i quali, per fortuna, prima di parlare pensano, se le cose non le sanno chiedono, non hanno malumori, interessi o vendette personali in corso.

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Variante e rotonda di Zogno

Messaggiodi Miguel1982 » sabato 10 marzo 2007, 2:53

io sono mantovano,con origini brembane. vi posso dire che chi deve andare nella bassa mantovana (ad esempio gli operai iveco),tutte le mattine hanno il treno con gli orari perfetti ,per le piu' grandi fabbriche di suzzara e pegognaga (cuore produttivo dell'ìveco edi tutte le aziende satelliti).invece io purtroppo lavoro tra mantova e brescia.cio' vuol dire:tutte le mattine code kilometriche,incidenti tra tir e auto,3-4 paesi che non respirano piu' dallo smog (30mila veicoli giornalieri). aggiungo poi che la raffineria di mantova per mantenere circa 250 posti di lavoro,ha inquinato i laghi all'inverosimile (manganese,mercurio,benzene...). ogni anno per la benzina che consumiamo (auto,tir ecc),si è scoperto che i mantovani soffrono di una malattia particolare chiamata "sarcoma ai tessuti molli",dovuta proprio agli scarichi della raffineria.

in val brembana non c'è bisogno di nuove strade,bensi di alcune leggere modifiche tipo semaforo di zogno ecc.
anche perchè il territorio è molto sfarevole per l'insediamento di nuova industrie...la montagna sale molto ripida e la valle è stretta.

saro' un povero illuso,ma il nostro stile di vita è molto negativo.

sugli appennini (a passo radice),ho conosciuto dei ragazzi che si fanno chiamare "elfi".vivono come 60 anni fa,in assenza di luce e gas.abitano in vecchio borgo abbandonato a 1400 metri d'altezza.hanno una vacca,un maiale e una decina di galline.
loro NON PRODUCONO spazzatura,perchè mangiano cio' che coltivano e non usano nemmeno il sapone (utilizzano ancora la cenere per lavare).

sicuramente sono scelte di vita estreme (sicuramente discutibili).il futuro non sara' di produrre di piu',bensi di produrre utilizzando il minor quantitativo di energia.
Miguel1982
 

Variante e rotonda di Zogno

Messaggiodi Miguel1982 » sabato 10 marzo 2007, 3:11

ripeto....chi non ha mai avuto vicino una raffineria non sa quanti danni porta la lavorazione del petrolio.qui a mantova nei terreni adiacenti ci sono 5 cm di benzene nelle falde (dati ARPA),e quartieri dove la gente ha una possibilita' di morire di sarcoma 50 volte piu' alta. aggiungo che oltre alla raffineria c'è una ditta di produzione di acetone e stirolo.dopo 40 anni di queste produzioni ci ritroviamo coi laghi ridotti a discarica (strapieni di mercurio.manganese,arsenico...).

concluedo dicendo....se non riusciamo a toglierci l'abitudine dell'auto sempre e cmq a qualsialsi costo,finiremo in un mare di spazzatura. per questo sono assolutamente a favore delle ferrovie,sopratutto in montagna. in svizzera e austria sono gia' realta'.evidentemente xxxxxxxx preferisce tenere mantova come discarica della lombardia,e fare tangenziali dappertutto.in compenso la linea mantova-milano è perennemente ferma per guasti (i pendolari sono disperati).
Miguel1982
 

Variante di Zogno

Messaggiodi luvaltol » martedì 13 marzo 2007, 16:47

provo ad intervenire cercando di rimanere in topic + possibile. le cose che scrive Miguel1982 sono molto tristi e preoccupanti e dovrebbero far riflettere tutti...

Tornando al titolo del topic... essendo un pragmatico adesso dico "sono arrivati i soldi della variante? bene! Da qua... che facciamo..." poi mi preoccuperò di chiedere altre soluzioni che favoriscano la mobilità e l'ambiente. Sono io il primo a lamentarmi della chiusura dei tratti ferroviari e tramviari: negli anni '70 la provincia di milano era ben collegata al capoluogo con le linee dei tram interurbani, poi piano piano le hanno chiuse tutte... adesso è un schifo. due ore per arrivare in centro, tutti in colonna e smog a nn finire. Poi si parlka di costruire il metrò e spendere miliardate di euro! Ce l'avevamo già!!!!!!!

