Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

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Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

Messaggiodi Matu'87 » lunedì 8 febbraio 2010, 19:17

Oramai la notizia ha fatto il giro dell'Italia...

È stato trovato vivo, ma è in gravissime condizioni, lo scialpinista travolto da una valanga caduta sul monte Grem, in Val Serina: si tratta di un 45enne che abita a Bergamo, in Città Alta. Le squadre del soccorso alpino sono state mobilitate intorno alle 14,40, quando un compagno di escursione dell'uomo - che aveva seguito un altro percorso - non vedendolo arrivare ha dato l'allarme. Ma la caduta della massa nevosa era stata vista dal paese già intorno alle 9,30 del mattino. I soccorritori hanno raggiunto il punto dell'incidente, sul versante del Grem che si affaccia verso Zambla. Sul posto anche le unità cinofile specializzate nel rintracciare le persone che restano sepolte sotto la neve.

Lo scialpinita è stato rintracciato abbastanza rapidamente: le operazioni del Soccorso alpino sono partite dal punto - a una quota di circa 1.500 metri - dove l'uomo è stato travolto, con l'ausilio anche dell'elicottero del 118 di Bergamo. Il punto in cui si trovava è stato localizzato intorno alle 15,50: l'uomo è stato subito caricato a bordo dell'elicottero e trasportato all'ospedale SAn Gerardo di Monza. Ma la sua permanenza sotto lo strato nevoso è stata molto lunga, tanto da aver abbassato la temperatura corporea fino a poco più di 15 gradi. I medici stanno tentando il tutto per tutto per rialzare la temperatura corporea, per consentire la ripresa delle attività vitali autonome.


http://www.ecodibergamo.it/stories/Cron ... _cinofile/

x fortuna che era sicuro o sbaglio?
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Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

Messaggiodi Marco&Gina » lunedì 8 febbraio 2010, 19:49

Come avrai notato Matu, nel nostro post precedente avevamo chiaramente indicato di evitare d'inverno il versante di Zambla. Certo poi fare fuori pista su quel versante. L'anno scorso, sul sentiero 223 che da Zambla alta conduce alla Cima del Grem, qualcuno aveva perso la picozza percorrendolo imprudentemente, e, attraverso un forum e anche sul nostro libro degli ospiti (a febbraio), il tipo ha chiesto se qualcuno l'avesse trovata di contattarlo!!! Perciò non solo aveva commesso lui un'imprudenza ma chiedeva anche agli altri di mettersi in pericolo per 50 euro di picozza!!!

Ci dispiace molto per la disavventura capitata all'alpinista ma forse se fosse stato un po' più prudente....

Bye Marco e Gina
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Re: Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

Messaggiodi Matu'87 » lunedì 8 febbraio 2010, 19:58

Marco&Gina ha scritto:Come avrai notato Matu, nel nostro post precedente avevamo chiaramente indicato di evitare d'inverno il versante di Zambla..
Certo poi fare fuori pista su quel versante... L'anno scorso, sul sentiero 223 che da Zambla alta conduce alla Cima del Grem, qualcuno aveva perso la picozza percorrendolo imprudentemente, e, attraverso un forum e anche sul nostro libro degli ospiti (a febbraio), il tipo ha chiesto se qualcuno l'avesse trovata di contattarlo!!! Perciò non solo aveva commesso lui un'imprudenza ma chiedeva anche agli altri di mettersi in pericolo per 50 euro di picozza!!! Ci dispiace molto per la disavventura capitata all'alpinista ma forse se fosse stato un po' più prudente.... Bye Marco e Gina

Ciao Marco, si certo che l' ho notato. So che conosci bene la zona e non lo consiglieresti mai con neve fresca. Ti dirò anche io la reputavo un paio di anni fa una salita "sicura" anche con neve non consolidata e così via ma quando poi vedi certi distacchi forse poi ci pensi su e cambi idea.

