di IW2LBR » sabato 31 gennaio 2009, 8:23
da L'Eco di Bergamo del 30-01-2009
Tre rotatorie anticode per i pendolari delle valli
Al via i cantieri provinciali lungo la Villa d'Almè-Dalmine
Spariranno i semafori critici ad Almè, Paladina e Valbrembo
La boccata d'ossigeno tanto richiesta dai residenti della Valle Brembana e Imagna, ma anche di Villa d'Almè, Almè e tutti i paesi limitrofi alla provinciale Villa d'Almè- Dalmine è arrivata. È scattato il semaforo verde per le quattro rotatorie sull'asse della Villa d'Almè-Dalmine (ex statale 470 dir). Dalla carta s'è passati a ruspe e asfalto dando corpo al piano anti-code della Provincia di Bergamo.
In particolare la realizzazione di quattro rotatorie in corrispondenza di quattro incroci semaforici accusati di creare lunghissimi ingorghi. Un nodo che obbligava centinaia di automobilisti a trascorrere ore e ore bloccati nel traffico, soprattutto la mattina dalle 7.30 alle 9 e la sera dalle 17 alle 19. Nello specifico gli interventi sono già iniziati ad Almè (intersezione con la provinciale 14), Paladina (intersezione con la strada che arriva da via Fontana), e Valbrembo (all'intersezione con la provinciale 154).
«Si lavorerà di notte»
Bisognerà attendere ancora un paio di mesi invece per vedere l'apertura del cantiere a Villa d'Almè, in corrispondenza dell'intersezione con la ex statale 470. I tre cantieri avviati prevedono interventi sia diurni che notturni, per evitare pesanti ripercussioni al traffico, come ha spiegato l'assessore alla Viabilità della Provincia, Valter Milesi «le opere hanno preso il via da poco, i primissimi interventi sono già stati effettuati durante la notte - spiega Milesi -. Non vogliamo creare ulteriore intralcio ad una viabilità già congestionata. Si lavorerà la notte soprattutto verso le conclusioni dei cantieri, quando bisognerà predisporre l'anello centrale e gli asfalti».
Tre progetti gemelli
I tre rondò in corso di esecuzione, hanno entrambi caratteristiche simili e saranno completati, secondo i tempi stimati dall'amministrazione provinciale, entro giugno. L'isola centrale misurerà circa 15-20 metri di raggio e una corona rotatoria attorno ai 7-9 metri di larghezza, composta da due corsie. Gli effetti, secondo via Tasso, saranno «la diminuzione della velocità e degli incidenti, il traffico più scorrevole, con effetti positivi per rumorosità e inquinamento dell'aria». Notevoli anche gli importi di queste opere viabilistiche particolamente attese dai pendolari delle Valli: i rondò di Paladina e Valbrembo saranno realizzati dall'impresa Sangalli Spa di Mapello e costeranno l'uno circa 500 mila euro. La rotonda di Almè invece costerà 850 mila euro, comprende un sottopassaggio ciclo-pedonale e sarà realizzata dalla Scamoter Spa di Casnigo.
Capitolo a parte invece per il cantiere che sostituirà gli incroci a Villa d'Almè. Prevede nel dettaglio i seguenti interventi: l'eliminazione di cinque intersezioni regolati da semafori tramite due rondò; la realizzazione di due sottopassaggi ciclopedonali (il primo tra la ex 470 e la strada comunale via Dante dove attualmente è in funzione un semaforo e il secondo all'incrocio tra la ex 470 e via Roma nei pressi della caserma dei carabinieri). Tolti i semafori, gli incroci verranno dunque disciplinati dalle rotatorie e l'attraversamento delle strade verrà effettuato in sicurezza grazie ai sottopassaggi riservati a ciclisti e pedoni. È una soluzione viabilistica che di certo renderà più scorrevole il traffico sulla frequentata strada di collegamento per la Valle Brembana. Una soluzione, si spera significativa, al problema delle code che affligge i pendolari soprattutto nelle ore di punta.
«Questo cantiere comporta una spesa ancora maggiore rispetto ai precedenti rondò, attorno al milione e 800 mila euro - sottolinea l'assessore Milesi -, dovuti alla realizzazione dei sottopassi pedonali. Ma ciò che rende delicato l'intervento sono i sottoservizi che passano in corrispondenza degli incroci. Oltre a tubazioni di acque reflue, cavi elettrici e piccoli tubi, si ha la rete del metanodotto che trasporta il metano a tutta la Valle Brembana e la tubazione dell'acquedotto, che fornisce Bergamo e hinterland. Sono due tubi di notevole dimensione difficili da spostare. Ma ora si stanno studiando le soluzioni più adatte, per partire il prima possibile con l'opera e renderla transitabile, entro la fine del 2009».
Massimo Pesenti