Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

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Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

Messaggiodi lucaserafini » giovedì 16 agosto 2018, 14:28

Questa via nuova di salita alla Parete NO del Corno Stella, sul versante di Val Cervia, era nella mia waiting list da vario tempo, ma non come via nuova, bensì come prima ripetizione della famosa ascensione di Bruno Galli-Valerio insieme al compagno R. Rossi condotta ben 108 anni fa (15 agosto 1910), e mai ripetuta!
Tre le mie motivazioni ad affrontare questa parete: a) mai salito in vetta al Corno Stella in vita mia... b) voglia di arrampicare sull'unico simil-granito delle Alpi Orobie (gneiss chiari del Corno Stella), e c) curiosita' per questa relazione di 108 anni fa del famoso professore, scienziato e alpinista valtellinese Bruno Galli-Valerio, che riporto qua sotto in un testo tratto dal libro "Punte e Passi".


"Alle quattro e venti del mattino, il treno da Sondrio a Colico ci deposita a S. Pietro. Nella pallida luce del mattino, 1'Adda scorre tranquilla fra i boschi. Seguendo la strada, ci portiamo a Cedrasco e di la, cominciamo la salita sul sentiero della Val Cervia. Attraversiamo bellissimi boschi di abeti, dove alberi enormi giacciono al suolo, abbattuti dal ciclone del mese di luglio. Una cappelletta, di un effetto artistico, si erge vicino al pascolo da cui si domina l'anfiteatro della Valle Spluga. Qualche istante dopo, it sentiero ridiscende per grandi boschi e ci porta alle rive del fiume. Un ponticello, da cui si ha .una bella vista sul Disgrazia, ci porta sulla sinistra della valle. In fondo, si innalza davanti a noi, sopra una piccola vedretta la parete grigia, a picco del Corno Stella. All'alpe Cervo, dove arriviamo alle dieci del mattino, i contadini ci guardano meravigliati quando diciamo loro che andiamo a tentare l'ascensione del Corno Stella per la parete davanti a noi.
- Non riuscirete mai, dicono, vi ammazzerete. - Alziamo le spalle, perché in simili casi, è inutile discutere. Puntiamo il canocchiale sulla parete e formulo al mio compagno R. Rossi, il piano d'attacco: Risalire la vedretta e, arrivati all'altezza dello sperone che sporge dalla parete nella vedretta, attaccare la roccia. Viene accettato il mio piano, anche se l'impresa non si presenta facilissima. Tagliamo per i prati e passiamo di nuovo sulla destra della valle. La, scopro un bel tappeto di Gentiana pannonica, dalle belle corolle purpuree punteggiate di violetto. Mai ne ho viste in altro luogo. Risalendo gande, ci portiamo facilmente alla vedretta (è mezzogiorno). E' ripidissima e dobbiamo risalirla scalinando nel ghiaccio e nella neve dura che la copre qui e là. Arrivati allo sperone, ci troviamo di colpo in presenza di roccie ripidissime e liscissime, formate da quarzo quasi puro. Non vi sono appigli. Per poter arrampicare, dobbiamo fare aderenza con la pelle delle mani e coi ginocchi. Ci aiutiamo l'un l'altro colle spalle per superare le parti difficili dove non teniamo quasi niente. Sotto di noi, la parete cade a picco sulla vedretta. D'un tratto, arriviamo sotto una piodessa alta e ripidissima: impossibile superarla. Allora ci portiamo un po' sulla nostra sinistra per tentare di scavalcar la cresta formata su un lato della piodessa. Affondo la picozza in una fenditura della roccia per permettere al mio compagno di appoggiarvi ii piede, poi aiutandolo colle spalle, lo spingo in alto. Dopo molti sforzi, il Rossi può con una mano toccare la cresta e avendo trovato un appoggio per l'altro piede, riesce a passare dall'altra parte. Passo anch'io aiutato dalla corda. Davanti a noi abbiamo da scalare solo roccie facili e alle due e venti, tocchiamo la cima. Abbiamo cosi dimostrato che possibile scalare il Corno Stella dalla parte della Val Cervia, la sola giudicata inaccessibile. E' una "scalata" del più grande interesse, ma la consiglio solo agli alpinisti molto sicuri di se stessi. Il tempo è cosi bello che possiamo gioire interamente dello splendido panorama dal Corno Stella. Tutta la catena delle Alpi dal Monte Rosa e dal Cervino all'Ortler brilla nella luce del sole. E tutte queste time, coperte di neve e di ghiaccio, contrastano col verde delle pianure e delle valli e l'azzurro dei laghi. Una lunga fila di contadini, uomini e donne, sale alla cima per la facile strada di Foppolo. Le donne hanno abiti di tutti i colori dell'arcobaleno, gli uomini portano fiaschi (in italiano nel testo, ndc) e bottiglie di vino. Mangiano e presto l'aria risuona delle loro risa e delle loro grida. Il momento di partire è venuto. Lungo la cresta nord, scendiamo alle gande e ai pascoli del Publino e di là, prendiamo il sentiero che scende nella Val del Liri."

