di eleunamme il Gio 23 Nov, 2006 12:54 pm
Vediamola così.....
Se fosse stata approvata la "tassa di soggiorno o di turismo" una località turistica avrebbe potuto attingere direttamente dalle presenze effettive di turisti, creare un fondo per spese di incentivazione e di sostenibilità nonchè di mantenimento dell'ambiente.
Sarebbe stata una tassa "meritocratica"! Chi offre buoni servizi e qualità ambientale, oltre ad avere buone presenze turistiche avrebbe anche raccimolato qualche risorsa in più, in proporzione.
Sarebbe stata anche una formula ideale per "obbligare" a presentare le ricevute.
Di prassi bisognerebbe essere contenti di pagare le tasse, sempre che siano ben proporzionate e pagate da tutti.
Ora invece, come la sostituiscono ????
Sembra che aumentino i fondi di mobilità sostenibile....Ossia.
Città incasinate come Milano, Roma, etcc... Sempre le solite....potranno godere di questi "fondi" invece le località più piccole che vivono veramente di turismo e tutto ciò che ci ruota attorno non prenderanno un centesimo!!!
Vi pare ?!
Io penso che l'idea era sensata (copiata da molti altri paesi e/o città estere) ma è stata danneggiata dall'idea scellerata di un fee fisso di 5 euro.
Una pazzia...forse era meglio proporla in percentuale al monte iva della spesa in albergo.
In USA fanno coì, ti trovi una percentuale che rimane nelle casse della località dove si è stati.