Credo che la variante possa assorbire molto del traffico che nn essendo più in colonna migliorerà anche la qualità dell'aria della valle Brembana. Vi ricordate San Pellegrino qualche anno fa? Confrontate oggi con Zogno...
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Variante e rotonda di Zogno

Messaggiodi cllocate » martedì 17 aprile 2007, 8:19

da L'Eco di Bergamo di oggi
Il rondò passa tra le critiche

Minoranze all'attacco: danneggia i residenti. Il sindaco: ne terremo conto
ZOGNO Alla fine la rotatoria del Ponte nuovo è passata, come peraltro era scontato perché aveva i «numeri». Ma ancora una volta su questo punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale di Zogno c'è stato uno scontro pesante tra la maggioranza leghista che sostiene questo intervento e le minoranze.

«Non è un intervento risolutivo del problema dell'attraversamento a Zogno della ex statale 470 – ha affermato il sindaco Angelo Capelli – ma certamente è un miglioramento, in attesa della variante: e comunque avrà un significato quando la variante sarà stata realizzata». Le minoranze dei gruppi di «Zogno Democratica», «Forza Zogno» e «Zogno ci lega» sono state particolarmente vivaci nell'esposizione delle loro ragioni del no, più morbido il Gruppo indipendenti costituitosi recentemente a seguito di una scissione del gruppo di maggioranza.

Il Consiglio è stato chiamato a deliberare sulle osservazioni presentate dai cittadini interessati dalla realizzazione della rotatoria per poi arrivare all'adozione della variante al piano regolatore generale con inclusione nello strumento urbanistico della sistemazione dello svincolo sulla ex statale dell'area Falck, del sottopasso alle Cinque vie (c'è stato bonario accordo tra le parti e l'opera sarebbe ormai prossima al via) e del collegamento Ambria-Camanghè (vicino alla conclusione dell'iter burocratico), e appunto della rotatoria. Le minoranze - con interventi molto vivaci di Silvana Sonzogni (Zogno ci lega), Nadia Rinaldi e Ambrogio Calvi (Zogno Democratica), Roberto Mazzoleni e Francesco Risi (Forza Zogno) - hanno fatto proprie le ragioni dei titolari delle proprietà interessate dall'opera che chiedevano modifiche al progetto, ritenuto dannoso per le attività commerciali e per la vivibilità della zona. «Siamo impegnati nei confronti della Provincia per attenuarne l'impatto» hanno controbattuto il sindaco Capelli e l'assessore Lino Gherardi. Altre critiche sono state indirizzate sulla sicurezza dei pedoni. Proposta finale delle minoranze: si accolgano le osservazioni.

«I problemi dell'efficienza della futura rotatoria ci sono ben noti e certamente ne terremo conto al momento opportuno – hanno ribattuto il sindaco e l'assessore ed ancora il capogruppo di maggioranza Giuliano Ghisalberti – e anzi c'è un impegno formale in proposito, ma ora le osservazioni vanno respinte perché non pertinenti». Questo perché in discussione c'era l'aspetto urbanistico, distinto da quello di progetto dell'opera che può subire varianti. Le minoranze hanno però ribattuto che i disagi dei cittadini saranno concreti e quindi si poteva affrontare subito il tema. Francesco Risi di «Forza Zogno» ha proposto di affrontare il tema in una assemblea pubblica.

I «numeri» della maggioranza hanno però prevalso, come già detto e le osservazioni sono state respinte. Però alla fine l'adozione della variante (seguirà nuova approvazione dopo il periodo riservato a nuove osservazioni) è passata a larga maggioranza perché nel discorso generale sono entrate le altre situazioni sulle quali c'era accordo: sì della Lega Nord e di «Forza Zogno», astensione di Indipendenti e «Zogno democratica». Non ha votato «Zogno ci lega» visto che il consigliere di questo gruppo è parte interessata nell'opera.

Sergio Tiraboschi
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Variante e rotonda di Zogno

Messaggiodi trevbg » martedì 17 aprile 2007, 12:53

Sicurezza dei pedoni? Quante storie, basta prevedere un semaforo a chiamata, tipo quello che c'e' nella rotonda in via Carducci a Bergamo per intenderci, e chiunque potrebbe attraversare in sicurezza imponendo il rosso sulla statale... a_12
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Variante e rotonda di Zogno

Messaggiodi N.C. » martedì 17 aprile 2007, 16:06

Si, l'idea dei semafori a chiamata è buona, oppure utili sono quei semafori che vedo ogni tanto a milano che cambiano colore non con un intervallo fisso ma in base al volume di traffico che leggono dai sensori.
Nicola
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Variante e rotonda di Zogno