(Bruno Galli Valerio, "Punte e Passi", a cura di Luisa Angelici ed Antonio Boscacci, Sondrio, 1998). http://www.paesidivaltellina.it/cornostella/index.htm

Il report puo' essere letto anche nell'Annuario del CAI BG del 1989 (Articolo curato da A. Gamba, pag.178, "Bruno Galli-Valerio, "Le Orobie quasi cent'anni fa")
Ultima modifica di lucaserafini il giovedì 16 agosto 2018, 22:24, modificato 6 volte in totale.
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Re: Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

Messaggiodi lucaserafini » giovedì 16 agosto 2018, 14:34

Il racconto di Galli-Valerio e' cosi' intrigante, pur nel suo stile romantico, da stimolare la mia curiosita' in modo irrefrenabile: leggendolo non potevo non immaginarli ad arrampicare sulle placche di gneiss granitoide con gli scarponi chiodati... usando ogni centimetro utile di pelle per poter fare aderenza... !!! Per non dire della piramide umana con piccozza conficcata in una fessura a mo' di staffa... come non cercare di ripercorrerne le gesta 108 anni piu' tardi? Tenendo conto delle mutate condizioni sia della tecnologia arrampicatoria, sia dello stato della natura su questo versante delle Orobie.

Quindi: scarpette da arrampicata versus scarponi ferrati, friends contro piccozze conficcate nelle fessure dello gneiss granitoide, ma anche erba e muschio al posto della vedretta, roccia invasa dalla vegetazione invece che nuda e pronta all'uso per l'arrampicatore... insomma una bella sfida a 108 anni di distanza...
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Re: Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

Messaggiodi lucaserafini » giovedì 16 agosto 2018, 14:36

Purtroppo il tentativo di ripetere la Galli-Valerio si e' infranto contro le condizioni troppo "muschiose" del settore centrale della Parete NO del Corno Stella, risalita dalla via originale Galli-Valerio (linea rossa tratteggiata nella foto), ma ne e' scaturita una nuova via nel settore sinistro molto interessante e godibile, su difficolta' medie e su una roccia che non esito a definire la migliore delle Orobie!

Immagine

Infatti considero lo gneiss chiaro del Corno Stella, che si presenta all'arrampicatore del tutto equivalente al granito, la migliore roccia che le nostre Orobie ci possano offrire. Cristallina, solida, compatta, a placche compatte e solcate da fessure nette, a diedri e fessure macro-spaccate dal ghiaccio (che e' l'unico agente in grado di intaccare questa roccia cristallina): nei settori in cui la vegetazione non ha invaso fessure e cengie questa roccia da' il meglio di se'. Mentre arrampicavo, a non guardarsi intorno avrei potuto persino immaginare di essere in una delle tante cattedrali alpine del granito (Adamello, Masino, etc), invece che sulle nostre Orobie... insomma ne sono uscito quasi incredulo... non mi ero mai recato in questo remoto angolo delle nostre montagne, ma ne e' valsa la pena! E ci tornerò! a_2
Ultima modifica di lucaserafini il domenica 19 agosto 2018, 22:03, modificato 8 volte in totale.
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Re: Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

Messaggiodi lucaserafini » giovedì 16 agosto 2018, 14:47

Relazione Tecnica della salita: insieme a mia figlia Giulia abbiamo deciso di denominarla "Cercando Valerio", in omaggio al grande Galli-Valerio, e con il rammarico di non essere riusciti a ripetere la sua via. Forse in altre condizioni, con meno acqua sgocciolante dai muschi e ciuffi erbosi che ornano il settore centrale della parete Nord-Ovest, forse si puo' ripetere. Ci torneremo!

Via Cercando Valerio - Parete Nord-Ovest Corno Stella

Prima Salita 15 Agosto 2018 - L. e G. Serafini

Difficolta': III e IV

Dislivello: 200 m, 6 chiodi usati (4 chf), tutti lasciati, usate due mezze corde da 50 m e vari friends medio-grandi

Roccia: ottimo, compatto e cristallino gneiss chiaro - il simil granito delle Orobie (che sono geologicamente dominate dalle rocce sedimentarie, carbonatiche come il calcare o silicee come il verrucano, per cui le rocce cristalline sono una rarita'...)

