Amanita phalloides

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Amanita phalloides

Messaggiodi Fabio76 » lunedì 26 settembre 2011, 22:54

Amanita phalloides

nota anche come Tignosa verdognola ed Agaricus phalloides è un fungo mortale assai diffuso ed è probabilmente il più pericoloso esistente in natura a causa del suo elevato polimorfismo che lo rende somigliante a molte specie, congeneri e non.

Cappello

Di colore variabile da grigio-giallastro, a verdastro, o giallo-bruno o anche bianco nella varietà alba, di forma conico-campanulata od emisferica e poi espanso, pianeggiante, liscio, serico, senza verruche con fibrille innate.

Lamelle

Bianche, libere al gambo, alte.

Gambo

Bianco, spesso ornato da "zebrature" simili al colore del cappello (non facilmente distinguibili nella varietà alba), prima pieno e poi cavo nell'esemplare molto vecchio, bulboso alla base.

Anello

Bianco con riflessi giallognoli, cadente a fazzoletto sul gambo, spesso caduco negli esemplari maturi.

Carne

Bianca, immutabile, soda.
Assaggio assolutamente da evitare se non si dispone di acqua per immediati ed abbondanti risciacqui della bocca. Per evitare l'accidentale ingestione di un frammento di fungo - anche piccolo - nella cosiddetta fase di assaggio, si sconsiglia vivamente tale procedura per la specie in questione!

Odore: pressoché nullo (o di rosa appassita) nel fungo fresco e giovane, di miele nel fungo adulto, fetido e cadaverico nel fungo fradicio. Il micologo Riccardo Mazza, nel suo libro "Introduzione alla Micosmologia", afferma che l'odore ricorda l'"ammoniaca".
Sapore: nullo in principio, un po' acre oppure di "nocciole" alla fine.

Spore

Bianche in massa, ovoidali, quasi rotonde, a reazione amiloide 9-11 x 7-9 µm.

Habitat

Cresce in estate-autunno, preferibilmente nei boschi frondosi, non di rado anche sugli argini alberati, limitanti prati e terreni coltivati. Predilige le querce ma non di rado si trova anche nei pressi di conifere.

Commestibilità

VELENOSO MORTALE

Contiene Amanitine (di due tipi, alfa e beta), molecole cicliche che bloccano selettivamente l'enzima Rna-polimerasi coinvolto nella sintesi proteica e Falloidine,(PM 1000) altro tipo di ciclo-peptidi ugualmente dannosi per la membrana cellulare, poiché legano con l'actina, proteina strutturale che mantiene in posizione i canali ionici ed in tal modo dalla cellula fuoriescono ioni sodio ed entrano ioni potassio: la cellula quindi si gonfia fino a lisare.
Amanitine e Falloidine sono tossine termostabili e quindi anche dopo cottura il fungo rimane velenoso mortale.
Provoca danni al fegato irreversibili e la morte. Possono risultare letali anche piccolissimi frammenti (circa un Milligrammo per ogni Chilo di peso di chi lo ingerisce) quindi nel caso in cui il fungo durante la raccolta venga in contatto con altri funghi commestibili è assolutamente sconsigliato consumare questi ultimi. I primi sintomi della Sindrome falloidea possono essere avvertiti dopo circa 12-24 o 48 ore dall'ingestione, a seconda della costituzione fisica del soggetto. In questo periodo le Rna-polimerasi a livello del fegato vengono inibite: cessa quindi la sintesi proteica ed il fegato va in necrosi con effetti analoghi all'epatite virale in forma grave.
Se l'avvelenamento è diagnosticato in tempi brevi, è possibile scongiurare il decesso del paziente; tuttavia quest'ultimo, a seguito del danno epatico riportato, dovrà ricorrere a dialisi oppure al trapianto dell'organo.
L'elevato "polimorfismo" dell'A. phalloides aumenta enormemente il rischio di confusione con altre specie congeneri o con specie di generi differenti di Amanita.
Occasionalmente può raggiungere dimensioni ragguardevoli in altezza.
La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Questa poesia arriva dalla labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome. Un nome di un candore smagliante. Neve
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Re: Amanita phalloides

Messaggiodi Fabio76 » lunedì 26 settembre 2011, 22:56

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Re: Amanita phalloides

Messaggiodi Fabio76 » lunedì 26 settembre 2011, 22:57

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Re: Amanita phalloides

Messaggiodi Fabio76 » lunedì 26 settembre 2011, 22:59

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Re: Amanita phalloides

Messaggiodi Fabio76 » lunedì 26 settembre 2011, 23:02

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