Per il fatto della picozza ricordo qualche cosa sul fatto... trà l'altro il "tipo".......va bè........
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Re: Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

Messaggiodi andrea.brembilla » martedì 9 febbraio 2010, 0:26

Matu'87 ha scritto:x fortuna che era sicuro o sbaglio?

Sottolineiamo il fatto che il fatto non è successo sulla via normale invernale da Oneta, ma su un itinerario alternativo altamente sconsigliato! Anche le gite più sicure possono essere pericolose se si va in zone fuori itinerario, vi assicuro che anche un posto come Torcola, frequentatissimo dopo le nevicate perché considerato sicuro, ha dei pendii potenzialmente a rischio se li vai a cercare! (Ad esempio un tratto sotto il Forcolino). Con questo voglio dire che ogni meta anche facile ha la sua pericolosità in alcune zone...l'escursionista prima valuta a casa la meta, poi valuta anche sul campo! Nessuno deve andare in giro col paraocchi.

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Re: Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

Messaggiodi IW2LBR » martedì 9 febbraio 2010, 9:36

Valanghe, e’ polemica sulle multe

Saffioti favorevole alle sanzioni di 5 mila euro per chi ignora le condizioni di pericolo. Un’altra vittima si aggiungono al grave bilancio degli incidenti di montagna dello scorso Weekend...... Aumentano anche le polemiche relative all’emendamento del governo al decreto legge emergenze, che prevede il carcere per chi provoca una valanga con vittime e 5.000 euro di multa per chi ignora le indicazioni di pericolo del bollettino valanghe. In particolare Reinhold Messner afferma che «la minaccia di multe e carcere per chi provoca una valanga è una reazione isterica. Con iniziative legislative di questo genere si uccide l’alpinismo», continua il re degli ottomila che propone in vece un «dibattito con alpinisti, guide, giudici e politici per stabilire dove finisce il turismo e dove inizia l’alpinismo».

http://news.valbrembanaweb.com/index.php/valanghe-e-polemica-sulle-multe/
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Re: Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

Messaggiodi MaCa » martedì 9 febbraio 2010, 12:25

Penso che su questo argomento si potrebbe discutere per ore.
Però molto in sintesi io penso che chi provoca valanghe e danni a persone terze in condizioni per cui era presente l'allerta pericolo è assimilabile a chi il sabato sera provoca incidenti perchè bevuto. Quindi ben vengano sanzioni ecc...

Per le multe in caso di non rispetto dei bollettini bisogna capire bene cosa si intende perchè se il bollettino ARPA da un rischio 4 e faccio una ciaspolata al rifugio Gherardi non penso di meritarmi 5000 euro di multa; al contrario se con pericolo 3 o superiore vado a fare il Benigni dalla normale, se ho la fortuna di tornare a casa, altro che multa mi merito! Il problema delle sanzioni è che difficilmente gli organi di vigilanza potrebbero controllare tutte le montagne e poi le condizioni della neve sono troppo varie e non esiste una scala oggettiva e inconfutabile...

A mio avviso bisogna investire sulla formazione di chi va in montagna ed in particolare dei ciaspolatori che nell'ultimo periodo vanno un po' a caso non considerando i reali pericoli. Non dico di introdurre un patentino per chi fa scialpinismo o ciaspole, ma magari anche solo un volumetto informativo consegnato al momento dell'acquisto di ciaspole, sci, ecc... potrebbe essere utile per sensibilizzarci su come evitare di fare cavolate in montagna e dare indicazione di come orientarsi per partecipare ai vari corsi che il CAI organizza.
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Re: Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

Messaggiodi IW2LBR » martedì 9 febbraio 2010, 12:39

Multe per Sci-alpinisti e ciaspolatori fuori pista.. dai non scherziamo....
andate a vedere le statistiche dei deceduti sotto le valanghe e slavine sull'arco alpino negli ultimi 3 anni
e vi accorgerete che la maggior parte erano persone esperte.. guidealpine, adetti ai lavori, soccorsi, gente del luogo, rifugisti..
maestri di sci... poi certo ci sono gli incoscienti che se la vanno a cercare..

... la montagna, varia e sempre imprevedibile......

