Itinerario effettuato completamente e senza difficoltà. Ecco la cartina...

Il percorso che in cartina è rosso non presenta alcuna difficoltà, infatti il tratto Ostello-Vendulpiano-Passo Baciamorti è ottimamente segnato con bolli rettangolari arancioni e, anche se il sentiero è piccolo (antica mulattiera in disuso), con un minimo di orientamento non ci si può proprio perdere.
L'unica incertezza può nascere quando si arriva ai ruderi della Casera, in mezzo ai prati; il sentiero, sempre segnato, prosegue in piano superando una vicina canaletta.
Percorso molto bello, da rivalutare.
Le varianti gialle invece presentano un piccolo aumento di difficoltà:
- per salire alla
Corna del Colonél il sentiero non c'è, dalla Casera si sale ad occhio fino all'evidente Passo del Laveggino e poi, prendendo la destra e facendo slalom tra bellissimi pini mughi su terreno molto ripido si arriva alla stupenda cima con panorama a 360°.
- per salire al
Pizzo Baciamorti dal Passo del Laveggino bisogna salire l'erto pendio erboso, non restando in costa ma sfruttando una vecchia traccia che zig-zaga fino allo "spallone"; da lì per cresta fino alla cima.
- per raggiungere la
Baita del Foier ci si stacca dal sentiero 101 che scende dal Passo Baciamorti in prossimità di un cartello indicatore (con la scritta "Foier"); il sentiero però in prossimità di un canale si perde, allora bisogna scendere per un breve tratto il canale fino ad una piccola traccia sulla destra, che è da prendere. La traccia sale costantemente e raggiunge la Baita del Foier, sempre aperta (ottimo lavoro). Poi il sentiero per tornare al Lago di Cassiglio è bellissimo e ben tenuto, incrocia il 101 in località Ratì, dove arriva una strada agrosilvopastorale.