Messaggiodi cafiore » lunedì 30 aprile 2007, 22:57

ee32 Spulciando sul forum sono capitato quì, ed ho letto i vari commenti, vi racconto una favola. Da piccolo mi divertivo a contare i vagoni del treno che passava a 2 metri dal mio cortile, quelli merci erano lughi. poi mi piaceva la Littorina qualcuo se la ricorda? Poi nel 62 hanno tolto tutto per buona pace dei viaggiatori. Però una cosa che mi è rimasta impressa è stata la coda che ho fatto nel 1970 da San Pellegrino a Zogno con la mia vecchia cara 500 eravamo andati a sciare a Foppolo, e pensare che il treno era stato tolto da poco, ma per chi va nell'alta valle la macchina la usa sempre spece i turisti che vengono a sciare e altro il treno serve per il lavoro per le merci per togliere dalla strada quei stramaledetti cammion (e quì mi tiro dietro le ire dei cammionisti) ma la colpa non è loro è dei politici che hanno sempre voluto il trasporto su gomma.

Quindi dicevo che nel 1970 già c`era la coda a Zogno e ci sono voluti 37 anni per accorgersi che zogno e paesi vicini morivano soffocati dalle macchine? Si meglio tardi che mai però ho paura si ho paura di non riuscire avedere la fine delle opere da San Giovanni Bianco a Dalmine quanti decenni ci vorranno??? a_20

Un saluto a tutti a_14
Far rinascere un luogo dimenticato è un segno d`amore per la nostra terra.
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Variante e rotonda di Zogno

Messaggiodi popolari » martedì 1 maggio 2007, 18:01

Riguardo ai problemi della viabilità in Valle Brembana, mi permetto di proporre un altro tema che ritengo sia di particolare importanza per i tanti cittadini che per lavoro, studio od altro, dalla Valle si spostano su Bergamo sopportando quotidiani calvari. Lo faccio riportando il testo di un'interpellanza presentata al Sig. Presidente della Provincia e che dovrebbe essere discussa nel Consiglio Provinciale convocato per l'8 maggio p.v..

Bergamo, 10 aprile 2007

Preg.mo Sig.
EMILIO MAZZA Presidente Consiglio Provinciale
Via Tasso, 8 24100 BERGAMO

Oggetto: Interpellanza urgente riguardante il miglioramento e la sistemazione dello snodo viario Valtesse/Pontesecco.

I sottoscritti Consiglieri Provinciali del Gruppo della Margherita, ai sensi dell’art. 33 del Regolamento del Consiglio Provinciale, -richiamato il Protocollo d’Intesa sottoscritto nell’anno 2005 tra Provincia di Bergamo, Comuni di Bergamo e Ponteranica e Comunità Montana Valle Brembana riguardante il problema del miglioramento e della sistemazione dello snodo viario Valtesse/Pontesecco;

-rilevato che con gli accordi in argomento si è potuto dare continuità alla positiva iniziativa attuata dal Comune di Ponteranica per fluidificare il transito dei mezzi in entrata a Bergamo nelle ore di punta del mattino per gli anni 2005/2007 (iniziativa dei cd “birilli anticoda”);

-considerato che nel Protocollo d’Intesa in argomento veniva riconosciuto che “lo snodo di Valtesse/Pontesecco costituisce una delle intersezioni più critiche e problematiche dell’intera rete viaria bergamasca e necessita di interventi per un miglioramento della situazione attuale, caratterizzata da un traffico caotico e congestionato”;

-evidenziato in tal senso che gli accordi prevedevano anche un impegno preciso degli Enti sottoscrittori a “costituire un tavolo di confronto tecnico-politico per ricercare, nel medio periodo, una serie di possibili soluzioni più incisive e sostanziali atte a risolvere più concretamente l’annoso problema”;

INTERPELLANO

il Sig. Presidente della Provincia chiedendo di conoscere:

1)se il tavolo di confronto tecnico-politico abbia individuato soluzioni che consentano di dare soluzione completa e definitiva al problema ed entro quali tempi si ritengano concretizzabili tali soluzioni;

2)se nell’attesa della realizzazione di tali interventi si intenda dare continuità all’iniziativa dei cd “birilli anticoda” estendendo possibilmente l’iniziativa alle seguenti situazioni e aspetti:
a)all’intero anno solare (escluso il mese di agosto) e non solo scolastico, allo scopo di evitare gli identici gravi disagi che si registrano nello scorrimento dei veicoli nei restanti mesi estivi;
b)alla fascia oraria di punta del rientro serale attualmente non considerata e che nello stesso Protocollo d’Intesa viene riconosciuta altrettanto critica di quella mattutina.

L’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

I CONSIGLIERI PROVINCIALI
Vittorio Milesi, Francesco Cornolti, Rosaria Locatelli
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