Saffioti favorevole alle sanzioni di 5 mila euro per chi ignora le condizioni di pericolo

Interessante la riflessione di skiador sul bollettino nivometeorologico di questi giorni:
Ancora una volta quest'anno il bollettino nivometeorologico a mio modesto parere e' stato troppo conservativo e infatti le vittime di questo weekend sembrano tristemente confermarlo. Secondo me anche nelle descrizioni del bollettino si sarebbe dovuto enfatizzare maggiormente il pericolo soprattutto alle quote piu' alte (sembra che oggi qualcuno sia andato sul Cabianca, solo per fare un esempio...assurdo!), l'attivita' eolica in alto e' stata veramente notevole, e in alcune zone sopra i 2000 ha messo giu' oltre mezzo metro, lo strato sottostante era molto duro..classiche condizioni da pericolo 4!.... http://forum.valbrembanaweb.com/post81850.html#p81850
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Re: Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

Messaggiodi andrea.brembilla » martedì 9 febbraio 2010, 14:10

Metto qui il link della posizione ufficiale del CAI, che condivido in pieno:

http://cai.vallebrembana.org/montagna.sicura.pdf

Bisogna investire sulla formazione e rendere cosciente chi va in montagna che non sta andando in un parco giochi dove tutto gli è concesso...non serve fare nuove leggi inutili, applichiamo quelle che già ci sono.
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Re: Pericolo Valanghe, come affrontarlo?

Messaggiodi meteopedro » martedì 9 febbraio 2010, 15:50

IW2LBR ha scritto:Multe per Sci-alpinisti e ciaspolatori fuori pista.. dai non scherziamo.... andate a vedere le statistiche dei deceduti sotto le valanghe e slavine sull'arco alpino negli ultimi 3 anni e vi accorgerete che la maggior parte erano persone esperte.. guidealpine, adetti ai lavori, soccorsi, gente del luogo, rifugisti.. maestri di sci... ecc. ecc. poi certo ci sono gli incoscienti che se la vanno a cercare (e io ne sono testimone diretto).. ... la montagna, varia e sempre imprevedibile......
Saffioti favorevole alle sanzioni di 5 mila euro per chi ignora le condizioni di pericolo

Interessante la riflessione di skiador sul bollettino nivometeorologico di questi giorni: Ancora una volta quest'anno il bollettino nivometeorologico a mio modesto parere e' stato troppo conservativo e infatti le vittime di questo weekend sembrano tristemente confermarlo. Secondo me anche nelle descrizioni del bollettino si sarebbe dovuto enfatizzare maggiormente il pericolo soprattutto alle quote piu' alte (sembra che oggi qualcuno sia andato sul Cabianca, solo per fare un esempio...assurdo!), l'attivita' eolica in alto e' stata veramente notevole, e in alcune zone sopra i 2000 ha messo giu' oltre mezzo metro, lo strato sottostante era molto duro..classiche condizioni da pericolo 4!.... [url post81850.html#p81850[/url]

Ma dico io i gestori degli impianti,si fanno un "MAZZO" cos'ì per preparare le piste
che in molti casi sembrano autostrade, e lo sciatore cosa fa' FUORIPISTA
certo che accontentare la gente al giorno d'oggi è proprio impossibile!!!!!
poi una cosa molto importante una volta lo sci alpinismo si faceva più tardi a fine Marzo inizio Aprile
adesso invece con la prima nevicata si parte subito....


Sul fatto delle multe diamole a chi
1 facendo fuori pista provoca il distacco della neve
2 agli imprudenti che nonostante tutto vanno a "cercarsela" e se per caso chiamano il soccorso fargli pagare tutta la spesa elicottero compreso si li tocchi nel portafoglio ,magari la prossima volta ci pensano!!!!

Sul fatto della prevenzione
secondo me in Italia, la prevenzione risolve la minima parte del problema fargliela capire ai giovani d'oggi, è praticamente impossibile..... alla prossima nevicata succederà di nuovo che qualcuno, ci lasci la pelle..........
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