Tempo impiegato: ore 2:30 dall'attacco alla vetta

La via "Cercando Valerio" risale il margine sinistro della parete NO del Corno Stella, partendo dal sommo del colatoio sede dell'antica vedretta (ormai scomparsa), percorrendo placche compatte che adducono ad un evidente sistema di diedri che sbucano sulla cresta N ad un centinaio di metri dalla vetta. L'attacco e' situato al sommo della costola erbosa che fiancheggia a sinistra il risalto roccioso basale della parete, probabilmente risalito dalla via Galli-Valerio. Si attacca su un comodo ed ampio terrazzo che si trova anche alla base di un canalino-diedro molto sfasciumoso adducente ad un intaglio della cresta Nord (S0, 1 chf). Ignorando il canalino-diedro a sinistra, si risale sulla verticale del terrazzo per placche molto articolate fino ad un comodo terrazzo alla base di un pilastrino piu' compatto (II, 1 chf, 30 m). Si risale il pilastrino (III) fino ad una zona di rocce rotte che adduce ad una poderosa e compatta placconata di gneiss chiaro, che si bordeggia sul lato sinistro in direzione di un camino-diedro che la delimita a sinistra, e si sosta scomodamente in una fessura-diedro (S2, 1 chf, 45 m). Salire direttamente per la fessura sotto uno strapiombo, traversare a sinistra su placca rossastra a guadagnare uno spigoletto che si risale per una decina di metri (delicato, IV, 1 ch) fino a poter traversare a sinistra nel diedro principale, che si risale fino ad una cengia, da cui ci si sposta a sinistra per pochi metri ad un ottimo terrazzo erboso con vista sulla cresta Nord (S3, 40 m, sosta attrezzata su spuntone e friends medio-grandi). Dal terrazzo si ripercorre all'indietro la cengia per pochi metri fino alla base di un evidente diedro a forma di libro, inciso nello gneiss chiaro e compattissimo, che si risale per l'intera lunghezza, prima in dulfer, poi superando un tratto strapiombante con masso incastrato, fino ad uscire poi verso sinistra su placche che portano al filo della cresta Nord, dove si sosta comodamente su spuntone fessurato (S4, 45 m, IV, 1 ch, 1 chf). Da qui si prosegue per due filate di corda sul filo della cresta che presenta placche facili e divertenti fino alla croce di vetta.
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Re: Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

Messaggiodi lucaserafini » giovedì 16 agosto 2018, 14:50

Foto dell'avvicinamento presa dal passo di ValCervia.

Immagine

Interessantissima traversata sulle gande a grossi blocchi che permettono senza perdere molta quota (minima elevazione raggiunta 2200 m) l'ingresso nell'alto circo della antica vedretta di ValCervia, quella risalita scalinando nel ghiaccio e nella neve dal Galli-Valerio nel 1910, ormai estinta, vittima anch'essa del riscaldamento globale... a_11
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Re: Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

Messaggiodi lucaserafini » giovedì 16 agosto 2018, 14:53

Primo tiro di corda, qui lo gneiss e' piu' articolato, ma sempre solidissimo. a_39

Immagine
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Re: Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

Messaggiodi lucaserafini » giovedì 16 agosto 2018, 14:55

Seconda sosta, in cima al secondo tiro, le placconate di gneiss si mostrano in tutta la loro possenza e compatezza, dove mai sulle Orobie si trovano rocce cristalline cosi'? L'orogenesi alpina ha voluto regalarci qui sul Corno Stella l'emersione del piedestallo sub-oceanico, che pur metamorfizzato (gneiss, non granito) conserva per l'arrampicatore tutte le caratteristiche proprie di una roccia cristallina come i graniti. In fin dei conti, per arrampicarcisi, gneiss o granito sono come fratelli gemelli... a_14

Immagine
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Re: Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

Messaggiodi lucaserafini » giovedì 16 agosto 2018, 14:57

Terzo tiro di corda, le difficolta' aumentano e per aggirare gli strapiombi occorre interpretare gli zig-zag sulle placche ed i diedri che permettono di superarli.

Immagine

Mondo dei friends, ma qualche chiodo tradizionale non guasta... trad climbing - no bolt... 2-3 protezioni a tiro...
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Re: Nuova via Parete NO del Corno Stella: "Cercando Valerio"

Messaggiodi lucaserafini » giovedì 16 agosto 2018, 14:58

Ed eccovi il video-report



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